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Mitomycin C

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Mitomycin C: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Mitomycin C

 

01.0 Denominazione del medicinale

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MITOMYCIN-C 10 mg polvere per soluzione iniettabile MITOMYCIN-C 40 mg polvere per soluzione iniettabile

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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MITOMYCIN-C 10 mg polvere per soluzione iniettabile

Ogni flacone contiene:

Principio attivo: Mitomicina C 10 mg

MITOMYCIN-C 40 mg polvere per soluzione iniettabile

Ogni flacone contiene:

Principio attivo: Mitomicina C 40 mg

Eccipiente con effetti noti: sodio

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere per soluzione iniettabile.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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La mitomicina C è raccomandata per la terapia di alcuni tipi di neoplasie sia da sola, sia associata con altri farmaci o dopo che il protocollo terapeutico di elezione ha fallito. Il farmaco è stato impiegato con successo nel tentativo di migliorare la sintomatologia soggettiva ed oggettiva di un gran numero di neoplasie, compresi i carcinomi gastrici, pancreatici, uterini e della mammella; l’adenocarcinoma polmonare; la carcinosi peritoneale; i tumori del colon, della vescica, del retto e della cute. Inoltre è stato impiegato con qualche successo nei sarcomi, negli epatocarcinomi, nelle leucemie acute e croniche e nel morbo di Hodgkin.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Mitomycin-C può essere impiegato sia per via sistemica (endovenosa) che per uso locale Posologia

La dose deve essere adattata in relazione all’età e alle condizioni generali del paziente.

Somministrazione per via sistemica (endovenosa):

La dose abituale è compresa tra i 4 e i 15 mg/m2 a intervalli di 1-6 settimane, in relazione anche ad un eventuale impiego in polichemioterapia e alla crasi ematica.

E’ spesso richiesta una dose totale di mitomicina C compresa tra 40 e 80 mg/m2 per ottenere una risposta soddisfacente quando il farmaco è impiegato in mono o in polichemioterapia.

Può essere impiegata una dose superiore se la mitomicina C è impiegata da sola. Il farmaco può anche essere somministrato quotidianamente (1-2 mg/die).

Somministrazione locale:

Infusione intraarteriosa (2-4 mg ogni giorno, oppure 10-30 mg in bolo unico). Infusione in cavo pleurico e peritoneale (2-10 mg/die).

Infusione endovescicale (vengono instillati in vescica attraverso un catetere uretrale 10-40 mg di mitomicina C una, due o anche tre volte alla settimana o ogni due o quattro settimane, per un totale di 15-20 instillazioni, sia per la terapia dei tumori vescicali che nella profilassi di recidive delle neoplasie vescicali).

Modo di somministrazione

Per le iniezioni endovenose il prodotto va disciolto in acqua sterile per preparazioni iniettabili (circa 20 ml per la preparazione "da 10 mg" e 80 ml per la preparazione "da 40 mg").

Se la somministrazione viene effettuata per infusione endovenosa il prodotto può anche essere disciolto in soluzione glucosata al 20%.

 

04.3 Controindicazioni

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L’impiego della mitomicina C è controindicato nei pazienti che hanno in precedenza dimostrato ipersensibilità al principio attivo, ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti e nei pazienti con trombocitopenia, coagulopatie o un’aumentata tendenza ad emorragia secondaria ad altre cause.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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La mitomicina C deve essere somministrata sotto la supervisione di un medico-chemioterapista. I pazienti devono essere accuratamente controllati durante ogni ciclo terapeutico, facendo particolare attenzione all’emocromo, piastrine incluse, poiché potrebbero verificarsi gravi reazioni avverse come depressione del midollo osseo. Se si osserva qualsiasi anormalità occorre prendere appropriate misure come la riduzione della dose o la sospensione del trattamento.

La mitomicina C va impiegata con grande cautela nei pazienti:

in mediocri condizioni generali;

sottoposti a grave intervento chirurgico;

epato- e nefropatici;

affetti da mielodepressione (la somministrazione del medicinale potrebbe esacerbare la mielodepressione);

con infezioni complicate (la somministrazione del medicinale potrebbe aggravare le infezioni dovute a depressione del midollo osseo);

affetti da varicella (si potrebbero determinare disordini sistemici fatali).

