Riassunto generato con AI, aggiornato il 27/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAAldactone
- 2 BugiardinoBugiardino Aldactone: Informazioni e Avvertenze per il Paziente
- 3 IndicazioniAldactone
- 4 Effetti collateraliAldactone
- 5 Sicurezza e azioneAldactone
- 6 Principio attivoSpironolattone
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Aldactone è un farmaco a base di spironolattone, un diuretico antagonista dell’aldosterone, usato per trattare l’iperaldosteronismo primario o secondario e l’ipertensione arteriosa essenziale quando altre terapie non sono risultate abbastanza efficaci o tollerate.[1, 2] È disponibile come capsule rigide da 25 mg e compresse rivestite da 100 mg; è un medicinale soggetto a ricetta ripetibile ed è rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale.[1, 6] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere assunto in caso di grave insufficienza renale, anuria, iperkaliemia, grave iponatriemia, disidratazione, gravidanza e allattamento, e che richiede controlli medici e degli esami del sangue.[1, 2]
A cosa serve
Aldactone contiene spironolattone, un farmaco che aiuta a produrre più urina e a ridurre i disturbi dovuti a un accumulo eccessivo di liquidi nell’organismo. È indicato per il trattamento dell’iperaldosteronismo primario o secondario e dell’ipertensione arteriosa essenziale quando altri farmaci non hanno funzionato bene o non sono stati tollerati.[1, 2]
Dal punto di vista farmacologico, lo spironolattone blocca l’azione dell’aldosterone a livello del tubulo distale del rene. In questo modo riduce il riassorbimento di sodio e cloro e limita la perdita di potassio, con effetto diuretico soprattutto negli stati edematosi legati a iperaldosteronismo.[1]
Formulazioni e come si usa
Aldactone è disponibile in due formulazioni: capsule rigide da 25 mg e compresse rivestite da 100 mg. Le capsule da 25 mg contengono anche saccarosio tra gli eccipienti con effetti noti.[1]
| Formulazione | Dose giornaliera nell’iperaldosteronismo | Dose giornaliera nell’ipertensione arteriosa essenziale |
|---|---|---|
| Capsule rigide 25 mg | la dose giornaliera più comunemente usata è 100-300 mg, frazionata nelle 24 ore; il dosaggio può essere diminuito o aumentato in base alla tollerabilità e alla risposta diuretica | 200-400 mg al giorno nelle prime 2-3 settimane; poi dose di mantenimento adattata alla risposta clinica, in genere 25-100 mg al giorno |
| Compresse rivestite 100 mg | la dose giornaliera più comunemente usata è 100-300 mg, frazionata nelle 24 ore; il dosaggio può essere diminuito o aumentato in base alla tollerabilità e alla risposta diuretica | 200-400 mg al giorno nelle prime 2-3 settimane; poi dose di mantenimento adattata alla risposta clinica, in genere 25-100 mg al giorno |[1]
Nei bambini la dose giornaliera deve essere adattata proporzionalmente al peso corporeo; la tabella con i numeri va letta nella scheda tecnica o nel foglietto illustrativo e la scelta della dose spetta al pediatra.[1, 2]
Le compresse o capsule vanno deglutite senza masticare, con una quantità sufficiente di liquidi, circa mezzo bicchiere. È consigliabile assumere il farmaco con la prima colazione e/o il pranzo.[1]
In caso di pazienti anziani o con ridotta funzionalità epatica serve particolare attenzione, perché grave insufficienza epatica e insufficienza renale possono alterare il metabolismo e l’escrezione del medicinale.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Aldactone non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad degli eccipienti, compromessa funzionalità renale con clearance della creatinina inferiore a 30 mL/min per 1,73 m², insufficienza renale acuta, anuria, iperkaliemia, grave iponatriemia, ipovolemia o disidratazione. È controindicato anche in gravidanza e durante l’allattamento.[1, 2]
La terapia deve essere effettuata sotto attento controllo medico. Serve un monitoraggio particolarmente accurato nei pazienti con grave ipotensione e in quelli con ridotta funzionalità renale, perché aumenta il rischio di iperkaliemia.[1, 2]
Durante il trattamento sono necessari controlli regolari di glucosio, sodio, potassio e creatinina, soprattutto negli anziani e nei pazienti con alterazioni renali o epatiche. Nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 60 mL/min per 1,73 m², o quando il farmaco è associato ad altri medicinali che possono aumentare il potassio, sono richiesti controlli frequenti della potassiemia.[1, 2]
