Rayaldee: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Rayaldee - RAYALDEE è indicato per il trattamento di iperparatiroidismo secondario (SHPT) negli adulti con malattia ...

Rayaldee

Rayaldee

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Rayaldee: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

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Rayaldee 30 microgrammi capsula molle a rilascio prolungato

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni capsula contiene 30 microgrammi di calcifediolo come calcifediolo monoidrato. Principio attivo: calcifediolo.

Eccipiente(i) con effetti noti Ogni capsula contiene 18 mg di sorbitolo (E420) e 3,944 mg di etanolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Capsula molle a rilascio prolungato Capsula molle ovale di colore blu, 11,7 mm per 6,4 mm.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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RAYALDEE è indicato per il trattamento di iperparatiroidismo secondario (SHPT) negli adulti con malattia renale cronica (MRC) di stadio 3 o 4 e insufficienza o carenza di vitamina D.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

La dose iniziale di Rayaldee è di 30 microgrammi, da somministrare per via orale una volta al giorno prima di coricarsi almeno 2 ore dopo i pasti.

Prima dell’inizio del trattamento il calcio sierico deve essere inferiore a 2,45 mmol/L, il fosforo sierico deve essere inferiore a 1,78 mmol/L (vedere paragrafo 4.4).

La dose deve essere aumentata a 60 microgrammi somministrati per via orale prima di coricarsi, almeno 2 ore dopo i pasti, dopo circa 3 mesi, se il PTH intatto rimane al di sopra del range terapeutico desiderato, personalizzato per il paziente. Prima di una titolazione della dose più alta, il calcio sierico deve essere inferiore a 2,45 mmol/L, il fosforo sierico deve essere inferiore a 1,78 mmol/L e la 25-idrossivitamina D sierica deve essere inferiore a 162 nmol/L.

La dose di mantenimento di Rayaldee deve mirare a livelli di 25-idrossivitamina D sierica tra 75 e 250 nmol/L, livelli di ormone paratiroideo (PTH) intatto nel range terapeutico desiderato, valori di calcio sierico nel range normale e fosforo sierico inferiore a 1,78 mmol/L.

I livelli di calcio sierico, fosforo sierico, 25-idrossivitamina D sierica e PTH intatto devono essere monitorati ad un minimo di 3 mesi dopo l’inizio della terapia o dall’aggiustamento della dose e, successivamente, ogni 6 – 12 mesi.

Il dosaggio deve essere sospeso se il PTH intatto continua ad essere anormalmente basso per ridurre il rischio di malattia adinamica delle ossa (vedere paragrafo 4.4), se il calcio sierico continua ad essere costantemente superiore ai valori normali per ridurre i rischi connessi all’ipercalcemia (vedere paragrafo 4.4), oppure se la 25-idrossivitamina D sierica continua ad essere costantemente superiore a 250 nmol/L. Il trattamento deve essere ricominciato con una dose ridotta dopo aver normalizzato questi valori di laboratorio.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Rayaldee nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state ancora stabilite.

Non ci sono dati disponibili.

Pazienti anziani

Non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti anziani. Del numero totale di pazienti negli studi clinici controllati con placebo di fase 3 di Rayaldee, il 63% aveva ≥65 anni e il 22% aveva ≥75 anni. Non sono state osservate differenze tra pazienti con un’età superiore ai 65 anni e pazienti più giovani in termini di sicurezza ed efficacia di Rayaldee.

Compromissione renale

La sicurezza e l’efficacia di Rayaldee nel trattamento di iperparatiroidismo secondario in pazienti con nefropatia allo stadio terminale in dialisi non sono state stabilite (vedere paragrafo 4.4) Compromissione epatica Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione

Rayaldee è per uso orale.

La capsula deve essere ingoiata intera.

La capsula a rilascio prolungato deve essere assunta una volta al giorno prima di coricarsi, almeno 2 ore dopo i pasti.

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Ipercalcemia e iperfosfatemia

L’ipercalcemia può verificarsi durante il trattamento con Rayaldee (vedere paragrafo 4.2). L’ipercalcemia acuta può aumentare il rischio di aritmia cardiaca e convulsioni. L’ipercalcemia cronica può portare ad una calcificazione vascolare e altre calcificazioni dei tessuti molli.

