Talvey: Scheda tecnica e prescrivibilità

Talvey - Talquetamab - TALVEY in monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da mieloma multiplo recidivato e refratta ...

Talvey

Talvey (Talquetamab)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Talvey: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Talvey

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

TALVEY 2mg/mLsoluzione iniettabile TALVEY 40mg/mLsoluzione iniettabile

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

TALVEY 2mg/mLsoluzione iniettabile Un flaconcino da 1,5mLcontiene 3mg di talquetamab (2mg/mL).

TALVEY 40mg/mLsoluzione iniettabile Un flaconcino da 1mLcontiene 40mg di talquetamab (40mg/mL).

Talquetamab è un anticorpo bispecifico umanizzato IgG4-prolina, alanina, alanina (IgG4-PAA) diretto contro il recettore accoppiato alleproteineG famiglia Cgruppo5membroD (GPRC5D) edi recettori dei cluster di differenziazione (CD3), prodotto in una coltura di cellule ovariche di criceto cinese mediante la tecnologia del DNA ricombinante.

Eccipienti con effetti noti

Ogni dose contiene 0,4mg/mL di polisorbato20.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile (iniettabile).

La soluzione si presenta da incolore a giallo chiaro, con pH di 5,2 e un’osmolalità di 287290mOsm/kg.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

TALVEY in monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da mieloma multiplo recidivato e refrattario che abbiano ricevuto almeno 3 precedenti terapie, compresi un agente immunomodulante, un inibitore del proteasoma e un anticorpo anti-CD38, e che abbiano mostrato progressione della malattia durante l’ultima terapia.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento con TALVEY deve essere avviato e supervisionato da medici espertinel trattamento del mieloma multiplo.

TALVEY deve essere somministrato da un operatore sanitario e da personale medico adeguatamente formatoe con attrezzature mediche appropriate pergestire reazioni severe, compresesindrome da rilascio di citochine (CRS, Cytokine Release Syndrome) e tossicità neurologica,tra cui la sindrome di neurotossicità associata a cellule effettrici immunitarie (ICANS, Immune Effector Cell-Associated Neurotoxicity Syndrome).

Posologia

Durante la fase di trattamento secondo lo schema posologico incrementale, prima di ogni dose di TALVEY devono essere somministrati medicinalidipremedicazione(vedere di seguito). TALVEY deve essere somministrato per via sottocutanea secondo uno schema di somministrazione settimanale o ogni 2settimane in base alla Tabella1.Per ipazienti che ricevono talquetamab in base alloschema di somministrazione settimanale di 0,4mg/kgdipeso corporeoe che hanno ottenuto una risposta clinicaconfermata inoccasione dialmeno due valutazioni consecutivedella malattia, si può prendere in considerazione il passaggio allo schema di somministrazione ogni due settimanedi 0,8mg/kgdipeso corporeo.

Tabella1. Dose raccomandata di TALVEY
Schema Fase Giorno Dosedi TALVEYa
posologico
Schema di somministrazio nesettimanale Dose incrementale Giorno1 0,01mg/kg
Giorno3b 0,06mg/kg
Giorno5b 0,4mg/kg
Fase di Successivamente una volta alla 0,4mg/kg
trattamento settimanac
Schema di somministrazio ne ogni 2settimane Dose incrementale Giorno1 0,01mg/kg
Giorno3b 0,06mg/kg
Giorno5b 0,4mg/kg
Giorno 7b 0,8mg/kg
Fase di Successivamente una volta ogni 0,8mg/kg
trattamento 2settimanec
a Basata sul peso corporeo effettivo e somministrata per via sottocutanea.
b La dose può essere somministrata da 2 a 4giorni dopo l’ultima dose ricevutae può essere somministrata fino a 7giorni dopo l’ultima
dose ricevutaper consentire la risoluzione delle reazioni avverse.
c Mantenere unintervallominimo di 6giorni tra le dosi settimanali,e di 12giorni tra le dosisomministrateogni 2settimane.

I pazienti devono essere informatidi rimanere in prossimità di una struttura sanitaria e devono essere monitorati per 48ore dopo la somministrazione di tutte le dosidello schema posologico incrementale di TALVEY per segni e sintomi di CRS e ICANS (vedere paragrafo4.4).

Durata del trattamento I pazienti devono essere trattati con TALVEY fino alla progressione della malattia oa tossicità inaccettabile.

Premedicazione

Da 1 a 3ore prima di ogni dose dello schema posologico incrementale di TALVEY devono essere somministrati i seguenti medicinali di premedicazione perridurre il rischio di CRS (vedere paragrafo4.4):

 corticosteroide (desametasone 16mg,o equivalente, per via orale o endovenosa)  antistaminico (difenidramina 50mg, o equivalente, per via orale o endovenosa)  antipiretici (paracetamolo da 650 a 1000mg, o equivalente, per via orale o endovenosa)

I medicinali di premedicazionedevono essere somministrati prima di ogni dose successiva nei pazienti che ripetono la dosenell’ambito dello schema posologico incrementale di TALVEY a causa diritardi nella somministrazione (Tabella2)o nei pazienti che hanno manifestato CRS (vedere Tabella3).

Prevenzione delle infezioni Prima di iniziare il trattamento con TALVEY,si deve valutare la profilassiper prevenire le infezioni, in base alle linee guida istituzionali. Ritardi nella somministrazione della dose

Se la somministrazione di una dose di TALVEY viene ritardata, la terapia deve essere ripresa in base alle raccomandazioni illustrate nella Tabella2e la somministrazione settimanale oogni due settimane deve essere ripresa di conseguenza (vedere Posologiasopra). I medicinali di premedicazionedevono essere somministrati prima di riprendere il trattamento conTALVEY e i pazienti devono essere monitorati di conseguenza.

Tabella2. Raccomandazioni per riprenderela somministrazione diTALVEY dopo un ritardonella somministrazione della dose

Schema posologico Ultima dose somministrata Tempo dall’ultima dosa somministrata Raccomandazione riguardo TALVEY*
Schema posologico settimanale 0,01mg/kg Più di 7giorni Riprendere a 0,01mg/kg
0,06mg/kg Da 8 a 28giorni Ripetere 0,06mg/kg
Più di 28giorni Riprendere a 0,01mg/kg
0,4mg/kg Da 8 a 35giorni Ripetere 0,4mg/kg
Da 36 a 56giorni Riprendere a 0,06mg/kg
Più di 56giorni Riprendere a 0,01mg/kg
Schema di somministrazione ogni 2settimane 0,01mg/kg Più di 7giorni Riprendere a 0,01mg/kg
0,06mg/kg Da 8 a 28giorni Ripetere 0,06mg/kg
Più di 28giorni Riprendere a 0,01mg/kg
0,4mg/kg Da 8 a 35giorni Ripetere 0,4mg/kg
Da 36 a 56giorni Riprendere a 0,06mg/kg
Più di 56giorni Riprendere a 0,01mg/kg
0,8mg/kg Da 14 a 35giorni Ripetere 0,8mg/kg
Da 36 a 56giorni Riprendere a 0,4mg/kg
Più di 56giorni Riprendere a 0,01mg/kg

* Somministrare i medicinalidi premedicazioneprima di riprendere TALVEY. Dopo aver ripresoTALVEY, ripartire con la somministrazione settimanale o ogni 2settimane di conseguenza (vedere paragrafo4.2).

Modifiche della dose per reazioni avverse Può essere necessario ritardare la somministrazione della dose al fine di gestire le tossicitàcorrelate a TALVEY (vedere paragrafo4.4). Vedere la Tabella2per le raccomandazioni sulla ripresadel trattamento con TALVEY dopo un ritardo nella somministrazione della dose.

Vedere le Tabelle3e 4 per le azioniconsigliate nella gestione di CRS e ICANS. Vedere la Tabella6 per le modifiche della dose raccomandate in caso di ulteriori reazioni avverse.

Sindrome da rilascio di citochine (CRS) La CRS deve essere identificata in base asegni e sintomi clinici(vedere paragrafo4.4). Devono essere valutate e trattate altre cause di febbre, ipossia e ipotensione. Se si sospetta CRS, TALVEY deve essere sospeso fino alla risoluzione della CRS e si devono seguire le raccomandazioni riportate nella Tabella3. Deve essere somministrata una terapia di supporto per la CRS, che può includere terapia intensiva per la CRS severa o potenzialmente letale. Si deve prendere in considerazione l’esecuzione di esami di laboratorio per monitorare lacoagulazioneintravascolare disseminata (CID), i parametri ematologici, nonché la funzionalità polmonare, cardiaca, renale ed epatica.

