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Mitomicina Medac

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Mitomicina Medac: ultimo aggiornamento pagina: 29/11/2021 (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Mitomicina medac 1 mg/ml, polvere per soluzione iniettabile/per infusione o per uso endovescicale

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni flaconcino di Mitomicina medac contiene 2 mg di mitomicina. Ogni flaconcino di Mitomicina medac contiene 10 mg di mitomicina. Ogni flaconcino di Mitomicina medac contiene 20 mg di mitomicina. Ogni flaconcino di Mitomicina medac contiene 40 mg di mitomicina.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere per soluzione iniettabile/per infusione o per uso endovescicale. Polvere secca o compattata di colore da grigio a grigio-blu.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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La mitomicina è usata nella terapia oncologica palliativa.

L’uso endovenoso di mitomicina è indicato nel contesto di una monochemioterapia o di una chemioterapia citostatica combinata in pazienti adulti affetti da: carcinoma colorettale in stadio avanzato

carcinoma gastrico in stadio avanzato

carcinoma mammario in stadio avanzato e/o metastatico

carcinoma esofageo in stadio avanzato

carcinoma cervicale in stadio avanzato

carcinoma bronchiale non a piccole cellule

carcinoma pancreatico in stadio avanzato

tumori della testa e del collo in stadio avanzato

Inoltre, la mitomicina è indicata per la somministrazione endovescicale per la prevenzione di recidive in pazienti adulti con carcinoma superficiale della vescica a seguito di resezione transuretrale.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

La mitomicina deve essere utilizzata da medici esperti in questa terapia solo su stretta indicazione e sotto monitoraggio continuo dei parametri ematologici. È fondamentale che l’iniezione venga somministrata per via endovenosa. Se il medicinale viene iniettato nel tessuto perivascolare, l’area coinvolta va incontro a necrosi estesa.

Salvo diversamente prescritto, mitomicina viene somministrata in accordo con la seguente posologia: Somministrazione endovenosa

Nella monochemioterapia citostatica mitomicina viene solitamente somministrata per via endovenosa mediante iniezione in bolo.

I dosaggi raccomandati sono10 – 20 mg/m² di area di superficie corporea ogni 6 – 8 settimane, 8 – 12 mg/m² di area di superficie corporea ogni 3 – 4 settimane o 5 – 10 mg/m² di area di superficie corporea ogni 3 – 6 settimane, in base allo schema terapeutico adottato.

Nella terapia combinata il dosaggio è sensibilmente inferiore. A causa del rischio di mielotossicità additiva, in assenza di una ragione specifica non si devono modificare i protocolli terapeutici consolidati.

Somministrazione endovescicale

Vi sono numerosi regimi di somministrazione endovescicale di mitomicina, diversi per dose di mitomicina utilizzata, frequenza di instillazione e durata della terapia.

Salvo diversamente specificato, il dosaggio di mitomicina è pari a 40 mg di mitomicina instillati in vescica una volta alla settimana. Possono essere utilizzati anche regimi che prevedono instillazioni ogni 2 settimane, ogni mese oppure ogni 3 mesi.

Lo specialista deve decidere il regime ottimale e la frequenza e la durata della terapia in base al singolo paziente.

Il valore del pH urinario deve essere superiore a 6.

Popolazioni speciali

La dose deve essere ridotta nei pazienti sottoposti a precedenti cicli estesi di terapia citostatica, in presenza di mielosoppressione o in pazienti anziani.

Non vi sono dati sufficienti derivanti da studi clinici sull’uso di mitomicina in pazienti di età ≥ 65 anni.

Il prodotto non deve essere usato in pazienti con compromissione renale (vedere paragrafo 4.3).

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Il prodotto non è raccomandato per l’uso in pazienti con insufficienza epatica a causa della mancanza di dati di sicurezza ed efficacia in questo gruppo di pazienti.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di mitomicina nei bambini non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

La mitomicina è destinata alla somministrazione mediante iniezione o infusione in un vaso sanguigno (uso endovenoso) o instillazione endovescicale dopo la sua dissoluzione. È applicabile un uso parziale.

 

04.3 Controindicazioni

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o della somministrazione del medicinale Mitomicina medac non deve essere miscelata con altre iniezioni.

Somministrare separatamente altre soluzioni iniettabili o soluzioni per infusione.

È fondamentale che l’iniezione venga somministrata per via endovenosa.

Per le istruzioni sulla ricostituzione e sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Allattamento

In terapia sistemica

Pancitopenia, leucopenia o trombocitopenia isolate, diatesi emorragica e infezioni acute costituiscono controindicazioni assolute.