Il prodotto, come del resto la maggior parte dei farmaci antitumorali, ha dimostrato proprietà cancerogena negli animali in particolari condizioni sperimentali.

La comparsa di reazioni di ipersensibilità comporta l’immediata interruzione del trattamento.

L’uso del medicinale nel lungo periodo potrebbe aumentare e protrarre nel tempo le reazioni avverse.

È richiesta speciale precauzione per il possibile manifestarsi o aggravarsi di infezioni o tendenza a emorragie.

Occorre prendere precauzioni a causa del possibile manifestarsi di leucemia acuta o sindrome mielodisplastica (MDS) in pazienti trattati con Mitomycin C ed altri agenti antineoplastici.

Mitomycin C deve essere somministrata con cautela ai bambini prestando particolare attenzione al manifestarsi di reazioni avverse. In caso di somministrazione a bambini e adulti in età fertile occorre considerare i potenziali effetti del medicinale sulle gonadi.

La iniezione endovenosa di mitomicina C deve essere effettuata con la massima attenzione, particolarmente quando si prepara la soluzione e si scelgono la sede e il metodo dell’iniezione, che va effettuata nel modo più lento possibile poiché in rare occasioni si possono manifestare dolori vascolari e tromboflebite.

L’infusione deve essere effettuata con la maggiore cautela possibile. Se la soluzione di mitomicina C è somministrata fuori vena si può avere indurimento o necrosi nella sede dell’iniezione.

In caso di stravaso di mitomicina C si raccomanda di infiltrare immediatamente l’area interessata con 5 ml di una soluzione di sodio bicarbonato all’8,4% e con la successiva iniezione di 4 mg di desametasone. Inoltre possono essere somministrati per via parenterale 200 mg di vitamina B6 così da favorire la rigenerazione dei tessuti danneggiati.

Chi pratica l’iniezione endovenosa di mitomicina C deve evitare che la soluzione venga a contatto con la propria cute.

La somministrazione intrarteriosa può causare disturbi della cute come ulcera, indurimento, dolore, rossore, eritema, vesciche ed erosione della parte coinvolta che può comportare necrosi della cute e necrosi muscolare. Nel caso si manifestino questi sintomi occorre interrompere la somministrazione del medicinale e prendere le opportune precauzioni.

A seguito di somministrazione del medicinale nella arteria epatica possono manifestarsi soprattutto biloma, colangite (anche sclerosante) e necrosi del dotto biliare.

Nella somministrazione nell’arteria epatica, si deve stabilire tramite mezzi di indagine fotografica o altri la localizzazione della parte terminale del catetere e dell’area di distribuzione del medicinale,

prestando attenzione alla possibile deviazione del catetere o al modificarsi della quantità di infusione, poiché l’afflusso della soluzione in altri siti, diversi da quelli mirati, può causare ulcera gastroduodenale, emorragie, perforazione, ecc.

Nel caso si sviluppino questi sintomi occorre interrompere la somministrazione del medicinale e prendere opportuni provvedimenti.

Se si osservano segni di polmonite interstiziale o fibrosi polmonare, il trattamento deve essere interrotto e devono essere intraprese misure appropriate.

Poiché la somministrazione intravescicale può causare la contrazione della vescica, sono stati riportati casi di calcinosi, disuria e poliuria, perforazione della vescica, necrosi della vescica e necrosi del pene.

Mitomycin C deve essere pertanto iniettata con cautela.

Poiché l’efficacia di Mitomycin C può essere ridotta con l’utilizzo di una soluzione per la ricostituzione a basso pH, si raccomanda di utilizzare la soluzione subito dopo la ricostituzione. Inoltre si raccomanda di evitare miscele con altre soluzioni iniettabili a basso pH.

Non utilizzare il farmaco oltre la data di scadenza riportata sulla confezione.

Questo medicinale contiene sodio:

MITOMYCIN C 10 mg polvere per soluzione iniettabile: Questo medicinale contiene 240 mg di sodio per flacone. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio

MITOMYCIN C 40 mg polvere per soluzione iniettabile: Questo medicinale contiene 960 mg di sodio per flacone. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Farmaci citostatici, CAF, fenilbutazone, fenitoina, pirazolinici = aumento della tossicità della mitomicina C (mielodepressione); adriamicina = aumento della tossicità dell’adriamicina (cardiotossicità); l’inattivazione epatica della mitomicina C è potenziata da: vit. B2 B6 C; cisteina, inosina, ATP, NADPH, DPN; sodio iposolfito.