Tabella3. Raccomandazioni per la gestione della CRS
Grado della CRSa Azioni su TALVEY Tocilizumabb Corticosteroidic
Grado1 Temperatura ≥38°Cd Grado1 Sospendere TALVEY Davalutare. Davalutare. Non applicabile. Non applicabile.
fino alla risoluzione della
Temperatura ≥38°Cd CRS.
Somministrare il
medicinaledi
premedicazioneprima
della dose successiva di
TALVEY.
Grado2 Temperatura ≥38°Cd con:  ipotensione responsiva a infusione di liquidi che non richiede vasopressori oppure  necessità di ossigeno con cannula nasale a basso flussoeo a flusso libero. Sospendere TALVEY fino alla risoluzione della CRS. Somministrare i medicinali di premedicazioneprima della dose successiva di TALVEY. Monitorare il paziente per 48ore dopo la dose successiva di TALVEY. Informare i pazienti di rimanere in prossimità di una struttura sanitaria durante il monitoraggio. Somministrare Se non si osservano
tocilizumabc8mg/kg per miglioramenti entro
via endovenosa nell’arco 24ore dall’inizio del
di 1ora (non superare trattamento con
800mg). tocilizumab,
somministrare
Ripetere la metilprednisolone
somministrazione di 1mg/kg per via
tocilizumab ogni 8ore endovenosa due volte al
secondo necessità, se non giorno o desametasone
responsivo ainfusione di 10mg per via
liquidiper via endovenosa ogni 6ore.
endovenosa o
all’incremento Continuareconl’uso di
dell’ossigenoterapia. corticosteroidi fino a
quando l’evento avverso
Limitare a un massimo di non migliora a grado1 o
3dosi in un periodo di si risolve, quindi ridurre
24ore; massimo 4dosi gradualmente il dosaggio
in totale. nell’arco di 3giorni.
Grado3 Temperatura ≥38°Cd con:  ipotensione che richiede un vasopressore con o senza vasopressina, oppure  necessità di ossigeno con cannula nasale ad alto flussoe, maschera facciale, maschera non rebreather o maschera di Venturi Durata <48ore Come da grado2. Ricorrente o durata ≥48ore Interrompere in modo definitivo la terapia con TALVEY. Somministrare Se non si osservano miglioramenti, somministrare metilprednisolone 1mg/kg per via endovenosa due volte al giornoo desametasone (per es., 10mg per via endovenosa ogni 6ore). Continuareconl’uso di corticosteroidi fino a quando l’eventoavverso non migliora a grado1o si risolve, quindi ridurre gradualmente il dosaggio nell’arco di 3giorni. Se non si osservano
tocilizumab 8mg/kg per miglioramenti,
via endovenosa nell’arco somministrare
di 1ora (non superare metilprednisolone
800mg). 1mg/kg per via
endovenosa due volte al
Ripetere la giornoo desametasone
somministrazione di (per es., 10mg per via
tocilizumab ogni 8ore endovenosa ogni 6ore).
secondo necessità, se non
responsivo ainfusione di Continuareconl’uso di
liquidiper via corticosteroidi fino a
endovenosa o quando l’eventoavverso
all’incremento non migliora a grado1o
dell’ossigenoterapia. si risolve, quindi ridurre
gradualmente il dosaggio
Limitare a un massimo di nell’arco di 3giorni.
3dosi in un periodo di
24ore; massimo 4dosi
in totale.
Grado4 Interrompere in modo definitivo la terapia con TALVEY. Somministrare tocilizumab 8mg/kg per via endovenosa nell’arco di 1ora (non superare 800mg). Ripetere la somministrazione di tocilizumab ogni 8ore secondo necessità, se non responsivo ainfusione di liquidiper via endovenosa o all’incremento dell’ossigenoterapia. Limitare a un massimo di 3dosi in un periodo di 24ore; massimo 4dosi in totale. Somministrare Come sopra oppure somministrare metilprednisolone 1000mg per via endovenosa al giorno per 3giorni, a discrezione delmedico. Se non si osservano miglioramenti o se le condizioni peggiorano, considerare la possibilità di alternare gli immunosoppressori.c
tocilizumab 8mg/kg per
Temperatura ≥38°Cd via endovenosa nell’arco
con: di 1ora (non superare
800mg).
 ipotensione che
richiede più Ripetere la
vasopressori (escluso somministrazione di
vasopressina), oppure tocilizumab ogni 8ore
secondo necessità, se non
 necessità di ossigeno responsivo ainfusione di
a pressione positiva liquidiper via
(per es., pressione endovenosa o
positiva continua all’incremento
delle vie aeree dell’ossigenoterapia.
[CPAP], pressione
positiva bilivello Limitare a un massimo di
delle vie aeree 3dosi in un periodo di
[BiPAP], intubazione 24ore; massimo 4dosi
e ventilazione in totale.
meccanica)

a In base alla classificazione della CRS dell’ASTCT (Lee et al, 2019). b Per i dettagli consultare le informazioni di prescrizione di tocilizumab. c Trattare la CRS non responsiva secondo le linee guida standard. d Attribuita a CRS. La febbre potrebbe non essere sempre presente in concomitanza con ipotensione o ipossia, poiché potrebbe essere mascherata dainterventi quali antipiretici o terapia anticitochinica (per es., tocilizumab o corticosteroidi). e La cannula nasale a basso flusso eroga ≤6L/min, la cannula nasale ad alto flusso eroga >6L/min.

Tossicità neurologica, inclusaICANS Al primo segno di tossicità neurologica, incluso ICANS, TALVEY deve essere sospeso e deve essere presa in considerazione la valutazione neurologica. Devono essere escluse altre cause di sintomi neurologici. Deve essere fornita una terapia di supporto, che può includere terapia intensiva, per ICANS severao potenzialmente letale (vedere paragrafo4.4). Le raccomandazioni di gestione per ICANS sono riassunte nella Tabella4.

Tabella4. Raccomandazioni per la gestione di ICANS
Grado ICANSa, b CRS concomitante In assenza di CRS
CRS concomitante concomitante
Grado1 Punteggio ICE 7-9c oppure ridotto livello di coscienzad: si sveglia spontaneamente. Gestione della CRS secondo la Monitorare i sintomi neurologici e valutare un consulto neurologico o una visita neurologica, a discrezione del medico. Monitorare i sintomi neurologici
Tabella3. e valutare un consulto
neurologico o una visita
Monitorare i sintomi neurologici e neurologica, a discrezione del
valutare un consultoneurologicoo una medico.
visita neurologica, a discrezione del
medico.
Sospendere la terapia con TALVEY fino alla risoluzione di ICANS.
Valutare l’uso di farmaci antiepilettici non sedativi (per es., levetiracetam)
per la profilassi delle crisi epilettiche.
Grado2 Punteggio ICE 3-6c oppure ridotto livello di coscienzad: si sveglia al suono della voce. Somministrare tocilizumab secondo la Somministrare desametasonee 10mg per via endovenosa ogni 6ore. Continuare con desametasone fino alla risoluzione a grado1o inferiore, quindi ridurre gradualmente il dosaggio. Somministrare desametasonee
Tabella3per la gestione della CRS. 10mg per via endovenosa ogni
6ore. Continuare con
Se non si osservano miglioramenti desametasone fino alla
dopo l’inizio del trattamento con risoluzione a grado1o inferiore,
tocilizumab, somministrare quindi ridurre gradualmente il
desametasonee10mg per via dosaggio.
endovenosa ogni 6ore, se il paziente
non sta già assumendo altri
corticosteroidi. Continuare con
desametasone fino alla risoluzione a
grado1o inferiore, quindi ridurre
gradualmente il dosaggio.
Sospendere TALVEY fino alla risoluzione di ICANS.
Valutare l’uso di farmaci antiepilettici non sedativi (per es., levetiracetam)
per la profilassi delle crisi epilettiche. Valutare un consulto neurologico e
con altri specialisti per ulteriori accertamenti, se necessario.
Monitorare il paziente per 48ore dopo la dose successiva di TALVEY.
Informare i pazienti di rimanere in prossimità di una struttura sanitaria
durante il monitoraggio.
Grado3 Somministrare tocilizumab secondo la Somministrare desametasonee 10mg per via endovenosa ogni 6ore. Continuare con desametasone fino alla risoluzione a grado1o inferiore, quindi ridurre gradualmente il dosaggio. Somministrare desametasonee
Tabella3per la gestione della CRS. 10mg per via endovenosa ogni
Punteggio ICE 0-2c 6ore. Continuare con
(se il punteggio ICE è 0, ma il Somministrare desametasonee10mg desametasone fino alla
paziente è risvegliabile (per per via endovenosa con la prima dose risoluzione a grado1o inferiore,
es., sveglio con afasia globale) di tocilizumab e ripetere la dose ogni quindi ridurre gradualmente il
e in grado di eseguire la 6ore. Continuare con desametasone dosaggio.
valutazione) fino alla risoluzione a grado1o
inferiore, quindi ridurre gradualmente
oppure ridotto livello di il dosaggio.
coscienzad: si sveglia solo con Valutare l’uso di farmaci antiepilettici non sedativi(per es., levetiracetam) per la profilassi delle crisi epilettiche.Valutare un consulto neurologico e con altri specialisti per ulteriori accertamenti, se necessario. Prima occorrenza: Sospendere TALVEY fino alla risoluzione di ICANS. Monitorare il paziente per 48ore dopo la dose successiva di TALVEY. Informare i pazienti di rimanere in prossimità di una struttura sanitaria durante il monitoraggio. Ricorrente: Interrompere in modo definitivo TALVEY.
stimoli tattili,
oppure crisi epilettiched:
 qualsiasi crisi epilettica
clinica, focale o
generalizzata, che si risolve
rapidamente oppure
 crisi non-convulsive in base
all’elettroencefalogramma
(EEG) che si risolvono con
un intervento,
oppure aumento della
pressione intracranica: edema
focale/locale all’imaging
cerebraled.
Grado4 Somministrare tocilizumab secondo la Somministrare desametasonee 10mg per via endovenosa e ripetere la dose ogni 6ore. Continuare con desametasone fino alla risoluzione a grado1o inferiore, quindi ridurre gradualmente il dosaggio. In alternativa, valutare la somministrazione di metilprednisolone 1.000mg al giorno per via endovenosa per 3giorni; se il paziente migliora, gestire come descritto sopra.
Tabella3per la gestione della CRS.
Punteggio ICE 0c
(se il paziente non è Somministrare desametasonee10mg
risvegliabile e non è in grado per via endovenosa e ripetere la dose
di eseguire la valutazione ICE) ogni 6ore. Continuare con
desametasone fino alla risoluzione a
oppure ridotto livello di grado1o inferiore, quindi ridurre
coscienzad: gradualmente il dosaggio.
 paziente non risvegliabile o
che richiede stimoli tattili In alternativa, valutare la
vigorosi o ripetitivi per somministrazione di metilprednisolone
svegliarsi oppure 1000mg al giorno per via endovenosa
 stupor o coma, con la prima dose di tocilizumab e
continuare metilprednisolone 1000mg
oppure crisi epilettiched: al giorno per via endovenosa per 2 o
 crisi epilettica prolungata più giorni.
potenzialmente letale Interrompere in modo definitivo TALVEY. Valutare l’uso di medicinali antiepilettici non sedativi (per es., levetiracetam) per la profilassi delle crisi epilettiche. Valutare un consulto neurologico e con altri specialisti per ulteriori accertamenti, se necessario. In caso di aumento della pressione intracranica/edema cerebrale, attenersi alle linee guida istituzionali locali per la gestione. Interrompere in modo definitivo TALVEY.
(>5minuti) oppure
 crisi epilettiche cliniche o Valutare l’uso di medicinali antiepilettici non sedativi (per es.,
elettriche ripetitive senza levetiracetam) per la profilassi delle crisi epilettiche. Valutare un consulto
ritorno al valore basale fra neurologico e con altri specialisti per ulteriori accertamenti, se necessario.
l’una e l’altra,
In caso di aumento della pressione intracranica/edema cerebrale, attenersi
oppure esiti motorid: alle linee guida istituzionali locali per la gestione.
 debolezza motoria focale
profonda, come emiparesi o
paraparesi,
oppure aumento della
pressione intracranica/edema
cerebraled, con segni/sintomi
quali:
 edema cerebrale diffuso
all’imaging cerebrale
oppure
 postura decerebrata o
decorticata oppure
 paralisi del VI nervo
cranico oppure
 papilledema, oppure
 triade di Cushing.

