Truvelog Mix 30

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Truvelog Mix 30: ultimo aggiornamento pagina: 24/09/2022 (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

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Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in cartuccia Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in penna preriempita

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Un millilitro di sospensione contiene 100 unità di insulina aspart solubile*/insulina aspart protamino- cristallizzata* nel rapporto 30/70 (equivalente a 3,5 mg).

Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in cartuccia

Ogni cartuccia contiene 3 ml equivalenti a 300 unità.

Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in penna preriempita

Ogni penna preriempita contiene 3 ml equivalenti a 300 unità.

Ogni penna preriempita iniettabile eroga 1-80 unità con incrementi di 1 unità alla volta.

*Insulina aspart è prodotta con la tecnologia del DNA ricombinante in Escherichia coli

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Sospensione iniettabile.

La sospensione è torbida e bianca.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Truvelog Mix 30 è indicato per il trattamento del diabete mellito in adulti, adolescenti e bambini di età pari o superiore a 10 anni.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

La potenza degli analoghi dell’insulina, compresa l’insulina aspart, è espressa in unità, mentre la potenza dell’insulina umana è espressa in unità internazionali.

Il dosaggio di Truvelog Mix 30 è individuale e deve essere stabilito dal medico in base al fabbisogno del paziente. Per raggiungere un controllo glicemico ottimale si raccomandano il monitoraggio della glicemia ed eventuali aggiustamenti della dose.

Nei pazienti con diabete di tipo 2, Truvelog Mix 30 può essere somministrato in monoterapia. Truvelog Mix 30 può anche essere somministrato in combinazione con medicinali antidiabetici orali e/o agonisti del recettore del GLP-1. Per i pazienti con diabete di tipo 2, la dose iniziale raccomandata di Truvelog Mix 30 è di 6 unità a colazione e 6 unità a cena (pasto serale). Truvelog Mix 30 può anche essere iniziato una volta al giorno con 12 unità a cena (pasto serale). Quando si utilizza Truvelog Mix 30 una volta al giorno, si raccomanda generalmente di passare a due volte al giorno quando si raggiungono 30 unità suddividendo la dose totale in dosi uguali per colazione e cena. Se la somministrazione due volte al giorno di Truvelog Mix 30 provoca episodi ipoglicemici diurni ricorrenti, la dose mattutina può essere suddivisa in dosi da assumere la mattina e all’ora di pranzo (tre volte al giorno).

Per gli aggiustamenti della dose si raccomandano le seguenti linee guida di titolazione:

Livello di glicemia prima del pasto Aggiustamento della dose di Truvelog Mix 30
<4,4 mmol/l <80 mg/dl -2 unità
4,4-6,1 mmol/l 80-110 mg/dl 0
6,2-7,8 mmol/l 111-140 mg/dl +2 unità
7,9-10 mmol/l 141-180 mg/dl +4 unità
>10 mmol/l >180 mg/dl +6 unità

Deve essere utilizzato il livello più basso di glicemia misurato prima del pasto nei tre giorni precedenti. La dose non deve essere aumentata se in questi giorni si è verificata ipoglicemia. Gli aggiustamenti della dose possono essere effettuati una volta alla settimana fino al raggiungimento del valore ottimale di HbA1c. Per valutare l’adeguatezza della dose precedente devono essere utilizzati i livelli di glicemia misurati prima dei pasti.

Nei pazienti con diabete di tipo 2, si raccomanda una riduzione della dose del 20% per i pazienti con HbA1c inferiore all’8% quando un agonista del recettore del GLP-1 viene aggiunto a Truvelog Mix 30, per ridurre al minimo il rischio di ipoglicemia. Per i pazienti con HbA1c superiore all’8% deve essere presa in considerazione una riduzione della dose. Successivamente, la dose deve essere aggiustata individualmente.

Nei pazienti con diabete di tipo 1, il fabbisogno insulinico individuale è solitamente compreso tra 0,5 e 1,0 unità/kg/giorno. Truvelog Mix 30 può soddisfare interamente o parzialmente questo requisito.

Un aggiustamento posologico può essere necessario quando i pazienti aumentano l’intensità dell’attività fisica, se modificano la dieta abituale o nel corso di una malattia concomitante.

Trasferimento da altri medicinali insulinici

Quando un paziente viene trasferito da un regime di trattamento con un’altra terapia con insulina premiscelata con lo stesso rapporto di Truvelog Mix 30, il passaggio dell’insulina deve essere effettuato su base unitaria (1:1) (nessuna necessità di conversione) sotto stretta supervisione medica con titolazione in base alle esigenze individuali (vedere le linee guida di titolazione nella tabella sopra).