La somministrazione concomitante di mitomicina con agenti antineoplastici alcaloidi della vinca (vindesina solfato etc.) può causare broncospasmo e dispnea. Il meccanismo è sconosciuto.

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04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

La mitomicina C non deve essere usata durante la gravidanza.

Allattamento

La mitomicina C non deve essere usata durante l’allattamento.

Fertilità

Non è noto se la mitomicina C possa compromettere la fertilità.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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L’eventuale insorgenza degli effetti indesiderati descritti nel paragrafo – Effetti indesiderati – può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. In tali casi si consiglia di astenersi dalle attività suindicate.

 

04.8 Effetti indesiderati

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La principale manifestazione tossica della mitomicina C è la mielodepressione, particolarmente trombocitopenia e leucopenia. Solitamente la mielodepressione raggiunge il massimo circa quattro settimane dopo il trattamento e l’effetto tossico è cumulativo, con un rischio aumentato dopo ogni ciclo terapeutico.

Il trattamento non dovrebbe essere ripetuto finché la conta leucocitaria non è superiore a 4000/ml e quella piastrinica a 75.000/ml.

Se la neoplasia continua a progredire dopo due cicli terapeutici, il farmaco deve essere sospeso dato che le possibilità di risposta sono in tal caso assai scarse.

Lesioni ulcerative locali e processi infiammatori cellulari possono essere causati dallo stravaso del farmaco durante l’esecuzione dell’endovenosa: si raccomanda la massima attenzione durante la somministrazione.

Gli eventi avversi correlati al trattamento sono: Patologie del sistema emolinfopoietico:

mielodepressione, pancitopenia, leucopenia, neutropenia, granulocitopenia, neutropenia febbrile, trombocitopenia, eritropenia, anemia, anemia emolitica, sindrome emolitica uremica, trombosi, porpora trombocitopenica, emorragie.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

malattia polmonare interstiziale, fibrosi polmonare (vedere paragrafo 4.4), broncospasmo, pneumoniti, tosse, ipertensione polmonare e malattia polmonare veno-occlusiva (PVOD).

Patologie gastrointestinali:

nausea, vomito, diarrea, costipazione, disturbi addominali, stomatiti.

Patologie renali e urinarie:

insufficienza renale acuta, disturbi renali, cistiti, ematuria, proteinuria

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

rash, eritema, prurito, alopecia, eritrodisestesia palmare-plantare (PPE).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione: anoressia, perdita di peso.

Infezioni ed infestazioni:

infezioni batteriche, virali o fungine a localizzazione varia, da lievi a moderate e di solito reversibili con appropriato trattamento. Sono stati riportati sepsi e shock settico.

Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi): sindrome mielodisplastica, leucemia mieloide acuta, leucemia acuta.

Patologie vascolari:

vampate di calore, ipertensione.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: febbre, raffreddamento, malessere, flebite nel sito di iniezione, edema.

Disturbi del sistema immunitario:

ipersensibilità, shock anafilattico, reazione anafilattoide, eosinofilia, sudorazione, abbassamento della pressione sanguigna, dispnea.

Patologie epatobiliari:

disturbi epatici del sistema parenchimatico, colecistiti e ittero.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

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La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

 

04.9 Sovradosaggio

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Non sono conosciuti casi di iperdosaggio.

Come per tutti i medicinali si consiglia, nel dubbio, la sospensione della terapia.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: altri antibiotici citotossici. Codice ATC: L01DC03

La mitomicina C, antitumorale della classe degli antibiotici (mostra infatti una notevole attività batteriostatica sui batteri Gram positivi e Gram negativi e su alcune specie di virus e rickettsie), viene attivata nei tessuti ad agente alchilante: il farmaco può così inibire la divisione delle cellule tumorali formando con il loro DNA un legame che ne provoca la frammentazione, interferendo inoltre con la biosintesi del DNA stesso.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

In vivo

la mitomicina C scompare rapidamente dal plasma dopo somministrazione endovenosa. L’emivita plasmatica dopo un bolo di 30 mg è di 17 minuti.