L’ipercalcemia grave richiede un soccorso immediato.

L’ipercalcemia può essere aggravata dalla somministrazione concomitante di dosi elevate di calcio contenenti preparati, diuretici tiazidici o altri composti a base di vitamina D. In tali casi clinici, può essere richiesto un monitoraggio più frequente del calcio sierico e aggiustamenti della dose di Rayaldee. Pazienti con anamnesi di ipercalcemia, prima di iniziare il trattamento con Rayaldee devono essere monitorati con maggiore frequenza per un’eventuale ipercalcemia durante la terapia. In casi di MRC, elevati apporti di calcio con composti a base di vitamina D possono portare ad ipercalcinuria.

I pazienti devono essere informati sui sintomi del calcio sierico elevato. Elevati apporti di fosfato in concomitanza con composti a base di vitamina D possono portare ad iperfosfatemia Pazienti con anamnesi di iperfosfatemia, prima del trattamento con Rayaldee devono essere monitorati con maggiore frequenza per un’eventuale iperfosfatemia durante la terapia.

Tossicità digitalica

Qualsiasi tipo di ipercalcemia, inclusa l’ipercalcemia connessa all’utilizzo di Rayaldee, aumenta il rischio di tossicità digitalica (vedere paragrafo 4.5). I pazienti che assumono Rayaldee in concomitanza con composti a base di digitale devono essere monitorati per l’aumento del calcio sierico e per i sintomi della tossicità digitalica. La frequenza del monitoraggio deve essere incrementata all’inizio del trattamento con Rayaldee o all’aggiustamento della dose (vedere paragrafo 4.5).

Malattia adinamica delle ossa

La malattia adinamica delle ossa con conseguente aumento del rischio di fratture può verificarsi in caso di livelli di PTH intatto soppressi per un periodo di tempo prolungato. I livelli di PTH intatto devono essere monitorati e, ove necessario, le dosi di Rayaldee devono essere aggiustate (vedere paragrafo 4.2).

Danno renale

Il dosaggio raccomandato è indicato per pazienti adulti con malattia renale cronica non in dialisi. Non è stata osservata alcuna differenza nell’efficacia tra pazienti con malattia renale cronica di stadio 3 o pazienti con malattia di stadio 4 in analisi di sottogruppo. I risultati sulla sicurezza sono stati simili in questi sottogruppi. La sicurezza e l’efficacia di Rayaldee nel trattamento di iperparatiroidismo secondario in pazienti con nefropatia allo stadio terminale in dialisi non sono state ancora stabilite.

Popolazione pediatrica

Non ci sono dati disponibili. Uso geriatrico Non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti anziani. Del numero totale di pazienti negli studi clinici controllati con placebo di fase 3 di Rayaldee, il 63% aveva ≥65 anni e il 22% aveva ≥75 anni. Non sono state osservate differenze tra pazienti con un’età superiore ai 65 anni e pazienti più giovani in termini di sicurezza ed efficacia di Rayaldee.

Compromissione epatica

Non ci sono dati disponibili. Abuso di droga e dipendenza Non pertinente Prove di laboratorio

Non ci sono dati disponibili. Risultati di analisi anomali Non ci sono dati disponibili. Avvertenze sugli eccipienti: Questo medicinale contiene 18 mg di sorbitolo (E420) per capsula, che corrisponde a 0,064 mg/mg.

Questo medicinale contiene 3,9 mg di etanolo (alcol), che corrisponde a meno di 100 mg per dose.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente “senza sodio”.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono stati effettuati studi d’interazione tra farmaci.

Inibitori CYP3A: Gli inibitori del citocromo P450, come ketoconazolo, atazanavir, claritromicina, indinavir, itraconazolo, nefazodone, nelfinavir, ritonavir, saquinavir, telitromicina o voriconazolo, possono inibire gli enzimi coinvolti del metabolismo della vitamina D (CYP24A1 e CYP27B1) e possono alterare i livelli sierici di calcifediolo. Può essere richiesto un aggiustamento della dose di Rayaldee e le concentrazioni di 25-idrossivitamina D sierica, PTH intatto e calcio sierico devono essere monitorate attentamente se il paziente inizia o interrompe una terapia con un potente inibitore di CYP3A4.

