Entresto: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Entresto: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAEntresto
  2. 2 Scheda tecnica AIFAEntresto 24/26 mg
  3. 3 BugiardinoEntresto
  4. 4 IndicazioniEntresto
  5. 5 Effetti collateraliEntresto
  6. 6 Sicurezza e azioneEntresto
  7. 7 Riassunto EPAR EMAEntresto (sacubitril / valsartan)
  8. 8 Principio attivoValsartan

Il testo è generato solo da questi 8 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Entresto è un farmaco a base di sacubitril e valsartan, usato per trattare l’insufficienza cardiaca cronica sintomatica con ridotta frazione di eiezione negli adulti.[1, 2] Contiene due principi attivi che agiscono insieme: sacubitril potenzia i peptidi natriuretici e valsartan blocca il recettore dell’angiotensina II, con l’obiettivo di ridurre il carico di lavoro del cuore.[1, 6, 7] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere associato ad ACE inibitori, non deve essere iniziato per almeno 36 ore dopo la sospensione di un ACE inibitore, e ha controindicazioni precise tra cui angioedema, grave compromissione epatica e secondo o terzo trimestre di gravidanza.[1, 2, 3]

A cosa serve

Negli adulti, Entresto è indicato per il trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica cronica con ridotta frazione di eiezione.[1, 2, 3] La versione ufficiale della scheda tecnica AIFA riporta anche l’indicazione nei bambini e negli adolescenti da un anno di età in poi per l’insufficienza cardiaca sintomatica cronica con disfunzione sistolica ventricolare sinistra.[2] Il riassunto EPAR dell’EMA conferma che il medicinale è usato negli adulti con insufficienza cardiaca cronica sintomatica e ridotta frazione di eiezione e anche nei pazienti pediatrici a partire da un anno di età con disfunzione sistolica ventricolare sinistra.[7]

Formulazioni e come si usa

Entresto è disponibile in compresse rivestite con film da 24 mg/26 mg, 49 mg/51 mg e 97 mg/103 mg di sacubitril/valsartan.[1, 2] Negli adulti, la dose iniziale raccomandata è una compressa da 49 mg/51 mg due volte al giorno, con aumento ogni 2-4 settimane fino alla dose ottimale di una compressa da 97 mg/103 mg due volte al giorno, in base alla tollerabilità.[1, 2] Se il paziente non stava assumendo un ACE inibitore o un ARB, oppure assumeva dosi basse di questi medicinali, la dose iniziale raccomandata è 24 mg/26 mg due volte al giorno, con incremento più lento, raddoppiando la dose ogni 3-4 settimane.[1, 2] Il trattamento non deve essere iniziato se la pressione arteriosa sistolica è inferiore a 100 mmHg o se il potassio sierico è superiore a 5,4 mmol/l; nei pazienti con pressione sistolica tra 100 e 110 mmHg può essere considerata la dose iniziale da 24 mg/26 mg due volte al giorno.[1, 2] Se si dimentica una dose, il paziente deve assumere la dose successiva all’orario previsto.[1, 2] Entresto si assume per bocca, due volte al giorno, e può essere preso con o senza cibo; le compresse vanno deglutite con acqua.[4, 7]

Per i bambini e gli adolescenti, la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, perché la scelta della dose è del pediatra.[2, 7] Le compresse non sono adatte ai bambini che pesano meno di 40 kg; per questi pazienti sono disponibili i granuli.[2]

Dosi massime nell’adulto

Formulazione Dose standard iniziale Dose massima giornaliera
24 mg/26 mg compresse 24 mg/26 mg due volte al giorno, solo in situazioni selezionate 97 mg/103 mg due volte al giorno
49 mg/51 mg compresse 49 mg/51 mg due volte al giorno 97 mg/103 mg due volte al giorno
97 mg/103 mg compresse Non è la dose iniziale standard 97 mg/103 mg due volte al giorno

