Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 2 pagine principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFABudesonide e Formoterolo Cipla
- 2 Scheda tecnica AIFABudesonide e Formoterolo Sandoz
- 3 Scheda tecnica AIFABudesonide Liconsa
- 4 Scheda tecnica AIFABudesonide Doc
- 5 Scheda tecnica AIFABudesonide Formoterolo Teva Pharma B V 1
- 6 Scheda tecnica AIFABudesonide Formoterolo Teva 320/9
- 7 BugiardinoBudesonide e Formoterolo Cipla
- 8 BugiardinoBudesonide Doc
- 9 BugiardinoBudesonide e Formoterolo Sandoz
- 10 IndicazioniBudesonide: il cortisone che promette meno effetti collaterali?
- 11 Effetti collateraliBudesonide
- 12 Principio attivoBudesonide
- 13 Principio attivoFormoterolo Fumarato Diidrato: farmaci che lo contengono
Il testo è generato solo da questi 13 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Budesonide è un principio attivo corticosteroide: nelle fonti qui usate compare nelle schede dei medicinali chiamati Budesonide seguiti dal nome dell’azienda, cioè versioni equivalenti o generiche. Serve, a seconda della formulazione, per asma e BPCO in associazione inalatoria oppure per il morbo di Crohn e la colite microscopica in capsule a rilascio modificato.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8]
Prima di usarlo è importante sapere che le controindicazioni principali sono l’ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti; inoltre alcune formulazioni richiedono cautela in caso di diabete, problemi di fegato, glaucoma, cataratta, infezioni e altre condizioni, e alcune associazioni con potenti inibitori del CYP3A4 vanno evitate.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8]
Le formulazioni non sono intercambiabili: le associazioni inalatorie con formoterolo sono medicinali diversi dalle capsule di budesonide a rilascio modificato, con indicazioni e modalità d’uso distinte.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8]
A cosa serve
Le associazioni inalatorie a base di budesonide e formoterolo sono indicate per l’asma negli adulti e, in alcune formulazioni, anche negli adolescenti dai 12 anni in su, quando è appropriata una terapia di associazione con corticosteroide inalatorio e 2-agonista a lunga durata d’azione. Alcune sono indicate anche per il trattamento sintomatico della BPCO negli adulti con funzionalità respiratoria ridotta e storia di riacutizzazioni nonostante broncodilatatori regolari.[2, 5, 6, 7, 9]
Le capsule di budesonide a rilascio modificato sono invece indicate nel morbo di Crohn lieve-moderato con interessamento dell’ileo e del colon ascendente e nella colite microscopica attiva; possono essere usate anche per il mantenimento della remissione nella colite microscopica grave e recidivante.[3, 4, 8]
Formulazioni e come si usa
Associazioni inalatorie con formoterolo
Per la formulazione Budesonide e Formoterolo Cipla 160 microgrammi/4,5 microgrammi, la dose raccomandata nella BPCO per gli adulti è di 2 erogazioni due volte al giorno. La scheda tecnica segnala che negli anziani non ci sono requisiti particolari di dosaggio.[1]
Per Budesonide e Formoterolo Sandoz 160/4,5, nella terapia di mantenimento dell’asma negli adulti la dose raccomandata è di 1-2 inalazioni due volte al giorno, con un massimo di 4 inalazioni due volte al giorno in alcuni pazienti; negli adolescenti dai 12 ai 17 anni la dose è di 1-2 inalazioni due volte al giorno. Nella BPCO la dose raccomandata negli adulti è di 1-2 inalazioni due volte al giorno.[2]
Per Budesonide/Formoterolo Teva Pharma B.V. 320/9, nella terapia di mantenimento dell’asma negli adulti la dose raccomandata è di 1 inalazione due volte al giorno, con un massimo di 2 inalazioni due volte al giorno in alcuni pazienti; questa formulazione deve essere usata esclusivamente come terapia di mantenimento. Nella BPCO la dose raccomandata negli adulti è di 1 inalazione due volte al giorno.[6]
La tecnica di assunzione è inalatoria. Per Budesonide e Formoterolo Cipla la scheda tecnica raccomanda, in generale, l’uso di un distanziatore soprattutto se il paziente ha difficoltà a coordinare erogazione e inspirazione; inoltre è necessario sciacquare la bocca con acqua dopo l’inalazione per ridurre il rischio di candidosi orofaringea.[1] Anche per le altre associazioni inalatorie è consigliato tenere sempre disponibile un broncodilatatore di sollievo, e nei regimi di mantenimento e sollievo il medicinale viene usato anche al bisogno in risposta ai sintomi.[2, 5, 6, 9]
Capsule di budesonide a rilascio modificato
Per Budesonide DOC e per Budesonide Liconsa, negli adulti con morbo di Crohn la dose giornaliera raccomandata è di 9 mg una volta al giorno per 8 settimane; per il mantenimento della remissione nella colite microscopica la dose raccomandata è di 6 mg al giorno come dose singola al mattino. La scheda tecnica specifica che la dose deve essere aggiustata in base allo stato della malattia e che l’uso a lungo termine non è raccomandato nel morbo di Crohn.[3, 4]
Nella popolazione pediatrica delle capsule a rilascio modificato, la scheda tecnica riporta la dose per fasce di età e peso in una tabella dedicata: qui non è opportuno riportare i numeri uno per uno; la dose va letta nella scheda tecnica e decisa dal pediatra.[3, 4]