Patologie restrittive o ostruttive a carico della ventilazione polmonare, disfunzione renale, disfunzione epatica e/o scarse condizioni di salute generale costituiscono controindicazioni relative. L’associazione temporale con radioterapia o altro farmaco citostatico può costituire un’ulteriore controindicazione.

Terapia endovescicale Perforazione della parete vescicale Cistite

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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A causa degli effetti tossici di mitomicina sul midollo osseo, la somministrazione di altre modalità di trattamento con effetti mielotossici (in particolare altri citostatici o radioterapia) richiede particolare cautela per ridurre al minimo il rischio di mielosoppressione additiva.

È fondamentale che l’iniezione venga somministrata per via endovenosa. Se il medicinale viene iniettato nel tessuto perivascolare, l’area coinvolta va incontro a necrosi estesa. Per evitare l’insorgenza di necrosi, osservare le seguenti raccomandazioni: iniettare sempre il prodotto in una delle grandi vene del braccio;

non iniettare il prodotto direttamente in vena ma tramite il tubo di un set per infusione ben funzionante e fissato in modo adeguato; prima di rimuovere la cannula dopo la somministrazione mediante catetere venoso centrale,

lavarla per alcuni minuti con l’infusione per fare fuoriuscire l’eventuale mitomicina residua.

In caso di stravaso, si raccomanda di applicare immediatamente dimetilsolfossido (DMSO 99 %) per uso topico, da ripetere ogni 4 – 8 ore, e impacchi freddi asciutti. Si consiglia di consultare nella fase iniziale (entro 72 ore) un chirurgo (plastico). Un’iniezione sistemica di 200 mg di vitamina B6 potrebbe servire a favorire la ricrescita dei tessuti danneggiati.

Una terapia a lungo termine può causare tossicità cumulativa del midollo osseo. La soppressione del midollo osseo può insorgere solo dopo un certo periodo , essendo raggiunto il picco di manifestazione dopo 4-6 settimane, con effetto di accumulo in seguito all’uso prolungato, e pertanto richiede spesso un aggiustamento individuale della dose.

I pazienti anziani presentano spesso un funzionamento fisiologico ridotto e depressione del midollo osseo (anche per periodi prolungati), pertanto mitomicina deve essere somministrata con particolare cautela a questa popolazione monitorando attentamente le condizioni del paziente.

La mitomicina è una sostanza mutagena e potenzialmente cancerogena nell’uomo. Il contatto con la pelle e con le membrane mucose deve essere evitato.

In caso di sintomi polmonari non riconducibili alla malattia pre-esistente, la terapia deve essere interrotta immediatamente. La tossicità polmonare può essere trattata in modo adeguato con steroidi.

La terapia deve essere interrotta immediatamente anche in presenza di sintomi di emolisi o indicazioni di disfunzione renale (nefrotossicità). L’insorgenza di sindrome emolitico-uremica (HUS: insufficienza renale irreversibile, anemia emolitica microangiopatica [sindrome MAHA] e trombocitopenia) ha comunemente esito fatale.

Anemia emolitica microangiopatica è stata osservata a dosi > 30 mg di mitomicina/m² di superficie corporea. Si raccomanda un attento monitoraggio della funzionalità renale.

Nuovi dati indicano che può essere opportuno un trial terapeutico per la rimozione degli immunocomplessi che sembrano avere un ruolo significativo nell’insorgenza dei sintomi tramite la proteina A stafilococcica.

In pazienti trattati in concomitanza con altri agenti antineoplastici è stata riferita l’insorgenza di leucemia acuta (in alcuni casi, dopo la fase preleucemica) e di sindrome mielodisplastica.

In caso di somministrazione endovenosa si raccomandano i seguenti esami di controllo e misure di sicurezza: Prima di iniziare il trattamento

Emocromo completo

Test di funzionalità polmonare in caso di sospetta disfunzione polmonare preesistente

Test di funzionalità renale per escludere la presenza di insufficienza renale

Test di funzionalità epatica per escludere la presenza di insufficienza epatica

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Durante il trattamento

Monitoraggio regolare delle conte ematiche

Attento monitoraggio della funzionalità renale

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Sono possibili interazioni mielotossiche con altre modalità di trattamento con agenti con effetti tossici sul midollo osseo (in particolare altri medicinali citotossici, radioterapia).

L’associazione con alcaloidi della vinca o bleomicina può potenziare la tossicità polmonare.

