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Fibryga

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Fibryga: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

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FIBRYGA 1 g. Polvere e solvente per soluzione iniettabile/per infusione.

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Fibrinogeno umano

Ogni flacone di FIBRYGA contiene 1 g di fibrinogeno umano. Dopo ricostituzione con 50 mL di acqua per preparazioni iniettabili, FIBRYGA contiene circa 20 mg/mL di fibrinogeno umano.

Il contenuto di proteina coagulabile è determinato secondo la Farmacopea europea per il fibrinogeno umano.

Prodotto dal plasma di donatori umani.

Eccipienti con effetti noti: sodio fino a 132 mg (5,8 mmol) per flacone. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere e solvente per soluzione iniettabile/per infusione.

La polvere è di colore bianco o giallo pallido ed è igroscopica; ha anche l’aspetto di un solido friabile.

Il solvente è un liquido trasparente e incolore.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Trattamento di episodi di sanguinamento e profilassi perioperatoria in pazienti affetti da ipo- o afibrinogenemia congenita con tendenza al sanguinamento.

Come terapia complementare alla gestione di emorragie gravi non controllate durante un intervento chirurgico in pazienti affetti da ipofibrinogenemia acquisita.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Il trattamento deve essere avviato sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento dei disturbi della coagulazione.

Posologia

Il dosaggio e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravità del disturbo, dalla localizzazione e dall’entità del sanguinamento e dalle condizioni cliniche del paziente.

Al fine di calcolare il dosaggio individuale deve essere determinato il livello di fibrinogeno (funzionale) e la quantità e la frequenza di somministrazione devono essere determinate per ogni singolo paziente mediante misurazione regolare del livello plasmatico di fibrinogeno e monitoraggio continuo delle condizioni cliniche del paziente e delle altre terapie sostitutive utilizzate.

In caso di intervento chirurgico maggiore, è essenziale un monitoraggio preciso della terapia sostitutiva mediante test della coagulazione.

Profilassi in pazienti affetti da ipo- o afibrinogenemia congenita e tendenza nota al sanguinamento.

Per impedire il sanguinamento eccessivo durante interventi chirurgici, è raccomandato un trattamento profilattico per innalzare i livelli di fibrinogeno a 1 g/L e mantenere il fibrinogeno a tale livello finché l’emostasi non è assicurata e al di sopra di 0,5 g/L finché la guarigione della ferita non è completa.

In caso di intervento chirurgico o trattamento di un episodio di sanguinamento, la dose deve essere calcolata nel modo seguente: Dose (mg/kg di peso corporeo) = [Livello desiderato (g/L) – livello misurato (g/L)]

0,018 (g/L per mg/kg di peso corporeo)

La posologia successiva (dosi e frequenza di iniezione) deve essere adattata in base allo stato clinico del paziente e ai risultati di laboratorio.

L’emivita biologica del fibrinogeno è di 3-4 giorni. Quindi, in assenza di consumo, non è solitamente richiesto un trattamento ripetuto con fibrinogeno umano. Visto l’accumulo che si verifica in caso di somministrazione ripetuta per uso profilattico, la dose e la frequenza devono essere determinate in base agli obiettivi terapeutici del medico per un determinato paziente.

Popolazione pediatrica

In caso di intervento chirurgico o trattamento di un episodio di sanguinamento, la dose negli adolescenti deve essere calcolata usando la formula riportata sopra per gli adulti, mentre la dose per i bambini di età <12 anni deve essere calcolata nel modo seguente: Dose (mg/kg di peso corporeo) = [Livello desiderato (g/L) – livello misurato (g/L)]

0,014 (g/L per mg/kg di peso corporeo)

La posologia successiva deve essere adattata in base allo stato clinico del paziente e ai risultati di laboratorio.

Pazienti anziani

Gli studi clinici con FIBRYGA non hanno incluso pazienti di età pari o superiore a 65 anni per cui non è possibile fornire evidenze definitive riguardo al fatto che essi rispondano diversamente o meno rispetto ai pazienti più giovani.

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Trattamento del sanguinamento

Sanguinamento in pazienti affetti da ipo- o afibrinogenemia congenita

Gli episodi di sanguinamento devono essere trattati in base alle formule sopra riportate rispettivamente per gli adulti/adolescenti e per i bambini, in modo da raggiungere un livello plasmatico raccomandato di fibrinogeno di 1 g/L. Questo livello deve essere mantenuto finché non è assicurata l’emostasi.