Gli studi sull’assorbimento della mitomicina C in corso di instillazione endovescicale del farmaco per neoplasie della mucosa vescicale dimostrano l’assenza di un significativo assorbimento sistemico del farmaco anche da vesciche con mucosa lesa.

Distribuzione

Dopo l’iniezione endovenosa di 30, 20 e 10 mg si sono riscontrati picchi delle concentrazioni seriche rispettivamente di 2,4; 1,7 e 0,52 mcg/ml.

Biotrasformazione

La clearance è imputabile soprattutto al metabolismo epatico, per quanto la mitomicina C possa essere metabolizzata altrettanto bene in altri tessuti, ed è inversamente proporzionale al picco di concentrazione plasmatica, probabilmente a causa della saturazione delle vie metaboliche.

Eliminazione

Circa il 10% della dose di mitomicina C somministrata è escreto immodificato nelle urine.

Dal momento che le vie metaboliche sono sature a dosi relativamente basse, la dose percentuale escreta nelle urine è tanto maggiore quanto più elevata è la dose somministrata. Nei bambini, l’escrezione della mitomicina C somministrata endovena ha un comportamento analogo a quello riscontrato negli adulti.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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DL 50: topo i.p. 8,5 mg/kg/die, ratto i.p. 2,5 mg/kg/die, cane e.v. 1 mg/kg/die. La principale manifestazione tossica della mitomicina C è l’ipoplasia midollare, caratterizzata da piastrinopenia e/o leucopenia. L’effetto tossico è cumulativo, con rischio aumentato dopo ogni ciclo terapeutico, il che rende necessario un attento controllo dei globuli bianchi e delle piastrine.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Cloruro di sodio

 

06.2 Incompatibilità

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Il medicinale non è stabile in soluzioni acide oppure contenenti sostanze con gruppi SH, come cisteina e cistina.

 

06.3 Periodo di validità

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Mitomycin-C 10 mg 4 anni. Mitomycin-C 40 mg 2 anni.

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06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce

Dopo che la mitomicina C è stata posta in soluzione con acqua sterile per preparazioni iniettabili, è preferibile impiegare il farmaco entro 6 ore. Se è necessario conservare la soluzione, questa va mantenuta al riparo dalla luce e ad una temperatura compresa fra 2° e 6° C; in questo modo il prodotto è stabile per un periodo di 6 giorni.

Se aggiunta a liquidi per infusione, la soluzione risultante va impiegata immediatamente.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Scatola contenente 1 flacone di vetro dosato a 10 mg di mitomicina C. Scatola contenente 1 flacone di vetro dosato a 40 mg di mitomicina C.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Mitomicina C non deve venire a contatto con la pelle; se ciò dovesse avvenire si raccomanda di lavare la parte, più volte, con una soluzione di bicarbonato di sodio al 8,4%, seguita da lavaggio con acqua e sapone. Non devono essere utilizzate creme per le mani ed emollienti in quanto potrebbero facilitare l’assorbimento del farmaco nel tessuto epidermico.

In caso di contatto con gli occhi, si raccomanda di lavarli ripetutamente con soluzione salina. A causa di evidenze di danni alla cornea si consiglia il monitoraggio per diversi giorni e, se necessario l’avvio di un trattamento appropriato.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Kyowa Kirin Holdings B.V, Bloemlaan 2, 2132NP – Hoofddorp, Netherlands

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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AIC n. 016766026 – “10mg polvere per soluzione iniettabile” 1 Flacone AIC n. 016766040 – “40mg polvere per soluzione iniettabile” 1 Flacone

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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MITOMYCIN C 10 mg polvere per soluzione iniettabile: Data della prima autorizzazione: Gennaio 1987 Rinnovo dell’autorizzazione: Aprile 2010

MITOMYCIN C 40 mg polvere per soluzione iniettabile: Data della prima autorizzazione: Novembre 1998 Rinnovo dell’autorizzazione: Aprile 2010

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 20/09/2016

 


 

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

Informazioni aggiornate al: 01/02/2020
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Mitomycin C – Iniet 1 fl 40 mg (Mitomicina)
Classe H: A totale carico del cittadino Nota AIFA: Nessuna   Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Nessuna ATC: L01DC03 AIC: 016766040 Prezzo: 131,82 Ditta: Kyowa Kirin Srl


 


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