Tiazidici: I tiazidici riducono l’escrezione urinaria del calcio e possono aumentare il rischio di ipercalcemia. La somministrazione concomitante di tiazidici con Rayaldee può causare ipercalcemia. In tal caso, i pazienti necessitano di un monitoraggio più frequente del calcio sierico (vedere paragrafo 4.4).

Digitalici: Durante il trattamento con Rayaldee può verificarsi ipercalcemia, che aumenta il rischio di tossicità digitalica (rischio di aritmie). I pazienti che assumono glicosidi cardioattivi devono essere monitorati (ECG, livelli di calcio sierico, vedere paragrafo 4.4).

Colestiramina: È stato osservato che la colestiramina riduce l’assorbimento intestinale di vitamine liposolubili e può compromettere l’assorbimento del calcifediolo, il principio attivo di Rayaldee. Può essere richiesto un aggiustamento della dose di Rayaldee e le concentrazioni di 25-idrossivitamina D sierica, PTH intatto e calcio sierico devono essere monitorate attentamente se il paziente inizia o interrompe una terapia con colestiramina.

Altri agenti: Fenobarbital, altri anticonvulsivanti o altri composti che stimolano l’idrossilazione microsomale riducono l’emivita del calcifediolo, il principio attivo di Rayaldee. Può essere richiesto un aggiustamento della dose di Rayaldee e le concentrazioni di 25-idrossivitamina D sierica, PTH intatto e calcio sierico devono essere monitorate attentamente se il paziente inizia o interrompe una terapia con fenobarbital o altri anticonvulsivanti.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

I dati relativi all’uso di calcifediolo nelle donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Rayaldee non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna rendano necessario il trattamento con calcifediolo e i potenziali benefici per la madre siano superiori ai rischi potenziali per il feto. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Non vi sono indicazioni che la vitamina D sia teratogena nell’uomo a dosi terapeutiche.

Il livello dell’apporto giornaliero raccomandato di vitamina D durante la gravidanza e l’allattamento segue le linee guida nazionali ed è di circa 600 U.I. (corrispondente a 15 microgrammi di colecalciferolo) e non deve superare 4000 U.I. (100 microgrammi di colecalciferolo).

Bisogna evitare un sovradosaggio di vitamina D durante la gravidanza, in quanto un’ipercalcemia prolungata può comportare ritardo fisico e mentale, stenosi sopravalvolare aortica e retinopatia nel bambino.

Allattamento

Esistono informazioni insufficienti sull’escrezione di calcifediolo/metaboliti nel latte materno. Questo è da prendere in considerazione nella somministrazione addizionale di vitamina D al lattante.

Si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia con Rayaldee tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Non è noto se il calcifediolo abbia un effetto sulla fertilità umana.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Rayaldee non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

L’attuale profilo di sicurezza di Rayaldee si basa su un totale di 435 pazienti con malattia renale cronica (MRC) non in dialisi affetti da SHPT che hanno ricevuto Rayaldee fino a 52 settimane.

La maggioranza delle reazioni avverse al medicinale riportate dagli studi sono state fosforo ematico aumentato, ipercalcemia e patologie gastrointestinali.

Tabella delle reazioni avverse

Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100)

 

04.9 Sovradosaggio

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Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.
Tuttavia, un sovradosaggio di calcifediolo può causare ipercalcemia, ipercalcinuria, iperfosfatemia e soppressione di PTH (vedere paragrafo 4.4).
In caso di un sovradosaggio, bisogna monitorare i segni e i sintomi di ipercalcemia (livelli di calcio sierico) e segnalarli al medico. Se necessario, occorre avviare un trattamento appropriato.
I sintomi comuni di un sovradosaggio di vitamina D possono includere stipsi, appetito ridotto, disidratazione, stanchezza, irritabilità, debolezza muscolare o vomito.
Il trattamento di un sovradosaggio accidentale acuto di Rayaldee deve basarsi su misure generali di supporto. Se il sovradosaggio viene scoperto in breve tempo, occorre indurre l’emesi oppure effettuare un lavaggio gastrico per prevenire un ulteriore assorbimento. Occorre ottenere misurazioni seriali del calcio sierico e valutare qualsiasi anomalia elettrocardiografica causata dalla ipercalcemia. Occorre interrompere l’integrazione di calcio. Si consiglia assistenza medica se si verificano livelli di calcio sierico considerevolmente elevati e persistenti.
Calcifediolo non viene rimosso in modo significativo tramite dialisi.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: altri agenti anti-paratiroidei, codice ATC: H05BX05