a La gestione è determinata dall’evento più severo, non attribuibile ad altre cause. b Classificazione ASTCT 2019 per ICANS. c Se il paziente è risvegliabile e in grado di eseguire la valutazione dell’encefalopatia associata alle cellule effettriciimmunitarie (ICE), valutare: Orientamento(orientato su anno, mese, città, ospedale = 4punti); Denominazione(nomina 3oggetti, per es., indica l’orologio, la penna, il bottone = 3punti); Eseguire i comandi(per es., “mostra2dita” o “chiudi gli occhi e tira fuori la lingua” = 1punto); Scrittura(capacità di scrivere una frase standard = 1punto); e Attenzione(contare a ritroso da 100 di dieci in dieci = 1punto). Se il paziente non è risvegliabile e non èin grado di eseguire la valutazione ICE (ICANS Grado4) = 0punti. d Non attribuibile ad altre cause. e La somministrazione di desametasone si riferisce a desametasone o equivalente.

Tabella5. Raccomandazioniper la gestione della sindrome di tossicità neurologica (escluso ICANS)
Reazione avversa Gradoa Azioni
Tossicità neurologicaa (esclusoICANS) grado1  SospendereTALVEYfino a quando la tossicità neurologica non si sia risoltab
grado2 grado3(prima occorrenza)  SospendereTALVEY fino a quando la tossicità neurologica non migliora aGrado1o inferioreb  Somministrare cure di supporto.
grado3(ricorrente) grado4  Interrompere definitivamente la terapia con TALVEY.  Somministrare cure di supporto, inclusa laterapia intensiva.

a In base alla versione4.03 dei Criteri terminologici comuni per gli eventi avversi del National Cancer Institute (NCI-CTCAE). b Vedere laTabella2per le raccomandazioni per riprendereil trattamento conTALVEY dopo un ritardo nella somministrazione della dose

Altre reazioni avverse Le modifiche alla dose raccomandate per reazioni avverse sono riportate nella Tabella6.

Tabella6. Modifiche della dose raccomandate in caso di ulteriori reazioni avverse

Reazione avversa Gravità Modifica della dose
Infezioni gravi (vedere paragrafo4.4) Tutti i gradi  Non avviare lo schema posologico incrementale di TALVEY nei pazienti con infezione attiva.  Sospendere TALVEY nello schema posologico incrementalefino alla risoluzione dell’infezione.
grado3-4  Sospendere TALVEY durante la fase di trattamento fino a quando l’infezione non migliora a grado2o inferiore.
Citopenie (vedere paragrafo4.4) Conta assoluta dei neutrofili inferiore a 0,5×109/L  Sospendere la terapia con TALVEY fino a quando la conta assoluta dei neutrofili sia pari a 0,5×109/L o superiore.
Neutropenia febbrile  Sospendere la terapia con TALVEY fino a quando la conta assoluta dei neutrofili sia1,0×109/Lo superiore e la febbrenonsi risolve.
Emoglobina inferiore a 8g/dL  Sospendere TALVEY fino a quando l’emoglobina sia pari o superiore a 8g/dL.
Conta piastrinica inferiore a 25000/µL Conta piastrinica tra 25000/µL e 50000/µL con sanguinamento  Sospendere la terapia con TALVEY fino a quando la conta piastrinica sia pari o superiore a 25000/µLe non vi sia alcuna evidenza di emorragia.
Tossicità orale, compreso calo ponderale (vedere paragrafo4.4) Tossicità che non risponde alle cure di supporto Interrompere la terapia con TALVEY fino alla stabilizzazione o al miglioramento e prendere in considerazione la ripresa del trattamento secondo uno schemamodificato come segue:  se la dose attuale è 0,4mg/kg ogni settimana, passare a 0,4mg/kg ogni due settimane  se la dose attuale è 0,8mg/kg ogni due settimane, modificare a 0,8mg/kg ogni quattro settimane
Reazioni cutanee, incluse patologiedelle unghie (vedere paragrafo4.4) Grado3-4  Sospendere la terapia con TALVEY fino a quando la reazione avversa non migliora a grado1o nonsi ritorna al basale.
Altre reazioni avverse non ematologichea (vedere paragrafo4.8) Grado3-4  Sospendere la terapia con TALVEY fino a quando la reazione avversa non migliora a grado1o non si ritorna al basale.

a In base della versione 4.03 dei Criteri terminologici comuni per gli eventi avversi del National Cancer Institute (NCI-CTCAE).

Popolazioni speciali

Popolazione pediatrica Non esistono dati rilevanti sull’uso di TALVEY nella popolazione pediatrica per il trattamento del mieloma multiplo.

Anziani Non è richiesto alcun adeguamento della dose (vedere paragrafo5.2).

Compromissione renale Non è richiesto alcun adeguamento della dose nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata (vedere paragrafo5.2).

Compromissione epatica Non è richiesto alcun adeguamento della dose nei pazienti con compromissione epatica lieve (vedere paragrafo5.2). I dati relativi a pazienti con compromissione epatica moderata o severa sono limitati o non disponibili.

Modo di somministrazione

TALVEY è per uso sottocutaneo.

Il volume richiesto di TALVEY deve essere iniettato nel tessuto sottocutaneo dell’addome (sede di iniezione preferibile). In alternativa, TALVEY può essere iniettato nel tessuto sottocutaneo di altre zone (per es., la coscia). Se sono necessarie iniezionimultiple, le iniezioni di TALVEY devono essere effettuate ad almeno 2cm di distanzatra loro.

TALVEY non deve essere iniettato in zone con tatuaggi o cicatrici o dove la pelle è arrossata, livida, dolente,dura o non intatta.

Per le istruzioni sulla manipolazione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo6.6.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo6.1.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Sindrome da rilascio di citochine (CRS)

I pazienti trattati conTALVEY possono sviluppare CRS,inclusereazioni potenzialmente letali o fatali (vedere paragrafo4.8). I segni e i sintomi clinici della CRS possono comprendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, piressia, ipotensione, brividi, ipossia, cefalea, tachicardia e transaminasielevate. Le complicanze della CRS potenzialmente letalipossono includere disfunzione cardiaca, sindrome da distress respiratorio acuto, tossicità neurologiche, insufficienza renale e/o epatica e coagulazione intravascolare disseminata (CID).

Il trattamentocon TALVEY deve essere avviato seguendo lo schema posologico incrementalee devono essere somministrati medicinali di premedicazione (corticosteroidi, antistaminici e antipiretici) prima di ogni dose dello schema posologico incrementale per ridurre il rischio di CRS. I pazienti devono essere monitorati di conseguenza dopo la somministrazione. Prima della dose successiva di TALVEY, ai pazienti che hanno sviluppato CRS dopo l’ultima dose somministrata, devono essere somministrati medicinali di premedicazione(vedere paragrafo4.2).

I pazienti che hanno manifestato CRS di grado3o superiore con qualsiasi precedente terapia di reindirizzamento delle cellule T sono stati esclusi dagli studi clinici. Non è possibile escludere che una precedente CRS severa con terapia a base di cellule T che esprime il recettore antigenicochimerico (CAR) o altri attivatori di cellule T possa influire sulla sicurezza di TALVEY. I potenziali benefici del trattamento devono essere attentamente valutati rispetto al rischio di eventi neurologici e si deve esercitare una maggiore cautelaquando si somministra TALVEY a questi pazienti.

Aipazienti deve essere consigliato dirivolgersi a un medico qualora dovessero presentarsi segni o sintomi di CRS. Al primo segno di CRS, i pazienti devono essere immediatamente valutati per l’ospedalizzazione e deve essere istituito un trattamento con cure di supporto, tocilizumab e/o corticosteroidi, in base alla severità. In caso di CRS, l’utilizzo di fattori di crescita mieloidi, in particolare il fattore stimolante le coloniedigranulociti e macrofagi(GM-CSF), deve essere evitatoin caso di CRS.TALVEY deve essere sospeso fino alla risoluzione della CRS (vedere paragrafo4.2).

Tossicità neurologica, inclusa ICANS

A seguito del trattamento con TALVEY si sono verificatetossicità neurologiche severeo potenzialmente letali, tra cui ICANS (vedere paragrafo4.8).

In seguito al trattamento con TALVEY si sono verificate ICANS, comprese reazioni fatali. L’insorgenza di ICANS può manifestarsi in concomitanzaallaCRS, dopola risoluzione dellaCRS o in assenza di CRS. I segni e sintomi clinici di ICANS possono includere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, stato confusionale, riduzione del livello di coscienza, disorientamento, sonnolenza, letargia e bradifrenia.

I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di tossicità neurologiche e trattati tempestivamente. Ai pazienti deveessere consigliato dirivolgersi a un medico qualora dovessero presentarsi segni o sintomi di tossicità neurologica,inclusaICANS.Al primo segno di tossicità neurologiche, tra cui ICANS, ilpaziente deve essere immediatamente valutato e devono essere fornite cure di supporto in basealla severità. I pazienti che hanno manifestato ICANS di grado2o superiore devono rimanere nelle vicinanzedi una struttura sanitaria e devono essere monitorati per segni e sintomi per 48ore dopo la dose successiva di TALVEY.

In caso di ICANS e altre tossicità neurologiche, il trattamento con TALVEY deve essere sospeso o interrotto in base alla severità e devono essere seguite le raccomandazioni per la gestione come indicato nella Tabella4(vedere paragrafo4.2).

