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Destrometorfano Unither Pharmaceuticals

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Destrometorfano Unither Pharmaceuticals: ultimo aggiornamento pagina: 11/03/2020 (Fonte: A.I.FA.)

 

01.0 Denominazione del medicinale

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Destrometorfano Unither Pharmaceuticals 15 mg soluzione orale in bustine.

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Una bustina da 5 ml contiene 15 mg di destrometorfano bromidrato.

Eccipienti con effetti noti: Una bustina da 5 ml contiene 900 mg di fruttosio e 4700 mg di sorbitolo Per l’elenco completo degli eccipienti, consultare il paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione orale.

Questa soluzione orale è limpida, incolore e tendente al giallo

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Trattamento sintomatico della tosse non produttiva (tosse secca e stizzosa).

Destrometorfano Unither Pharmaceuticals è indicato per adulti e adolescenti dai 12 anni in su.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Adulti e adolescenti dai 12 anni in su:

Una bustina da 5 ml contiene 15 mg di destrometorfano bromidrato.

La singola dose di destrometorfano bromidrato è di 15 o 30 mg. La dose massima giornaliera è di 120 mg.

Assumere una bustina da 5 ml o al massimo due bustine da 5 ml per volta.

Ripetere come richiesto 3 o 4 volte al giorno (in un intervallo compreso tra 4 e 6 ore).

Non superare la dose giornaliera di 120 mg o otto bustine da 5 ml.

Anziani o soggetti con insufficienza epatica: La dose iniziale si intende dimezzata rispetto a quella raccomandata.

Il ricorso alla terapia deve essere effettuato esclusivamente nel caso in cui si verifichino attacchi di tosse, avendo cura di non superare i regimi posologici consigliati.

La durata della terapia deve essere breve (non più di 5 giorni).

Bambini di età inferiore ai 12 anni:

Destrometorfano Unither Pharmaceuticals non è adatto per bambini di età inferiore ai 12 anni.

Modo di somministrazione

Via orale.

Aprire la bustina e versare la soluzione direttamente in bocca

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Tosse asmatica,

Tosse produttiva,

Pazienti con insufficienza respiratoria o che rischiano di sviluppare difficoltà respiratorie (malattie respiratorie quali asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, polmonite)

Uso congiunto o nei 14 giorni successivi all’assunzione di farmaci antidepressivi inibitori delle MAO,

Uso concomitante o nelle 2 settimane successive all’assunzione dei seguenti medicinali:

Inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI).

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Bupropione.

Linezolid.

Procarbazina. (consultare il paragrafo 4.5).

Allattamento al seno materno (consultare il paragrafo 4.6)

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Insufficienza epatica: alla luce del metabolismo epatico del destrometorfano, si raccomanda cautela in pazienti con insufficienza epatica (consultare il paragrafo 4.2).

La tosse produttiva è una componente fondamentale delle difese broncopolmonari, come tale va tenuta in considerazione.

Si raccomanda di non utilizzare espettoranti o mucolitici insieme ai medicinali antitosse.

Si sconsigliano aumenti nel dosaggio nel caso in cui la tosse persista anche dopo somministrazione di un antitosse secondo il consueto regime posologico, optando piuttosto per una nuova valutazione clinica.

Non usare il medicinale in caso di tosse cronica o persistente, come quella dovuta a fumo, asma o enfisema, o quando sia accompagnata da abbondanti secrezioni in grado di inibire l’espettorazione ed aumentare la resistenza delle vie aeree.

Non superare la dose consigliata.

Consultare un medico nel caso sopraggiunga un peggioramento delle condizioni del paziente, o se il perdurare della tosse superi i 5 giorni e si accompagni a febbre alta, eruzione cutanea o cefalea persistente.

La somministrazione di destrometorfano può essere associata al rilascio di istamina, il farmaco non è pertanto consigliato in pazienti con dermatite atopica.

Il destrometorfano non va utilizzato in pazienti debilitati o sedati, né su pazienti costretti in posizione supina. Popolazione in età pediatrica

Non utilizzare in bambini di età inferiore a 12 anni. Popolazione in età adolescenziale (dai 12 ai 18 anni)

Sono stati riferiti casi di abuso di destrometorfano. Si invita a prestare la massima attenzione verso adolescenti e giovani come pure nei riguardi di pazienti con tendenza all’abuso o alla dipendenza da sostanze psicoattive.

Il destrometorfano può causare allucinazioni in regimi posologici superiori a quelli terapeutici. Sono stati riferiti casi di abuso a scopi ricreativi e allucinogeni, associati a volte all’uso di alcool. Si invita a prestare la massima attenzione verso adolescenti e giovani come pure nei riguardi di pazienti con tendenza all’abuso o alla dipendenza da sostanze psicoattive. L’insorgenza di questi segnali o sintomi indicativi di un abuso di destrometorfano ascrivibile al passato o tuttora in corso da parte di taluni pazienti deve essere attentamente monitorata.