Calcifediolo (25-idrossivitamina D3) è un proormone della forma attiva della vitamina D3, calcitriolo (1,25-diidrossivitamina D3) RAYALDEE è una formulazione orale a rilascio prolungato di calcifediolo, che permette l’aumento graduale della 25-idrossivitamina D sierica. Questo aumento determina incrementi dei livelli di 1,25-diidrossivitamina D sierica, permettendo riduzioni efficaci e consistenti degli elevati livelli di PTH nel sangue. A differenza della vitamina D nutrizionale, il calcifediolo non richiede un ulteriore metabolismo nel fegato. Il calcitriolo circolante deriva dal calcifediolo in seguito alla trasformazione da parte del citocromo P450 27B1 (CYP27B1) nei reni. Il calcitriolo circolante si lega al recettore della vitamina D nei tessuti bersaglio e attiva i percorsi reattivi della vitamina D determinando una riduzione della sintesi dell’ormone paratiroideo nella ghiandola paratiroidea e un aumento dell’assorbimento da parte del tratto intestinale del calcio e del fosforo. Nei reni la trasformazione del calcifediolo in calcitriolo è strettamente regolata da elementi dell’asse minerale ossea tra cui PTH sierico, fattore di crescita dei fibroblasti (FGF-23), calcio e fosfato.
I dati provenienti da studi a dose ripetuta con RAYALDEE mostrano che l’aumento graduale della 25-idrossivitamina D sierica riduce l’iPTH circolante mediante la soppressione della produzione di iPTH nella ghiandola paratiroidea. L’aumento della concentrazione sierica di calcifediolo comporta altresi l’aumento graduale del calcitriolo sierico totale (la forma più attiva di vitamina D).
Efficacia e sicurezza clinica