Si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia durante il trasferimento e nelle prime settimane successive ad esso (vedere paragrafo 4.4).

Popolazioni speciali Anziani

(≥65 anni)

Truvelog Mix 30 può essere utilizzato nei pazienti anziani; tuttavia, vi è un’esperienza limitata con l’uso di Truvelog Mix 30 in combinazione con medicinali antidiabetici orali in pazienti di età superiore a 75 anni.

Nei pazienti anziani occorre intensificare il monitoraggio della glicemia ed aggiustare la dose di insulina aspart su base individuale.

Danno renale

La compromissione renale può ridurre il fabbisogno di insulina del paziente.

Nei pazienti con compromissione renale occorre intensificare il monitoraggio della glicemia ed aggiustare la dose di insulina aspart su base individuale.

Compromissione epatica

La compromissione epatica può ridurre il fabbisogno di insulina del paziente.

Nei pazienti con compromissione epatica occorre intensificare il monitoraggio della glicemia ed aggiustare la dose di insulina aspart su base individuale.

Popolazione pediatrica

Truvelog Mix 30 può essere utilizzato in adolescenti e bambini di età pari o superiore a 10 anni quando si preferisce l’insulina premiscelata. L’esperienza clinica con Truvelog Mix 30 nei bambini di età compresa tra 6 e 9 anni è limitata (vedere paragrafo 5.1).

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Non sono disponibili dati per Truvelog Mix 30 in bambini di età inferiore a 6 anni.

Modo di somministrazione

Truvelog Mix 30 è una sospensione bifasica dell’analogo dell’insulina, l’insulina aspart. La sospensione contiene insulina aspart ad azione rapida e insulina aspart ad azione intermedia nel rapporto 30/70.

Truvelog Mix 30 è solo per somministrazione sottocutanea.

Prima di ogni iniezione di Truvelog Mix 30, l’insulina deve essere miscelata ruotando e muovendo la penna fino a quando il liquido non appare uniformemente bianco e torbido.

Truvelog Mix 30 viene somministrato per via sottocutanea mediante iniezione nella coscia o nella parete addominale. Se più pratico, è possibile utilizzare la regione glutea o deltoidea. Le sedi di iniezione devono essere sempre ruotate all’interno della stessa regione per ridurre il rischio di lipodistrofia e amiloidosi cutanea (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). L’influenza di differenti sedi di iniezione sull’assorbimento di Truvelog Mix 30 non è stata valutata. La durata dell’azione varia in base alla dose, alla sede di iniezione, al flusso ematico, alla temperatura e all’intensità dell’attività fisica.

Truvelog Mix 30 ha un’azione più rapida rispetto all’insulina umana bifasica e deve essere generalmente somministrato immediatamente prima di un pasto. Se necessario, Truvelog Mix 30 può essere somministrato subito dopo un pasto.

Truvelog Mix 30 non deve essere somministrato per via endovenosa, in quanto potrebbe causare una grave ipoglicemia. La somministrazione intramuscolare deve essere evitata. Truvelog Mix 30 non deve essere utilizzato nelle pompe per infusione di insulina.

Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in cartuccia

Truvelog Mix 30 in cartucce è adatto solo per iniezioni sottocutanee praticate con una penna riutilizzabile (vedere paragrafo 4.4). Truvelog Mix 30 in cartucce è indicato per l’uso nelle seguenti penne (vedere paragrafo 6.6): – AllStar e AllStar PRO che erogano 1-80 unità di insulina aspart per iniezione con incrementi di dose di 1 unità alla volta.

Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in penna preriempita

Truvelog Mix 30 in penna preriempita è adatto solo per iniezioni sottocutanee. Se è necessaria la somministrazione mediante siringa, deve essere utilizzato un altro prodotto medicinale insulinico fornito in un flaconcino (vedere paragrafo 4.4). Truvelog Mix 30 in penna preriempita eroga 1- 80 unità di insulina aspart per iniezione con incrementi di 1 unità alla volta.

I pazienti devono verificare visivamente le unità selezionate sul contatore della dose della penna. Pertanto, per potersi iniettare il medicinale da soli, i pazienti devono essere in grado di leggere il contatore della dose sulla penna. Ai pazienti non vedenti o ipovedenti deve essere spiegato che devono sempre ricevere assistenza da un’altra persona che abbia una buona vista e che sia addestrata nell’uso del dispositivo insulinico.