Non ci sono dati sull’uso di talquetamab in pazienti con coinvolgimento del SNC damieloma o altre patologie del SNC a causa della loro esclusione dallo studio per il potenziale rischio di ICANS.

A causa dei possibili eventi diICANS, i pazienti devono essere informati di non guidare e di non utilizzare macchinari durante la fase ditrattamento secondolo schema posologico incrementale e per 48ore dopo aver completato lo schema posologico incrementalee in caso di nuova insorgenzadi qualunque sintomo neurologico, fino alla loro risoluzione (vedere paragrafo4.7).

Gestione delle tossicità neurologiche Al primo segno di tossicità neurologica, compresaICANS, valutare la necessità di una visita neurologica. Devono essere escluse altre cause dei sintomi neurologici. TALVEY deve essere sospeso fino alla risoluzione della reazione avversa (vedere Tabella4).In caso di tossicità neurologiche severe o potenzialmente letali devono essere adottatemisure di terapia intensiva e di supporto.

Tossicità orale

Tossicità orali, tra cui disgeusia, boccasecca, disfagia e stomatite, si verificano molto comunemente dopo il trattamento con TALVEY (vedere paragrafo4.8).

I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di tossicità orale. I pazienti devono essere invitati a rivolgersi a un medico qualora dovessero presentarsi segni o sintomi di tossicità orale e deve essere fornita una cura di supporto. Le cure di supporto possono includere agenti stimolanti la produzione di saliva,un collutorio a base di steroidi, oppure la visita daun nutrizionista. TALVEY deve essere interrotto o deve essere presa in considerazione una somministrazione meno frequente (vedere paragrafo4.2).

Nel tempo può verificarsi un notevole calo ponderale(vedere paragrafo4.8). La variazione di peso deve essere monitorata regolarmente durante la terapia. Il calo ponderaleclinicamente significativo deve essere ulteriormente valutato. TALVEY deve essere interrotto o deve essere presa in considerazione una somministrazione meno frequente (vedere paragrafo4.2).

Infezioni gravi

Nei pazienti trattati con TALVEY sono state riportate infezioni gravi, anche potenzialmente letali o fatali (vedere paragrafo4.8). I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di infezione prima e durante la terapia con TALVEY e trattati adeguatamente. La profilassi antimicrobica deve essere somministrata secondo le linee guida locali. TALVEY non deve essere somministrato a pazienti con grave infezioneattiva. TALVEY deve essere sospeso come indicato (vedere paragrafo4.2).I pazienti devono essere invitati a rivolgersi a un medico qualora dovessero presentarsi segni o sintomi di infezioni.

Ipogammaglobulinemia

L’ipogammaglobulinemia è stata segnalata in pazienti trattati conTALVEY (vedere paragrafo4.8). I livelli di immunoglobuline devono essere monitorati durante il trattamento con TALVEY.Per trattarei pazienti con ipogammaglobulinemia è stata utilizzata la somministrazione di immunoglobuline per via endovenosa o sottocutanea. I pazienti devono essere trattati secondolinee guida istituzionalilocali, tra cuimisure precauzionali contro le infezioni, la profilassi antibiotica e antivirale e la somministrazione di terapia sostitutiva con immunoglobuline.

Citopenie

Nei pazienti trattati con TALVEY sonostate osservateneutropenia di grado3o 4 derivantedal trattamento, neutropenia febbrile e trombocitopenia.La maggior parte delle citopenie si è verificata durante le prime 8-10settimane. L’emocromo completo deve essere monitorato al basale e periodicamente durante iltrattamento. Le cure di supporto devono essere fornite in accordoconle linee guida istituzionalilocali. I pazienti che presentano neutropenia devono essere monitorati per segni di infezione. Il trattamento con TALVEY deve essere sospeso come indicato (vedere paragrafo4.2).

Reazioni cutanee

TALVEY può causare reazioni cutanee,tra cui eruzione cutanea, eritema, sindrome da eritrodisestesia palmo-plantare, nonché patologie delle unghie (vedere paragrafo4.8). Le reazioni cutanee, incluso un peggioramentodell’eruzione cutanea, devono essere monitorate per un intervento precoce e trattamentocon corticosteroidi. Per eruzioni cutanee di grado3o superiore o di grado1o 2 in peggioramento, devono essere somministrati anche steroidi orali. Per le reazionicutanee diverse dall’eruzione cutanea si deve considerareuna modifica della dose (vedere Tabella6). Per le reazioni cutanee e le patologie delle unghie, TALVEY deve essere sospeso in base alla severità e devono essere seguite le linee guida istituzionali (vedere paragrafo4.2).

Vaccini

Quando si assume TALVEY larisposta immunitaria ai vaccini può essere ridotta. La sicurezza dell’immunizzazione con vaccini virali vivi durante o dopo il trattamento con TALVEY non è stata studiata. La vaccinazione con vaccini contenenti virusvivi non è raccomandata per almeno 4settimane precedenti l’inizio del trattamento, durante il trattamento e per almeno 4settimane dopo il trattamento. Per l’esposizione inattesa durante la gravidanza, vedere paragrafo4.6.

Donne in età fertile/contraccezione

Prima di iniziare il trattamento con TALVEY deve essere verificato lo stato di gravidanza delle donne in età fertile. Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per tremesi dopo l’ultimadose diTALVEY (vedere paragrafo4.6).

Eccipienti

Sodio Questo medicinale contiene meno di 1mmol (23mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Polisorbato20 Questo medicinale contiene 0,4mg/mL di polisorbato20. I polisorbati possono provocare reazioni allergiche.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione.

Talquetamab provoca un rilascio di citochine(vedere paragrafo5.1)chepuòsopprimere l’attività degli enzimi del citocromo P450 (CYP), determinando unpotenziale aumento dell’esposizione dei substrati di CYP. Il rischio più elevatodi interazionefarmacologicaè previsto a partire dall’avvio dello schema posologico incrementaledi talquetamab fino a 9giorni dopo la prima dose di trattamento nonché durante e dopolaCRS (vedere paragrafo4.4). Monitorarela tossicità o le concentrazioni dei medicinali che sono substrati di CYP (per es., CYP2C9, CYP2C19, CYP3A4/5, CYP2D6),poiché minimevariazioni di concentrazione possono portare a gravi reazioni avverse. La dose dei medicinali concomitantiche sonosubstrati di CYP (per es., CYP2C9, CYP2C19, CYP3A4/5, CYP2D6) deve essere adeguata secondo necessità.

04.6 Gravidanza e allattamento

Donne in età fertile/Misure contraccettive nella donna

Prima di iniziare il trattamento con TALVEY deve essere verificatolo stato di gravidanza delle donne in età fertile.

Le donne in età fertile devono utilizzare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per 3mesi dopo l’ultima dose diTALVEY.

Gravidanza

Non sono disponibilidati relativi all’uso di TALVEY in donne in gravidanza o dati su animali per valutare il rischio di TALVEY in gravidanza. È noto chele IgG umane attraversano la placenta dopo il primo trimestre di gravidanza. Pertanto, talquetamab può potenzialmente essere trasmesso dalla madre al feto in via di sviluppo. Gli effetti di TALVEY sullo sviluppo del feto non sono noti. TALVEY non è raccomandato durante la gravidanza o in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.

Se TALVEY viene assunto durante la gravidanza, si può verificareuna ridotta risposta immunitaria ai vaccini nei neonati. Di conseguenza, le vaccinazioni neonatalicon vaccini vivi come il vaccino BCG devono essere posticipate di4settimane.

Allattamento

Non è noto se talquetamab sia escreto nel latte materno umano. Poichélepossibili reazioni avverse gravi associate aTALVEY nei neonati allattati al senonon sono note, l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con TALVEYe per almeno 3mesi dopo avere assunto l’ultimadose.

Fertilità

Non esistono datirelativi all’effetto di talquetamabsulla fertilità. Non sono stati condotti studi su animali per valutare gli effetti di talquetamabsulla fertilità maschile e femminile.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

TALVEY compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

A causa della possibilità di ICANS, i pazienti che ricevono TALVEY sono a rischio di riduzione del livello di coscienza (vedere paragrafo4.4). I pazienti devono essere informati di astenersi dalla guida o dall’uso di macchinaridurante la fase di trattamento secondo lo schema posologico incrementalee per 48ore dopo il completamento dello schema posologico incrementale(vedere paragrafo4.2) e in caso di nuova insorgenza di eventuali sintomi neurologici, fino alla risoluzione dei sintomi.

04.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse più comuni sono state CRS (77%), disgeusia (72%), ipogammaglobulinemia (67%), patologia delle unghie (56%), dolore muscoloscheletrico (48%), anemia (47%), stanchezza (43%), peso diminuito(40%), eruzione cutanea (39%), malattia della pelle (37%), boccasecca(36%), neutropenia(35%),piressia (33%),xerosi (32%), trombocitopenia (30%),infezione delle vie respiratorie superiori (29%),linfopenia (27%), disfagia (24%), diarrea(25%), prurito (23%), tosse (23%), dolore(22%), appetito ridotto (22%) e cefalea (20%).

Le reazioni avverse gravi riscontrate nei pazienti includevano CRS (13%), piressia (5%), ICANS (3,8%), sepsi (3,8%), COVID-19 (3,2%), infezione batterica (2,4%), infezione polmonare (2,4%), infezione virale (2,4%), neutropenia (2,1%) e dolore (2,1%).

Le reazioni avverse più frequenti che hanno portato all’interruzione del trattamento sono state ICANS (1,1%) e peso diminuito(0,9%).

Tabella delle reazioni avverse

La sicurezza di TALVEY è stata valutata su 339pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato o refrattario, inclusi i pazienti trattati con TALVEY che hanno ricevuto il regime posologico raccomandato con o senza precedente terapia di reindirizzamento delle cellule T nello studio MonumenTAL-1. La durata mediana del trattamento è stata di 7,4mesi (intervallo: da 0,0 a 32,9mesi).

La Tabella7riassume le reazioni avverse osservate nei pazienti trattati con TALVEY.I dati di sicurezza di TALVEY sono stati valutati in tutti i pazienti trattati(N=501), senza che siano state identificate ulteriori reazioni avverse. Le reazioni avverse osservate durante gli studi clinici sono elencate di seguito in base allafrequenza. Le categorie di frequenza sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10000, <1/1000), molto raro (<1/10000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità.