Sanguinamento in pazienti con carenza acquisita di fibrinogeno

Adulti

Inizialmente sono generalmente somministrati 1-2 g, con infusioni successive secondo necessità. In caso di emorragia grave, ad esempio durante un intervento chirurgico maggiore, possono essere necessarie quantità superiori (4-8 g) di fibrinogeno.

Popolazione pediatrica

Il dosaggio deve essere determinato in base al peso corporeo e alla necessità clinica ma è solitamente di 20-30 mg/kg.

Modo di somministrazione

Infusione o iniezione endovenosa.

FIBRYGA deve essere somministrato lentamente per via endovenosa alla velocità massima raccomandata di 5 mL al minuto per i pazienti affetti da ipo- o afibrinogenemia congenita e a una velocità massima raccomandata di 10 mL al minuto per i pazienti affetti da carenza acquisita di fibrinogeno.

Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Tromboembolia

Vi è il rischio di trombosi quando i pazienti, siano essi affetti da carenza congenita o acquisita, sono trattati con fibrinogeno umano, specialmente ad alte dosi o con dosi ripetute. I pazienti a cui viene somministrato fibrinogeno umano devono essere monitorati attentamente per eventuali segni o sintomi di trombosi.

Nei pazienti con anamnesi di coronaropatia o infarto miocardico, nei pazienti con epatopatia, nei pazienti peri- o postoperatori, nei neonati o nei pazienti a rischio di eventi tromboembolici o di coagulazione intravascolare disseminata, il beneficio potenziale del trattamento con fibrinogeno plasmatico umano deve essere comparato al rischio di complicanze tromboemboliche. Si deve prestare cautela ed effettuare un attento monitoraggio.

L’ipofibrinogenemia acquisita è associata a basse concentrazioni plasmatiche di tutti i fattori della coagulazione (non solo il fibrinogeno) e degli inibitori per cui deve essere preso in considerazione il trattamento con prodotti ematici contenenti fattori della coagulazione. È necessario un attento monitoraggio del sistema coagulativo.

Reazioni di tipo allergico o anafilattico

Se si verificano reazioni di tipo allergico o anafilattico, l’iniezione/infusione deve essere immediatamente interrotta. In caso di shock anafilattico, deve essere attuato il relativo trattamento medico standard.

Livello di sodio

Questo medicinale contiene fino a 132 mg di sodio per flacone, equivalente al 6,6% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione nei pazienti che seguono una dieta a livello controllato di sodio.

Sicurezza virale

Le misure standard per prevenire le infezioni derivanti dall’uso di medicinali preparati a partire da sangue o plasma umano includono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per marcatori specifici di infezione e l’inclusione nella produzione di passaggi efficaci per l’inattivazione/rimozione dei virus. Nonostante ciò, quando vengono somministrati medicinali preparati a partire da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmettere agenti infettivi non può essere totalmente esclusa. Ciò si applica anche a virus sconosciuti o emergenti e ad altri patogeni.

Le misure intraprese sono considerate efficaci per i virus capsulati come HIV, HBV e HCV e per il virus non capsulato HAV. Le misure intraprese possono essere di valore limitato nei confronti di virus non capsulati come il parvovirus B19. L’infezione da parvovirus B19 può essere grave per le donne in gravidanza (infezione fetale) e per i soggetti affetti da immunodeficienza o aumento dell’eritropoiesi (ad es. anemia emolitica).

Si deve prendere in considerazione una appropriata vaccinazione (anti epatite A e B) nei pazienti che ricevono regolarmente/ripetutamente prodotti derivati dal plasma umano.

Immunogenicità

In caso di terapia sostitutiva con fattori della coagulazione in altre carenze congenite, sono state osservate reazioni anticorpali ma non vi sono attualmente dati relativi al concentrato di fibrinogeno.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono note interazioni tra i prodotti a base di fibrinogeno umano e altri medicinali.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

La sicurezza dell’uso di FIBRYGA durante la gravidanza umana non è stata stabilita in studi clinici controllati. L’esperienza clinica con prodotti a base di fibrinogeno nel trattamento delle complicanze ostetriche suggerisce che non siano da prevedere effetti nocivi sul decorso della gravidanza o sulla salute del feto o del neonato. Non sono stati condotti studi con FIBRYGA sulla riproduzione animale (vedere paragrafo 5.3). Poiché il principio attivo è di origine umana, esso viene catabolizzato allo stesso modo della proteina endogena del paziente. Non si prevede che questi costituenti fisiologici del sangue umano inducano effetti avversi sulla riproduzione o sul feto.