Fare riferimento al foglio illustrativo per istruzioni dettagliate sull’uso

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Iperglicemia

Una posologia inadeguata o l’interruzione del trattamento, specialmente nel diabete tipo 1 può portare ad iperglicemia e a chetoacidosi diabetica. I primi sintomi dell’iperglicemia in genere compaiono gradualmente nell’arco di alcune ore o giorni. Questi includono sete, poliuria, nausea, vomito, sonnolenza, pelle secca ed arrossata, xerostomia, perdita di appetito ed alito acetonemico. Nel diabete tipo 1, i casi di iperglicemia non trattati potrebbero condurre a chetoacidosi diabetica, evento potenzialmente letale.

Ipoglicemia

L’omissione di un pasto o un’imprevista attività fisica intensa può portare all’ipoglicemia.

L’ipoglicemia può verificarsi se la dose di insulina è troppo alta rispetto al fabbisogno insulinico. In caso di ipoglicemia o sospetto di ipoglicemia, Truvelog Mix 30 non deve essere iniettato. Dopo la stabilizzazione della glicemia del paziente deve essere considerato l’aggiustamento della dose (vedere paragrafi 4.2, 4.8 e 4.9).

Rispetto all’insulina umana bifasica, Truvelog Mix 30 può avere un effetto ipoglicemizzante più pronunciato fino a 6 ore dopo l’iniezione. Ciò potrebbe dover essere compensato nel singolo paziente mediante aggiustamento della dose di insulina e/o assunzione di cibo.

I pazienti che hanno riscontrato un notevole miglioramento del controllo della glicemia, ad esempio con il trattamento insulinico intensivo, devono essere informati che potrebbero andare incontro ad un cambiamento nella capacità di avvertire i sintomi premonitori dell’ipoglicemia. I comuni sintomi di allarme possono non presentarsi più nei pazienti con diabete di lunga durata.

Un controllo più stretto dei livelli di glucosio può aumentare il potenziale di episodi ipoglicemici e quindi richiedere particolare attenzione durante l’intensificazione del dosaggio, come indicato nel paragrafo 4.2.

Poiché Truvelog Mix 30 deve essere somministrato nella immediata vicinanza di un pasto, bisogna tenere in considerazione la rapidità con la quale il medicinale agisce in presenza di malattie o di trattamenti farmacologici concomitanti che rallentano l’assorbimento del cibo.

Le malattie concomitanti, specialmente le infezioni e gli stati febbrili, aumentano in genere il fabbisogno di insulina del paziente. Malattie concomitanti del rene, fegato, o che interessano la ghiandola surrenale, l’ipofisi o la tiroide possono richiedere una modifica della dose di insulina.

Quando i pazienti cambiano il tipo di insulina utilizzata, i sintomi iniziali della ipoglicemia possono cambiare o essere meno pronunciati rispetto a quelli manifestati durante il trattamento precedente.

Trasferimento da altri medicinali insulinici

Il trasferimento di un paziente ad un altro tipo o marca di insulina deve essere effettuato sotto stretto controllo medico. I cambiamenti di concentrazione, marca (produttore), tipo, origine (animale, insulina umana o analogo dell’insulina umana) e/o metodo di produzione (DNA ricombinante oppure insulina di origine animale) possono rendere necessaria una modifica della dose. Nei pazienti trasferiti a Truvelog Mix 30 da un altro tipo di insulina potrebbe verificarsi la necessità di aumentare il numero di iniezioni giornaliere o di modificare la dose rispetto al regime adottato con le insuline da loro precedentemente usate. Se è necessario aggiustare la dose, ciò può avvenire con la prima dose o durante le prime settimane o i primi mesi.

Reazioni in sede di iniezione

Come in ogni terapia insulinica, si possono verificare reazioni nel sito di iniezione che comprendono dolore, arrossamenti, orticaria, infiammazione, livido, gonfiore e prurito. La rotazione continua del sito di iniezione entro la stessa area riduce il rischio di sviluppare queste reazioni. Le reazioni di solito si risolvono nell’arco di pochi giorni o poche settimane. In rare occasioni, le reazioni in sede di iniezione possono richiedere l’interruzione del trattamento con Truvelog Mix 30.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

I pazienti devono essere istruiti a eseguire una rotazione continua della sede di iniezione per ridurre il rischio di sviluppare lipodistrofia e amiloidosi cutanea. Esiste un potenziale rischio di un ritardato assorbimento di insulina dell’insulina e un peggioramento del controllo glicemico dopo iniezioni di insulina nei siti con queste condizioni. È stato segnalato che un cambiamento improvviso nella sede di iniezione in un’area non interessata provoca ipoglicemia. Dopo la modifica della sede di iniezione da un’area interessata a un’area non interessata è raccomandato il monitoraggio della glicemia, e può essere preso in considerazione un aggiustamento della dose di medicinali antidiabetici.