Tabella7. Reazioni avverse in pazienti affetti da mieloma multiplo trattati con TALVEY nello studio MonumenTAL-1 (N=339)

Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Categoria di frequenza Qualsiasi grado (%) Grado3o 4 (%)
Infezioni ed infestazioni
Infezionebatterica* Molto comune 40 (12%) 11 (3,2%)
Infezionefungina* Molto comune 39 (12%) 1 (0,3%)
COVID-19*# Molto comune 63 (19%) 10 (2,9%)
Infezione delle vie respiratorie superiori* Molto comune 98 (29%) 7 (2,1%)
Sepsi*# Comune 15 (4,4%) 14 (4,1%)
Infezione polmonare* Comune 23 (7%) 11 (3,2%)
Infezionevirale* Comune 23 (7%) 6 (1,8%)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Neutropenia* Molto comune 119 (35%) 103 (31%)
Anemia* Molto comune 158 (47%) 99 (29%)
Trombocitopenia Molto comune 101 (30%) 71 (21%)
Linfopenia Molto comune 91 (27%) 83 (25%)
Leucopenia Molto comune 62 (18%) 38 (11%)
Emorragia1 Comune 27 (8%) 5 (1,5%)
Neutropenia febbrile Comune 7 (2,1%) 7 (2,1%)
Disturbi del sistema immunitario
Sindrome da rilascio di citochine Molto comune 260 (77%) 5 (1,5%)
Ipogammaglobulinemia2 Molto comune 227 (67%) 0
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Appetito ridotto Molto comune 76 (22%) 4 (1,2%)
Ipokaliemia Molto comune 55 (16%) 12 (3,5%)
Ipofosfatemia* Molto comune 49 (15%) 21 (6%)
Ipomagnesiemia Molto comune 35 (11%) 0
Patologie del sistema nervoso
Sindrome di neurotossicità associata a cellule effettrici immunitarie* Molto comune 26 (10%) 6 (2,3%)
Encefalopatia3 Molto comune 36 (11%) 0
Cefalea* Molto comune 69 (20%) 2 (0,6%)
Disfunzione motoria4 Molto comune 38 (11%) 2 (0,6%)
Capogiro* Molto comune 42 (12%) 8 (2,4%)
Neuropatia sensoriale5 Molto comune 34 (10%) 0
Atassia Non comune 1 (0,3%) 0
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Tosse* Molto comune 78 (23%) 0
Dispnea6# Molto comune 39 (12%) 5 (1,5%)
Patologie gastrointestinali
Disgeusia‡7 Molto comune 245 (72%) 0
Boccasecca‡ Molto comune 122 (36%) 0
Disfagia Molto comune 82 (24%) 3 (0,9%)
Diarrea Molto comune 84 (25%) 4 (1,2%)
Stomatite8 Molto comune 67 (20%) 4 (1,2%)
Nausea Molto comune 64 (19%) 0
Stipsi Molto comune 61 (18%) 0
Dolore orale* Molto comune 42 (12%) 0
Dolore addominale* Molto comune 35 (10%) 1 (0,3%)
Vomito Molto comune 34 (10%) 2 (0,6%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Eruzione cutanea* Molto comune 132 (39%) 12(3,5%)
Malattia della pelle* Molto comune 124 (37%) 0
Xerosi9 Molto comune 109 (32%) 0
Prurito Molto comune 79 (23%) 1 (0,3%)
Patologa delle unghie* Molto comune 191 (56%) 0
Sindrome da eritrodisestesia palmo-plantare Comune 31 (9%) 0
Alopecia Comune 30 (9%) 0
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Dolore muscoloscheletrico* Molto comune 164 (48%) 12 (3,5%)
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Stanchezza* Molto comune 147 (43%) 12 (3,5%)
Peso diminuito Molto comune 134 (40%) 11 (3,2%)
Piressia* Molto comune 113 (33%) 6 (1,8%)
Dolore* Molto comune 76 (22%) 7 (2,1%)
Edema10 Molto comune 59 (17%) 0
Reazione in sede di iniezione11 Molto comune 45 (13%) 0
Brividi Molto comune 39 (12%) 1 (0,3%)
Esami diagnostici
Fibrinogeno ridotto Molto comune 52 (15%) 12 (3,5%)
aPTT prolungato Molto comune 49 (15%) 0
Aumento dei valori delle transaminasi12 Molto comune 48 (14%) 12 (3,5%)
INR aumentato Molto comune 47 (14%) 1 (0,3%)
Gamma-glutamiltransferasi aumentata Molto comune 36 (11%) 16 (4,7%)

Le reazioni avverse sono classificate utilizzando la versione MedDRA 24.0. ‡ Secondo i criteri CTCAE v4.03, il grado massimo di tossicità per la disgeusia è 2 e il grado massimo di tossicità per bocca secca è 3. * Termini raggruppati # Contiene esito/i fatale/i 1 L’emorragia include: emorragia della congiuntiva, epistassi, ematoma, ematuria, emorragia del tratto gastrointestinale inferiore, emorragia periorbitale,petecchie, emorragia rettale, ematoma subdurale edemorragia vaginale. 2 L’ipogammaglobulinemia include: ipogammaglobulinemia e/o soggetti con livelli di IgG derivanti da esami di laboratorio inferiori a 500mg/dL dopo il trattamento con talquetamab. 3 L’encefalopatia include: agitazione, amnesia, afasia, bradifrenia, stato confusionale, delirio, disorientamento, encefalopatia, allucinazioni, letargia, compromissione della memoria, irrequietezza, disturbi del sonno e sonnolenza. 4 La disfunzione motoria include: disgrafia, disfonia, disturbi della deambulazione, spasmi muscolari, debolezza muscolare e tremore. 5 La neuropatia sensoriale include: disestesia, ipoestesia, ipoestesia orale, nevralgia, neuropatia sensoriale periferica, sciatica e neuronite vestibolare. 6 La dispnea include: insufficienza respiratoria acuta, dispnea, dispnea da sforzo, insufficienza respiratoria e tachipnea. 7 La disgeusia include: ageusia, disgeusia, ipogeusia e disturbo del gusto. 8 La stomatite include: cheilite, glossite, glossodinia, ulcerazione della bocca, fastidio orale, eritema della mucosaorale, dolore orale, stomatite, lingua tumefatta, fastidio alla lingua, eritema della lingua, edema della lingua e ulcerazione della lingua. 9 La xerosi include: occhio secco, cute secca e xerosi. 10 L’edema include: ritenzione di liquidi, gonfiore gengivale, ipervolemia, tumefazione articolare, tumefazione del labbro, edema, edema periferico, edema periorbitale, tumefazione periferica e tumefazione. 11 La reazione in sede di iniezione include: fastidio in sede di iniezione, eritema in sede di iniezione, emorragia in sede di iniezione, infiammazione in sede di iniezione, irritazione in sede di iniezione, placca in sede di iniezione, prurito in sede di iniezione, eruzione cutanea in sede di iniezione e reazione in sede di iniezione. 12 L’aumento dei valori delle transaminasi include:alanina aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata e transaminasi aumentate.

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Sindrome da rilascio di citochine Nello studio MonumenTAL-1 (N=339), la CRS è stata segnalatanel 77% dei pazienti. Lamaggior parte degli eventi eradi grado1o 2, con eventi di grado3riportati nell’1,5% dei pazienti. Il trentuno percento (31%) dei pazienti ha sviluppato più di un evento di CRS. La maggior parte si è verificata durantela fase di somministrazione secondo lo schema posologico incrementale,dopo ladose di 0,01mg/kg (29%),la dose di 0,06mg/kg (44%), la dose di 0,3mg/kg (per i pazienti in trattamento con lo schema ogni due settimane; 33%) o dopo la dose iniziale di trattamento (0,4mg/kg [30%] o 0,8mg/kg [12%]). Meno del 4% degli eventi di CRS si è verificato dalla 5asettimanain avanti etutti gli eventi sono stati di grado1. Il tempo mediano di insorgenza della CRS è statodi 27ore dall’ultima dose, il 91% degli eventi si è verificato entro 48ore dall’ultima dose e la durata mediana è stata di 17ore. Sono stati usati tocilizumab, corticosteroidi e tocilizumab in associazione a corticosteroidi per trattare la CRS rispettivamente nel 39%, nel 5% e nel 3,5% degli eventi di CRS. I segni e sintomi cliniciassociati alla CRS possono includere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, piressia (76%), ipotensione (15%), brividi (12%),ipossia (7%), cefalea (4,7%), tachicardia (5%) e transaminasi elevate (aspartato aminotransferasi [1,5%]e alanina aminotransferasi [0,9%]).

Tossicità neurologiche Nello studio MonumenTAL-1 (N=339) si sono manifestati eventi di tossicità neurologica nel 29% dei pazienti trattati con TALVEY. Gli eventi di tossicità neurologica sono stati di grado1(17%), grado2 (11%), grado3(2,3%) o grado4(0,3%). L’evento di tossicità neurologica più frequente è stata la cefalea(9%).

Eventi di ICANS sono stati raccolti solo nellafase2dello studio MonumenTAL-1. Dei 265pazienti nella Fase2, ICANS si è verificata nel 9,8% dei pazienti(n=26). La maggior parte degli eventiè stata di grado1o 2, con eventi di Grado3e 4 osservati nel2,3% dei pazienti. Le manifestazioni cliniche più frequenti di ICANSsono state:stato confusionale (3,8%), disorientamento (1,9%), sonnolenza (1,9%) e riduzione del livello di coscienza (1,9%). Il sessantotto percento (68%) è stato concomitante con la CRS (durante la CRS o entro 7giorni dalla risoluzione della CRS). Il tre percento (3%) dei pazienti ha manifestato più di un eventodiICANS. Inoltre, un evento ICANS fatale è stato segnalato nello studio MonumenTAL-1. La maggior parte dei pazientiha manifestato ICANS durante la somministrazione secondo lo schema posologico incrementale,dopo la dose di 0,01mg/kg, la dose di 0,06mg/kg o la dose di trattamento iniziale (0,4mg/kg e 0,8mg/kg) (3% ciascuno). Il tempo mediano di insorgenza di ICANS è stato di 28ore dall’ultima dose, il 68% degli eventi è iniziato entro 48ore dall’ultima dose, il 32% degli eventi si è manifestato dopo 48ore,e la durata mediana di ICANSè stata di 9ore.

