Ospolot: Scheda tecnica e prescrivibilità

Ospolot - Sultiame - Per il trattamento dell'epilessia auto-limitantesi con punte centro-temporali (SeLECTS, SelfLimited Epilepsy with Centro ...

Ospolot

Ospolot (Sultiame)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Ospolot: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Ospolot

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

Ospolot, 20 mg/ml, Sospensione orale

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di Ospolot sospensione orale contiene 20 mg di sultiame.

Eccipienti con effetti noti:

Ogni ml contiene 2,3 mg di sodio metil paraidrossibenzoato (E219) e 0,6 mg di sodio propil paraidrossibenzoato (E217), 0,0026 mg di fruttosio, 0,0024 mg di glucosio, 0,0005 mg di saccarosio e 0,000004 mg di anidride solforosa (E220).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Sospensione orale

Sospensione bianca.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Per il trattamento dell’epilessia auto-limitantesi con punte centro-temporali (SeLECTS, SelfLimited Epilepsy with Centrotemporal Spikes, precedentemente denominata epilessia rolandica) nei bambini a partire dai 3 anni di età e negli adolescenti che non rispondono o sono intolleranti ad altri trattamenti oppure che non hanno alternative terapeutiche.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento con Ospolot deve essere iniziato ed eseguito sotto la supervisione di medici esperti nel trattamento dell’epilessia.

Posologia La dose deve essere stabilita e monitorata dal medico su base individuale. La dose di mantenimento è di circa 5-10 mg per kg di peso corporeo al giorno. La dose dev’essere raggiunta gradualmente (aumentata) nel giro di una settimana. A causa della breve emivita del sultiame, la dose giornaliera deve essere suddivisa, per quanto possibile, in tre dosi singole (vedere le Tabelle 1 e 2 con gli esempi di dosaggio). Se la dose giornaliera viene suddivisa in questo modo nell’arco della giornata, dopo cinque-sei giorni sono prevedibili livelli plasmatici costanti. Non sono state ancora determinate le concentrazioni plasmatiche terapeutiche del sultiame. Ospolot sospensione orale e Ospolot compresse rivestite con film possono essere usati in modo intercambiabile a dosi uguali. Quando si passa dalle compresse alla sospensione orale, va però considerato un controllo dei livelli plasmatici. Il passaggio da un altro medicinale o da un trattamento combinato deve essere effettuato gradualmente. Popolazione pediatrica

La sospensione orale è la formulazione preferita per l’uso in neonati, bambini e adolescenti di peso pari o superiore a 12 kg (gruppo di età dai 3 anni in su). Per gli esempi di dosaggio fare riferimento alle Tabelle 1 e 2. Tuttavia la titolazione deve essere effettuata su base individuale.

Tabella 1

Peso del paziente Dose di carico: 2,5 mg* di sultiame per kg e giorno
Dose singola (somministrata 3 volte al giorno) Dose giornaliera totale
12 – 18 kg 0,5 – 0,75 ml (equivalenti a 10 – 15 mg di sultiame) 1,5 – 2,25 ml (equivalenti a 30 – 45 mg di sultiame)
18 – 24 kg 0,75 -1,0 ml (equivalenti a 15 – 20 mg di sultiame) 2,25 – 3,0 ml (equivalenti a 45 – 60 mg di sultiame)
24 – 30 kg 1,0 -1,25 ml (equivalenti a 20 – 25 mg di sultiame) 3,0 – 3,75 ml (equivalenti a 60 – 75 mg di sultiame)
30 – 36 kg 1,25 – 1,5 ml (equivalenti a 25 – 30 mg di sultiame) 3,75 – 4,5 ml (equivalenti a 75 – 90 mg di sultiame)
36 e oltre 1,5 ml e oltre (equivalenti a 30 mg di sultiame e oltre) 4,5 e oltre (equivalenti a 90 mg di sultiame e oltre)

*1 ml di Ospolot sospensione orale contiene 20 mg di sultiame => 0,25 ml = 5 mg di sultiame