Combinazione di Truvelog Mix 30 con pioglitazone

Sono stati riportati casi di insufficienza cardiaca durante l’uso di pioglitazone in combinazione con insulina, soprattutto in pazienti con fattori di rischio per lo sviluppo di insufficienza cardiaca. Questo deve essere tenuto presente se si considera un trattamento di pioglitazone e Truvelog Mix 30 in combinazione. Se è utilizzato il trattamento in associazione, i pazienti devono essere monitorati per la comparsa di segni e sintomi di insufficienza cardiaca, aumento di peso e edema. Pioglitazone deve essere sospeso nel caso in cui si verifichi un peggioramento dei sintomi cardiaci.

Misure per evitare scambi accidentali/errori terapeutici

I pazienti devono essere istruiti a controllare sempre l’etichetta dell’insulina prima di ogni iniezione per evitare scambi accidentali tra Truvelog Mix 30 e altri prodotti medicinali insulinici.

Anticorpi anti-insulina

La somministrazione di insulina può causare la formazione di anticorpi anti-insulina. In rari casi, la presenza di tali anticorpi anti-insulina può richiedere un aggiustamento della dose di insulina al fine di correggere una tendenza all’iperglicemia o all’ipoglicemia.

Viaggi

È necessario consultare il medico prima di effettuare viaggi in paesi con un diverso fuso orario poiché questo può significare che il paziente deve assumere insulina e pasti in orari diversi.

Eccipienti

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, ossia è praticamente “privo di sodio”.

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04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Numerosi medicinali sono noti influenzare il metabolismo del glucosio.

Le seguenti sostanze possono ridurre il fabbisogno di insulina del paziente:

I farmaci antidiabetici orali, gli agonisti del recettore di GLP-1, gli inibitori delle monoammino- ossidasi (IMAO), i beta-bloccanti, gli inibitori degli enzimi di conversione dell’angiotensina (ACE- inibitori), i salicilati, gli steroidi anabolizzanti e le sulfonamidi.

Le seguenti sostanze possono aumentare il fabbisogno di insulina del paziente:

i contraccettivi orali, i diuretici tiazidici, i glucocorticoidi, gli ormoni tiroidei, i farmaci simpaticomimetici, l’ormone della crescita e il danazolo.

I beta-bloccanti possono mascherare i sintomi dell’ipoglicemia.

Octreotide e lanreotide possono sia aumentare che ridurre il fabbisogno insulinico. L’alcool può intensificare o ridurre l’effetto ipoglicemizzante dell’insulina.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

L’esperienza clinica con Truvelog Mix 30 in gravidanza è limitata.

Studi sulla riproduzione animale non hanno evidenziato alcuna differenza tra l’insulina aspart e l’insulina umana per quanto riguarda l’embriotossicità o la teratogenicità.

In generale, si raccomanda di intensificare il controllo della glicemia ed il monitoraggio delle donne affette da diabete durante la gravidanza e quando si pianifica una gravidanza. Il fabbisogno di insulina in genere diminuisce nel primo trimestre e aumenta successivamente nel secondo e terzo trimestre.

Dopo il parto, il fabbisogno insulinico torna rapidamente ai livelli precedenti la gravidanza.

Allattamento

Non esistono limitazioni per la terapia con Truvelog Mix 30 durante l’allattamento. La terapia a base di insulina nelle donne che allattano al seno non implica rischi per il bambino. Tuttavia, potrebbe essere necessario regolare la dose di Truvelog Mix 30.

Fertilità

Studi sulla riproduzione animale negli non hanno evidenziato alcuna differenza tra l’insulina aspart e l’insulina umana per quanto riguarda la fertilità (vedere paragrafo 5.3).

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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La capacità di concentrazione e di reazione del paziente può ridursi a seguito di ipoglicemia. Questo fatto può costituire un rischio in situazioni in cui tali capacità sono di particolare importanza (ad esempio quando si guida un veicolo o si utilizzano macchinari).