Tossicità orale Nello studio MonumenTAL-1 (N=339), il 78% dei pazienti ha manifestato eventi di grado1o 2, mentre eventi di grado3si sono verificati nel 2% dei pazienti.Sono stati segnalati eventi di tossicità orale come disgeusia, bocca secca, disfagia e stomatite.

Infezioni gravi Nello studio MonumenTAL-1 (N=339), si sono verificate infezioni di grado3o grado4nel 19% dei pazienti, mentreinfezioni fatali si sono verificate nell’1,5% dei pazienti: infezione polmonare da COVID-19, sepsi fungina, infezione e shocksettico. L’infezione segnalata con maggiore frequenza (≥2%) di grado3o 4 è stata l’infezione polmonare. La neutropenia febbrile è stata osservata nell’1% dei pazienti, l’1,2% dei quali ha presentato neutropenia febbrile severa. Vedere il paragrafo4.4 per indicazioni sul monitoraggio e la gestione.

Ipogammaglobulinemia Valori di IgG post-basale inferiori a 500mg/dLcoerenti con ipogammaglobulinemia si sono riscontratinel 64% dei pazienti trattati con talquetamab allo schema di somministrazione settimanale di 0,4mg/kg, nel 66% dei pazienti allo schema di somministrazione ogni due settimanedi 0,8mg/kg e nel 71% dei pazienti con precedente terapia di reindirizzamento delle cellule T (vedere paragrafo4.4).

Reazioni cutanee Nello studio MonumenTAL-1 (N=339), la maggior parte dei casi eruzionecutaneasono statidi grado1o 2, mentre eventi di grado3sono stati osservati nel 3,5% dei pazienti. Il tempo mediano all’insorgenzadelle eruzioni cutanee dalla prima dose di trattamento è stato di 22giorni. La maggior parte delle tossicità cutanee esclusa l’eruzione cutanea sono statedi grado1o 2, mentre il prurito di grado3si è verificato nello 0,3% dei pazienti. Le patologie delle unghie si sono manifestatenel 56% dei pazienti e sono state di grado1o 2. Vedere il paragrafo4.4 per indicazioni sulla gestione.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

04.9 Sovradosaggio

Sintomi e segni

La dose massima tollerata di talquetamab non è stata determinata. Negli studi clinici sono state somministrate dosi fino a 1,2mg/kg una volta ogni 2settimane e 1,6mg/kg ogni mese.

Trattamento

In caso di sovradosaggio, i pazienti devono essere attentamente monitorati per rilevare segni o sintomi di effetti avversi e deve essere predisposto immediatamente un trattamento sintomatico appropriato.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri anticorpi monoclonali e coniugati farmaco-anticorpo,codice ATC:

L01FX29

Meccanismo d’azione

Talquetamab è un anticorpo bispecifico umanizzato IgG4 prolina, alanina, alanina (IgG4-PAA) diretto contro il recettore accoppiato alleproteine G famiglia C gruppo5membroD (GPRC5D)edil recettore CD3 presente sui linfocitiT.

Talquetamab promuove unincremento della citotossicità mediata dalle cellule T attraverso il reclutamento di cellule T che esprimono CD3, controle cellule bersaglio che esprimono GPRC5D. L’attivazione delle cellule T induce lalisi delle cellule che esprimono GPRC5D,mediate il rilascio di perforina e vari granzimi contenuti nei granulidelle cellule T citotossiche. In base al profilo di espressione del GPRC5D sulle plasmacellule, essendoespresso poco o per nulla sui linfocitiB e sui suoi precursori, talquetamab agisce in modo selettivo sulle cellule del mieloma multiplo.

Effetti farmacodinamici

Entro il primo mese di trattamento con talquetamab sono state osservate attivazione eridistribuzione delle cellule T e induzione delle citochine sieriche.

Efficacia e sicurezza clinica

L’efficacia di TALVEY in monoterapia è stata valutata in pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario in uno studio clinico a braccio singolo, in aperto, multicentrico(MonumenTAL-1). Lo studio ha incluso pazienti che avevano già ricevuto almeno tre precedenti terapie, tra cui un inibitore del proteasoma, un agente immunomodulante e un anticorpo monoclonale anti-CD38.Lo studio ha escluso pazienti che avevano ricevuto,nei 3mesi precedenti,una terapia di reindirizzamento delle cellule T,precedente CRS di grado3o superiore a seguito di una qualsiasi terapia di reindirizzamento delle cellule T,trapianto allogenico con cellule staminali negli ultimi 6mesi,trapianto autologo con cellule staminali nei 3mesiprecedenti,ictus o crisi epilettiche negli ultimi 6mesi,coinvolgimento del SNC o segni clinici di coinvolgimento meningeo del mieloma multiplo,leucemia plasmacellulare, sindrome di POEMS, amiloidosiprimariada cateneleggere,anamnesi di malattia autoimmune pregressa o in atto, ad eccezione di vitiligine, dermatite atopica infantile pregressa e precedente malattia di Gravesrisultata eutiroidea sulla base deisintomi clinici e degli esami di laboratorio. I pazienti hanno ricevuto TALVEY 0,4mg/kg per via sottocutanea una volta alla settimana, dopo due dosi incrementali (0,01 e 0,06mg/kg) nella prima settimana di terapia, o TALVEY 0,8mg/kg per via sottocutanea una volta ogni 2settimane, dopo tre dosi incrementali (0,01, 0,06e 0,3mg/kg), fino a progressione della malattia o tossicità inaccettabile. Durante lo schema posologico incrementaledi TALVEY,ipazienti sono stati ricoverati per il monitoraggio per almeno 48ore dopo ciascuna dose. Dei 143pazienti trattati con TALVEY alla dose di 0,4mg/kg una volta alla settimana non sottoposti a precedenteterapia di reindirizzamento delle cellule T, l’età mediana era di 67anni(intervallo: da 46 a 86),il 55% era di sesso maschile, il 90% era bianco e l’8% era nero o afroamericano. I pazienti avevano ricevuto una mediana di 5 terapie precedenti (intervallo: da 2 a 13) e il 78% dei pazienti aveva ricevuto unprecedente trapianto autologo di cellule staminali (ASCT). Il novantaquattro per cento (94%) dei pazienti era refrattario all’ultima terapia e il 74% era refrattario a un PI, un agente immunomodulante e un anticorpo anti-CD38. Dei 132pazienti per i qualierano disponibili dati citogenetici al basale, il 31% presentavafattori citogenetici ad alto rischio (presenza di t(4:14), t(14:16) e/o del(17p)). Il ventitré percento (23%) presentava plasmocitomi extramidollari.

Dei 145pazienti trattati con TALVEY 0,8mg/kg ogni 2settimanenon sottoposti a una precedente terapia di reindirizzamento delle cellule T, l’età mediana era di 67anni (intervallo: da 38 a 84anni), il 57% era di sesso maschile, l’86% era bianco e il 6% era nero o afroamericano. I pazienti avevano ricevuto una mediana di 5 terapie precedenti (intervallo: da 2 a 17) e il 79% dei pazienti aveva ricevuto un precedente trapianto autologo di cellule staminali (ASCT). Il novantaquattro per cento (94%) dei pazienti era refrattario all’ultima terapia e il 69% era refrattario a un inibitore del proteasoma, un agente immunomodulante e un anticorpo anti-CD38. Dei 128pazienti per i quali erano disponibili dati citogenetici al basale, il 29% presentava fattori citogenetici ad alto rischio (presenza di t(4:14), t(14:16) e/o del(17p)). Il ventisei percento (26%) presentava plasmocitomi extramidollari.

I risultati di efficacia si sono basati su un tasso di risposta complessiva, come stabilito dal Comitato di revisione indipendente utilizzando i criteri dell’International Myeloma Working Group(IMWG). La durata mediana del follow-up tra ipazienti trattati con TALVEY 0,4mg/kg una volta alla settimana è stata di 18,8mesi; si stima che il 51,5% dei pazienti responderabbia mantenuto la risposta per almeno 9mesi.

Tabella8. Risultati di efficacia per MMY1001 (MonumenTAL-1) in pazienti trattati con TALVEY 0,4mg/kg una volta alla settimana

0,4mg/kg una volta alla settimanaa (N=143)
Tasso di risposta complessiva (ORR: sCR, CR, VGPR, PR) 106 (74,1%)
IC al 95% (%) (66,1;81,1)
Risposta completa stringente (sCR) 23,8%
Risposta completa (CR) 9,8%
Risposta parziale molto buona (VGPR) 25,9%
Risposta parziale (PR) 14,7%
Durata della risposta (DoR)
Numero di responder 106
DoR (mesi): mediana (IC al 95%) 9,5 (6,7;13,3)
Tempo alla prima risposta
Numero di responder 106
Mediana (intervallo) (mesi) 1,2 (0,2–10,9)
Tasso di negatività per MRDa
Tasso di negatività per MRD in tutti i pazienti trattati, n (%) 44 (30,8%)
IC al 95% (%) (23,3;39,0)
Tasso di negatività per MRDbnei pazienti che hanno ottenuto una CR o una sCR,
Numero di pazienti con CR o riposta migliore N =48
Tasso di negatività per MRD,n (%) 26 (54,2%)
IC al 95% (%) (39,2; 68,6)

IC = intervallo di confidenza; MRD = malattia minima residua; a Tasso di negatività per MRD(minimal residual disease, malattiaminima residua), definito come la percentuale di partecipanti che ha raggiunto lo stato MRD-negativo (a 10-5) in qualsiasi momento dopo la dose iniziale e prima della progressione della malattia (PD) o della terapia antimieloma successiva. b Sono considerate solo valutazioni MRD (10-5soglia di test) entro 3mesi dal raggiungimento di una CR/sCR fino a decesso/progressione/terapia successiva (esclusiva).

