Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAArkas
- 2 BugiardinoArkas
- 3 IndicazioniArkas
- 4 Effetti collateraliArkas
- 5 Sicurezza e azioneArkas
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Arkas è un farmaco a base di atorvastatina, disponibile in compresse rivestite con film da 10 mg, 20 mg e 40 mg. Si usa, insieme alla dieta, per ridurre colesterolo totale, colesterolo LDL, apolipoproteina B e trigliceridi nell’ipercolesterolemia e per prevenire eventi cardiovascolari in alcuni adulti ad alto rischio.[1]
Prima di usarlo è importante sapere che Arkas è controindicato in gravidanza, durante l’allattamento, in presenza di malattia epatica attiva o di transaminasi persistentemente elevate, e nelle donne in età fertile che non usano un’adeguata contraccezione. Va usato con cautela se c’è ridotta funzionalità epatica e bisogna valutare possibili interazioni, soprattutto con alcuni antivirali e con farmaci che aumentano il rischio di miopatia.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Arkas è indicato, in aggiunta alla dieta, per il trattamento dell’ipercolesterolemia primaria, inclusa la forma familiare eterozigote, e dell’iperlipidemia combinata o mista nei pazienti adulti, adolescenti e bambini a partire dai 10 anni quando la dieta e le altre misure non farmacologiche non bastano. In queste situazioni aiuta a ridurre colesterolo totale, LDL-C, apolipoproteina B e trigliceridi.[1, 3]
Nei pazienti adulti con ipercolesterolemia familiare omozigote, Arkas è indicato per ridurre colesterolo totale e LDL, ma sempre in aggiunta ad altri trattamenti ipolipemizzanti, per esempio l’aferesi delle LDL, oppure se questi trattamenti non sono disponibili.[1, 3]
Inoltre è indicato per la prevenzione degli eventi cardiovascolari in pazienti adulti considerati ad alto rischio per un primo evento cardiovascolare, insieme alla correzione degli altri fattori di rischio.[1, 3]
Formulazioni e come si usa
Arkas è disponibile come compresse rivestite con film da 10 mg, 20 mg e 40 mg di atorvastatina. Ogni compressa contiene atorvastatina come atorvastatina calcica.[1]
La terapia va iniziata e seguita mentre il paziente mantiene una dieta standard ipocolesterolemica, che deve continuare per tutta la durata del trattamento. La dose deve essere personalizzata in base ai valori basali di LDL, all’obiettivo terapeutico e alla risposta del paziente. La dose iniziale abituale è 10 mg una volta al giorno e gli aggiustamenti vanno fatti a intervalli di 4 settimane o più. La dose massima è 80 mg una volta al giorno.[1]
Per l’ipercolesterolemia primaria e l’iperlipidemia combinata, la maggior parte dei pazienti viene controllata con 10 mg una volta al giorno; la risposta compare di solito entro 2 settimane e il massimo effetto entro 4 settimane.[1]
Nell’ipercolesterolemia familiare eterozigote si parte da 10 mg al giorno, con incrementi ogni 4 settimane fino a 40 mg al giorno; poi la dose può essere aumentata fino a un massimo di 80 mg al giorno, oppure si può associare un sequestrante degli acidi biliari con 40 mg di atorvastatina una volta al giorno.[1]
Nell’ipercolesterolemia familiare omozigote la dose di atorvastatina è compresa tra 10 e 80 mg al giorno, in aggiunta ad altri trattamenti ipolipemizzanti o se questi non sono disponibili.[1]
Per la prevenzione cardiovascolare primaria negli studi è stato usato il dosaggio di 10 mg al giorno, ma possono essere necessari dosaggi più alti per raggiungere gli obiettivi lipidici previsti dalle linee guida.[1]
Arkas si assume per via orale, in dose unica giornaliera, in qualsiasi momento della giornata e indipendentemente dai pasti.[1, 3]
Adulti: dose iniziale e dose massima
| Indicazione | Dose iniziale abituale | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Ipercolesterolemia primaria / iperlipidemia mista | 10 mg 1 volta al giorno | 80 mg 1 volta al giorno |
| Ipercolesterolemia familiare eterozigote | 10 mg al giorno | 80 mg al giorno |
| Prevenzione cardiovascolare | 10 mg al giorno negli studi | fino a 80 mg al giorno se necessario |
| Ipercolesterolemia familiare omozigote | 10 mg al giorno | 80 mg al giorno |[1]
Nei bambini e negli adolescenti a partire dai 10 anni, l’uso deve essere riservato a medici specializzati nell’iperlipidemia pediatrica. La dose iniziale raccomandata è 10 mg al giorno, con aumento fino a 20 mg al giorno; la dose dipende dalla risposta e dalla tollerabilità individuale, e il pediatra deve seguire la tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo. L’atorvastatina non è indicata sotto i 10 anni.[1, 3]
Controindicazioni e avvertenze