È necessario raccomandare ai pazienti di prendere precauzioni per evitare l’ipoglicemia durante la guida di un veicolo o l’azionamento di un macchinario. Ciò è particolarmente importante per coloro che hanno una ridotta o assente consapevolezza dei sintomi premonitori dell’ipoglicemia o hanno frequenti episodi di ipoglicemia. In queste circostanze deve essere sconsigliata la guida.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse osservate nei pazienti in terapia con Truvelog Mix 30 sono soprattutto riconducibili all’effetto farmacologico dell’insulina aspart.

L’ipoglicemia è la reazione avversa più frequentemente riportata durante il trattamento. Le frequenze dell’ipoglicemia variano a seconda della popolazione di pazienti, il regime della dose e il controllo del livello della glicemia (vedere paragrafo 4.8 Descrizione di reazioni avverse selezionate).

All’inizio del trattamento con l’insulina possono verificarsi alterazione della rifrazione, edema e reazioni al sito di iniezione (dolore, arrossamento, prurito, infiammazione, lividi, gonfiore e prurito nel sito di iniezione). Queste reazioni sono di solito di natura transitoria. Un rapido miglioramento del controllo della glicemia può essere associato a neuropatia acuta dolorosa che di norma è reversibile.

L’intensificazione della terapia insulinica con un improvviso miglioramento del controllo glicemico può essere associata ad un peggioramento temporaneo della retinopatia diabetica, mentre un miglioramento a lungo termine del controllo glicemico diminuisce il rischio di progressione della retinopatia diabetica.

Tabella delle reazioni avverse

Le reazioni avverse elencate di seguito sono basate su dati clinici e classificate secondo la Classificazione per sistemi e organi. Le categorie di frequenza sono definite in base alle seguenti convenzioni: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi
secondo MedDRA
Molto comune Non comune Raro Molto raro Non nota
Disturbi del sistema immunitario Orticaria, rash, eruzioni Reazioni anafilattiche*
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia*
Patologie del sistema nervoso Neuropatia periferica (neuropatia
dolorosa)
Patologie dell’occhio Alterazione della rifrazione, retinopatia
diabetica
Patologie della cute e del tessuto
sottocutaneo
Lipodistrofia* Amiloidosi cutanea*†
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di
somministrazione
Reazioni in sede di iniezione,
edema

* vedere Descrizione di reazioni avverse selezionate

† ADR da fonti post-immissione in commercio. Descrizione di reazioni avverse selezionate Reazioni anafilattiche

Il verificarsi di reazioni di ipersensibilità generalizzata (inclusi eruzione cutanea generalizzata, prurito, sudorazione, disturbi gastrointestinali, edema angioneurotico, difficoltà respiratorie, palpitazioni e riduzione della pressione sanguigna) è molto raro ma può essere potenzialmente pericoloso per la vita.

Ipoglicemia

L’ipoglicemia è la reazione avversa riportata più di frequente. Essa può sopraggiungere se la dose di insulina è troppo alta in relazione alla richiesta insulinica. L’ipoglicemia grave può indurre perdita della coscienza e/o convulsioni e può portare a una compromissione della funzionalità cerebrale temporanea o permanente o che può anche causare il decesso. I sintomi dell’ipoglicemia si manifestano solitamente all’improvviso. Possono comprendere sudorazione fredda, pelle fredda e pallida, affaticamento, nervosismo o tremore, ansia, stanchezza o debolezza, confusione, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, fame eccessiva, disturbi visivi, cefalea, nausea e palpitazioni.

Durante le sperimentazioni cliniche, la frequenza dell’ipoglicemia varia a seconda della popolazione dei pazienti, il regime della dose e il controllo del livello glicemico. Negli studi clinici, il numero totale di ipoglicemie non era diverso tra i pazienti trattati con insulina aspart rispetto a quelli trattati con insulina umana.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

La lipodistrofia (inclusa lipoipertrofia, lipoatrofia) e l’amiloidosi cutanea possono verificarsi in sede di iniezione e ritardare l’assorbimento locale dell’insulina. Una continua rotazione della sede di iniezione all’interno dell’area di iniezione può aiutare a ridurre o prevenire queste condizioni (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Sulla base dei dati post-immissione in commercio e di quelli provenienti dalle sperimentazioni cliniche, la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse osservate nella popolazione pediatrica non evidenziano alcuna differenza rispetto alla più ampia esperienza nella popolazione generale.