Devono essere evitati integratori di potassio, una dieta ricca di potassio e sostituti del sale contenenti potassio durante la terapia, salvo diversa indicazione medica in contesto specifico.[1, 2]
Lo spironolattone può causare alterazioni vocali, come raucedine o cambiamento del tono della voce. La scheda tecnica invita a prestare attenzione soprattutto se la voce è importante per l’attività lavorativa, per esempio in attori, cantanti o insegnanti.[1, 2]
In alcuni pazienti con cancro della prostata resistente alla castrazione è stata osservata progressione del tumore durante il trattamento, e lo spironolattone può aumentare il PSA.[1, 2]
Interazioni
L’assorbimento di spironolattone aumenta in modo marcato con il cibo.[1]
Non è raccomandata la somministrazione insieme ad altri diuretici risparmiatori di potassio, per il rischio di iperkaliemia grave.[1]
Con sali di potassio, farmaci che riducono l’escrezione di potassio, FANS, ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II, eparina, eparina a basso peso molecolare e bloccanti dell’aldosterone può verificarsi una grave iperkaliemia o un aumento della potassiemia. Anche trimetoprim/sulfametossazolo può causare iperkaliemia clinicamente rilevante.[1]
L’uso con tacrolimus non deve avvenire, perché può determinare iperkaliemia. L’associazione con ciclosporina non è raccomandata.[2]
L’uso con abiraterone non è raccomandato; con mitotano deve essere evitato.[1]
Sono inoltre da considerare litio, perché i diuretici ne riducono la clearance renale e aumentano il rischio di tossicità, e i farmaci ad effetto ipotensivo, che possono accentuare la riduzione della pressione.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Aldactone non deve essere assunto durante la gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato femminilizzazione dei genitali nella prole maschile e nell’uomo sono stati riportati effetti anti-androgenici.[1]
Durante l’allattamento va evitata l’assunzione, perché il canrenone, metabolita attivo dello spironolattone, viene escreto nel latte materno.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più importanti riguardano il bilancio dei sali minerali. Può comparire iperkaliemia, con rischio maggiore nei pazienti con alterata funzione renale; se compaiono battito irregolare, stanchezza o debolezza muscolare, va considerata questa possibilità. Possono verificarsi anche iponatriemia, ipovolemia, disidratazione e acidosi metabolica ipercloremica.[1, 2]
Sono stati riportati capogiri e crampi alle gambe, soprattutto nel contesto di alterazioni del bilancio idro-elettrolitico.[1]
Tra gli effetti gastrointestinali compaiono sanguinamento gastrico, ulcera, gastrite, diarrea, dolore crampiforme, nausea e vomito.[1]
Lo spironolattone può causare alterazioni vocali persistenti in alcuni pazienti, e può dare mastodinia, ginecomastia e sensibilità dei capezzoli; l’ingrossamento del seno nell’uomo è in genere reversibile. Nella donna possono comparire irregolarità del ciclo.[1]
Può inoltre causare o peggiorare disturbi urinari nei pazienti con ostruzione del flusso urinario e, in alcuni casi, insufficienza renale acuta.[1]
Domande frequenti
Aldactone si usa per abbassare la pressione? Sì, è indicato anche nell’ipertensione arteriosa essenziale quando altre terapie non sono risultate sufficientemente efficaci o tollerate.[1, 2]
Posso prenderlo se ho problemi di reni? No, non deve essere usato in caso di grave compromissione renale, e richiede particolare cautela e controlli se la funzione renale è ridotta.[1]
Va preso con il cibo? L’assorbimento aumenta con il cibo, ma la scheda tecnica consiglia di assumerlo con la prima colazione e/o il pranzo, deglutendolo senza masticare con acqua sufficiente.[1]
È consentito in gravidanza o allattamento? No, è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.[1, 2]
Serve una ricetta? Sì, Aldactone è un medicinale soggetto a ricetta ripetibile ed è rimborsabile dal SSN.[6]
Approfondimenti su Aldactone
I 14 articoli di Torrinomedica su Aldactone, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Confronti e alternative (1)
Per quali disturbi si usa (3)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (1)
Altre domande (9)
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Aldactone: pagina del farmaco. Avvertenze.