Le capsule devono essere deglutite intere; in caso di difficoltà di deglutizione, possono essere aperte e il contenuto ingerito con purea di mele, senza rompere o masticare i granuli.[3, 4]
Controindicazioni e avvertenze
La controindicazione comune alle formulazioni riportate è l’ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Per le capsule di budesonide, la scheda tecnica raccomanda cautela nei pazienti con infezioni, ipertensione, diabete mellito, osteoporosi, ulcera peptica, glaucoma o cataratta, o con familiarità per diabete o glaucoma. Segnala inoltre che varicella e morbillo possono peggiorare durante la terapia e che, in caso di passaggio da corticosteroidi sistemici, può comparire soppressione surrenalica; la dose va ridotta gradualmente e, in situazioni di stress o intervento chirurgico, può essere necessario un glucocorticoide sistemico aggiuntivo.[3, 4, 8]
Per le associazioni inalatorie con formoterolo, la scheda tecnica avverte di non interrompere bruscamente il trattamento, di non iniziare la terapia durante una riacutizzazione o un peggioramento acuto dell’asma e di rivolgersi urgentemente al medico se il controllo dell’asma o della BPCO peggiora in modo improvviso e progressivo.[2, 5, 6]
Per Budesonide e Formoterolo Cipla, l’uso del distanziatore è generalmente raccomandato, e se il contenuto dell’involucro con essiccante è fuoriuscito la bomboletta non deve essere utilizzata.[1]
Interazioni
Per le associazioni con formoterolo e per le capsule di budesonide, il trattamento concomitante con potenti inibitori del CYP3A4, come itraconazolo, ritonavir e altri medicinali indicati nelle schede tecniche, deve essere evitato; se non è possibile evitarlo, la scheda tecnica raccomanda di distanziare il più possibile le somministrazioni.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Nelle associazioni inalatorie, i beta-bloccanti adrenergici possono ridurre o inibire l’effetto del formoterolo; l’associazione con beta-bloccanti, compresi alcuni colliri, non deve essere usata contemporaneamente salvo che sia indispensabile. Inoltre, la scheda tecnica segnala cautela con farmaci che possono prolungare il QTc o favorire ipopotassiemia.[1, 2, 5, 6, 7, 9]
Per le capsule di budesonide, sono riportate interazioni anche con induttori del CYP3A4, come la carbamazepina, che possono ridurre l’esposizione al farmaco; sono citati anche possibili aumenti degli effetti con estrogeni o contraccettivi orali.[3, 4, 8]
Gravidanza e allattamento
Per le associazioni a dose fissa budesonide/formoterolo non ci sono dati clinici adeguati in gravidanza; la scheda tecnica indica di usarle solo se il beneficio atteso è superiore al rischio potenziale. Per la budesonide inalatoria, i dati su circa 2.000 gravidanze non mostrano un aumento del rischio di teratogenicità.[1, 2, 5, 6]
In allattamento, la budesonide viene escreta nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche non sono attesi effetti sul lattante. Per il formoterolo non è noto il passaggio nel latte umano, mentre nei ratti ne sono state trovate piccole quantità; l’uso in allattamento va quindi valutato solo se il beneficio per la madre supera il possibile rischio per il bambino.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8]
Effetti indesiderati
Con le associazioni inalatorie budesonide/formoterolo gli effetti indesiderati più comuni sono tremore e palpitazioni, in genere lievi e transitori. Sono inoltre segnalate candidosi orofaringea, cefalea, tachicardia, capogiri, visione offuscata, ipopotassiemia e, più raramente, reazioni di ipersensibilità, aritmie e prolungamento del QTc.[1, 2, 5, 6]
Le schede tecniche riportano anche effetti più rari ma importanti, come soppressione surrenalica, sindrome di Cushing, riduzione della densità minerale ossea, cataratta e glaucoma; nei pazienti con BPCO è riportata anche la polmonite tra gli eventi comuni.[1, 2, 5, 6]
Per le capsule di budesonide, gli effetti indesiderati comprendono reazioni cutanee, dispepsia, crampi muscolari, disturbi mestruali, cefalea, tremore e, nei bambini, possibile riduzione della crescita.[3, 4, 8]
Domande frequenti
Budesonide è un antibiotico? No, è un corticosteroide. Nelle formulazioni inalatorie riduce l’infiammazione delle vie respiratorie; nelle capsule a rilascio modificato agisce sull’infiammazione intestinale.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 8]
Posso usarlo per un attacco acuto di asma? Le associazioni descritte nelle schede tecniche non sono destinate alla gestione iniziale dell’asma e non devono sostituire un broncodilatatore di sollievo; il foglietto illustrativo di Budesonide e Formoterolo Cipla precisa anche che non va usato come inalatore di salvataggio.[2, 7, 9]
Devo sciacquare la bocca dopo l’inalazione? Sì, la scheda tecnica di Budesonide e Formoterolo Cipla raccomanda di sciacquare la bocca con acqua dopo la dose per ridurre il rischio di candidosi orofaringea.[1]
Le capsule possono essere aperte? Sì, se ci sono difficoltà di deglutizione, ma il contenuto non deve essere masticato o frantumato.[3, 4]
Se ho problemi di fegato devo fare attenzione? Sì, le schede tecniche segnalano che la compromissione epatica può aumentare l’esposizione a budesonide e richiede cautela.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Budesonide e Formoterolo Cipla: Scheda tecnica e prescrivibilità. Avvertenze.