Il destrometorfano è metabolizzato dal citocromo epatico P450 2D6. L’attività di questo enzima è determinata geneticamente. I metabolizzatori lenti del CYP2D6 rappresentano all’incirca il 10% della popolazione generale. I metabolizzatori lenti e i pazienti sottoposti a somministrazione concomitante di inibitori del CYP2D6 possono manifestare effetti esagerati e/o prolungati da destrometorfano. Si raccomanda pertanto estrema cautela in pazienti che si rivelano lenti metabolizzatori del CYP2D6 o fanno uso di inibitori del CYP2D6 (consultare anche il paragrafo 4.5).

Il destrometorfano bromidrato andrebbe evitato in caso di mastocitosi in ragione del potenziale rilascio di istamina.

Nei casi di tosse produttiva con notevole produzione di muco (ad es. pazienti con patologie assimilabili alla bronchiectasia e alla fibrosi cistica) o in pazienti con malattie neurologiche

associate a un riflesso tussigeno notevolmente ridotto (quali ictus, morbo di Parkinson e

demenza), la terapia antitosse con destrometorfano bromidrato deve essere somministrata con particolare cautela e solo dopo un’attenta valutazione del rischio-beneficio.

Il destrometorfano bromidrato deve essere utilizzato con cautela e solo dopo un’attenta valutazione del rischio-beneficio in pazienti con glaucoma, iperplasia prostatica benigna, stenosi gastrointestinale e urogenitale.

Il destrometorfano bromidrato deve essere utilizzato con cautela in pazienti con malattie cardiovascolari, ipertiroidismo, diabete, epilessia.

Durante la terapia sarà bene evitare l’uso di bevande alcoliche o medicinali contenenti alcol (consultare i paragrafi 4.5 e 4.8)

Avvertenze relative agli eccipienti:

Questo medicinale contiene piccole quantità di etanolo (alcol), inferiore ai 100 mg a bustina.

Esso contiene fruttosio e sorbitolo, i pazienti con rari problemi di intolleranza ereditaria al fruttosio, non dovrebbero assumere questo medicinale.

Una bustina da 5 ml contiene 0,9 g di fruttosio. Il che deve essere considerato nei pazienti con diabete mellito.

Il sorbitolo può indurre blandi effetti lassativi.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Controindicato in associazione con

+ Inibitori non selettivi delle MAO

Rischio di insorgenza di sindrome serotoninergica con sintomi quali: diarrea, tachicardia, sudorazione, tremore, confusione o finanche coma.

+ Inibitori selettivi delle MAO (moclobemide, toloxatone)

Per estrapolazione degli inibitori non selettivi delle MAO. Rischio di insorgenza di sindrome serotoninergica con sintomi quali: diarrea, tachicardia, sudorazione, tremore, confusione o finanche coma.

Sconsigliato in associazione con

+ Alcol e altri farmaci depressivi del sistema nervoso centrale

Effetti sedativi additivi dei farmaci antitosse a carico del sistema nervoso centrale. La compromissione della vigilanza può alterare la capacità di guidare e usare macchinari.

Evitare l’assunzione di bevande alcoliche e altri medicinali contenenti alcol.

Associazioni ad altri farmaci di cui tenere conto

+ Altri derivati della morfina (analgesici, antitosse e terapie sostitutive)

Depressione respiratoria (con azione sinergica che ne potenzia gli effetti) indotta da effetti depressivi di morfine soprattutto negli anziani.

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+ Chinidina

La chinidina può portare ad un aumento della concentrazione plasmatica del destrometorfano con conseguente aumento della sua tossicità.

+ Inibitori del CYP2D6

Il destrometorfano è metabolizzato dal CYP2D6 ed è soggetto ad un esteso metabolismo di primo passaggio. La somministrazione concomitante di potenti inibitori dell’enzima CYP2D6 può causare un aumento delle concentrazioni di destrometorfano nell’organismo sino a livelli di gran lunga superiori al normale. Ciò espone maggiormente il paziente al rischio di effetti tossici indotti dal destrometorfano (agitazione, confusione, tremore, insonnia, diarrea e depressione respiratoria) e all’insorgenza di sindrome

serotoninergica. Potenti inibitori dell’enzima CYP2D6 comprendono la fluoxetina, la paroxetina, la chinidina e la terbinafina.