Altre popolazioni particolari

Sulla base dei dati post-immissione in commercio e di quelli provenienti dalle sperimentazioni cliniche, la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse osservate nei pazienti anziani e in pazienti con insufficienza renale o epatica non evidenziano alcuna differenza rispetto alla più ampia esperienza nella popolazione generale.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

 

04.9 Sovradosaggio

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Non è possibile definire uno specifico livello di sovradosaggio per l’insulina, tuttavia, l’ipoglicemia può svilupparsi in fasi sequenziali se sono state somministrate dosi troppo elevate rispetto al fabbisogno del paziente: Gli episodi ipoglicemici lievi possono essere trattati mediante somministrazione orale di glucosio o prodotti zuccherati. Si raccomanda pertanto ai pazienti diabetici di portare sempre con sé prodotti zuccherati.

Gli episodi ipoglicemici gravi, in cui il paziente perde conoscenza, possono essere trattati con glucagone (da 0,5 a 1 mg) somministrato per via intramuscolare o sottocutanea da una persona esperta oppure mediante glucosio somministrato per via endovenosa da medici o dal personale sanitario. Somministrare anche il glucosio per via endovenosa se il paziente non reagisce al glucagone entro 10-15 minuti. Quando il paziente riprende conoscenza, si raccomanda la somministrazione di carboidrati orali per evitare una ricaduta.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Medicinali usati nel diabete. Insuline e analoghi per iniezione, ad azione intermedia o prolungata combinati con quelli ad azione rapida, codice ATC: A10AD05 Truvelog Mix 30 è un medicinale biosimilare. Informazioni più dettagliate sono disponibili sul sito web della Agenzia europea dei medicinali: http://www.ema.europa.eu.

Meccanismo d’azione ed effetti farmacodinamici

Truvelog Mix 30 è una sospensione bifasica di insulina aspart solubile (analogo dell’insulina umana ad azione rapida) al 30% e insulina aspart protamino-cristallizzata (analogo dell’insulina umana ad azione intermedia) al 70%.

L’effetto ipoglicemizzante dell’insulina aspart è dovuto alla captazione facilitata del glucosio conseguente al legame dell’insulina con i recettori presenti sulle cellule muscolari e adipose e la simultanea inibizione del rilascio del glucosio dal fegato.

Truvelog Mix 30 è un’insulina bifasica, che contiene il 30% di insulina aspart solubile. Ha una rapida insorgenza d’azione, pertanto consente una somministrazione più vicina al pasto (da zero a 10 minuti dal pasto) rispetto all’insulina umana solubile. La fase cristallina (70%) è costituita da insulina aspart protamino-cristallizzata, che ha un profilo di attività simile a quello dell’insulina NPH umana.

Quando viene iniettato per via sottocutanea, Truvelog Mix 30 inizierà ad agire da 10 a 20 minuti dopo l’iniezione. L’effetto massimo si riscontra tra 1 e 4 ore dopo l’iniezione. La durata dell’azione è di massimo 24 ore (Figura 1).

Tasso di infusione

di glucosio

ore <.. image removed ..> Figura 1: Profilo di attività dell’insulina aspart Mix 30 (−) e dell’insulina umana bifasica 30 (—) in soggetti sani.

Efficacia e sicurezza clinica

In uno studio clinico della durata di 3 mesi in pazienti con diabete di tipo 1 e di tipo 2, l’insulina aspart Mix 30 ha mostrato un controllo uguale dell’emoglobina glicosilata rispetto al trattamento con insulina umana bifasica 30. L’insulina aspart è equipotente all’insulina umana su base molare. Rispetto all’insulina umana bifasica 30, la somministrazione di insulina aspart Mix 30 prima di colazione e cena ha determinato una riduzione della glicemia postprandiale dopo entrambi i pasti (colazione e cena).

Una metanalisi che ha incluso 9 studi clinici nove in pazienti con diabete di tipo 1 e di tipo 2 ha dimostrato che la glicemia a digiuno era più elevata nei pazienti trattati con insulina aspart Mix 30 rispetto ai pazienti trattati con insulina umana bifasica 30.

In uno studio, 341 pazienti con diabete di tipo 2 sono stati randomizzati al trattamento con insulina aspart Mix 30 da sola o in associazione con metformina o metformina in associazione con sulfonilurea. La variabile primaria di efficacia – HbA1c dopo 16 settimane di trattamento – non differiva tra i pazienti con insulina aspart Mix 30 in combinazione con metformina e i pazienti con metformina più sulfonilurea. In questa sperimentazione, il 57% dei pazienti presentava livelli basali di HbA1c superiori al 9%; in questi pazienti, il trattamento con insulina aspart Mix 30 in combinazione con metformina ha determinato livelli significativamente inferiori di HbA1c rispetto alla metformina in combinazione con sulfonilurea.