La durata mediana del follow-up deipazienti trattati con TALVEY 0,8mg/kg ogni due settimaneè stata di 12,7mesi; si stima che il 76,3% dei pazienti responderabbia mantenuto la risposta per almeno 9mesi. Tabella9. Risultati di efficacia per MMY1001 (MonumenTAL-1) in pazienti trattati con TALVEY 0,8mg/kg ogni 2settimane

0,8mg/kg ogni 2settimanea (N=145)
Tasso di risposta complessiva (ORR: sCR, CR, VGPR, PR) 104 (71,7%)
IC al 95% (%) (63,7; 78,9)
Risposta completa stringente (sCR) 29,7%
Risposta completa (CR) 9,0%
Risposta parziale molto buona (VGPR) 22,1%
Risposta parziale (PR) 11,0%
Durata della risposta (DoR)
Numero di responder 104
DoR(mesi):mediana (IC al 95%) NS(13,0; NS)
Tempo alla prima risposta
Numero di responder 104
Mediana (intervallo) (mesi) 1,3 (0,2, 9,2)
Tasso di negatività per MRDa
Tasso di negatività per MRD in tutti i pazienti trattati, n (%) 43 (29,7%)
IC al 95% (%) (22,4; 37,8)
Tasso di negatività per MRDbnei pazienti che hanno ottenuto una CR o una sCR
Numero di pazienti con CR o risposta migliore N = 56
Tasso di negatività per MRD,n (%) 24 (42,9%)
IC al 95% (%) (29,7; 56,8)

IC = intervallo di confidenza; MRD = malattiaminima residua(minimal residual disease); NS = non stimabile a Tasso di negatività per MRD, definito come la percentuale di partecipanti che ha raggiunto lo stato MRD-negativo (a 10-5) in qualsiasi momento dopo la dose iniziale e prima della progressione della malattia (PD) o della terapia antimieloma successiva. b Sono considerate solo valutazioni della MRD (10-5soglia di test) effettuate entro 3mesi dall’ottenimentodi una CR/sCR fino a decesso/progressione/terapia successiva (esclusiva).

I risultati dell’ORR erano coerenti tra sottogruppi predefiniti, tra cui il numero di linee di terapia precedenti, la refrattarietà alla terapia precedente e il rischio citogenetico al basale.

Immunogenicità

Nello studio MonumenTAL-1, 363pazienti trattati con talquetamab in monoterapia per via sottocutanea a 0,4mg/kg una volta alla settimana oppure0,8mg/kg ogni 2settimane con o senza precedente terapia di reindirizzamento delle cellule T, sono stati valutati per la presenza di anticorpi contro talquetamab. Dopo il trattamento 0,4mg/kg settimanaleoppure0,8mg/kg ogni 2settimane, 130pazienti su 363(35,8%) hanno sviluppato anticorpi anti-talquetamab. L’incidenza di anticorpi neutralizzanti emergenti dal trattamento diretti versotalquetamab è risultata pari al 18,2% (66/363). Non è stato osservato alcun impatto clinicamente significativo deglianticorpi anti-talquetamab sulla farmacocinetica, sicurezza o efficacia ditalquetamab.

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea per i medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con TALVEY in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento del mieloma multiplo (vedere paragrafo4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

Questo medicinale è stato autorizzato con procedura “subordinata a condizioni”. Ciò significa che devono essere forniti ulteriori dati su questo medicinale. L’Agenzia europea per imedicinali esaminerà almeno annualmente le nuove informazioni su questo medicinale e il riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) verrà aggiornato, se necessario.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Dose settimanale di 0,4mg/kg

Talquetamab ha evidenziato una farmacocinetica approssimativamente proporzionale alla dose dopo la somministrazione sottocutanea, in un intervallo di dosaggio da 0,005 a 0,8mg/kg una volta alla settimana (da 0,0125 a 2volte la dose raccomandata di 0,4mg/kg una volta alla settimana). Il tasso di accumulo medio tra la 1ae la 7adose settimanale di talquetamab 0,4mg/kg è statodi3,9volte per C max e 4,5volte per AUC . tau

I parametri farmacocinetici di talquetamab dopo la 1ae la 7adose settimanaleraccomandata di 0,4mg/kg sono illustrati nella Tabella10.

Tabella10. Parametri farmacocinetici di talquetamab dopo la prima e la settima dose di trattamento raccomandata (0,4mg/kg) in pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario nello studio MonumenTAL-1

Parametri farmacocinetici 1adose da 0,4mg/kg 7adose da 0,4mg/kg
T (giorni) max 2,93 (0,98-7,75) (n=21) 2,01 (0,94 -5,97) (n=13)
C (ng/mL) max 1568±1185 (n=21) 3799±2411 (n=13)
C (ng/mL) valle 178±124 (n=19) 2548±1308 (n=13)
AUC (ng·h/mL) tau 178101±130802 (n=17) 607297±371399 (n=10)

T = Tempo per raggiungere la C ; C = concentrazione massima di talquetamab osservata nel siero; C = concentrazione sierica max max max valle di talquetamab osservata prima della dose successiva; AUC = Area sotto la curva concentrazione-tempo nell’intervallo di tau somministrazione settimanale. I dati sono presentati come media±deviazione standard, fatta eccezione per T , presentato come max mediana (minimo, massimo).

0,8mg/kg dose ogni due settimane

Talquetamab ha evidenziato una farmacocinetica approssimativamente proporzionale alla dose dopo la somministrazione sottocutanea, in un intervallo di dosaggio da 0,8mg/kg a 1,2mg/kg ogni due settimane(da 1,0 a 1,5volte la dose raccomandata di 0,8mg/kg ogni due settimane). Il tasso di accumulo medio tra la 1ae la 5adose ogni due settimanedi talquetamab 0,8mg/kg è stato di 2,3volte per C e 2,2volte per AUC . max tau

I parametri farmacocinetici di talquetamab dopo la 1ae la 5adose di trattamento raccomandata di 0,8mg/kg ogni due settimane sono illustrati nella Tabella11.

Tabella11. Parametri farmacocinetici di talquetamab dopo la prima e la quinta dose ogni 2settimane raccomandata (0,8mg/kg) in pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario nello studio MonumenTAL-1

Parametri farmacocinetici 1adose da 0,8mg/kg 5adose da 0,8mg/kg
T (giorni) max 2,83 (1,68-13,98) (n=33) 2,85(0,96-7,82) (n=19)
C (ng/mL) max 2507±1568 (n=33) 4161±2021 (n=19)
C (ng/mL) valle 597±437 (n=32) 1831±841 (n=17)
AUC (ng·h/mL) tau 675764±399680 (n=28) 1021059±383417 (n=17)

T = Tempo per raggiungere la C ; C = concentrazione massima di talquetamab osservata nel siero; C = concentrazione sierica max max max valle di talquetamab osservata prima della dose successiva; AUC = Area sotto la curva concentrazione-tempo nell’intervallo di tau somministrazione ogni due settimane. I dati sono presentati come media±deviazione standard, fatta eccezione per T , presentato come max mediana (minimo, massimo). Assorbimento

In base al modello farmacocinetico di popolazione, il valore tipico della biodisponibilità di talquetamab era del 62% quando somministrato per via sottocutanea rispetto alla somministrazione endovenosa.

A un regime di dosaggio settimanale di 0,4mg/kg, il T mediano (intervallo) di talquetamab dopo la max 1ae la 7adose di trattamento era rispettivamente di 3 (da 1 a 8)giorni e 2 (da 1 a 6) giorni.

A un regime di dosaggio di 0,8mg/kg ogni 2settimane, il T mediano (intervallo) di talquetamab max dopo la 1ae la 5adose di trattamento era rispettivamente di 3 (da 2 a 14) giorni e 3 (da 1 a 8) giorni.

Distribuzione

In base al modello farmacocineticodi popolazione, il volume medio di distribuzione è stato di 4,3L (22% CV [coefficiente di variazione]) per il compartimento centrale, e di 5,8L (83% CV) per il compartimento periferico.

Eliminazione

Talquetamab ha evidenziato una clearance lineare sia tempo-indipendente sia tempo-dipendente. In base al modello farmacocineticodi popolazionee ai parametri post-hoc dei partecipanti che ricevono dosi sottocutanee (N=392), la clearance totale mediana è di 1,64L/die al trattamento iniziale e di 0,80L/die allo stato stazionario. La clearance tempo-dipendente contribuisce per circa il48,8% della clearance totale all’inizio del trattamento, riducendosi esponenzialmente fino a <5% all’incirca alla 16asettimana. Il profilo concentrazione-tempo alla 16asettimana raggiungerebbe il 90% della concentrazione allo stato stazionario sia per i regimi da 0,4mg/kg settimanaleche da 0,8mg/kg ogni due settimane. L’emivita mediana della fase terminale era di 7,56giorni al trattamento iniziale e di 12,2giorni allo stato stazionario.

Popolazioni speciali

L’analisi farmacocinetica ha riguardato una popolazione costituita per l’86% di bianchi (n=424), per il 9% di neri (n=43), per il 2,2% di asiatici (n=11) eperil 2,8% di altre etnie (n=14). Irisultati dell’analisi farmacocinetica di popolazione indicano chela etnia, il sesso e il peso corporeo (intervallo: da 40 a 143kg) non hanno influenzato lafarmacocinetica di talquetamab.

Popolazione pediatrica

La farmacocinetica di TALVEY in pazienti pediatrici di età finoa 17anni non è stata studiata.

Anziani

I risultati delle analisi farmacocinetichedi popolazioneindicano che l’età (tra 33 e 86anni) non influenza la farmacocinetica di talquetamab. Sono disponibili solo dati limitati per i pazienti di età ≥85anni (vedere Tabella12).

Tabella12. Percentuale di soggetti anziani arruolati negli studidifarmacocinetica (PK) con talquetamab

Età 65-74 (numero di pazienti anziani/numero totale) Età 75-84 (numero di pazienti anziani/numero totale) Età superiore a 85 (numero di pazienti anziani/numero totale)
Studi di PK 181/492 73/492 1/492

Compromissione renale

Non è stato condotto alcuno studio formale di talquetamab in pazienti con compromissione renale. I risultati delle analisi farmacocinetiche di popolazione indicano che una compromissione renale lieve (60mL/min/ ≤ velocità di filtrazione glomerulare assoluta (GFR) <90mL/min) o una compromissione renale moderata (30mL/min ≤ GFRassoluta <60mL/min) non influenzano significativamente la farmacocinetica di talquetamab. Non sono disponibili dati relativi a pazienti con compromissione renale severa.

