Aveggio: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Aveggio: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAAveggio
  2. 2 BugiardinoAveggio
  3. 3 IndicazioniAveggio
  4. 4 Effetti collateraliAveggio
  5. 5 Sicurezza e azioneAveggio
  6. 6 Principio attivoAmoxicillina Triidrato

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Aveggio è un farmaco a base di amoxicillina triidrato e acido clavulanico, non di sola amoxicillina: è un antibiotico usato per trattare diverse infezioni batteriche negli adulti e nei bambini, tra cui sinusite, otite, infezioni respiratorie, urinarie, cutanee, delle ossa e delle articolazioni.[1, 2]

Prima di usarlo è importante sapere che non va preso se c’è allergia a amoxicillina, acido clavulanico, penicilline o altri beta-lattamici, oppure se in passato ha causato ittero o problemi al fegato.[1, 2]

Per questa formulazione da 875 mg + 125 mg negli adulti la posologia è riportata nella scheda tecnica e nel foglietto illustrativo; per i bambini la dose dipende da peso ed età e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto, con decisione del pediatra.[1, 2]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Aveggio è indicato nel trattamento di infezioni batteriche negli adulti e nei bambini: sinusite batterica acuta, otite media acuta, esacerbazioni acute di bronchite cronica, polmonite acquisita in comunità, cistite, pielonefrite, infezioni della pelle e dei tessuti molli, inclusi cellulite, morsi di animale e ascesso dentale grave con cellulite diffusa, oltre a infezioni ossee e articolari, in particolare osteomielite. Nella scheda tecnica è richiamato di considerare le linee guida ufficiali per l’uso appropriato degli antibatterici.[1]

Il foglietto illustrativo riassume gli impieghi come infezioni dell’orecchio e dei seni nasali, del tratto respiratorio, del tratto urinario, della pelle e dei tessuti molli, comprese le infezioni dentali, e delle ossa e articolazioni.[2]

Formulazioni e come si usa

Aveggio è disponibile in due formulazioni da 875 mg/125 mg: compresse rivestite con film e polvere per sospensione orale in bustine. Ogni compressa e ogni bustina contengono amoxicillina corrispondente a 875 mg e acido clavulanico corrispondente a 125 mg. Le confezioni riportate sono da 12 compresse o 12 bustine.[1, 6]

Per gli adulti, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo riportano una dose usuale e una dose più alta per questa formulazione, ma senza entrare qui nei numeri, perché per i bambini il dosaggio va letto nella tabella specifica e definito dal pediatra. La dose scelta dipende dal tipo di infezione, dalla sua gravità, dal sito dell’infezione, dall’età, dal peso e dalla funzionalità renale.[1, 2]

Per i bambini di peso inferiore a 40 kg, la scheda tecnica raccomanda formulazioni pediatriche e riporta dosi espresse nella tabella del foglietto e della scheda tecnica; qui non è appropriato riportare i numeri. In ogni caso, la scelta della dose è del pediatra.[1, 2]

La durata della terapia deve essere stabilita in base alla risposta clinica; alcune infezioni, come l’osteomielite, richiedono trattamenti più lunghi. Il trattamento non deve continuare oltre 14 giorni senza controllo medico.[1]

Aveggio è per via orale e va assunto all’inizio di un pasto per ridurre l’intolleranza gastrointestinale e ottimizzare l’assorbimento. Per le bustine, il contenuto di una bustina va sciolto in mezzo bicchiere d’acqua prima dell’assunzione.[1, 3]

Controindicazioni e avvertenze

Aveggio non deve essere usato in caso di ipersensibilità ad amoxicillina, ad acido clavulanico, a qualsiasi penicillina o a uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato anche se in passato ci sono state gravi reazioni di ipersensibilità immediata ad altri beta-lattamici, come cefalosporine, carbapenemi o monobattamici, oppure se c’è una storia di ittero o insufficienza epatica dovuti ad amoxicillina/acido clavulanico.[1, 2, 4]

Prima di iniziare il trattamento, la scheda tecnica raccomanda un’anamnesi accurata sulle precedenti reazioni di ipersensibilità alle penicilline, alle cefalosporine e ad altri beta-lattamici. Se compare una reazione allergica, il trattamento deve essere interrotto e sostituito con una terapia adeguata.[1, 4]