L’efficacia e la sicurezza di Rayaldee sono state dimostrate in due studi identici, multicentrici, randomizzati, controllati da placebo, in doppio cieco in pazienti con iperparatiroidismo secondario, malattia renale cronica di stadio 3 o 4 e livelli di 25-idrossivitamina D sierica tra 25 e 75 nmol/L. I pazienti sono stati suddivisi in base allo stadio della malattia renale cronica e randomizzati in proporzione 2:1 per ricevere Rayaldee oppure trattati con placebo prima di coricarsi per 26 settimane. La dose di Rayaldee è stata di 30 microgrammi una volta al giorno per le prime 12 settimane e 30 o 60 microgrammi una volta al giorno per le ultime 14 settimane. La dose è stata aumentata a 60 microgrammi all’inizio della settimana 13 quando i livelli sierici di PTH intatto erano maggiori di 7,4 pmol/L, i livelli di 25-idrossivitamina D sierica erano minori di 162 nmol/L e i livelli di calcio sierico erano minori di 2,4 mmol/L.
Un totale di 213 pazienti è stato randomizzato in uno studio (72 hanno ricevuto il placebo e 141 hanno ricevuto Rayaldee), e 216 pazienti sono stati randomizzati in un secondo studio (72 hanno ricevuto il placebo e 144 hanno ricevuto Rayaldee). L’età media dei soggetti era di 66 anni (range 25–85), il 50% erano uomini, il 65% bianchi, il 32% afroamericani o neri e il 3% altro. Al basale, i pazienti soffrivano di iperparatiroidismo secondario e di malattie renali croniche di stadio 3 (52%) o stadio 4 (48%) senza macroalbuminuria. Le cause più frequenti di malattie renali croniche erano diabete e ipertensione e la velocità di filtrazione glomerulare (GFR) media stimata era 31 mL/min/1,73 m². Il valore basale medio del PTH intatto era 13,7 pmol/L per soggetti con malattie di stadio 3 (n=222) e 17,6 pmol/L per soggetti con malattie di stadio 4 (n=207). Il valore medio di calcio sierico era 2,3 mmol/L, il valore medio di fosforo sierico era 1,2 mmol/L e il valore medio di 25-idrossivitamina D sierica era 50 nmol/L. Dei 429 pazienti randomizzati, un totale di 354 soggetti (83%) ha completato questi studi di 26 settimane, compresi 182 soggetti (82%) con MRC di stadio 3 e 172 soggetti (83%) con MRC di stadio 4 e 298 (69%) sono stati arruolati nello studio di estensione successivo.
L’analisi primaria ha comparato la proporzione dei soggetti che hanno mostrato una riduzione almeno del 30% nel PTH intatto plasmatico dal basale al termine dello studio (in media nella settimana 20, 22, 24 e 26). Un numero maggiore di pazienti randomizzati con Rayaldee ha mostrato una riduzione almeno del 30% nel PTH intatto plasmatico dal basale rispetto al placebo in entrambi gli studi [33% contro 8% nel primo studio (P<0,001) e 34% contro 7% nel secondo studio (P<0,001)].
Una descrizione della variazione percentuale media (SE) nel PTH intatto plasmatico dal basale durante le visite nei due studi combinati viene mostrata nella Figura 1. I livelli di 25-idrossivitamina D sierica sono aumentati fino a 75 nmol/L nell’80% e nell’83% dei pazienti trattati con Rayaldee, contro il 3% e il 7% dei pazienti trattati con placebo (P<0,001) nei due studi rispettivamente. Lo stato stazionario medio dei livelli di 25-idrossivitamina D sierica era 125 e 140 nmol/L per i soggetti che hanno ricevuto 30 microgrammi al giorno e 167 e 172 nmol/L per i soggetti che hanno ricevuto 60 microgrammi al giorno, rispettivamente nel primo e nel secondo studio.
<.. image removed ..> Figura 1: Variazione percentuale media (±SE) dal basale nel PHT intatto plasmatico nella popolazione per-protocol (dati raccolti da due studi di fase 3).

V
a rI a z I
o n e p e r c e n t u a l e a l b a s a l
e
Placebo Rayaldee
Settimane di trattamento

La popolazione per-protocol (PP) era costituita da tutti i pazienti con almeno 2 valori di PTH intatto nel basale calcolato e valori periodo di valutazione dell’efficacia (EAP) e che non hanno avuto una deviazione rilevante rispetto al protocollo durante il periodo di trattamento dello studio. La popolazione PP comprendeva l’83% dei soggetti randomizzati.

Aumento del calcio sierico

I pazienti randomizzati con Rayaldee hanno mostrato un aumento medio (SE) del calcio sierico (P<0,001) maggiore rispetto ai pazienti randomizzati con il placebo [i.e. 0,05 (0,05) mmol/L con Rayaldee contro 0,025 (0,0075) mmol/L con placebo dal basale alla fine dello studio]. Per sei soggetti (2%) nel gruppo di trattamento con Rayaldee e per nessun soggetto (0%) nel gruppo placebo sono state necessarie riduzioni della dose per ipercalcemia come definita da protocollo (due valori consecutivi di calcio sierico maggiore di 2,57 mmol/L). Un totale del 4,2% dei pazienti trattati con Rayaldee e il 2,1% dei soggetti trattati con placebo hanno mostrato almeno 1 aumento del calcio sierico al di sopra del limite superiore dell’intervallo di normalità (2,62 mmol/L).

Aumento del fosforo sierico

I pazienti randomizzati a ricevere Rayaldee hanno mostrato un aumento medio (SE) del fosforo sierico maggiore rispetto ai pazienti randomizzati a ricevere il placebo [i.e. 0,065 (0,001) mmol/L con Rayaldee contro 0,032 (0,013) mmol/L con placebo dal basale alla fine dello studio]. Un soggetto (0,4%) nel gruppo di trattamento con Rayaldee ha mostrato iperfosfatemia come definita da protocollo (due valori consecutivi di fosforo sierico >1,78 mmol/L considerati da studiare correlati al farmaco) rispetto a nessun soggetto nel gruppo placebo. Un totale del 45% dei soggetti trattati con Rayaldee e il 44% dei soggetti trattati con placebo hanno mostrato almeno un aumento del fosforo sierico al di sopra del limite superiore dell’intervallo di normalità (1,45 mmol/L).