Il beneficio di FIBRYGA durante la gravidanza deve essere valutato prendendo in considerazione il fatto che l’esperienza clinica con concentrati di fibrinogeno è disponibile, ma che mancano dati da studi clinici controllati.

Allattamento

Non è noto se FIBRYGA sia escreto nel latte materno. Tuttavia, data la natura della sostanza, non Pertanto, si deve decidere se la terapia con FIBRYGA sia indicata durante l’allattamento, prendendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Non ci sono dati disponibili sulla fertilità.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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FIBRYGA non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Non vi sono dati solidi sulla frequenza delle reazioni avverse derivanti da studi clinici con questo prodotto.

In studi clinici, sono state segnalate le seguenti reazioni avverse: piressia, eruzione da farmaci, flebite e trombosi.

Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate per FIBRYGA e altri concentrati di fibrinogeno:

Classificazione per sistemi e organi standard secondo
MedDRA
Effetti indesiderati Frequenza*
Disturbi del sistema immunitario: Reazioni di tipo allergico o anafilattico
Reazioni cutanee
Non nota
Patologie vascolari: Episodi tromboembolici (inclusi infarto miocardico ed embolia
polmonare
) (vedere paragrafo 4.4) Tromboflebite
Non nota
Patologie sistemiche e
condizioni relative alla sede di somministrazione:
Aumento della temperatura corporea
(piressia)
Non nota

*La frequenza non è nota in quanto non può essere calcolata sulla base dei dati disponibili. Piressia lieve e reazione cutanea sono state singole manifestazioni apparse durante gli studi clinici. Le reazioni allergiche o anafilattiche, gli episodi tromboembolici (tra cui infarto miocardico ed embolia polmonare) e la tromboflebite sono effetti della classe del farmaco.

Per la sicurezza relativa agli agenti trasmissibili, vedere paragrafo 4.4.

Popolazione pediatrica:

Ventisei pazienti, di età compresa tra 1 e <18 anni, sono stati inclusi nell’analisi di sicurezza relativa alla carenza congenita di fibrinogeno. Di questi, 12 erano adolescenti di età compresa tra 12 e <18 anni, 8 erano bambini di età compresa tra 6 e <12 anni e 6 erano bambini di età compresa tra 1 e <6 anni.

Il profilo di sicurezza generale non differisce tra adulti, adolescenti e bambini.

Non ci sono dati sull’uso di FIBRYGA in pazienti pediatrici affetti da carenza acquisita di fibrinogeno.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

 

04.9 Sovradosaggio

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Per evitare un sovradosaggio, è indicato un monitoraggio regolare del livello plasmatico di fibrinogeno durante la terapia (vedere paragrafo 4.2).

In caso di sovradosaggio, il rischio di sviluppare complicanze tromboemboliche aumenta.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antiemorragici, fibrinogeno, codice ATC: B02BB01

Il fibrinogeno umano (fattore I della coagulazione), in presenza di trombina, fattore XIII della coagulazione attivato (FXIIIa) e ioni calcio, è convertito in un coagulo emostatico di fibrina tridimensionale, stabile ed elastico.

La somministrazione di fibrinogeno umano porta a un aumento del livello plasmatico di fibrinogeno e può correggere temporaneamente il difetto della coagulazione in pazienti affetti da carenza di fibrinogeno.

Uno studio farmacocinetico di fase 2 (FORMA-01) in aperto, prospettico, randomizzato, controllato, a due bracci in cross-over a singola dose condotto su 22 pazienti affetti da carenza congenita di fibrinogeno (afibrinogenemia) (vedere paragrafo 5.2) ha valutato anche la stabilità massima del coagulo (maximum clot firmness, MCF) come marcatore surrogato dell’efficacia emostatica. La MCF è stata determinata mediante tromboelastometria (ROTEM). Per ciascun paziente, la MCF è stata determinata prima (valore basale) e un’ora dopo la somministrazione di una singola dose di FIBRYGA. I valori di MCF sono risultati significativamente superiori dopo la somministrazione di FIBRYGA rispetto al basale (vedere la tabella seguente).