Tabella 2

Peso del paziente Dose di mantenimento: 5 mg*di sultiame per kg e giorno
Dose singola (somministrata 3 volte al giorno) Dose giornaliera totale
12 – 18 kg 1,0 – 1,5 ml (equivalenti a 20 – 30 mg di sultiame) 3,0 – 4,5 ml (equivalenti a 60 – 90 mg di sultiame)
18 – 24 kg 1,5 -2,0 ml (equivalenti a 30 – 40 mg di sultiame) 4,5 – 6,0 ml (equivalenti a 90 – 120 mg di sultiame)
24 – 30 kg 2,0 -2,5 ml (equivalenti a 40 – 50 mg di sultiame) 6,0 – 7,5 ml (equivalenti a 120 – 150 mg di sultiame)
30 – 36 kg 2,5 – 3,0 ml (equivalenti a 50 – 60 mg di sultiame) 7,5 – 9,0 ml (equivalenti a 150 – 180 mg di sultiame)
36 e oltre 3,0 ml e oltre (equivalenti a 60 mg di sultiame e oltre) 9,0 e oltre (equivalenti a 180 mg di sultiame e oltre)

*1 ml di Ospolot sospensione orale contiene 20 mg di sultiame => 0,25 ml = 5 mg di sultiame

Nota: per dosi singole da 10 ml o più si possono utilizzare le compresse.

Durata del trattamento Ospolot non deve essere interrotto bruscamente. Spetta a un neurologo pediatrico esperto nel trattamento dell’epilessia decidere caso per caso la durata del trattamento e la sua eventuale interruzione. Se la terapia non ha successo, il trattamento con sultiame deve essere interrotto dopo circa uno o due mesi.

Pazienti con compromissione renale L’utilizzo in pazienti con compromissione renale non è stato studiato. Nel trattamento di pazienti con compromissione renale si raccomanda cautela e può essere necessaria una titolazione più lenta. Siccome il sultiame e i suoi metaboliti sono escreti per via renale, il trattamento deve essere interrotto nei pazienti che sviluppano insufficienza renale acuta o laddove sia rilevato un aumento prolungato clinicamente significativo della creatinina sierica.

Pazienti con compromissione epatica L’utilizzo in pazienti con compromissione epatica non è stato studiato. Pertanto l’uso in pazienti con compromissione epatica grave non è raccomandato. Si raccomanda cautela nel trattamento di pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata e può essere necessaria una titolazione più lenta di Ospolot.

Modo di somministrazione Ospolot è per uso orale. Prima di assumere Ospolot, agitare molto bene il flacone (almeno una volta per 30 secondi) e preparare la dose subito dopo (per evitare la sedimentazione). La sospensione orale può essere deglutita direttamente dalla siringa orale, oppure assunta subito dopo la miscelazione, preferibilmente con un piccolo volume d’acqua, o in alternativa con succo d’arancia, latte, yogurt o porridge di grano. Quando si assume la sospensione orale direttamente dalla siringa orale, il paziente deve bere subito dopo un po’ d’acqua, succo o latte per mitigare il sapore amaro del sultiame. Bevande gassate o cibi caldi non devono essere assunti con la sospensione per evitare l’eruttazione o rallentare la deglutizione. Ospolot può essere assunto con o senza cibo, ed è preferibile che il paziente non modifichi la modalità di assunzione di Ospolot durante la terapia (vedere paragrafo 5.2).

La sospensione orale può essere somministrata anche tramite una sonda di alimentazione che va sciacquata con almeno 15 ml d’acqua subito dopo la somministrazione. Se utilizza questo metodo di somministrazione, la dose deve essere preparata come descritto sopra subito prima della somministrazione.

04.3 Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo, ad altri sulfamidici o a uno qualsiasi degli eccipienti

elencati al paragrafo 6.1.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Il sultiame non deve essere somministrato, oppure somministrato solo con particolare cautela, nei seguenti casi

  • in pazienti con funzionalità renale compromessa
  • in pazienti con anamnesi di disturbi psichiatrici.

Monitoraggio di laboratorio Si raccomanda di monitorare l’emocromo, gli enzimi epatici e i parametri della funzionalità renale prima del trattamento con Ospolot, poi a intervalli settimanali nel primo mese di trattamento e successivamente a intervalli mensili. Dopo sei mesi di trattamento, sono sufficienti da due a quattro check-up all’anno.

