Atrovent: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Atrovent: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 2 pagine effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAAtrovent Spray Nasale 0 03
  2. 2 Scheda tecnica AIFAAtrovent Udv
  3. 3 BugiardinoAtrovent
  4. 4 IndicazioniAtrovent Spray Nasale
  5. 5 Effetti collateraliAtrovent Spray Nasale
  6. 6 Effetti collateraliAtrovent
  7. 7 Sicurezza e azioneAtrovent Spray Nasale
  8. 8 Principio attivoIpratropio Bromuro
  9. 9 Principio attivoBenzalconio Cloruro

Il testo è generato solo da questi 9 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Atrovent è un farmaco a base di ipratropio bromuro; nella formulazione spray nasale contiene anche benzalconio cloruro come eccipiente con effetto noto. Lo spray nasale è indicato per trattare in modo sintomatico la rinorrea nelle riniti allergiche e non allergiche negli adulti e negli adolescenti sopra i 12 anni. Esiste anche Atrovent UDV, soluzione inalatoria a base di ipratropio bromuro, indicata come broncodilatatore nelle affezioni croniche ostruttive delle vie aeree con broncospasmo reversibile, ma si tratta di una formulazione diversa e con indicazioni, controindicazioni e dosi differenti.[1, 2, 3]

A cosa serve

Atrovent spray nasale serve a ridurre il naso che cola nelle riniti allergiche e non allergiche. Il principio attivo, ipratropio bromuro, agisce diminuendo le secrezioni di muco delle ghiandole nasali. Il miglioramento può comparire già dal primo giorno, ma il beneficio massimo può richiedere anche qualche settimana.[1, 3]

Atrovent UDV, invece, è usato come broncodilatatore per prevenire e trattare i sintomi delle malattie croniche ostruttive delle vie aeree con broncospasmo reversibile, come asma bronchiale e soprattutto bronchite cronica con o senza enfisema.[2]

Formulazioni e come si usa

Atrovent spray nasale 0,3 mg/ml

Per adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni la dose è di due erogazioni per narice, da ripetere 2-3 volte al giorno. Ogni erogazione rilascia 21 microgrammi di ipratropio bromuro anidro.[1]

Lo spray nasale è una soluzione contenuta in flacone da 15 ml.[1]

Atrovent UDV 0,25

Per questa formulazione inalatoria, la scheda tecnica indica le seguenti dosi per adulti, inclusi gli anziani, e bambini tra 6 e 14 anni: 1 fialoide 3-4 volte al giorno. Nei bambini sotto i 6 anni la stessa dose può essere usata solo sotto controllo medico, perché le informazioni disponibili sono limitate. La terapia di mantenimento non deve superare 2 mg al giorno; dosi giornaliere superiori a 2 mg devono essere somministrate sotto controllo medico.[2]

Controindicazioni e avvertenze

Atrovent spray nasale è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare le sostanze atropino-simili, oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti.[1]

Atrovent UDV è controindicato nei pazienti con ipersensibilità accertata a sostanze atropino-simili, glaucoma, ipertrofia prostatica, sindromi di ritenzione urinaria e occlusione intestinale.[2]

Per lo spray nasale è importante evitare il contatto con gli occhi: sono stati segnalati casi isolati di midriasi, aumento della pressione intraoculare, glaucoma ad angolo acuto, dolore oculare e disturbi dell’accomodazione quando la soluzione è stata spruzzata accidentalmente negli occhi. Se succede, bisogna sciacquare subito l’occhio con acqua fredda per alcuni minuti e, se compaiono dolore oculare, aloni visivi, immagini colorate, arrossamento o irritazione corneale, occorre consultare immediatamente un medico.[1, 3]

Lo spray nasale contiene benzalconio cloruro, che può causare irritazione e rigonfiamento della mucosa nasale, soprattutto se usato a lungo.[1]

