Entyvio: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Entyvio: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAEntyvio2 – Vedolizumab
  2. 2 Scheda tecnica AIFAEntyvio
  3. 3 BugiardinoEntyvio
  4. 4 IndicazioniEntyvio
  5. 5 Effetti collateraliEntyvio
  6. 6 Sicurezza e azioneEntyvio
  7. 7 Riassunto EPAR EMAEntyvio (vedolizumab)
  8. 8 Principio attivoVedolizumab

Il testo è generato solo da questi 8 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Entyvio è un farmaco a base di vedolizumab, un anticorpo monoclonale usato negli adulti per la colite ulcerosa attiva da moderata a severa e per il morbo di Crohn attivo da moderato a severo quando le terapie convenzionali o gli anti-TNF non hanno funzionato o non sono stati tollerati; nella formulazione endovenosa è indicato anche per la pouchite cronica attiva da moderata a severa.[1, 2, 7]

Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere impiegato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti e in presenza di gravi infezioni attive, tra cui tubercolosi, sepsi, citomegalovirus, listeriosi e infezioni opportunistiche come la PML.[1, 2, 7]

Il trattamento va iniziato e seguito da specialisti esperti in queste malattie; il medicinale può aumentare il rischio di infezioni e richiede attenzione anche per gravidanza, allattamento, vaccinazioni e possibili reazioni all’infusione o all’iniezione.[1, 2, 3]

A cosa serve

Entyvio è un farmaco immunosoppressore selettivo per l’intestino. Nella formulazione endovenosa è indicato negli adulti con colite ulcerosa attiva da moderata a severa, morbo di Crohn attivo da moderato a severo e pouchite cronica attiva da moderata a severa, quando la terapia convenzionale o gli antagonisti del TNF-alfa non sono stati efficaci, non sono più efficaci o non sono stati tollerati.[2, 7]

La formulazione sottocutanea è indicata per la terapia di mantenimento di colite ulcerosa e morbo di Crohn negli adulti dopo almeno 2 infusioni endovenose.[1]

Formulazioni e come si usa

Entyvio è disponibile come:

  • polvere per concentrato per soluzione per infusione endovenosa da 300 mg[2, 8]
  • soluzione iniettabile sottocutanea da 108 mg in siringa preriempita o penna preriempita[1]

Per gli adulti, la posologia della formulazione endovenosa è la stessa per colite ulcerosa, morbo di Crohn e pouchite: 300 mg per infusione endovenosa a 0, 2 e 6 settimane e poi ogni 8 settimane. Se il beneficio terapeutico non si osserva entro la 10a settimana nella colite ulcerosa, il trattamento va interrotto; nel morbo di Crohn il trattamento va interrotto se non si osserva beneficio entro la 14a settimana. In caso di riduzione della risposta, alcuni pazienti possono trarre beneficio da una somministrazione ogni 4 settimane.[2]

Per la formulazione sottocutanea, dopo almeno 2 infusioni endovenose, il regime raccomandato è 108 mg per via sottocutanea una volta ogni 2 settimane. La prima dose sottocutanea sostituisce la dose endovenosa successiva prevista e poi si prosegue ogni 2 settimane. Se il trattamento sottocutaneo viene sospeso o si dimentica una dose, occorre fare la successiva iniezione il prima possibile e poi riprendere ogni 2 settimane.[1]

Nei pazienti anziani non sono necessari adattamenti della dose. In caso di compromissione renale o epatica non ci sono raccomandazioni posologiche. Per bambini e adolescenti, la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite; la posologia pediatrica va letta nella scheda tecnica e deve essere decisa dal pediatra.[1, 2, 3]

La formulazione endovenosa va somministrata in ambiente sanitario, con infusione di 30 minuti e monitoraggio durante e dopo l’infusione; la formulazione sottocutanea è solo per uso sottocutaneo e, dopo adeguata formazione, può essere somministrata dal paziente o dal caregiver se il medico lo ritiene opportuno.[1, 2, 3, 7]

Controindicazioni e avvertenze

Entyvio è controindicato in caso di allergia a vedolizumab o a uno qualsiasi degli eccipienti e in caso di gravi infezioni in fase attiva, inclusi tubercolosi, sepsi, citomegalovirus, listeriosi e PML.[1, 2, 7]

Il trattamento non deve essere iniziato se è presente un’infezione attiva severa finché l’infezione non sia sotto controllo. Se durante la terapia compare un’infezione severa, il medico deve valutare se sospendere il trattamento. È richiesta cautela nei pazienti con infezione cronica severa controllata o con storia di infezioni severe ricorrenti. Prima di iniziare la terapia è raccomandato lo screening per la tubercolosi; se viene diagnosticata tubercolosi latente, va iniziata un’adeguata terapia antitubercolare secondo le procedure locali.[1, 2]

Gli operatori sanitari devono monitorare attentamente la comparsa di segni neurologici che potrebbero suggerire PML. La scheda tecnica segnala anche reazioni di ipersensibilità, comprese reazioni anafilattiche o severe: in questi casi il farmaco va interrotto immediatamente e va istituito un trattamento appropriato.[1, 2, 3]