In pazienti trattati con mitomicina in concomitanza con 5-fluorouracile o tamoxifene è stato osservato un maggior rischio di sindrome emolitico-uremica.

In esperimenti su animali, piridossina cloridrato (vitamina B6) ha determinato la perdita di effetto di mitomicina.

In associazione con il trattamento con mitomicina non devono essere somministrati vaccini vivi poiché ciò può risultare un potenziale aumento del rischio di infezione da vaccino vivo.

La mitomicina può potenziare la cardiotossicità di Adriamycin (doxorubicina).

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Gravidanza

La mitomicina è genotossica e può avere effetti avversi sullo sviluppo embrionale. Mitomicina non deve essere usata durante la gravidanza. In caso di indicazione vitale al trattamento in gravidanza, occorre che venga fornita una consulenza medica sul rischio di effetti nocivi sul bambino associati al trattamento.

Allattamento

La mitomicina è escreta nel latte materno. L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento (vedere paragrafo 4.3).

Fertilità

Le donne devono evitare una gravidanza durante il trattamento con mitomicina. In caso di gravidanza durante il trattamento, deve essere fornita una consulenza genetica. Le pazienti sessualmente mature devono usare misure contraccettive o praticare l’astinenza sessuale durante la chemioterapia e per i 6 mesi successivi.

La mitomicina è genotossica. Si consiglia pertanto agli uomini in terapia con mitomicina di astenersi dal procreare durante il trattamento e nei 6 mesi dopo il trattamento e di informarsi sulla conservazione dello sperma prima di iniziare la terapia, in quanto mitomicina può causare infertilità irreversibile.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Anche se utilizzato conformemente alle istruzioni, questo medicinale può causare nausea e vomito rallentando così i tempi di reazione in misura tale da compromettere la capacità di guidare veicoli o usare macchinari. Ciò vale in misura ancora maggiore in relazione con l’uso di alcol.

 

04.9 Sovradosaggio

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Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), rara (≥1/10.000, <1/1.000), molto rara (<1/10.000) o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Gli effetti indesiderati più comuni di mitomicina somministrata per via sistemica sono sintomi gastrointestinali come nausea e vomito e soppressione del midollo osseo con leucopenia e generalmente predominante trombocitopenia. La soppressione del midollo osseo si verifica fino al 65% dei pazienti. Poiché l’effetto nell’uso prolungato è cumulativo, la soppressione del midollo osseo è spesso un fattore limitante la dose.

Fino al 10% dei pazienti ci si deve aspettare che sia interessato da tossicità d’organo di grado grave sotto forma di polmonite interstiziale o nefrotossicità.

La mitomicina è potenzialmente epatotossica.

Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune
Soppressione del midollo osseo, leucopenia Trombocitopenia
Rara
Infezione potenzialmente fatale, sepsi, Anemia emolitica
Disturbi del sistema immunitario Molto rara
Grave reazione allergica
Patologie cardiache Rara
Insufficienza cardiaca a seguito di precedente terapia con antracicline
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune (≥1/100, <1/10)
Polmonite interstiziale, dispnea, tosse, respiro corto
Rara
Ipertensione polmonare, malattia veno- occlusiva polmonare (PVOD)
Patologie gastrointestinali Molto comune Nausea, vomito
Non comune
Mucosite, stomatite, diarrea, anoressia
Patologie epatobiliari Rara
Disfunzione epatica, aumento delle transaminasi, ittero, malattia veno-occlusiva (VOD) epatica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune
Esantema, eruzione cutanea allergica, dermatite da contatto, eritema palmo- plantare
Non comune Alopecia
Rara
Esantema generalizzato
Patologie renali e urinarie Comune
Disfunzione renale, aumento della creatinina sierica, glomerulopatia, nefrotossicità
Rara
Sindrome emolitico-uremica (HUS) (comunemente fatale), anemia emolitica microangiopatica
(sindrome MAHA)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune
In caso di stravaso:
cellulite, necrosi tissutale Non comune
Febbre

Possibili effetti indesiderati in contesto di terapia endovescicale

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune
Prurito, rash cutaneo allergico, dermatite da contatto, eritema palmo-plantare
Rara
Esantema generalizzato
Patologie renali e urinarie Comune
Cistite (possibilmente emorragica), disuria, nicturia, pollachiuria, ematuria, irritazione locale della parete vescicale
Molto rara
Cistite necrotizzante, cistite allergica (eosinofila), stenosi del tratto urinario efferente, ridotta capacità della vescica, calcificazione della parete vescicale e fibrosi della parete vescicale, perforazione della vescica

In caso di cistite occorre somministrare un trattamento sintomatico con analgesici e antinfiammatori locali. Nella maggior parte dei casi è possibile proseguire la terapia con mitomicina, se necessario a dose ridotta. Sono stati segnalati casi isolati di cistite allergica (eosinofila) che hanno comportato la necessità di interrompere la terapia.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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In caso di sovradosaggio occorre attendersi una grave mielotossicità o persino mieloftisi, con manifestazione dell’effetto clinico conclamato solo dopo circa 2 settimane.