Tabella 1: Stabilità massima del coagulo MCF [mm] (popolazione ITT) n=22

Tempo Media ± DS Mediana (intervallo)
Pre-infusione 0 ± 0 0 (0-0)
1 ora post-infusione 9,7± 3,0 10,0 (4,0-16,0)
Variazione media (analisi primaria)* 9,7 ± 3,0 10,0 (4,0-16,0)

MCF = stabilità massima del coagulo; ITT = intention-to-treat.

*p < 0,0001 (intervallo di confidenza al 95% 8,37; 10.99) Uno studio prospettico, in aperto, non controllato, multicentrico, di fase 3 (FORMA-02) è stato condotto su 25 pazienti affetti da carenza congenita di fibrinogeno (afibrinogenemia e ipofibrinogenemia), di età compresa tra 12 e 54 anni (6 adolescenti, 19 adulti). È stato incluso il trattamento di 89 episodi di sanguinamento e 12 interventi chirurgici. Si è verificata una variazione significativa della MCF rispetto al basale, misurata mediante ROTEM, e dei livelli plasmatici di sanguinamento è stata di 57,5 mg/kg e la dose mediana totale è stata di 59,4 mg/kg. La dose mediana totale di FIBRYGA per ogni intervento è stata di 85,8 mg/kg. Un comitato di valutazione indipendente ha classificato, usando un sistema di punteggio obiettivo, l’efficacia emostatica complessiva come riuscita (efficacia buona o eccellente) nel 98,9% degli episodi di sanguinamento trattati e nel 100% degli interventi chirurgici.

Un altro studio prospettico, in aperto, non controllato, multicentrico, di fase 3 (FORMA-04) è stato condotto su 14 bambini affetti da carenza congenita di fibrinogeno (afibrinogenemia e ipofibrinogenemia), di età compresa tra 1 e 10 anni (6 di età <6 anni e 8 di età compresa tra 6 e <12 anni). È stato incluso il trattamento di 10 episodi di sanguinamento e 3 interventi chirurgici, oltre alla farmacocinetica di una singola dose. Si è verificata una variazione significativa della MCF rispetto al basale, misurata mediante ROTEM, e dei livelli plasmatici di fibrinogeno. La dose mediana di FIBRYGA per ogni infusione per il trattamento degli episodi di sanguinamento è stata di 70,2 mg/kg e la dose mediana totale è stata di 73,9 mg/kg. La dose mediana totale di FIBRYGA per ogni intervento è stata di 108 mg/kg. Un comitato di valutazione indipendente ha classificato, usando un sistema di punteggio obiettivo, l’efficacia emostatica complessiva come riuscita (efficacia buona o eccellente) nel 100% degli episodi di sanguinamento trattati e degli interventi chirurgici.

Lo studio prospettico, randomizzato e controllato FORMA-05 ha analizzato l’efficacia emostatica e la sicurezza di FIBRYGA confrontandole con crioprecipitato come fonte di integrazione di fibrinogeno in pazienti che avevano sviluppato una carenza acquisita di fibrinogeno durante un intervento di citoriduzione per la neoplasia maligna addominale estesa pseudomixoma peritoneale. Lo studio ha incluso 43 pazienti adulti nel gruppo di analisi per protocol (PP), 21 trattati con FIBRYGA e 22 trattati con crioprecipitato. L’integrazione intraoperatoria di fibrinogeno è stata eseguita preventivamente (ossia dopo 60-90 minuti di intervento, quando si osservava una perdita eccessiva di sangue, ma prima che questa raggiungesse i 2 litri di sangue) con dosi di 4 g di FIBRYGA o 2 pool di 5 unità di crioprecipitato, ripetute secondo necessità. Durante le 7,8 ± 1,7 ore di durata dell’intervento, sono stati usati rispettivamente 6,5 ± 3 g di FIBRYGA (89 ± 39 mg/kg peso corporeo) e 4,1 ± 2,2 pool di 5 unità di crioprecipitato. È stata somministrata una mediana rispettivamente di 1 unità e 0,5 unità di RBC intraoperatorie ai pazienti trattati con FIBRYGA e crioprecipitato, con una mediana di 0 unità di RBC durante le prime 24 ore postoperatorie in entrambi i gruppi (vedere la tabella seguente). Durante lo studio non sono stati trasfusi né plasma fresco congelato né piastrine concentrate. Un comitato di valutazione indipendente ha classificato come riuscita, usando un sistema di punteggio obiettivo, la terapia emostatica basata sull’integrazione di fibrinogeno per il 100% degli interventi chirurgici in entrambi i gruppi.