Arkas è controindicato nei pazienti con ipersensibilità all’atorvastatina o a uno qualsiasi degli eccipienti, in caso di malattia epatica attiva o di aumento inspiegabile e persistente delle transaminasi oltre 3 volte il limite normale superiore, in gravidanza, durante l’allattamento, nelle donne in età fertile che non usano adeguate misure contraccettive e nei pazienti trattati con glecaprevir/pibrentasvir.[1, 2]
Prima di iniziare il trattamento devono essere eseguiti test di funzionalità epatica e, se clinicamente indicato, controlli periodici successivi. Se compaiono segni o sintomi di danno epatico, la funzionalità epatica va rivalutata. Se le transaminasi restano oltre 3 volte il limite normale superiore, la scheda tecnica raccomanda riduzione della dose o sospensione del farmaco.[1]
Arkas va usato con prudenza in chi consuma grandi quantità di alcol o ha una storia di malattia epatica.[1]
Per la muscolatura scheletrica, l’atorvastatina può raramente causare mialgia, miosite, miopatia e rabdomiolisi, una condizione potenzialmente fatale. Prima del trattamento il medico deve valutare i fattori predisponenti e, in alcune condizioni, misurare la CPK prima di iniziare la terapia. Tra queste condizioni ci sono compromissione renale, ipotiroidismo, storia personale o familiare di malattie muscolari ereditarie, precedenti tossicità muscolare con statine o fibrati, malattia epatica o assunzione importante di alcol, età superiore a 70 anni e situazioni in cui aumentano i livelli plasmatici del farmaco, per esempio per interazioni.[1]
La scheda tecnica segnala inoltre che nei pazienti con precedente ictus emorragico o infarto lacunare il rapporto rischio-beneficio di atorvastatina 80 mg non è chiaro e il rischio potenziale di ictus emorragico va considerato attentamente prima di iniziare il trattamento.[1]
Interazioni
Arkas è metabolizzato dal CYP3A4 e interagisce con farmaci che ne inibiscono il metabolismo o i trasportatori epatici, aumentando le concentrazioni plasmatiche di atorvastatina e il rischio di miopatia. Se possibile, la co-somministrazione con potenti inibitori del CYP3A4, come alcuni antibiotici, antimicotici, antivirali e inibitori delle proteasi dell’HIV, deve essere evitata. Se l’associazione non è evitabile, possono essere necessari dosi iniziali e massime più basse.[1]
La scheda tecnica segnala anche che il rischio di miopatia può aumentare con derivati dell’acido fibrico ed ezetimibe.[1]
Nel foglietto illustrativo viene indicato che, se serve acido fusidico per via orale o per iniezione, il trattamento con Arkas va interrotto temporaneamente, perché l’associazione può causare gravi problemi muscolari fino alla rabdomiolisi.[2]
Con gli antivirali anti-HCV elbasvir/grazoprevir, la dose di atorvastatina non deve superare 20 mg al giorno.[3]
Gravidanza e allattamento
Arkas è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento. Le donne in età fertile devono usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento. Se la gravidanza inizia o si sospetta, il trattamento deve essere sospeso.[1, 2]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici e nella sorveglianza post-marketing, gli effetti indesiderati più frequentemente segnalati includono rinofaringite, reazioni allergiche, iperglicemia, cefalea, sintomi gastrointestinali come stipsi, flatulenza, dispepsia, nausea e diarrea, oltre a mialgia, artralgia e dolore alle estremità.[4]
Tra gli effetti meno frequenti compaiono capogiri, parestesie, disgeusia, amnesia, visione offuscata, tinnito, vomito, dolore addominale, pancreatite, epatite, orticaria, eruzioni cutanee, prurito, alopecia, affaticamento muscolare e aumento della creatin-chinasi.[4]
Sono stati riportati anche eventi rari o molto rari come trombocitopenia, anafilassi, colestasi, insufficienza epatica, miopatia, miosite, rabdomiolisi, sindrome simil-lupoide e miopatia necrotizzante immuno-mediata.[4]
Domande frequenti
Arkas si prende con o senza cibo? Si prende per via orale una volta al giorno, in qualsiasi momento della giornata e indipendentemente dai pasti.[1, 3]
Qual è la dose iniziale negli adulti? La dose iniziale abituale è 10 mg una volta al giorno.[1]
Arkas può essere usato in gravidanza? No, è controindicato in gravidanza. Se la gravidanza è sospettata o confermata, il trattamento va sospeso.[1, 2]
Arkas si può usare nei bambini? Sì, ma solo a partire dai 10 anni, con valutazione e controllo di medici specializzati; la dose dipende dall’età, dalla risposta e dalla tollerabilità e va seguita la tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo.[1, 3]
Quali sono le interazioni più importanti? Vanno considerate soprattutto quelle con potenti inibitori del CYP3A4, con alcuni antivirali e con acido fusidico, perché possono aumentare il rischio di effetti muscolari gravi.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Arkas: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