In uno studio, pazienti con diabete di tipo 2, non sufficientemente controllati con i soli ipoglicemizzanti orali, sono stati randomizzati al trattamento con insulina aspart Mix 30 somministrato 2 volte al giorno (117 pazienti) o con insulina glargine (116 pazienti) somministrata 1 volta al giorno. Dopo 28 settimane di trattamento seguendo le linee guida di dosaggio descritte nel paragrafo 4.2, la riduzione media di HbA1c era del 2,8% con insulina aspart Mix 30 (media al basale = 9,7%). Con insulina aspart Mix 30, il 66% e il 42% dei pazienti ha raggiunto livelli di HbA1c inferiori rispettivamente al 7% e al 6,5% e i livelli medi di glucosio plasmatico a digiuno si sono ridotti di circa 7 mmol/l (da 14 mmol/l al basale a 7,1 mmol/l).

Nei pazienti con diabete di tipo 2, una metanalisi ha mostrato un rischio ridotto di episodi ipoglicemici notturni complessivi e ipoglicemia maggiore con insulina aspart Mix 30 rispetto all’insulina umana bifasica 30. Il rischio di episodi ipoglicemici complessivi diurni è aumentato nei pazienti trattati con insulina aspart Mix 30.

Popolazione pediatrica

È stato condotto uno studio clinico di 16 settimane su 167 pazienti di età compresa tra i 10 e i 18 anni che mette a confronto il controllo glicemico postprandiale dell’insulina aspart Mix 30 somministrata ai pasti rispetto quello ottenuto utilizzando insulina umana/insulina umana bifasica 30 ai pasti e insulina NPH prima di coricarsi.

L’HbA1c media è rimasta simile al basale per tutta la durata dello studio in entrambi i gruppi di trattamento e non è stata osservata alcuna differenza nel tasso di ipoglicemia con insulina aspart Mix 30 o insulina umana bifasica 30.

In una popolazione più ristretta (54 pazienti) e più giovane (intervallo di età da 6 a 12 anni), trattata in una sperimentazione cross-over in doppio cieco (12 settimane di ciascun trattamento), il tasso di episodi ipoglicemici e l’aumento della glicemia postprandiale erano significativamente inferiori con insulina aspart Mix 30 rispetto all’insulina umana bifasica 30. L’HbA1c finale era significativamente inferiore nel gruppo trattato con insulina umana bifasica 30 rispetto all’insulina aspart Mix 30.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento, distribuzione ed eliminazione

Nell’insulina aspart, la sostituzione dell’aminoacido prolina con l’acido aspartico in posizione B28 riduce la tendenza a formare esameri come accade invece con l’insulina umana solubile. L’insulina aspart nella fase solubile di Truvelog Mix 30 comprende il 30% dell’insulina totale; questa viene assorbita più rapidamente dallo strato sottocutaneo rispetto alla componente di insulina solubile dell’insulina umana bifasica. Il restante 70% è in forma cristallina come insulina aspart protamino- cristallizzata; questa ha un profilo di assorbimento prolungato simile all’insulina NPH umana.

La concentrazione sierica massima di insulina è, in media, superiore del 50% con insulina aspart Mix 30 rispetto all’insulina umana bifasica 30. Il tempo alla concentrazione massima è, in media, la metà di quello dell’insulina umana bifasica 30. Nei volontari sani, una concentrazione sierica massima media di 140 ± 32 pmol/l è stata raggiunta circa 60 minuti dopo una dose sottocutanea di 0,20 unità/kg di peso corporeo. L’emivita media (t1⁄2) dell’insulina aspart Mix 30, che rifletteva il tasso di assorbimento della frazione legata alla protamina, era di circa 8-9 ore. I livelli di insulina sierica sono tornati al basale 15-18 ore dopo una dose sottocutanea. Nei pazienti affetti da diabete di tipo 2, la concentrazione massima è stata raggiunta circa 95 minuti dopo la somministrazione e concentrazioni ben al di sopra dello zero sono state misurate per non meno di 14 ore dopo la somministrazione.

Popolazioni speciali

La farmacocinetica dell’insulina aspart Mix 30 non è stata valutata in pazienti anziani o in pazienti con insufficienza renale o epatica.