Nei casi di uso concomitante con chinidina, le concentrazioni plasmatiche del destrometorfano sono aumentate fino a 20 volte, il che ha portato ad effetti additivi avversi a carico del sistema nervoso centrale. Anche l’amiodarone, la flecainide e il propafenone, la sertralina, il bupropione, il metadone, il cinacalcet, l’aloperidolo, la perfenazina e la tioridazina hanno effetti analoghi sul metabolismo del destrometorfano. Qualora si renda necessario l’uso concomitante di inibitori del CYP2D6 con il destrometorfano, si dovrà monitorare attentamente il paziente e ridurre, eventualmente, la dose di destrometorfano.

In caso di uso concomitante con fluoxetina, può verificarsi una inibizione del metabolismo del destrometorfano con conseguente rischio di intossicazione di tipo analogo alla morfina. Nel caso in cui si generi un rischio di sindrome serotoninergica si può manifestare una reazione avversa (confusione mentale, agitazione, iperreflessia, sudorazione eccessiva, mioclono, ecc.). I lenti metabolizzatori sono maggiormente esposti al rischio di intossicazione da destrometorfano qualora il farmaco venga associato a fluoxetina.

Non somministrare insieme a succo di pompelmo o arancia amara, poiché queste sostanze possono aumentare e fare impennare i livelli plasmatici del destrometorfano agendo da inibitori del citocromo P-450 (CYP2D6 e CYP3A4).

+ Farmaci secretolitici

La riduzione del riflesso tussigeno, qualora il destrometorfano venga utilizzato in combinazione con farmaci secretolitici in pazienti con patologie toraciche preesistenti quali la fibrosi cistica e la bronchiectasia ed episodi di ipersecrezione di muco, può portare ad un grave accumulo di muco.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Nella pratica clinica, i risultati di studi epidemiologici condotti su un numero limitato di donne sembrerebbe escludere l’insorgenza di malformazioni specificamente imputabili al destrometorfano.

L’assunzione di dosi elevate verso la fine della gravidanza, anche per terapie di breve durata, può causare depressione respiratoria nei neonati.

Negli ultimi tre mesi di gravidanza, il consumo cronico di destrometorfano da parte della madre, indipendentemente dalla dose, può determinare nel neonato sindrome da astinenza.

Gli studi relativi alla tossicità riproduttiva condotti sugli animali non sono sufficienti (consultare il paragrafo 5.3).

L’uso occasionale del destrometorfano deve essere considerato sole se assolutamente necessario. Si sconsiglia l’uso del medicinale nei primi tre mesi di gravidanza.

La somministrazione del destrometorfano in gravidanza dovrebbe avvenire esclusivamente dopo un’attenta valutazione dei benefici e dei rischi e solo in casi eccezionali.

Allattamento

Il destrometorfano viene escreto nel latte materno; l’ingestione nelle madri di altri farmaci antitosse con azione a carico del sistema centrale in dosi superiori a quelle terapeutiche ha consentito l’individuazione di casi di ipotonia e apnee respiratorie nei bambini.

Il medicinale è pertanto controindicato durante l’allattamento al seno materno.

Fertilità

Non sono stati segnalati gli effetti sulla fertilità relativamente all’assunzione di destrometorfano L’esperienza preclinica è limitata (paragrafo 5.3).

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Il medicinale compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Si raccomanda, soprattutto agli autisti e agli addetti alle macchine, di prestare attenzione contro il rischio di sonnolenza e vertigini correlati alla somministrazione di questa terapia.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati (secondo la convenzione MedDRA sulla frequenza)

Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000,

<1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Disturbi del sistema immunitario:

Reazioni di ipersensibilità tra cui reazioni anafilattiche, angioedema, orticaria, prurito, eruzione cutanea ed eritema (non nota)

Disturbi psichiatrici:

Allucinazioni, sono stati riportati casi di dipendenza da farmaco in soggetti dediti all’abuso del destrometorfano (molto raro)

Disturbi del sistema nervoso

Sonnolenza, (molto raro)

Confusione, (non nota)

Vertigini. (comune) Patologie dell’occhio

Midriasi (non nota) Patologie gastrointestinali

Nausea, (comune)

Vomito. (comune)

Costipazione (non nota)

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Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Eruzione fissa da farmaci (FDE) (non nota)

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Affaticamento (comune)

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

 

04.9 Sovradosaggio

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Sintomi

I sintomi osservati nei casi di significativo sovradosaggio sono essenzialmente correlati all’azione sui recettori NMDA; è possibile la comparsa di sindromi oppiacee e anticolinergiche.

Tali sintomi comprendono: confusione, agitazione, ipereccitabilità, ipertonia (tensione muscolare), nausea, vomito, distonia, sonnolenza, tachicardia, eruzione cutanea e allucinazioni.

Un sovradosaggio eccessivo può causare convulsioni, ipertermia, coma e depressione respiratoria (insufficienza respiratoria).