Tabella 2: Trasfusioni di RBC* [unità] intraoperatorie e durante le prime 24 ore postoperatorie (popolazione PP)

Intervallo temporale Gruppo FIBRYGA (n=21) Mediana (intervallo) Gruppo crioprecipitato (n=22)
Mediana (intervallo)
Intraoperatorio 1 (0-4) 0,5 (0-5)
Prime 24 ore postoperatorie 0 (0-2) 0 (0-2)

RBC = eritrociti concentrati; PP = per protocol.

*non è stata effettuata alcuna trasfusione di altri prodotti ematici allogenici, come plasma fresco congelato o piastrine concentrate Popolazione pediatrica

Nella carenza congenita di fibrinogeno, FIBRYGA è stato somministrato in due studi clinici

(FORMA-02 e FORMA-04) a 20 pazienti di età compresa tra 1 e <18 anni. Di questi, 6 erano adolescenti di età compresa tra 12 e <18 anni, 8 erano bambini di età compresa tra 6 e <12 anni e 6 erano bambini di età compresa tra 1 e <6 anni. Un comitato di valutazione indipendente ha classificato l’efficacia emostatica come riuscita in tutti gli episodi di sanguinamento trattati (10 episodi di sanguinamento in adolescenti, 5 in bambini di età compresa tra 6 e <12 anni e 5 in bambini di età compresa tra 1 e <6 anni) e la profilassi è stata classificata come riuscita nei 4 interventi effettuati su questi pazienti (1 in adolescenti e 3 in bambini di età compresa tra 1 e <6 anni).

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Il fibrinogeno umano è un normale costituente del plasma umano e agisce come il fibrinogeno endogeno. Nel plasma, l’emivita biologica del fibrinogeno è di 3-4 giorni. FIBRYGA è somministrato per via endovenosa ed è immediatamente disponibile in una concentrazione plasmatica che corrisponde al dosaggio somministrato.

Uno studio di fase 2 (FORMA-01) in aperto, prospettico, randomizzato, controllato, a due bracci in cross-over condotto su 22 pazienti affetti da carenza congenita di fibrinogeno (afibrinogenemia), di età compresa tra 12 e 53 anni (6 adolescenti, 16 adulti), ha confrontato negli stessi pazienti le proprietà farmacocinetiche di una singola dose di FIBRYGA con quelle di un altro concentrato di fibrinogeno disponibile in commercio. Ogni paziente ha ricevuto una singola dose endovenosa di 70 mg/kg di FIBRYGA e il prodotto di confronto. Campioni di sangue sono stati prelevati per determinare l’attività del fibrinogeno al basale e fino a 14 giorni dopo l’infusione. I parametri farmacocinetici di FIBRYGA nell’analisi per protocol (PP) (n=21) sono riassunti nella tabella seguente.

Tabella 3: Parametri farmacocinetici (n=21) per l’attività del fibrinogeno (popolazione PP*)

Parametro Media ± DS Intervallo
Emivita [h] 75,9 ± 23,8 40,0–157,0
Cmax [mg/dL] 139,0 ± 36,9 83,0–216,0
AUCnorm per dose da 70 mg/kg [mg*h/mL] 113,7 ± 31,5 59,7–175,5
Clearance [mL/h/kg] 0,67 ± 0,2 0,4–1,2
Tempo di residenza medio [h] 106,3 ± 30,9 58,7–205,5
Volume di distribuzione allo stato stazionario [mL/kg] 70,2 ± 29,9 36,9–149,1

*Un paziente escluso dalla popolazione PP perché ha ricevuto <90% della dose programmata di FIBRYGA e del prodotto di confronto Cmax = concentrazione plasmatica massima; AUCnorm = area sotto la curva normalizzata per la dose somministrata; DS = deviazione standard

Il recupero incrementale in vivo (IVR) è stato determinato dai livelli ottenuti fino a 4 ore dopo l’infusione. L’IVR incrementale mediano ha mostrato un aumento di 1,8 mg/dL (intervallo 1,08- 2,62 mg/dL) per mg/kg. L’IVR mediano indica che una dose di 70 mg/kg aumenterà la concentrazione plasmatica di fibrinogeno del paziente di circa 125 mg/dL.