Popolazione pediatrica

La farmacocinetica dell’insulina aspart Mix 30 non è stata valutata in bambini e adolescenti. Tuttavia, le proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche dell’insulina aspart solubile sono state valutate in bambini (6-12 anni) e adolescenti (13-17 anni) con diabete di tipo 1. L’insulina aspart è stata rapidamente assorbita in entrambi i gruppi di età con un tmax simile a quella degli adulti. Tuttavia, i gruppi di età hanno mostrato una diversa Cmax, sottolineando l’importanza della titolazione individuale del dosaggio dell’insulina aspart.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e tossicità della riproduzione e dello sviluppo.

Nei test in vitro, compresi il legame alle sedi dei recettori dell’insulina e IGF-1 e gli effetti sulla crescita delle cellule, il comportamento dell’insulina aspart è stato molto simile a quello dell’insulina umana. Gli studi dimostrano, inoltre, che la dissociazione del legame al recettore dell’insulina aspart è equivalente a quella dell’insulina umana.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Glicerolo Fenolo Metacresolo Zinco cloruro Sodio fosfato bibasico Cloruro di sodio Solfato di protamina Acido cloridrico (per aggiustamento del pH) Sodio idrossido (per aggiustamento del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

 

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

 

06.3 Periodo di validità

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Prima dell’apertura per il primo utilizzo 2 anni Dopo il primo utilizzo 4 settimane.

Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Non refrigerare. Non congelare. Tenere il cappuccio sulla penna per proteggere il medicinale dalla luce.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in cartuccia Conservare in frigorifero (2C-8C). Non congelare.

Tenere la cartuccia nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in penna preriempita Conservare in frigorifero (2C-8C). Non congelare.

Tenere la penna preriempita nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo il primo utilizzo, vedere paragrafo 6.3.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in cartuccia

Cartuccia di vetro incolore di tipo 1 con stantuffo grigio (gomma bromobutilica) e tappo flangiato (alluminio) con disco sigillante (laminato di isoprene e gomma bromobutilica). Ogni cartuccia contiene 3 ml di sospensione. La cartuccia contiene sferette di acciaio per facilitare la risospensione. Confezioni: da 5 e 10 cartucce. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in penna preriempita

Cartuccia di vetro incolore di tipo 1 con stantuffo grigio (gomma bromobutilica) e tappo flangiato (alluminio) con disco sigillante (laminato di isoprene e gomma bromobutilica) sigillati in una penna per iniezione monouso (SoloStar). La cartuccia contiene sferette di acciaio per facilitare la risospensione.

Ogni penna preriempita contiene 3 ml di sospensione.

Confezioni da 1, 5 o 10 penne preriempite. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Dopo aver prelevato Truvelog Mix 30 dal frigorifero, si raccomanda di lasciare che Truvelog Mix 30 raggiunga la temperatura ambiente prima di risospendere l’insulina come indicato per il primo utilizzo. Questo prodotto medicinale non deve essere utilizzato se il liquido risospeso non è uniformemente bianco e torbido. È necessario sollecitare il paziente a risospendere la sospensione di Truvelog Mix 30 immediatamente prima dell’uso. Truvelog Mix 30 congelato non deve essere utilizzato.

Utilizzare sempre un nuovo ago per ogni iniezione.

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Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in cartuccia

Per prevenire la possibile trasmissione di malattie, ogni cartuccia deve essere utilizzata da un solo paziente, anche se viene cambiato l’ago presente sul dispositivo di inserimento.

Truvelog Mix 30 in cartucce deve essere utilizzato con le penne AllStar o AllStar PRO come raccomandato (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

Le istruzioni del produttore per ogni singola penna devono essere seguite per il caricamento della cartuccia, l’inserimento dell’ago e la somministrazione dell’iniezione di insulina.

La penna con la cartuccia inserita non deve essere conservata con l’ago attaccato. La cartuccia non deve essere riempita di nuovo.

Truvelog Mix 30 100 unità/ml sospensione iniettabile in penna preriempita

Per prevenire la possibile trasmissione di malattie, ogni penna deve essere utilizzata da un solo paziente, anche se viene cambiato l’ago.

La penna preriempita non deve essere conservata con l’ago attaccato. Gli aghi non sono inclusi nella confezione.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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sanofi-aventis groupe 54, rue La Boétie F – 75008 Parigi Francia

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/22/1639/001 EU/1/22/1639/002 EU/1/22/1639/003 EU/1/22/1639/004 EU/1/22/1639/005

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione:

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 13/07/2022

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