Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFABart – Tenoxicam
- 2 BugiardinoBart
- 3 IndicazioniBart
- 4 Effetti collateraliBart
- 5 Sicurezza e azioneBart
- 6 Principio attivoTenoxicam
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Bart è un farmaco a base di tenoxicam, un antinfiammatorio non steroideo della classe degli oxicam, usato per il trattamento sintomatico di affezioni reumatiche, infiammatorie e degenerative.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in diverse situazioni di rischio, tra cui ulcera o sanguinamento gastrointestinale, severa insufficienza cardiaca, gravidanza e allattamento, età inferiore a 15 anni e trattamento con anticoagulanti.[1, 2] La dose nell’adulto è di 20 mg una volta al giorno; nei trattamenti a lungo termine la dose di mantenimento può scendere a 10 mg al giorno, mentre nelle forme reumatiche acute si usano 40 mg al giorno per i primi due giorni e poi 20 mg una volta al giorno per 7-14 giorni.[1]
Indice (8 sezioni)
A cosa serve
Bart 20 mg compresse rivestite è indicato per il trattamento sintomatico di affezioni reumatiche, infiammatorie e degenerative.[1, 2] Il principio attivo, tenoxicam, appartiene ai FANS e ha proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche; inoltre presenta attività antiaggregante piastrinica.[1, 5]
Formulazioni e composizione
La specialità disponibile nelle fonti è Bart 20 mg compresse rivestite. Ogni compressa contiene tenoxicam 20 mg.[1, 2] La confezione è da 30 compresse rivestite in blister PVC-alluminio.[1, 2] Tra gli eccipienti è presente lattosio, e in scheda tecnica viene segnalato che ogni compressa contiene 70 mg di lattosio.[1] Il codice ATC è M01AC02.[1, 2, 6]
Come si usa
Negli adulti la posologia standard è 20 mg una volta al giorno.[1] Se il trattamento è prolungato, la dose giornaliera di mantenimento può essere ridotta a 10 mg.[1] Nelle forme reumatiche acute la dose raccomandata è 40 mg al giorno per i primi due giorni, poi 20 mg una volta al giorno per 7-14 giorni.[1]
Per i pazienti anziani la scheda tecnica segnala un rischio elevato di gravi conseguenze da reazioni avverse ai FANS e raccomanda, se il farmaco è ritenuto necessario, di usare la dose minima efficace per la durata più breve possibile.[1] Il foglietto illustrativo aggiunge che negli anziani la posologia deve essere stabilita con attenzione dal medico, che può valutare una riduzione delle dosi sopra indicate.[2, 3] Durante la terapia con FANS i pazienti devono essere monitorati regolarmente per prevenire emorragie gastroenteriche.[1]
Per bambini e adolescenti sotto i 15 anni Bart non deve essere somministrato.[1, 2] Le fonti non riportano una posologia pediatrica con numeri da usare in autonomia; la dose, quando appropriata, va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e definita dal pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Bart non deve essere usato in caso di ipersensibilità al tenoxicam o a uno degli eccipienti.[1, 2] È controindicato anche nei pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS, oppure con storia di ulcera peptica ricorrente con due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento.[1, 2] Non deve essere somministrato in presenza di ulcera gastrointestinale, gastrite, dispepsia, gravi disturbi epatici o renali, grave insufficienza cardiaca, grave ipertensione, alterazioni ematiche gravi, emorragie in atto o diatesi emorragica, né durante terapia diuretica intensiva o trattamento con anticoagulanti.[1, 2]
La scheda tecnica indica anche che Bart non deve essere somministrato a pazienti che devono sottoporsi a interventi chirurgici o anestesia.[1] Esiste possibilità di sensibilità crociata con acido acetilsalicilico o altri FANS; il medicinale non deve essere usato nei pazienti che con questi farmaci sviluppano asma, rinite o orticaria.[1, 2] Non deve essere usato in gravidanza per tutto il periodo, in caso di presunta gravidanza, né durante l’allattamento.[1, 2]