Compromissione epatica

Non sono stati condotti studi formali di talquetamab in pazienti con compromissione epatica. In base alla classificazione NCI, irisultati delle analisi farmacocinetichedi popolazioneindicanoche una compromissione epatica lieve (bilirubina totale da >1 a 1,5volte il limite superiore della norma [ULN] a prescindere dai valori di aspartato aminotransferasi [AST] oppure bilirubina totale ≤ULN e AST >ULN)non influenzano significativamente la farmacocinetica di talquetamab. Sono disponibili dati limitati (n=2) nei pazienti con compromissione epatica moderata mentre non sono disponibili dati nei pazienti con compromissione epatica severa.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Una molecola strumentale è stata ben tollerata negli studi di tossicità generale in scimmie cynomolgus, ma i risultati di questi studi condotti su scimmie sane normali sonoscarsamente applicabili ai pazienti affetti da mieloma multiplo.

Cancerogenesi e mutagenesi

Non sono stati condotti studi sugli animali per valutare il potenziale cancerogeno o genotossico di talquetamab.

Tossicologia della riproduzione e fertilità

Non sono stati condotti studi sugli animali per valutare gli effetti di talquetamab sulla riproduzione e sullo sviluppo fetale. Non sono stati condotti studi specifici per valutare l’effetto di talquetamab sulla fertilità.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

EDTA sale disodico diidrato Acido acetico glaciale(E260) Polisorbato 20(E432) Sodio acetato triidrato Saccarosio Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

06.3 Periodo di validità

Flaconcino non aperto

3anni Siringa preparata

La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata fino a 24ore a temperature comprese tra 2°C e 8°C,seguita da un massimo di 24ore a temperature comprese tra 15°C e 30°C.

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deveessere utilizzato immediatamente. Nel caso in cui non venga usato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione del prodotto prima del suo uso sono di responsabilità dell’utente e normalmente non dovrebbero superare le 24ore a temperature comprese tra 2°C e 8°C, a meno che la diluizione non sia stata effettuata in condizioni asettiche controllate e comprovate. Smaltire se conservato per più di 24ore in frigorifero o per più di 24ore a temperatura ambiente.

La siringa preparata deve essere conservata al riparo dalla luce.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare in frigorifero (2°C -8°C). Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo6.3.

06.5 Natura e contenuto della confezione

TALVEY 2mg/mL soluzione iniettabile 1,5mLdi soluzione iniettabile in un flaconcino di vetro di tipo 1 con tappo elastomerico e sigillo in alluminio con una capsula di chiusura rimovibileverde chiaro contenente 3mg di talquetamab.

Confezione da 1flaconcino.

TALVEY 40mg/mL soluzione iniettabile 1mLdi soluzione iniettabile in un flaconcino di vetro di tipo1con tappo elastomerico e sigillo di alluminio con una capsula di chiusura rimovibileviola contenente 40mg di talquetamab.

Confezione da 1flaconcino.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

I flaconcinidi TALVEY sono forniti come soluzione iniettabile pronta per l’uso che non necessita di diluizione prima della somministrazione.

I flaconcini di TALVEY di concentrazione diversa non devono essere combinati per ottenere la dose di trattamento.

Per la preparazione e la somministrazione di TALVEY ènecessario utilizzare una tecnica asettica.

Preparazione di TALVEY

 Attenersialle seguenti tabelle di riferimento per la preparazione di TALVEY o Utilizzare la Tabella13 per determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di flaconcini necessari, in base al peso corporeo effettivo del paziente per la dose di 0,01mg/kg usando il flaconcino di TALVEY 2mg/mL.

Tabella13. Volumi di iniezione conflaconcino diTALVEY 3mg/1,5mL (2mg/mL) per la dose
incrementale1(0,01mg/kg)
Dose da 0,01mg/kg Peso corporeo Dose totalea Volume di iniezione Numero di flaconcini
(kg) (mg) (mL) (1flaconcino=1,5mL)
da 35 a 39 0,38 0,19 1
da 40 a 45 0,42 0,21 1
da 46 a 55 0,5 0,25 1
da 56 a 65 0,6 0,3 1
da 66 a 75 0,7 0,35 1
da 76 a 85 0,8 0,4 1
da 86 a 95 0,9 0,45 1
da 96 a 105 1,0 0,5 1
da 106 a 115 1,1 0,55 1
da 116 a 125 1,2 0,6 1
da 126 a 135 1,3 0,65 1
da 136 a 145 1,4 0,7 1
da 146 a 155 1,5 0,75 1
da 156 a 160 1,6 0,8 1
a La dose totale (mg) è calcolata utilizzando il valore del volume di iniezione arrotondato (mL)

o Utilizzare la Tabella14 per determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di flaconcini necessari, inbase al peso corporeo effettivo del paziente per la dose di 0,06mg/kg usando il flaconcino di TALVEY da2mg/mL.

Tabella14. Volumi di iniezione con flaconcino di TALVEY 3mg/1,5mL (2mg/mL) per la dose
incrementale2 (0,06mg/kg)
Dose da 0,06mg/kg Peso corporeo (kg) Dose totalea (mg) Volume di iniezione (mL) Numero di flaconcini (1flaconcino=1,5mL)
da 35 a 39 2,2 1,1 1
da 40 a 45 2,6 1,3 1
da 46 a 55 3 1,5 1
da 56 a 65 3,6 1,8 2
da 66 a 75 4,2 2,1 2
da 76 a 85 4,8 2,4 2
da 86 a 95 5,4 2,7 2
da 96 a 105 6 3 2
da 106 a 115 6,6 3,3 3
da 116 a 125 7,2 3,6 3
da 126 a 135 7,8 3,9 3
da 136 a 145 8,4 4,2 3
da 146 a 155 9 4,5 3
da 156 a 160 9,6 4,8 4

a La dose totale (mg) è calcolata utilizzando il valore del volume di iniezione arrotondato (mL)

o Utilizzare la Tabella15 per determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di flaconcini necessari, in base al peso corporeo effettivo del paziente per la dose di 0,4mg/kg usando il flaconcino di TALVEY da40mg/mL.

Tabella15. Volumi di iniezione con flaconcino di TALVEY 40mg/mL per la dose incrementale3
(0,4mg/kg) e la fase di trattamento (0,4mg/kg) per il regime di dosaggio settimanale
Dose da 0,4mg/kg Peso corporeo (kg) Dose totalea (mg) Volume di iniezione (mL) Numero di
flaconcini
(1flaconcino=1,0
mL)
da 35 a 39 14,8 0,37 1
da 40 a 45 16 0,4 1
da 46 a 55 20 0,5 1
da 56 a 65 24 0,6 1
da 66 a 75 28 0,7 1
Da 76 a 85 32 0,8 1
da 86 a 95 36 0,9 1
da 96 a 105 40 1 1
da 106 a 115 44 1,1 2
da 116 a 125 48 1,2 2
da 126 a 135 52 1,3 2
da 136 a 145 56 1,4 2
da 146 a 155 60 1,5 2
da 156 a 160 64 1,6 2
a La dose totale (mg) è calcolata utilizzando il valore del volume di iniezione arrotondato (mL)

o Utilizzare la Tabella16 per determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di flaconcini necessari, in base al peso corporeo effettivo del paziente per la dose di 0,8mg/kg usando il flaconcino di TALVEYda40mg/mL.

Tabella16. Volumi di iniezione con flaconcino di TALVEY 40mg/mL per la fase di trattamento (0,8mg/kg) per il regime di dosaggio ogni 2 settimane

Dose da 0,8mg/kg Peso corporeo (kg) Dose totalea (mg) Volume di iniezione (mL) Numero di flaconcini (1flaconcino=1,0mL)
da 35 a 39 29,6 0,74 1
da 40 a 45 34 0,85 1
da 46 a 55 40 1 1
da 56 a 65 48 1,2 2
da 66 a 75 56 1,4 2
da 76 a 85 64 1,6 2
da 86 a 95 72 1,8 2
da 96 a 105 80 2 2
da 106 a 115 88 2,2 3
da 116 a 125 96 2,4 3
da 126 a 135 104 2,6 3
da 136 a 145 112 2,8 3
da 146 a 155 120 3 3
da 156 a 160 128 3,2 4

a La dose totale (mg) è calcolata utilizzando il valore del volume di iniezione arrotondato (mL)

 Verificare che TALVEY soluzione iniettabile sia da incolore a giallo chiaro. Non usare la soluzione se appare di colore alterato, torbida o se contiene particelleestranee.  Estrarre dal frigorifero (2°C–8°C) il flaconcino della concentrazione appropriata di TALVEY e lasciare che raggiunga latemperatura ambiente (15°C -30°C), per almeno 15minuti. Non riscaldareTALVEY in qualsiasi altro modo.  Una volta raggiunta la temperatura ambiente, ruotare delicatamente il flaconcino per circa 10secondi per miscelare. Non agitare.  Aspirare il volume necessario per l’iniezione di TALVEY dal/iflaconcino/i in una siringa di dimensioni adeguate utilizzando un ago di trasferimento. o Il volume di ciascuna iniezione non deve superare 2,0mL. Suddividere le dosi che richiedono più di 2,0mLin parti uguali in siringhediverse.  TALVEY è compatibile con aghi per iniezione di acciaio inossidabile e siringhe di polipropilene o policarbonato.  Sostituire l’ago di trasferimento con un ago per iniezioni di dimensioni adeguate.  Se la siringa preparata viene conservata in frigorifero, attendere che la soluzione raggiunga la temperatura ambiente prima della somministrazione.  Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Janssen-Cilag International NV Turnhoutseweg 30 B-2340 Beerse Belgio

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

EU/1/23/1748/001 (2mg/mL) EU/1/23/1748/002 (40mg/mL)

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 21 agosto 2023

10.0 Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali, https://www.ema.europa.eu.