Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 2 pagine principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFACortison Chemicetina
- 2 BugiardinoCortison Chemicetina
- 3 Effetti collateraliCortison Chemicetina
- 4 Principio attivoCloramfenicolo
- 5 Principio attivoIdrocortisone Acetato
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Cortison è un farmaco a base di idrocortisone acetato e cloramfenicolo: esiste in due formulazioni, unguento cutaneo e unguento oftalmico, entrambe pensate per trattare infezioni superficiali con componente infiammatoria.[1, 2] L’unguento cutaneo è indicato per lesioni cutanee superficiali infiammatorie acute associate a infezioni batteriche sensibili al cloramfenicolo, mentre l’unguento oftalmico è indicato per infezioni oculari superficiali batteriche sensibili al cloramfenicolo quando serve anche un’azione antinfiammatoria.[1, 2] Prima di usarlo bisogna verificare le controindicazioni, soprattutto le infezioni virali o micotiche non trattate, e sapere che in gravidanza va usato con prudenza e nell’ultima settimana prima del parto va evitato; durante l’allattamento non deve essere utilizzato.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Cortison Chemicetina associa un corticosteroide a bassa potenza, l’idrocortisone acetato, e un antibiotico, il cloramfenicolo. L’idrocortisone svolge un’azione antinfiammatoria, mentre il cloramfenicolo è attivo contro diversi batteri Gram-positivi e Gram-negativi sensibili.[1]
La formulazione cutanea è destinata al trattamento topico di lesioni superficiali della pelle infiammate e infettate da batteri sensibili al cloramfenicolo.[1, 2] La formulazione oftalmica è destinata al trattamento topico di infezioni oculari superficiali batteriche da ceppi sensibili al cloramfenicolo, quando è richiesta anche un’azione antinfiammatoria.[1, 2]
Formulazioni e come si usa
Le due formulazioni non sono intercambiabili: una è un unguento dermatologico e l’altra è un unguento oftalmico. Entrambe contengono idrocortisone acetato e cloramfenicolo, ma in concentrazioni diverse.[1]
| Formulazione | Uso | Posologia nell’adulto | Durata | |
|---|---|---|---|---|
| Unguento 2,5% + 2% | Cute | 2-3 volte al giorno; la dose singola va prescritta in base alla gravità dei sintomi e alla superficie della lesione | almeno una settimana; massimo due settimane | [1] |
| Unguento oftalmico 0,5% + 1% | Occhio | 2-3 volte al giorno o più, se necessario, per le prime 48 ore; poi l’intervallo tra le applicazioni può essere aumentato | almeno 48 ore dopo la normalizzazione dell’aspetto dell’occhio | [1] |
Per l’unguento cutaneo, prima dell’applicazione bisogna lavare mani e area da trattare, stendere uno strato sottile e strofinare delicatamente; dopo l’uso l’area non va lavata o sfregata e bisogna lavarsi di nuovo le mani. In caso di patologie cutanee gravi può essere necessario un bendaggio occlusivo.[1]
Per l’unguento oftalmico, bisogna lavare le mani, reclinare la testa, tirare la palpebra inferiore, applicare una piccola quantità nel sacco congiuntivale inferiore e ruotare delicatamente l’occhio per 1-2 minuti. L’occhio non va strofinato e l’eccesso di unguento può essere rimosso.[1]
Nei bambini non vengono fornite dosi numeriche da riportare qui: la posologia dipende dall’età e, per alcune fasce, dalla superficie da trattare, quindi va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e decisa dal pediatra. Nei neonati il medicinale deve essere usato con cautela.[1, 2]
Negli anziani non è richiesto un aggiustamento della dose, ma il farmaco va usato con cautela per la maggiore fragilità cutanea. In caso di insufficienza renale o epatica, con uso topico e per breve durata, non è richiesto un aggiustamento della dose.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Cortison Chemicetina è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti.[1, 2]
Per la formulazione cutanea, l’idrocortisone topico è controindicato nelle infezioni cutanee acute non trattate da herpes simplex, herpes zoster, varicella o altre infezioni virali, nella tubercolosi cutanea, nelle infezioni micotiche cutanee non trattate, nell’acne rosacea e nella dermatite periorale. Il cloramfenicolo topico è controindicato anche nelle ulcere delle gambe.[1, 2]
Per la formulazione oftalmica, l’idrocortisone topico è controindicato in caso di cheratite ulcerativa nota o sospetta, tubercolosi dell’occhio, infezioni micotiche dell’occhio, oftalmie o congiuntiviti o blefariti purulente acute che possano essere mascherate o aggravate dai corticosteroidi, orzaiolo e ipertensione oculare.[1, 2]
Se dopo una settimana di trattamento non si osserva miglioramento, la terapia deve essere sospesa. Il cloramfenicolo non deve essere usato per infezioni lievi o per la profilassi delle infezioni.[1, 2] Nelle infezioni cutanee o oculari gravi può essere associato a una terapia antibiotica sistemica.[1, 2]
Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’applicazione dell’unguento oftalmico e non possono essere usate durante tutto il trattamento.[1, 2] L’applicazione contemporanea di altre preparazioni topiche va evitata; se necessaria, l’istruzione è di mantenere almeno 30 minuti di intervallo.[1, 2]
I bambini possono avere un rischio più alto di soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e di sindrome di Cushing con corticosteroidi topici, ma per questo medicinale il rischio è ritenuto improbabile perché l’idrocortisone è a bassa potenza e il trattamento raccomandato è breve.[1, 2] Nei neonati, dosi eccessive di cloramfenicolo possono causare una sindrome grigia potenzialmente fatale; per questo il medicinale va usato con cautela.[1, 2] Nei pazienti anziani può aumentare il rischio di atrofia cutanea da corticosteroidi topici.[1, 2]
L’uso topico prolungato di corticosteroidi e antibiotici può favorire la comparsa di batteri resistenti o di infezioni micotiche mucocutanee, motivo per cui il trattamento deve restare breve, massimo due settimane per la formulazione cutanea.[1, 2] Nella formulazione oftalmica, l’uso prolungato di corticosteroidi topici è associato a cataratta subcapsulare posteriore e aumento della pressione oculare, quindi i pazienti con cataratta e glaucoma devono essere trattati con cautela.[1]
Interazioni
Con l’uso topico e per brevi periodi, le interazioni farmacologiche sono considerate improbabili, ma alcune associazioni vanno evitate o gestite con attenzione.[1, 2]
L’uso concomitante con macrolidi e clindamicina non è raccomandato e va evitato, perché può ridurre l’efficacia del cloramfenicolo.[1, 2] Va evitato anche l’uso con medicinali che inducono depressione midollare, come la clozapina, e con tacrolimus o ciclosporina per il possibile aumento della tossicità.[1, 2]
Con anticoagulanti il cloramfenicolo può potenziare l’effetto anticoagulante, con aumento del rischio di sanguinamento, perciò è richiesto un attento monitoraggio del tempo di protrombina.[1, 2] Con fenitoina o fenobarbital può aumentare il rischio di tossicità, quindi i livelli vanno monitorati.[1, 2] Con le sulfaniluree può aumentare l’effetto ipoglicemizzante, perciò è raccomandato il controllo della glicemia.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza i dati disponibili non mostrano effetti indesiderati dell’idrocortisone o del cloramfenicolo sulla gravidanza o sulla salute del feto, ma la prescrizione richiede prudenza.[1] L’uso di Cortison Chemicetina deve essere evitato durante l’ultima settimana prima del parto per il rischio teorico di sindrome grigia nel neonato.[1]
Durante l’allattamento il medicinale non deve essere usato.[1] La scheda segnala che non è noto se i principi attivi topici passino nel latte, ma evidenzia un potenziale rischio per il lattante legato sia ai corticosteroidi sia al cloramfenicolo.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati segnalati con Cortison Chemicetina includono dermatite da contatto, eczema, eritema, rash, orticaria ed edema generalizzato.[1, 3] L’uso prolungato può indurre sensibilizzazione alla lanolina presente nella formulazione.[1, 3]
Per la componente corticosteroidea sono riportati atrofia cutanea, infezioni micotiche, iperglicemia, aumento della pressione intracranica, glaucoma, cheratite ulcerativa, cataratta, ipertensione oculare, assottigliamento della cornea, alterazioni cutanee come teleangectasie, strie atrofiche, acne o peggioramento dell’acne, rosacea peggiorata e dermatite periorale.[1, 3]
Per la componente cloramfenicolo sono riportati anemia aplastica, neutropenia, trombocitopenia, shock anafilattico, ipersensibilità, sensazione di bruciore, atrofia ottica, irritazione oculare, iperemia, edema palpebrale, prurito, rash vescicolare e rash maculo-papulare.[1, 3] Nei neonati è stata segnalata la sindrome grigia neonatale.[1, 3]
Domande frequenti
Cortison può essere usato per qualsiasi infezione? No, è indicato solo per infezioni superficiali batteriche sensibili al cloramfenicolo, con componente infiammatoria; non deve essere usato per infezioni lievi o per la profilassi.[1, 2]
Per quanto tempo si può usare? La formulazione cutanea deve essere usata per un periodo breve, massimo due settimane, e se non c’è miglioramento dopo una settimana va sospesa; la formulazione oftalmica va proseguita almeno 48 ore dopo la normalizzazione dell’occhio.[1, 2]
Si possono usare le lenti a contatto? No, durante il trattamento con l’unguento oftalmico le lenti vanno rimosse e non riutilizzate.[1, 2]
In gravidanza si può usare? Va usato con prudenza, ma nell’ultima settimana prima del parto va evitato.[1]
Durante l’allattamento è consentito? No, non deve essere usato durante l’allattamento.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Cortison Chemicetina: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