Possono trascorrere 4 settimane prima che la conta leucocitaria diminuisca al valore minimo. Pertanto, in caso di sospetto sovradosaggio occorre un monitoraggio attento e prolungato dei parametri ematologici.

Poiché non sono disponibili antidoti efficaci, durante ogni applicazone è richiesto il più alto livello di cautela.

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Tuttavia, ad oggi non sono stati segnalati casi di sovradosaggio con la somministrazione endovescicale di mitomicina.

Poiché non sono disponibili antidoti efficaci, occorre esercitare la massima cautela a ogni applicazione.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, antibiotici citotossici e sostanze correlate, altri antibiotici citotossici, codice ATC: L01DC03 L’antibiotico mitomicina è un medicinale citostatico appartenente al gruppo degli agenti alchilanti.

La mitomicina è un antibiotico con effetto antineoplastico, isolato da Streptomyces caespitosus. È presente in forma inattiva. L’attivazione in agente alchilante trifunzionale avviene rapidamente a livello di pH fisiologico in presenza di NADPH nel siero oppure per via intracellulare in praticamente tutte le cellule dell’organismo, ad eccezione di quelle cerebrali, poiché mitomicina non supera la barriera ematoencefalica. I tre radicali alchilici derivano da un gruppo chinonico, uno aziridinico e uno uretanico. Il meccanismo d’azione è basato principalmente sull’alchilazione del DNA (in misura minore, del RNA), con corrispondente inibizione della sintesi del DNA. Il grado di lesione del DNA si correla con l’effetto clinico ed è inferiore nelle cellule che sviluppano resistenza rispetto alle cellule sensibili. Come nel caso di altri agenti alchilanti, le cellule proliferanti presentano un danno superiore a quello delle cellule in stato di riposo (G0) del ciclo cellulare. Inoltre vengono rilasciati radicali liberi del perossido, in particolare se vengono somministrate dosi elevate, con conseguenti rotture del DNA. Il rilascio di radicali del perossido è associato al pattern di effetti indesiderati organo-specifici.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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In seguito a somministrazione endovenosa di 10 – 20 mg/m² di mitomicina, sono stati misurati livelli plasmatici di picco di 0,4 – 3,2 μg/ml. L’emivita biologica è breve, tra 40 – 50 minuti. Il livello sierico diminuisce in maniera biesponenziale, precipitando nei primi 45 minuti per poi calare più lentamente.

Generalmente, dopo circa 3 ore i livelli sierici sono al di sotto del limite di rilevazione. Metabolismo ed eliminazione avvengono principalmente per via epatica. Di conseguenza, elevate concentrazioni di mitomicina sono state riscontrate nella cistifellea. L’escrezione renale ha solo un ruolo minore nell’eliminazione.

Durante il trattamento per via endovescicale mitomicina viene assorbita solo in dosi non significative. Ciò nonostante non è possibile escludere completamente un effetto sistemico.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Negli studi sugli animali mitomicina ha un effetto tossico su tutti i tessuti proliferanti, in particolare sulle cellule del midollo osseo e della mucosa gastrointestinale, con inibizione della spermatogenesi. La mitomicina ha proprietà mutagene, cancerogene e teratogene che possono essere dimostrate in modelli sperimentali appropriati.

Se iniettata fuori vena, o in caso di estravaso nel tessuto circostante, mitomicina causa una grave necrosi.