Terapia

In caso di sovradosaggio eccessivo, si raccomanda di ricorrere a cure ospedaliere immediate, optando, se necessario, per una terapia sintomatica del tipo:

benzodiazepine in caso di crisi convulsive;

naloxone somministrato per via endovenosa in caso di depressione respiratoria.

In assenza di controindicazioni è possibile somministrare carbone attivo, preferibilmente entro un’ora dall’assorbimento.

Si sconsiglia di effettuare la lavanda gastrica in ragione di una possibile ipossia che, intervenendo durante la procedura, potrebbe determinare un aumento delle crisi convulsive.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmaco terapeutica: sedativo della tosse, esclusa associazione con espettoranti, alcaloidi dell’oppio e suoi derivati, codice ATC: R05DA09

Antitosse derivato della morfina con azione a livello centrale.

Se assunto secondo i dosaggi terapeutici non provoca depressione dei centri respiratori; può tuttavia avere degli effetti in termini di tolleranza, abuso e dipendenza. Dosi elevate possono indurre depressione respiratoria

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

Il destrometorfano bromidrato, dopo somministrazione orale, è assorbito rapidamente dal tratto gastrointestinale. Il picco di concentrazione plasmatica viene raggiunto in 2 ore. La sua azione si manifesta entro 15-30 minuti e si protrae per circa 6 ore.

Distribuzione

Il destrometorfano bromidrato è metabolizzato in forma variabile nel fegato ed escreto come molecola immodificata o come metabolita demetilato.

Biotrasformazione

Dopo somministrazione orale, il destrometorfano subisce nel fegato un rapido ed estensivo metabolismo di primo passaggio. La O-demetilazione determinata dal patrimonio genetico (CYD2D6) è il principale fattore osservabile nella farmacocinetica del destrometorfano su volontari sani.

Sembra che vi siano fenotipi distinti in questo processo di ossidazione tali da determinare un profilo farmacocinetico altamente variabile tra soggetti. Il destrometorfano non metabolizzato, insieme ai tre metaboliti demetilati a morfina, ovvero il destrorfano (anche noto come 3-idrossi-N-metil-morfinano), la 3- idrossimorfina e la 3-metossimorfina, sono stati identificati come prodotti congiunti nelle urine.

Il principale metabolita è il destrometorfano, che presenta altresì una attività antitussiva. Alcuni soggetti presentano un’attività metabolica più lenta e il destrometorfano immodificato predomina nel sangue e nelle urine.

Eliminazione

L’emivita di eliminazione del destrometorfano è compresa tra 1,4 e 3,9 ore e il metabolita destrorfano tra 3,4 e 5,6 ore; questo periodo può estendersi fino a 45 ore nei lenti metabolizzatori.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Non ci sono prove cliniche relative ad esiti su animali che trovano applicazione in ambiti terapeutici destinati all’uomo. I diversi dosaggi e il metabolismo del farmaco rendono difficile l’estrapolazione dei dati dagli animali all’uomo.

Gli effetti osservati in alcuni studi non clinici (atassia, difficoltà respiratorie, alterazioni della postura, letargia e lacrimazione) si riferiscono esclusivamente a livelli di esposizione considerati ragionevolmente eccessivi rispetto alla massima esposizione tollerata dall’uomo e ritenuti, pertanto, clinicamente trascurabili. La somministrazione a lungo termine di dosi elevate ha comportato alterazioni istologiche a carico del fegato, dei reni e dei polmoni con conseguente riduzione della curva di crescita e dell’anemia transitoria nei topi trattati con destrometorfano per via orale.

Non sono stati riferiti esiti significativi relativi alla genotossicità e tossicità ai fini della riproduzione, né relativi a studi di sviluppo condotti sul destrometorfano.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Fruttosio Glicerolo Acqua depurata

Sorbitolo (E420)

Intenso aroma al limone (aromatizzanti, preparazioni aromatiche naturali, sostanze aromatiche naturali, alcol etilico, glicole propilenico E1520),

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

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24 mesi

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Nessuna precauzione particolare per la conservazione

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Soluzione orale da 5 ml, bustina (polietilene tereftalato/alluminio/copolimero di cicloolefine) Scatole da 12 e 15 bustine.

Non tutti i formati delle confezioni possono essere commercializzati.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Pharmaceuticals

151 rue André Durouchez Espace Industriel Nord. CS 28028

80084 Amiens Cedex 2 FRANCIA

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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045108014 – "15MG SOLUZIONE ORALE " 12 BUSTINE IN PET/AL/COC DA 5 ML

045108026 – "15MG SOLUZIONE ORALE " 15 BUSTINE IN PET/AL/COC DA 5 ML

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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[Da compilare a livello nazionale]

 

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 23/01/2018

Ultimo aggiornamento A.I.FA.: 10/02/2020

 


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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