[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Entresto è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti, uso concomitante di ACE inibitori, storia di angioedema correlato a precedente terapia con ACE inibitori o ARB, angioedema ereditario o idiopatico, uso concomitante di medicinali contenenti aliskiren in pazienti con diabete mellito o con compromissione renale, grave compromissione epatica, cirrosi biliare, colestasi, e nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.[1, 2, 5] Non deve essere somministrato fino a 36 ore dopo la sospensione di un ACE inibitore.[1, 2, 3, 5] L’associazione con un ACE inibitore è controindicata per il rischio aumentato di angioedema.[1, 2] L’associazione con aliskiren non è raccomandata in generale e diventa controindicata nei pazienti con diabete o con eGFR inferiore a 60 ml/min/1,73 m².[1, 2, 5] Entresto non deve essere co-somministrato con un altro ARB, perché contiene già valsartan.[1, 2, 5] Il trattamento richiede cautela nei pazienti con grave compromissione renale, e non è raccomandato nella malattia renale allo stadio terminale.[1, 2, 4] Anche nei pazienti con compromissione epatica moderata è richiesta cautela, con dose iniziale raccomandata di 24 mg/26 mg due volte al giorno.[1, 2, 4] Durante la terapia va monitorata la pressione arteriosa, perché sono stati osservati casi di ipotensione sintomatica, soprattutto negli anziani, nei pazienti con malattia renale e in quelli con pressione di base bassa.[1, 2, 4] La funzione renale va controllata perché i pazienti con insufficienza cardiaca possono andare incontro a peggioramento della funzione renale, e quelli con compromissione renale hanno un rischio maggiore di ipotensione.[1, 2] Nel foglietto illustrativo si raccomanda cautela anche in caso di pressione bassa, vomito, diarrea, disidratazione, stenosi dell’arteria renale o malattia epatica.[3]

Gravidanza e allattamento

L’uso di sacubitril/valsartan non è raccomandato nel primo trimestre di gravidanza ed è controindicato nel secondo e terzo trimestre.[1, 2, 4, 5] Se una donna sta pianificando una gravidanza o scopre di essere incinta, la scheda tecnica indica di passare a un trattamento alternativo con profilo di sicurezza noto in gravidanza, se possibile.[1, 2, 4] Durante l’allattamento l’uso non è raccomandato, perché non è noto se il medicinale passi nel latte umano e c’è un potenziale rischio per il lattante; bisogna quindi valutare se sospendere l’allattamento o sospendere Entresto.[1, 2, 4]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più frequenti negli adulti sono ipotensione, iperkaliemia e compromissione renale.[1, 2, 5, 7] Nella scheda tecnica AIFA, l’ipotensione è riportata nel 17,6%, l’iperkaliemia nell’11,6% e la compromissione renale nel 10,1% dei pazienti trattati; angioedema è stato osservato nello 0,5%.[1, 2] Tra gli altri effetti indesiderati compaiono anemia, capogiro, cefalea, sincope, vertigini, tosse, diarrea, nausea, gastrite, prurito, eruzione cutanea, insufficienza renale, affaticamento e astenia.[1, 2, 5] Il foglietto illustrativo segnala anche che la pressione potassio nel sangue può essere controllata a intervalli regolari durante il trattamento.[3]

Studi principali

Nel grande studio PARADIGM-HF, Entresto è stato confrontato con enalapril in 8.442 pazienti adulti con insufficienza cardiaca cronica, classe NYHA II-IV e ridotta frazione di eiezione.[6, 7] L’endpoint principale era un composito di morte cardiovascolare o ricovero per insufficienza cardiaca.[6] Secondo l’EPAR EMA, nel gruppo Entresto il 21,8% dei pazienti è andato incontro a morte cardiovascolare o ricovero per insufficienza cardiaca, contro il 26,5% nel gruppo enalapril, con monitoraggio medio di circa 27 mesi; lo studio è stato interrotto precocemente per la maggiore efficacia di Entresto.[7] L’EMA conclude che i benefici del medicinale superano i rischi e che il suo uso può essere autorizzato nell’Unione europea.[7]

Domande frequenti

Entresto si può prendere insieme a un ACE inibitore? No, l’uso concomitante è controindicato e deve intercorrere almeno un intervallo di 36 ore tra i due trattamenti.[1, 2, 3, 5]

Qual è la dose iniziale negli adulti? In genere una compressa da 49 mg/51 mg due volte al giorno, ma in alcune situazioni si inizia con 24 mg/26 mg due volte al giorno.[1, 2]

Entresto è indicato nei bambini? Sì, la scheda tecnica AIFA riporta l’indicazione nei bambini da un anno di età in poi, ma la dose va scelta dal pediatra in base al peso.[2, 7]

Quali sono gli effetti indesiderati più comuni? I più frequenti sono ipotensione, iperkaliemia e peggioramento della funzione renale.[1, 2, 5, 7]

Si può usare in gravidanza? Non è raccomandato nel primo trimestre ed è controindicato nel secondo e terzo trimestre.[1, 2, 4, 5]

Approfondimenti su Entresto

I 23 articoli di Torrinomedica su Entresto, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Confronti e alternative (1)
Effetti indesiderati e sicurezza (1)
Per quali disturbi si usa (5)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (3)
Altre domande (13)

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Entresto: pagina del farmaco.