L’uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della COX-2, deve essere evitato.[1] Nei pazienti anziani, in quelli con storia di ulcera o con altri fattori di rischio gastrointestinali, il rischio di emorragia, ulcerazione e perforazione è più alto, e la scheda tecnica invita a iniziare con la dose più bassa disponibile; può essere considerato l’uso di protettori gastrici come misoprostolo o inibitori di pompa protonica.[1] Se compare emorragia o ulcerazione gastrointestinale, il trattamento va sospeso.[1]
Occorre cautela anche nei pazienti con storia di ipertensione o insufficienza cardiaca, perché con i FANS sono state osservate ritenzione idrica ed edema.[1] Nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale, come colite ulcerosa o morbo di Crohn, il farmaco va somministrato con cautela perché la condizione può peggiorare.[1]
Interazioni
Bart può aumentare il rischio di sanguinamento se associato a corticosteroidi, anticoagulanti come warfarin, agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina.[1, 2] Con diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II può ridurre l’effetto antipertensivo; in pazienti disidratati o anziani con funzione renale compromessa, l’associazione può favorire un ulteriore peggioramento della funzione renale, fino a insufficienza renale acuta generalmente reversibile, e va quindi usata con cautela, soprattutto negli anziani.[1, 2]
La scheda tecnica segnala inoltre che, per l’elevato legame proteico di tenoxicam, non si può escludere uno spiazzamento con altri farmaci fortemente legati alle proteine plasmatiche, per cui è richiesto un accurato controllo medico.[1] Sono riportate interazioni con anticoagulanti orali o eparina, litio, metotrexato, triamterene e ticlopidina; tali associazioni vanno evitate salvo necessità stretta, con eventuale aggiustamento del dosaggio e sorveglianza clinica.[1] È riportato anche che i salicilati possono spiazzare tenoxicam dal legame proteico.[5]
Gravidanza e allattamento
Bart non deve essere somministrato in gravidanza, in caso di presunta gravidanza e durante l’allattamento.[1, 2] La scheda tecnica spiega che l’inibizione della sintesi di prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e sullo sviluppo embrio-fetale.[1] Nelle prime fasi della gravidanza gli inibitori delle prostaglandine sono associati a un aumentato rischio di aborto e di malformazioni, mentre nel terzo trimestre possono causare tossicità cardiopolmonare e renale nel feto, oltre a effetti su madre e neonato come prolungamento del sanguinamento e del travaglio.[3]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni sono gastrointestinali: bruciori e dolori gastrici, nausea, senso di pienezza, stipsi e diarrea.[1, 4] Possono comparire anche vomito, flatulenza, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi e peggioramento di colite o morbo di Crohn.[1, 4] Ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, talvolta fatali soprattutto negli anziani, sono eventi possibili con tutti i FANS.[1, 4]
Altri effetti riportati includono stomatiti, secchezza della bocca, reazioni cutanee, fotosensibilità, alterazioni visive, edema, ipertensione, scompenso cardiaco, aumento degli indici di funzionalità epatica, ittero e insufficienza renale acuta.[1, 4] Sono state segnalate molto raramente gravi reazioni cutanee come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.[1, 4] La scheda tecnica raccomanda di interrompere Bart alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o altri segni di ipersensibilità.[1]
Domande frequenti
Bart si usa per il dolore comune? Bart è indicato per il trattamento sintomatico di affezioni reumatiche, infiammatorie e degenerative, non come semplice antidolorifico generico.[1, 2]
Qual è la dose abituale nell’adulto? La dose standard è 20 mg una volta al giorno; nei trattamenti a lungo termine può essere ridotta a 10 mg al giorno.[1]
Bart si può prendere in gravidanza? No, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo indicano che non deve essere usato durante la gravidanza.[1, 2]
Chi non deve assumerlo? Non deve essere somministrato, tra gli altri, a chi ha ulcera o sanguinamento gastrointestinale, severa insufficienza cardiaca, età inferiore a 15 anni, o a chi assume anticoagulanti.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Bart – Tenoxicam: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