Farmacocinetica in popolazioni speciali

Non sono state osservate differenze statisticamente significative nell’attività del fibrinogeno tra partecipanti allo studio di sesso maschile e femminile.

Popolazione pediatrica

Nello studio FORMA-02 sono stati ottenuti dati farmacocinetici negli adolescenti di età compresa tra 12 e meno di 18 anni. Nell’analisi PP è stata osservata una piccola differenza tra l’emivita per gli adolescenti (n=5) e per gli adulti (n=16), pari rispettivamente a 72,8 ± 16,5 ore, rispetto a 76,9 ± 26,1 ore. La clearance è stata pressoché identica nei due gruppi di età, ossia 0,68 ± 0,18 mL/h/kg e 0,66 ± 0,21 mL/h/kg, rispettivamente.

Le proprietà farmacocinetiche di FIBRYGA sono state ulteriormente indagate nello studio FORMA-04 in 13 bambini di età inferiore a 12 anni affetti da carenza congenita di fibrinogeno (afibrinogenemia). Ogni paziente ha ricevuto una singola dose endovenosa di 70 mg/kg di FIBRYGA. I parametri farmacocinetici di FIBRYGA sono riassunti nella tabella seguente. L’IVR incrementale mediano ha mostrato un aumento di 1,4 mg/dL (intervallo 1,3-2,1 mg/dL) per mg/kg.

Tabella 4: Parametri farmacocinetici (n=13) per l’attività del fibrinogeno

Parametro Media ± DS Intervallo
Emivita [h]* 63,3 ± 12,0 45,6–91,6
Cmax [mg/dL] 107,2 ± 16,8 93,0–154,0
AUCnorm per dose da 70 mg/kg [mg*h/mL]* 92,0 ± 20,0 69,7–134,2
Clearance [mL/h/kg]* 0,8 ± 0,2 0,5–1,0
Tempo di residenza medio [h]* 88,0 ± 16,8 63,6–126,7
Volume di distribuzione allo stato stazionario [mL/kg]* 67,6 ± 7,1 52,8–76,8

*Calcolato in 10 pazienti su 13 perché in 3 pazienti il numero di valori quantificabili era insufficiente IVR = recupero in vivo; Cmax = concentrazione plasmatica massima; AUCnorm = area sotto la curva normalizzata per la dose somministrata; DS = deviazione standard

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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La sicurezza di FIBRYGA è stata dimostrata in diversi studi preclinici di sicurezza farmacologica (effetti cardiovascolari, potenziale trombogenico) e di tossicità (tossicità acuta, tolleranza locale). I dati preclinici non rilevano alcun particolare pericolo per l’uomo sulla base di questi studi. Nel test sulla stasi venosa (test di Wessler) FIBRYGA si è dimostrato non trombogenico a dosi fino a 400 mg/kg di peso corporeo.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Polvere L-arginina cloridrato Glicina Sodio cloruro Sodio citrato diidrato Solvente Acqua per preparazioni iniettabili

 

06.2 Incompatibilità

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Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

 

06.3 Periodo di validità

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2 anni.

La soluzione ricostituita si è dimostrata stabile chimicamente e fisicamente durante l’uso per 24 ore a temperatura ambiente (massimo 25 °C). Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente dopo la ricostituzione. Se non usato immediatamente, l’utilizzatore è responsabile dei tempi e delle condizioni di conservazione durante l’uso. La soluzione ricostituita non deve essere congelata o conservata in frigorifero. I flaconi parzialmente utilizzati devono essere gettati.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Non congelare. Conservare il flacone nella scatola esterna per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione del medicinale dopo la ricostituzione, vedere paragrafo 6.3.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Ogni confezione contiene:

1 g di fibrinogeno umano in un flacone di vetro incolore da 100 mL, di tipo II Ph. Eur., chiuso con un tappo per infusione (in gomma bromobutilica) e una capsula di chiusura a strappo in alluminio 50 mL di solvente (acqua per preparazioni iniettabili) in un flaconcino di vetro incolore da 50 mL, di tipo II Ph. Eur., chiuso con un tappo per infusione (in gomma alobutilica) e una capsula di chiusura a strappo in alluminio 1 dispositivo di trasferimento Octajet

1 filtro per particelle

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Istruzioni generali

La soluzione ricostituita deve essere quasi incolore e leggermente opalescente. Non utilizzare soluzioni torbide o con depositi.