Nota:

Il trattamento deve essere interrotto in caso di aumento duraturo della creatinina.

Reazioni di ipersensibilità:

Il paziente o i genitori devono essere istruiti a consultare immediatamente il medico curante se, durante il trattamento con Ospolot, si verificano febbre, mal di gola, reazioni cutanee allergiche con gonfiore dei linfonodi e/o sintomi simil-influenzali. In caso di reazioni allergiche gravi, Ospolot deve essere interrotto immediatamente.

Le trombocitopenie o le leucopenie progressive accompagnate da sintomi clinici richiedono l’interruzione del trattamento con Ospolot.

Ideazione suicidaria e comportamento suicidario In pazienti trattati con medicinali antiepilettici per varie indicazioni sono stati segnalati ideazioni e comportamenti suicidari. Anche una meta-analisi di studi randomizzati controllati con placebo su medicinali antiepilettici ha mostrato un lieve aumento nel rischio di ideazioni e comportamenti suicidari. Il meccanismo di questo rischio non è noto e i dati disponibili non escludono la possibilità di un aumento del rischio per il sultiame.

Pertanto i pazienti devono essere monitorati per eventuali segni di ideazioni e comportamenti suicidari e deve essere considerato un trattamento appropriato. I pazienti (e gli assistenti famigliari) devono essere avvisati di rivolgersi al medico qualora emergano segni di ideazioni o comportamenti suicidari.

Eccipienti Il sodio metil paraidrossibenzoato (E219) e il sodio propil paraidrossibenzoato (E217) possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).

L’anidride solforosa (E 220) può causare raramente gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

Questo medicinale contiene glucosio, saccarosio e 0,0026 mg di fruttosio per ml. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosiogalattosio o insufficienza di saccarosio-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Glucosio, fruttosio e saccarosio possono essere dannosi per i denti.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per ml, cioè è essenzialmente “privo di sodio”.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Influenza di altri medicinali sul sultiame

Primidone Se il sultiame viene combinato con il primidone, l’intensità degli effetti indesiderati del sultiame può aumentare; soprattutto nei bambini possono verificarsi vertigini, andatura instabile e sonnolenza.

Carbamazepina Vi sono indicazioni che i livelli sierici di sultiame possano diminuire se la carbamazepina viene assunta in concomitanza.

Influenza del sultiame su altri medicinali

Fenitoina Se il sultiame viene combinato con la fenitoina, i livelli plasmatici della fenitoina possono risultare notevolmente elevati. Questa combinazione richiede un monitoraggio particolarmente rigoroso e controlli frequenti dei livelli plasmatici di fenitoina, soprattutto in caso di funzionalità renale compromessa.

Lamotrigina In combinazione con lamotrigina, in singoli casi è stato osservato anche un aumento dei livelli di lamotrigina nel sangue. Pertanto, i livelli di lamotrigina devono essere controllati più spesso all’inizio di tale trattamento.

Inibitori dell’anidrasi carbonica L’uso concomitante di sultiame e altri inibitori dell’anidrasi carbonica (ad es. topiramato, acetazolamide) può aumentare il rischio di effetti indesiderati dovuti all’inibizione dell’anidrasi carbonica (vedere anche paragrafo 4.8).

Alcol Durante il trattamento con sultiame il paziente deve astenersi dall’alcool. Il sultiame, come derivato sulfonamidico, potrebbe avere teoricamente un effetto simile a quello del disulfiram. Questi sintomi includono una reazione sistemica molto spiacevole, sebbene generalmente autolimitante, causata dalla vasodilatazione, con cefalea pulsante, depressione respiratoria, nausea, vomito, tachicardia, ipotensione, ambliopia, confusione, reazioni di shock, aritmie, perdita di coscienza e convulsioni. Il grado e la durata di questi sintomi possono variare notevolmente.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati, o solo in numero limitato, relativi all’uso del sultiame nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali sono insufficienti per quanto riguarda la tossicità riproduttiva, ma hanno rivelato effetti embriotossici (vedere paragrafo 5.3). La somministrazione di antiepilettici durante la gravidanza è stata generalmente associata a un rischio maggiore di malformazioni, che può aumentare se si associano diversi antiepilettici. Pertanto, Ospolot non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non usano metodi contraccettivi. In caso di gravidanza, la dose più bassa di Ospolot per il controllo delle crisi deve essere somministrata, se possibile, in monoterapia. Si raccomandano misure diagnostiche prenatali per la diagnosi precoce delle malformazioni (ecografia ad alta risoluzione e determinazione dell’alfafetoproteina). In nessun caso il trattamento con antiepilettici deve essere interrotto senza il consenso del medico, poiché le crisi convulsive incontrollate possono avere gravi conseguenze sia per la madre sia per il feto.

