Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAAbiostil
- 2 BugiardinoAbiostil
- 3 IndicazioniAbiostil
- 4 Effetti collateraliAbiostil
- 5 Sicurezza e azioneAbiostil
- 6 Principio attivoCanfora
- 7 Principio attivoMentolo
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Abiostil è un farmaco a base di neomicina, eucaliptolo, pino silvestre essenza, canfora, mentolo e clorobutanolo, in forma di unguento nasale. Si usa nel trattamento locale delle infezioni batteriche del naso e della gola causate da germi sensibili alla neomicina.[1, 2]
Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato nei bambini fino a 30 mesi di età e nei bambini con epilessia, convulsioni febbrili o predisposizione a laringospasmo e convulsioni; inoltre non va associato ad altri prodotti contenenti derivati terpenici.[1, 2]
Il trattamento non deve durare più di 3 giorni e, in gravidanza, il medicinale non è raccomandato; durante l’allattamento non deve essere usato.[1, 2]
A cosa serve
Abiostil è indicato per il trattamento antibiotico delle affezioni rinofaringee sostenute da germi sensibili alla neomicina. Nel foglietto illustrativo viene descritto anche come medicinale per il trattamento locale delle infezioni batteriche del naso e della gola.[1, 2]
La componente antibiotica è la neomicina, un aminoglicoside attivo localmente contro alcuni batteri, mentre gli altri componenti hanno azione balsamica o disinfettante.[1, 2]
Formulazione e come si usa
Abiostil è un unguento nasale. Ogni 100 g contengono neomicina solfato pari a neomicina base 0,50 g, eucaliptolo 1,60 g, pino silvestre essenza 0,025 g, canfora 0,20 g, mentolo 0,20 g e clorobutanolo 0,50 g.[1, 2]
Per adulti e bambini di età superiore ai 30 mesi, il prodotto va applicato per uso topico nella quantità sufficiente a formare un sottile strato che ricopra la mucosa, tre o quattro volte al giorno oppure secondo prescrizione medica.[1, 2]
La scheda tecnica e il foglietto illustrativo indicano che la durata del trattamento non deve superare i 3 giorni.[1, 2]
Il foglietto illustrativo spiega anche il modo di somministrazione: l’unguento va introdotto in ciascuna narice, inclinando la testa lateralmente prima da un lato e poi dal lato opposto.[2]
Per i bambini sotto i 30 mesi, Abiostil è controindicato. Nei bambini più grandi la somministrazione è comunque da usare con attenzione se c’è una predisposizione a spasmo della gola o convulsioni.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Abiostil non deve essere usato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. È inoltre controindicato nei bambini fino a 30 mesi di età, nei bambini con storia di epilessia o convulsioni febbrili e nei bambini con predisposizione a laringospasmo e convulsioni, anche se hanno più di 30 mesi.[1, 2]
Le avvertenze sono importanti soprattutto per la presenza di derivati terpenici, che in dosi eccessive possono provocare disturbi neurologici come convulsioni nei neonati e nei bambini. Per questo motivo il trattamento non deve essere prolungato oltre 3 giorni.[1, 2]
La scheda tecnica segnala anche il rischio di sensibilizzazione con l’uso prolungato o ripetuto di prodotti topici, con possibile comparsa di infezioni batteriche o fungine non sensibili alla neomicina. In caso di reazioni di ipersensibilità, il trattamento va interrotto.[1]
Abiostil contiene inoltre neomicina, per cui può esserci ipersensibilità crociata verso altri aminoglicosidi.[1, 2]
Un’altra precauzione riguarda i farmaci nefrotossici: come per altri aminoglicosidi, va evitata la contemporanea o sequenziale somministrazione sistemica o topica di altri medicinali nefrotossici.[1]
Il medicinale va tenuto lontano dagli occhi; se avviene un contatto accidentale, gli occhi devono essere lavati abbondantemente con acqua. Va anche ricordato che il prodotto è infiammabile e non deve essere avvicinato a fiamme.[1, 2]
Interazioni
Abiostil non deve essere usato insieme ad altri prodotti, medicinali o cosmetici, che contengano derivati terpenici, qualunque sia la via di somministrazione: orale, rettale, cutanea, nasale o inalatoria. La scheda tecnica cita espressamente sostanze come canfora, cineolo, niaouli, timo selvatico, terpineolo, terpina, citrale, mentolo e oli essenziali di aghi di pino, eucalipto e trementina.[1, 2]
Inoltre, la contemporanea somministrazione di un altro aminoglicoside non è raccomandata, soprattutto se per via sistemica, per il possibile rischio di ototossicità e nefrotossicità.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza i dati disponibili per i singoli componenti sono limitati. Abiostil non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non usano misure contraccettive; se una donna è in gravidanza, il medicinale va usato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.[1, 2]
Durante l’allattamento, Abiostil non deve essere utilizzato. Le fonti segnalano che non ci sono informazioni sufficienti sull’escrezione dei componenti nel latte materno.[1, 2]
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse segnalate sono rare e con frequenza non nota, ma è importante conoscerle. Possono comparire reazioni di ipersensibilità e sensibilizzazione cutanea, fenomeni tipo convulsioni, ototossicità, eruzioni cutanee, bruciore, prurito, nefrotossicità e sovrainfezioni batteriche o fungine.[1, 4]
La scheda tecnica avverte anche che, a causa della presenza di canfora, eucaliptolo, mentolo e pino silvestre essenza, e se non si rispettano le dosi raccomandate, nei bambini e nei neonati può esserci rischio di convulsioni.[1, 4]
Se compaiono reazioni insolite o importanti, il trattamento va sospeso e va contattato il medico o il farmacista.[1, 2, 4]
Sovradosaggio
In caso di assunzione orale accidentale o di errata somministrazione nei neonati o nei bambini, può presentarsi il rischio di disturbi neurologici. Se necessario, va somministrato un trattamento sintomatico appropriato in centri di cura specializzati.[1, 3]
Domande frequenti
Quanto tempo si può usare Abiostil? Il trattamento non deve superare i 3 giorni, salvo diversa indicazione medica.[1, 2]
Abiostil si può usare nei bambini piccoli? No, è controindicato fino ai 30 mesi di età. Nei bambini più grandi va comunque evitato se c’è storia di epilessia, convulsioni febbrili o predisposizione a laringospasmo e convulsioni.[1, 2]
Si può usare in gravidanza? Non è raccomandato in gravidanza; se ritenuto necessario, va usato solo sotto diretto controllo medico.[1, 2]
Si può usare durante l’allattamento? No, non deve essere utilizzato durante l’allattamento.[1, 2]
Posso prenderlo insieme ad altri prodotti per raffreddore o balsamici? No, non deve essere usato insieme ad altri prodotti contenenti derivati terpenici, anche se assunti per altre vie di somministrazione.[1, 2]
Approfondimenti su Abiostil
L’articolo di Torrinomedica su Abiostil, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Per quali disturbi si usa
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Abiostil: pagina del farmaco. Avvertenze.