Per Atrovent UDV si raccomanda cautela nei pazienti coronaropatici e cardiopatici. Anche per questa formulazione va evitato il contatto con gli occhi, usando un boccaglio oppure, se non disponibile, una maschera per nebulizzazione; i pazienti predisposti a glaucoma devono proteggere gli occhi durante la somministrazione.[2]

Interazioni

Per lo spray nasale, l’uso insieme ad antistaminici, steroidi o decongestionanti nasali non aumenta la frequenza degli effetti indesiderati a livello nasale o generale. Inoltre, durante l’impiego cronico, i rari effetti locali anticolinergici, come secchezza della bocca e della mucosa nasale, non vengono potenziati da altri farmaci con proprietà anticolinergiche.[1, 3]

Per Atrovent UDV, i beta-adrenergici e le xantine possono potenziare l’effetto broncodilatatore, mentre gli effetti collaterali di altri anticolinergici possono aumentare.[2]

Gravidanza e allattamento

Per Atrovent spray nasale non ci sono studi adeguati e controllati in gravidanza. La scheda tecnica indica di usarlo in gravidanza solo quando strettamente necessario. Durante l’allattamento il passaggio nel latte materno non è accertato; è improbabile che, somministrato per via nasale, raggiunga livelli significativi nel lattante, ma il farmaco va usato con cautela nelle donne che allattano.[1]

Anche il foglietto illustrativo è prudente: in gravidanza Atrovent spray nasale generalmente non deve essere usato, mentre durante l’allattamento va usato con cautela e dopo aver consultato il medico.[3]

Per Atrovent UDV, la sicurezza in gravidanza non è ancora stabilita; durante il primo trimestre va osservata particolare cautela. Non sono disponibili dati sul passaggio nel latte materno.[2]

Effetti indesiderati

Con lo spray nasale, gli effetti indesiderati riportati più spesso sono locali e rari: eccessiva secchezza del cavo orale o della mucosa nasale. Se il medicinale entra negli occhi, possono comparire disturbi dell’accomodamento, peggioramento del glaucoma ad angolo stretto o dolore da irritazione del sacco congiuntivale.[1, 3]

Con Atrovent UDV, in rari casi possono verificarsi secchezza delle fauci, irritazione della gola o reazioni allergiche. Sono stati segnalati anche tosse e, molto raramente, broncocostrizione paradossa, oltre a disturbi dell’accomodazione, vertigini, sonnolenza, turbe del ritmo cardiaco e sintomi di ritenzione urinaria.[2]

Guida di veicoli e uso di macchinari

Lo spray nasale, se usato correttamente evitando il contatto con gli occhi, non altera la capacità di guidare veicoli o usare macchinari. Per Atrovent UDV non sono stati evidenziati effetti sulla capacità di guidare e usare macchine.[1, 2]

Domande frequenti

Atrovent è lo stesso farmaco in tutte le formulazioni? No. Atrovent spray nasale e Atrovent UDV contengono entrambi ipratropio bromuro, ma hanno forme farmaceutiche, indicazioni e dosaggi diversi.[1, 2, 3]

Quanto va usato Atrovent spray nasale negli adulti? La dose indicata è due erogazioni per narice, 2-3 volte al giorno, per adulti e adolescenti sopra i 12 anni.[1]

Atrovent spray nasale può dare problemi agli occhi? Sì, se spruzzato accidentalmente negli occhi può provocare disturbi visivi e, in casi isolati, glaucoma ad angolo acuto; per questo va evitato il contatto oculare.[1, 3]

Posso usare Atrovent in gravidanza? Per lo spray nasale la scheda tecnica dice di usarlo solo se strettamente necessario; il foglietto illustrativo aggiunge che in gravidanza generalmente non deve essere usato. Per la formulazione UDV la sicurezza in gravidanza non è ancora stabilita.[1, 2, 3]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Atrovent Spray Nasale 0 03: Scheda Tecnica del Farmaco. Avvertenze.