Allattamento Non è noto se esista un’escrezione di sultiame/dei metaboliti nel latte umano. Non si può escludere un rischio per i neonati/lattanti. Ospolot non deve essere usato durante l’allattamento.

Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti del sultiame sulla fertilità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Anche se usato secondo le indicazioni, questo medicinale può influenzare le reazioni in misura tale, soprattutto all’inizio del trattamento, da compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Ciò vale in misura maggiore in combinazione con l’alcol (vedere paragrafo 4.5 Alcol).

04.8 Effetti indesiderati

Per la valutazione degli effetti indesiderati vengono utilizzate le seguenti categorie di frequenza:

Molto comune ( 1/10) Comune ( 1/100,  1/10) Non comune ( 1/1.000,  1/100) Raro ( 1/10.000, < 1/1.000) Molto raro ( 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: perdita di peso, mancanza di appetito

Disturbi psichiatrici Non comune: allucinazioni, ansia, mancanza di motivazione Non nota: umore depressivo/depressione, cambiamento della personalità e anomalia comportamentale (ad es. aggressività, irritabilità, sbalzi d’umore), deterioramento cognitivo

Patologie del sistema nervoso Comune: parestesie delle estremità e del viso*, vertigini, mal di testa Non comune: fenomeni miastenici, stato di Grande Male, aumento dell’attività convulsiva Non nota: polineurite

Patologie dell’occhio Comune: visione doppia Not noti: deficit visivo, anche significativo

Patologie cardiache Comune: stenocardia, tachicardia

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: tachipnea*, iperpnea*, dispnea, singhiozzo

Patologie gastrointestinali Molto comune: disturbi gastrici come ad esempio nausea, vomito (in circa il 10% dei pazienti) Non nota: diarrea

Patologie epatobiliari Non nota: reazioni epatotossiche, aumento degli enzimi epatici

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (TEN)

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: dolore articolare

Patologie renali e urinarie Non nota: insufficienza renale acuta

*Dose dipendente, se necessario la dose deve essere adattata.

Un paziente con epilessia refrattaria di lunga data ha manifestato debolezza progressiva degli arti, ipersalivazione, difficoltà di parola, sonnolenza crescente fino al coma. I sintomi si sono attenuati entro poche ore dalla sospensione del sultiame.

Il sultiame è un inibitore dell’anidrasi carbonica. Pertanto, durante la somministrazione di sultiame possono verificarsi effetti indesiderati dovuti all’inibizione dell’anidrasi carbonica, quali formazione di calcoli renali, acidosi metabolica, stanchezza/esaurimento, emodiluizione e variazioni dei valori degli elettroliti sierici (ad esempio ipocalcemia) (vedere anche paragrafo 4.5).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse..

04.9 Sovradosaggio

Sintomi di intossicazione Mal di testa, vertigini, atassia, disturbi della coscienza, acidosi metabolica, cristalli nelle urine. Il sultiame ha una bassa tossicità. Sono sopravvissuti casi di sovradosaggio da 4 a 5 g di sultiame. In un caso, l’assunzione di circa 20 g di sultiame da parte di adulti con intenzione suicidaria è risultata fatale. In un altro caso è stata ottenuta una restitutio ad integrum.