Ricostituzione

Riscaldare la polvere (FIBRYGA) e il solvente (acqua per preparazioni iniettabili) nei contenitori chiusi finché non raggiungono la temperatura ambiente. Questa temperatura deve essere mantenuta durante la ricostituzione. Se per il riscaldamento si utilizza un bagnomaria, prestare attenzione affinché l’acqua non entri in contatto con i tappi di gomma o le capsule di chiusura dei contenitori. La temperatura del bagnomaria non deve superare i 37 °C.

Togliere la capsula di chiusura dal flacone di polvere (FIBRYGA) e dal solvente per esporre la parte centrale del tappo per infusione. Pulire i tappi di gomma con un tampone imbevuto d’alcol e lasciarli asciugare.

Rimuovere il coperchio della confezione esterna del dispositivo di trasferimento Octajet. Per mantenere la sterilità, lasciare il dispositivo Octajet nella confezione trasparente esterna.

Prendere l’Octajet con la sua confezione esterna e capovolgerlo sopra il flacone di polvere (FIBRYGA). Mettere il dispositivo ancora nella confezione esterna sul centro del flacone di polvere in modo che i ganci della punta per il prodotto (incolori) siano bloccati. Tenendo il flacone di polvere, rimuovere con attenzione la confezione esterna dall’Octajet, prestando attenzione a non toccare la punta per l’acqua (blu) e lasciare l’Octajet attaccato saldamente al flacone di polvere. (Fig. 1) <.. image removed ..> Fig.

Tenendo saldamente il flacone della polvere (FIBRYGA) su una superficie piana, capovolgere il flaconcino di solvente e metterlo al centro della punta per l’acqua. Spingere saldamente la punta in plastica blu dell’Octajet attraverso il tappo in gomma del flaconcino di solvente. (Fig. 2) <.. image removed ..> Fig.

Rimuovere l’anello distanziatore (Fig. 3) e premere verso il basso il flaconcino di solvente (Fig. 4). Il solvente fluirà nel flacone di polvere (FIBRYGA).

<.. image removed ..> <.. image removed ..> Fig. Fig.

Quando il trasferimento del solvente è completato, agitare delicatamente il flacone del prodotto fino a completa dissoluzione della polvere. Non agitare il flacone per evitare la formazione di schiuma. La polvere deve dissolversi completamente entro 5 minuti circa. Non devono essere necessari più di 30 minuti per dissolvere la polvere. Se la polvere non si è dissolta entro 30 minuti, il prodotto deve essere gettato.

<.. image removed ..> Ruotare il connettore blu del flaconcino di solvente (è possibile farlo in entrambe le direzioni) per portare vicini i marcatori di posizione e rimuovere il flaconcino del solvente insieme alla punta per l’acqua. (Fig. 5) Fig.

<.. image removed ..> <.. image removed ..> <.. image removed ..> Attaccare una siringa al filtro fornito (Fig. 6) e collegare il filtro al luer lock dell’Octajet sul flacone della polvere (Fig. 7). Aspirare la soluzione nella siringa, attraverso il filtro. (Fig. 8) Fig.

Fig.

Fig.

Staccare la siringa riempita dal filtro e gettare il flacone vuoto.

Per l’applicazione endovenosa della soluzione ricostituita a temperatura ambiente è raccomandato un set per infusione standard.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Octapharma Italy S.p.A. Via Cisanello, 145 56100 Pisa Italia

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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"Polvere e solvente per soluzione per iniezione/infusione" 1 G in flacone in vetro da 100 ML + 1 Flaconcino solvente da 50 ML – A.I.C. n. 048798019

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 09/2020

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 11/11/2021

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