 

06.2 Incompatibilità

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Urea

 

06.3 Periodo di validità

Indice

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Mitomicina medac, flaconcini con 2 mg (10 mg, 20 mg, 40 mg) di mitomicina 2 anni Dopo la ricostituzione il prodotto deve essere usato immediatamente.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione, vedere paragrafo 6.3.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Mitomicina medac 2 mg:

Confezioni da 1, 5 e 10 flaconcini di vetro trasparente (tipo 1) da 6 ml con tappo in gomma bromobutilica rivestita con fluoropolimero e chiusura flip-off in alluminio Mitomicina medac 10 mg:

Confezioni da 1, 5 e 10 flaconcini di vetro trasparente (tipo 1) da 10 ml con tappo in gomma bromobutilica rivestita con fluoropolimero e chiusura flip-off in alluminio Mitomicina medac 20 mg:

Confezioni da 1, 5 e 10 flaconcini di vetro trasparente (tipo 1) da 20 ml con tappo in gomma bromobutilica rivestita con fluoropolimero e chiusura flip-off in alluminio Mitomicina medac 40 mg:

Confezioni da 1, 5 e 10 flaconcini di vetro trasparente (tipo 1) da 50 ml con tappo in gomma bromobutilica rivestita con fluoropolimero e chiusura flip-off in alluminio È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

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Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Ricostituzione della soluzione iniettabile o per infusione pronta all’uso

Mitomicina 2 mg:

Sciogliere il contenuto di un flaconcino da 2 mg di Mitomicina medac in 2 ml di acqua per preparazioni iniettabili capovolgendo il flaconcino.

Se la polvere non si scioglie immediatamente, lasciare riposare a temperatura ambiente fino al completo scioglimento. Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti.

Mitomicina 10 mg:

Sciogliere il contenuto di un flaconcino da 10 mg di Mitomicina medac in 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili capovolgendo il flaconcino.

Se la polvere non si scioglie immediatamente, lasciare riposare a temperatura ambiente fino al completo scioglimento. Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti.

Mitomicina 20 mg:

Sciogliere il contenuto di un flaconcino da 20 mg di Mitomicina medac in 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili capovolgendo il flaconcino.

Se la polvere non si scioglie immediatamente, lasciare riposare a temperatura ambiente fino al completo scioglimento. Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti.

Ricostituzione della soluzione endovescicale pronta all’uso

Mitomicina 2 mg:

Sciogliere il contenuto di 10 – 20 flaconcini di Mitomicina medac 2 mg (equivalente a 20 – 40 mg di mitomicina) in 20 – 40 ml di soluzione sterile di cloruro di sodio allo 0,9%. Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violacea entro 2 minuti.

Mitomicina 10 mg:

Sciogliere il contenuto di 2 – 4 flaconcini di Mitomicina medac 10 mg (equivalente a 20 – 40 mg di mitomicina) in 20 – 40 ml di soluzione sterile di cloruro di sodio allo 0,9%. Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti.

Mitomicina 20 mg:

Sciogliere il contenuto di 1 – 2 flaconcini di Mitomicina medac 20 mg (equivalente a 20 – 40 mg di mitomicina) in 20 – 40 ml di soluzione sterile di cloruro di sodio allo 0,9%. Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti.

Mitomicina 40 mg:

Sciogliere il contenuto di un flaconcino di Mitomicina medac 40 mg (equivalente a 40 mg di mitomicina) in 40 ml di soluzione sterile di cloruro di sodio allo 0,9%. Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti.

Usare solo soluzioni limpide.

Il contenuto dei flaconcini è esclusivamente monouso e per una singola somministrazione. Eliminare la soluzione non utilizzata.

Proteggere la soluzione ricostituita dalla luce.

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Mitomicina medac non deve essere miscelata con altre iniezioni. Somministrare separatamente altre soluzioni iniettabili o per infusione.

Laddove pertinente, l’iniezione deve essere somministrata esclusivamente per via endovascolare, evitando lo stravaso.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

medac Gesellschaft für klinische Spezialpräparate mbH Theaterstr. 6 22880 Wedel Germania Tel.: +49 4103 8006-0 Fax: +49 4103 8006-100

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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044530018 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 1 flaconcino in vetro da 2 mg 044530020 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 5 flaconcini in vetro da 2 mg 044530032 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 10 flaconcini in vetro da 2 mg 044530044 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 1 flaconcino in vetro da 10 mg 044530057 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 5 flaconcini in vetro da 10 mg 044530069 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 10 flaconcini in vetro da 10 mg 044530071 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 1 flaconcino in vetro da 20 mg 044530083 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 5 flaconcini in vetro da 20 mg 044530095 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 10 flaconcini in vetro da 20 mg 044530107 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 1 flaconcino in vetro da 40 mg 044530119 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 5 flaconcini in vetro da 40 mg 044530121 – "1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione" 10 flaconcini in vetro da 40 mg

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

Data della prima autorizzazione: GG mese AAAA Data del rinnovo più recente: GG mese AAAA

 

10.0 Data di revisione del testo

Indice

Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 13/11/2021

 


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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