Trattamento delle intossicazioni Non è noto un antidoto specifico. Dovrebbero essere adottate le misure standard (lavanda gastrica e carbone attivo) per minimizzare l’assorbimento e mantenere le funzioni vitali. Per trattare l’acidosi si può infondere bicarbonato di sodio. Si raccomanda la terapia diuretica alcalinizzante per prevenire il danno renale e la cristalluria.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri antiepilettici Codice ATC: N03AX03

Il sultiame appartiene al gruppo degli inibitori dell’anidrasi carbonica e mostra un effetto anticonvulsivante ai test con terapia elettroconvulsiva (ratto e topo) e ai test con terapia convulsiva con pentametilene tetrazolo (topo). Esistono limitate evidenze provenienti da studi clinici controllati sull’efficacia e la sicurezza di questo medicinale. Il sultiame è un derivato sulfonamidico e il suo esatto meccanismo di azione non è noto.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica del sultiame non è stata studiata sistematicamente nelle diverse categorie di età nei bambini e negli adolescenti.

Assorbimento Dopo somministrazione orale, il sultiame viene assorbito rapidamente e completamente, per lo più nella parte superiore dell’intestino tenue. Le concentrazioni plasmatiche di picco vengono misurate dopo 1 – 5 ore. In uno studio di farmacocinetica a dose singola con 16 probandi, è stata esaminata l’influenza dell’assunzione di cibo sull’assorbimento delle compresse di Ospolot da 200 mg. I risultati mostrano che l’assunzione di Ospolot con il cibo produce una biodisponibilità moderatamente ridotta del sultiame. Poiché la titolazione della dose avviene su base individuale, questa influenza è considerata non rilevante (vedere paragrafo 4.2).

Distribuzione Circa il 29% del principio attivo è legato alle proteine plasmatiche.

Eliminazione Dopo la secrezione biliare, l’80-90% viene eliminato con le urine e il 10-20% con le feci. Entro 24 ore, il 32% della dose somministrata viene escreto immodificato attraverso i reni. In uno studio di farmacocinetica a dose singola con 16 probandi adulti sani, è stata determinata un’emivita di circa 12 ore. Sulla base degli studi farmacocinetici pubblicati, si presuppone un’emivita più breve nei bambini.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi ripetute.

Potenziale mutageno e cancerogeno Il sultiame non ha mostrato alcun potenziale mutageno in vitro e in vivo. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità a lungo termine.

Tossicità riproduttiva La tossicità riproduttiva del sultiame non è stata sufficientemente studiata. In uno studio di embriotossicità sui ratti, sono stati rilevati effetti embriotossici alla dose minima testata (30 mg/kg/giorno). Mancano studi sugli effetti sulla fertilità e sullo sviluppo peri- e post-natale della prole.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Sodio metil paraidrossibenzoato (E219) sodio propil paraidrossibenzoato (E217) sucralosio (E955) docusato sodico gomma di xantano (E415) sodio diidrogeno fosfato diidrato (E339) fosfato dipotassico (E340) aroma di fragola (contenente acacia E414) aroma edulcorante (contenente fruttosio, glucosio, saccarosio, anidride solforosa (E220)) aroma di mascheramento (contenente sucralosio E955, maltodestrina (patata)) acido fosforico 85% (E338) (per la regolazione del pH) acqua purificata

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

3 anni

Dopo la prima apertura: 3 mesi

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Sospensione orale da 200 ml o 250 ml in un flacone di vetro ambrato (tipo III) con chiusura a prova di bambino (polipropilene) in una scatola di cartone contenente anche una siringa orale da 10 ml, graduata ogni 0,25 ml (HDPE, polipropilene) e un adattatore per la siringa orale (LDPE).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Somministrazione mediante sonde di alimentazione enterale:

  • misure di sonde enterali applicabili: CH/FR 4.5 – 12
  • Ospolot non mostra tendenza a bloccare le sonde.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Desitin Arzneimittel GmbH Weg beim Jäger 214 22335 Hamburg Germania

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

AIC: 050795018 – “20 MG/ML SOSPENSIONE ORALE” 1 FLACONE IN VETRO DA 200 ML CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO CON SIRINGA PER SOMMINISTRAZIONE ORALE E ADATTATORE

AIC: 050795020 – “20 MG/ML SOSPENSIONE ORALE” 1 FLACONE IN VETRO DA 250 ML CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO CON SIRINGA PER SOMMINISTRAZIONE ORALE E ADATTATORE

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

DELL’AUTORIZZAZIONE

[Completare con i dati nazionali]

10.0 Data di revisione del testo

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