Con la formulazione endovenosa sono descritte reazioni correlate all’infusione; nei pazienti con precedenti reazioni lievi o moderate il medico può valutare un pretrattamento prima dell’infusione successiva.[2]

Interazioni e vaccinazioni

Non sono stati eseguiti studi formali di interazione. In studi clinici, la co-somministrazione con corticosteroidi, azatioprina, 6-mercaptopurina, metotressato e aminosalicilati non ha mostrato un effetto clinicamente significativo sulla farmacocinetica di vedolizumab. L’effetto di vedolizumab sulla farmacocinetica di altri medicinali non è stato studiato.[1, 2]

I vaccini vivi, in particolare quelli vivi orali, devono essere usati con cautela insieme a vedolizumab. Nel foglietto illustrativo è anche detto che Entyvio non deve essere somministrato insieme ad altri medicinali biologici che sopprimono il sistema immunitario, perché gli effetti di questa associazione non sono noti.[1, 2, 3]

Gravidanza e allattamento

Nelle donne in età fertile è richiesto un metodo contraccettivo adeguato durante il trattamento e per almeno 18 settimane dopo l’ultima somministrazione.[1, 2]

In gravidanza i dati sono limitati. La scheda tecnica consiglia, per precauzione, di evitare l’uso di vedolizumab durante la gravidanza a meno che il beneficio non sia chiaramente superiore al possibile rischio per madre e feto; il foglietto illustrativo esprime una raccomandazione simile e indica che il medicinale non è raccomandato in gravidanza salvo decisione condivisa con il medico.[1, 2, 3]

Vedolizumab è stato rilevato nel latte materno. Poiché gli effetti sul lattante non sono noti, l’uso in allattamento va valutato considerando beneficio per la madre e potenziali rischi per il bambino.[1, 2, 3]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più frequenti comprendono infezioni come nasofaringite, infezioni delle vie respiratorie superiori, bronchite, influenza e sinusite, oltre a cefalea, nausea, piressia, stanchezza, tosse e artralgia.[1, 2]

Tra le reazioni riportate con Entyvio vi sono anche:

  • disturbi del sistema immunitario come reazione anafilattica e shock anafilattico, molto rari;[1, 2]
  • parestesia e, non comunemente, visione annebbiata;[1, 2]
  • ipertensione;[1, 2]
  • dolore orofaringeo, congestione nasale e tosse;[1, 2]
  • malattia polmonare interstiziale, segnalata con frequenza non nota nella scheda tecnica della formulazione endovenosa.[1]

Per la formulazione sottocutanea la scheda tecnica segnala che il profilo di sicurezza complessivo è sovrapponibile a quello della formulazione endovenosa, con la differenza delle reazioni nel sito di iniezione.[1]

Dati principali degli studi

Nella sintesi EMA, per la colite ulcerosa uno studio principale ha mostrato che il 47% dei pazienti trattati con Entyvio ha avuto un miglioramento dei sintomi dopo 6 settimane rispetto al 26% con placebo; in un secondo studio, dopo 52 settimane i sintomi erano ancora controllati in circa il 46% dei pazienti trattati con iniezione sottocutanea e nel 42% di quelli trattati con infusione endovenosa.[7]

Nel morbo di Crohn, in uno studio principale il 15% dei pazienti trattati con Entyvio ha mostrato un attenuamento dei sintomi dopo 6 settimane rispetto al 7% con placebo; in un altro studio, dopo 52 settimane i sintomi erano sotto controllo nel 48% dei pazienti trattati con iniezione sottocutanea.[7]

Nella pouchite cronica attiva, uno studio principale su 102 pazienti ha mostrato remissione clinica dopo 14 settimane in circa il 31% dei pazienti trattati con Entyvio contro il 10% con placebo.[7]

Domande frequenti

Entyvio è un immunosoppressore? Sì, la scheda tecnica lo definisce un immunosoppressore biologico selettivo per l’intestino.[1, 2]

Si può usare in bambini e adolescenti? La sicurezza e l’efficacia nei minori di 18 anni non sono state stabilite; il foglietto illustrativo ne sconsiglia l’uso in questa fascia d’età.[1, 2, 3]

Può dare reazioni durante la somministrazione? Sì, sono possibili reazioni all’infusione o all’iniezione e reazioni di ipersensibilità; in caso di reazione severa il trattamento va interrotto subito.[1, 2, 3]

Serve un monitoraggio particolare? Sì, il trattamento va iniziato e seguito da specialisti e i pazienti devono essere monitorati per infezioni, reazioni allergiche e segni neurologici compatibili con PML.[1, 2, 3]

Si può guidare dopo averlo assunto? La scheda tecnica indica che può alterare lievemente la capacità di guidare o usare macchinari perché alcuni pazienti hanno riferito capogiri.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Entyvio2 – Vedolizumab: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.