Popolazione pediatrica

Non ci sono dati disponibili.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Il calcifediolo viene facilmente assorbito nell’intestino. La sua biodisponibilità dalla formulazione di Rayaldee è approssimativamente del 25% e le concentrazioni plasmatiche massime vengono ottenute dopo circa 11 – 32 ore in base al fatto che la somministrazione avvenga con un pasto ad alto contenuto calorico e di grassi oppure a digiuno.

Non sono stati condotti studi sull’effetto del cibo con dosi da 30 microgrammi e 60 microgrammi di Rayaldee. Tuttavia, uno studio sull’effetto del cibo con una dose superiore a quella terapeutica di 450 microgrammi in soggetti sani ha mostrato un aumento di circa 5 volte della concentrazione massima di calcifediolo sierico (Cmax) e un aumento di 3,5 volte di AUC0–t quando Rayaldee è stato somministrato con un pasto ad alto contenuto calorico e di grassi rispetto al digiuno.

Sono stati ottenuti livelli allo stato stazionario di 25-idrossivitamina D sierica dopo circa 3 mesi (vedere paragrafo 5.1).

Distribuzione

Il calciofediolo si lega in modo rilevante alle proteine plasmatiche (>98%). Il volume apparente medio della distribuzione è 8,8 L in soggetti sani in seguito ad una singola dose orale di Rayaldee e 30,1 L in pazienti con malattie croniche renali di stadio 3 e 4 in seguito ad un dosaggio ripetuto.

Biotrasformazione

La produzione di calcitriolo dal calcifediolo viene catalizzata dall’enzima 1-alfa-idrossilasi, CYP27B1, situato nei reni e in tutti i tessuti reattivi alla vitamina D. CYP24A1, situato in questi tessuti, catabolizza sia il calcifediolo che il calcitriolo in metaboliti inattivi.

Eliminazione

L’emivita media di eliminazione del calcifediolo è di circa 11 giorni in individui sani in seguito ad una singola dose di Rayaldee e di circa 25 giorni in pazienti con malattie renali croniche di stadio 3 o di stadio 4 in seguito ad un dosaggio giornaliero ripetuto. L’escrezione del calcifediolo avviene principalmente per via biliare fecale.

Linearità/Non-linearità

L’esposizione del calcifediolo aumenta in maniera proporzionale nell’ambito di un range di dosaggio da 30 a 90 microgrammi in seguito a somministrazioni giornaliere ripetute di Rayaldee prima di coricarsi, a soggetti con iperparatiroidismo secondario, malattia renale cronica e insufficienza di vitamina D.

Relazione(i) farmacocinetica(che)/farmacodinamica(che)

L’efficacia di RAYALDEE nel controllare il livello elevato di iPTH si basa sulla sua formulazione a rilascio prolungato che si traduce in un rilascio prolungato di calcifediolo che, come è stato dimostrato, riduce al minimo la sovraregolazione di CYP24A1.

Uno studio farmacologico di singola dose ha valutato l’impatto della velocità di somministrazione del calcifediolo sulla riduzione di iPTH. In questo studio il calcifediolo era stato somministrato rapidamente mediante bolo EV oppure gradualmente attraverso la formulazione a rilascio prolungato a soggetti affetti da iperparatiroidismo secondario, malattia renale cronica di stadio 3 o 4 e carenza di vitamina D. I risultati hanno indicato che la velocità di somministrazione è un fattore determinante, importante nella produzione di calcitriolo, e che la somministrazione graduale consente un trattamento più efficace sia dell’iperparatiroidismo secondario che della carenza di vitamina D di base.