Questa formulazione non è adatta quando c’è un alto rischio che i patogeni abbiano ridotta suscettibilità o resistenza ai beta-lattamici non mediata da beta-lattamasi sensibili all’acido clavulanico, e non deve essere usata per trattare Streptococcus pneumoniae penicillino-resistente.[1, 4]

Si devono usare cautela e monitoraggio nei pazienti con compromissione epatica evidente; la scheda tecnica segnala che gli eventi epatici sono stati osservati soprattutto nei maschi e negli anziani, possono comparire durante o dopo il trattamento e, pur essendo in genere reversibili, possono essere gravi.[1]

In presenza di sospetta mononucleosi infettiva, la somministrazione va evitata, perché l’uso di amoxicillina è stato associato a rash morbilliforme in questa condizione. La scheda tecnica segnala anche che l’uso prolungato può favorire la selezione di organismi resistenti.[1]

Possono verificarsi convulsioni nei pazienti con insufficienza renale o in quelli trattati con dosi elevate.[1]

Interazioni

Con gli anticoagulanti orali sono stati descritti casi di aumento dell’INR; se la co-somministrazione è necessaria, il tempo di protrombina o l’INR devono essere monitorati attentamente quando si aggiunge o si sospende amoxicillina, e può essere necessario un aggiustamento della dose dell’anticoagulante.[1, 2]

Con il metotrexato, le penicilline possono ridurne l’escrezione e aumentare la tossicità.[1, 2]

L’uso concomitante di probenecid non è raccomandato, perché riduce la secrezione tubulare renale di amoxicillina e ne prolunga i livelli ematici, senza agire allo stesso modo sull’acido clavulanico.[1, 2]

Il foglietto illustrativo segnala anche che l’allopurinolo può rendere più probabili reazioni cutanee allergiche.[2]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza l’uso di amoxicillina/acido clavulanico deve essere evitato, a meno che il medico lo ritenga essenziale. I dati limitati nell’uomo non indicano un aumento delle malformazioni congenite, ma in uno studio su donne con rottura prematura delle membrane è stata segnalata un’associazione con aumento del rischio di enterocolite necrotizzante nei neonati.[1]

Durante l’allattamento entrambe le sostanze passano nel latte materno; nel bambino allattato sono possibili diarrea e infezioni micotiche delle mucose, per cui l’allattamento deve essere interrotto secondo la scheda tecnica, oppure il trattamento va fatto solo dopo valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del medico.[1]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più comuni sono diarrea, nausea e vomito. La nausea è più spesso associata ai dosaggi orali più elevati e i disturbi gastrointestinali possono ridursi assumendo Aveggio all’inizio di un pasto.[1, 4]

Tra gli effetti indesiderati riportati vi sono candidosi mucocutanea, capogiri, cefalea, cattiva digestione, aumento delle AST e/o ALT, rash cutaneo, prurito, orticaria, eritema multiforme, colite associata ad antibiotici, epatite, ittero colestatico, nefrite interstiziale e cristalluria. Alcune reazioni sono rare o a frequenza non nota.[1, 4]

La scheda tecnica avverte anche della possibilità di reazioni allergiche gravi, incluse anafilassi, sindrome tipo da malattia da siero, vasculite da ipersensibilità, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa bollosa, pustolosi esantematosa generalizzata acuta e DRESS.[1]

Domande frequenti

Aveggio è un antibiotico? Sì, è un antibiotico a base di amoxicillina e acido clavulanico, usato contro diverse infezioni batteriche.[1, 2]

Si può prendere a stomaco pieno? Sì, la scheda tecnica raccomanda di assumerlo all’inizio di un pasto per ridurre i disturbi gastrointestinali e migliorare l’assorbimento.[1]

Le bustine come si prendono? Il contenuto di una bustina va sciolto in mezzo bicchiere d’acqua prima di ingerirlo.[1, 3]

Quando non va usato? È controindicato in caso di allergia ad amoxicillina, acido clavulanico, penicilline o altri beta-lattamici, e se in passato ha causato ittero o insufficienza epatica.[1, 2, 4]

In gravidanza è consigliato? La scheda tecnica dice di evitarlo, salvo che il medico lo consideri essenziale.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Aveggio: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.