Inoltre una dose singola di 900 microgrammi di calcifediolo a rilascio prolungato è stata confrontata con una dose singola elevata orale di 798 microgrammi di calcifediolo a rilascio immediato in adulti sani. La formulazione a rilascio prolungato produceva un aumento graduale delle concentrazioni di calcifediolo con successivi aumenti di 1,25-diidrossivitamina D e aumenti solo moderati del metabolita inattivo 24,25-diidrossivitamina D. La formulazione a rilascio immediato somministrata per via orale produceva un rapido aumento delle concentrazioni di calcifediolo con un Tmax di 3 volte maggiore e un tempo a Tmax più breve della formulazione a rilascio prolungato. La formulazione a rilascio immediato produceva un picco acuto delle concentrazioni di 1,25-diidrossivitamina D con conseguenti aumenti elevati del metabolita inattivo 24,25-diidrossivitamina D.

Età, genere e razza

Sulla base di un’analisi farmacocinetica della popolazione, l’età, il genere e la razza non hanno mostrato un impatto significativo sulle concentrazioni allo stato stazionario di calcifediolo in seguito a somministrazioni di Rayaldee.

Compromissione renale

Sulla base di un’analisi farmacocinetica della popolazione, non è stata rilevata una differenza significativa nelle concentrazioni allo stato stazionario di calcifediolo in seguito a somministrazioni ripetute di Rayaldee in pazienti con malattia renale cronica di stadio 3 o di stadio 4.

Compromissione epatica

La farmacocinetica di Rayaldee non è stata studiata in pazienti con compromissione epatica. Pazienti anziani Non ci sono dati disponibili. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili.

Altre popolazioni speciali

Non ci sono dati disponibili.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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In studi preclinici di tossicità a dosi ripetute sono stati osservati effetti solo a esposizioni considerate sufficientemente superiori alla massima esposizione umana, che indicavano che tale tossicità si osserva probabilmente solo nel sovradosaggio cronico in cui può verificarsi ipercalcemia.

Non sono state osservate alterazioni neoplastiche attribuibili al calcifediolo in dosi sottocutanee di 3, 10 e 33 microgrammi/kg/giorno in uno studio della durata di 26 settimane sul topo transgenico rasH2. Non sono disponibili dati sulla fertilità per il calcifediolo. Non sono stati osservati effetti negli studi sulla fertilità riproduttiva con colecalciferolo. Non si prevede che i livelli endogeni normali della vitamina D producano effetti avversi sulla fertilità.

Il metabolita attivo del calcifediolo, calcitriolo, è risultato teratogeno in conigli, quando somministrato in dosi corrispondenti a più di 9 volte rispetto alla dose umana raccomandata di calcitriolo. Il calcitriolo non è risultato teratogeno nei ratti.

Livelli endogeni normali di colecalciferolo, un precursore del calcifediolo, non esercitano un’attività mutagena o carcinogenica potenziale.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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L’interno della capsula contiene:

Paraffina dura Paraffina liquida Ipromellosa

Glicerolo monostearato Macrogolgliceridi laurici Etanolo anidro Butilidrossitoluene

L’involucro della capsula contiene:

Amido modificato (amido idrossipropilato) Carragenina

Idrogenofosfato di disodio anidro

Sorbitolo liquido parzialmente disidratato (E420) Blu Brillante FCF (E133)

Biossido di titanio Acqua depurata.

Come lubrificante durante la produzione viene utilizzato olio con trigliceridi a catena media (olio di cocco frazionato) e delle tracce potrebbero essere presenti nella formulazione finale.

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

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18 mesi Una volta aperto, Rayaldee può essere conservato fino a 60 giorni.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flacone rotondo bianco di polietilene ad alta densità (HD-PE) con una chiusura in plastica da spingere e ruotare e filettatura e rivestimento interni termosaldati.

Confezione con 30 capsule o confezione multipla con 90 capsule (3 confezioni con 30 capsule). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Vifor Fresenius Medical Care Renal Pharma France 100–101 Terrasse Boieldieu Tour Franklin La Défense 8 92042 Paris La Défense Cedex Francia

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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047870011 – "30 microgrammi capsula molle a rilascio prolungato" 30 capsule in flacone HDPE 047870035 – "30 microgrammi capsula molle a rilascio prolungato" 90 (3×30 confezione multipla) capsule in flacone HDPE

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 12 dicembre 2020 Data del rinnovo più recente: 23 giugno 2025

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: ———-