Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
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- 1 Scheda tecnica AIFAExegen – Exemestane
- 2 BugiardinoExegen
- 3 IndicazioniExegen
- 4 Effetti collateraliExegen
- 5 Sicurezza e azioneExegen
- 6 Principio attivoExemestane
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Exegen è un farmaco a base di exemestane, disponibile come compresse rivestite da 25 mg, usato nelle donne in post-menopausa per il trattamento adiuvante del carcinoma mammario invasivo in fase iniziale con recettori estrogenici positivi dopo 2-3 anni di tamoxifene, e nel carcinoma mammario in fase avanzata dopo fallimento della terapia anti-estrogenica.[1] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato nelle donne in pre-menopausa, in gravidanza o durante l’allattamento, e che va usato con cautela in caso di problemi di fegato o reni e di rischio di osteoporosi.[1, 2] Per questa confezione la rimborsabilità SSN è A, la ricetta è ripetibile e il codice ATC è L02BG06.[6]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Exegen è un inibitore dell’aromatasi e agisce riducendo la produzione di estrogeni, ormoni che possono favorire la crescita di alcuni tumori della mammella.[1, 2, 5] Secondo la scheda tecnica, è indicato nel trattamento adiuvante delle donne in post-menopausa con carcinoma mammario invasivo in fase iniziale e recettori estrogenici positivi, dopo una terapia adiuvante iniziale con tamoxifene per 2-3 anni.[1] È inoltre indicato nel carcinoma mammario in fase avanzata nelle donne in post-menopausa naturale o indotta, quando la malattia è progredita dopo una terapia anti-estrogenica.[1] L’efficacia non è stata dimostrata nelle pazienti con recettori estrogenici negativi.[1]
Formulazioni e come si usa
Exegen è disponibile come compresse rivestite da 25 mg di exemestane.[1, 6] La dose raccomandata per pazienti adulte e anziane è 1 compressa da 25 mg una volta al giorno, preferibilmente dopo un pasto.[1, 2] Il foglietto illustrativo indica di assumerla dopo un pasto e, approssimativamente, sempre alla stessa ora.[2] Nelle pazienti con malattia in fase iniziale, il trattamento deve proseguire fino al completamento di una terapia ormonale adiuvante sequenziale di 5 anni, o per un periodo più breve se compare recidiva.[1] Nelle pazienti con carcinoma mammario in fase avanzata, il trattamento deve continuare fino a evidenza di progressione del tumore.[1] La scheda tecnica specifica che non sono richiesti aggiustamenti di dose in caso di insufficienza epatica o renale.[1] L’uso nei bambini non è raccomandato.[1, 2] Per le pazienti pediatriche o per fasce di età e peso non viene riportata una posologia numerica in questa scheda: la dose va letta nella tabella del foglietto o della scheda tecnica e deve essere stabilita dal pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Exegen è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti, nelle donne in pre-menopausa, in gravidanza e durante l’allattamento.[1, 2] La scheda tecnica precisa che non deve essere somministrato alle donne in stato endocrino di pre-menopausa; se necessario, lo stato di post-menopausa va verificato con i livelli di LH, FSH ed estradiolo.[1] Va usato con cautela in caso di compromissione della funzionalità epatica o renale.[1] Le compresse contengono saccarosio e non devono essere somministrate in caso di rara intolleranza ereditaria al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di sucrasi-isomaltasi.[1] Contengono anche metil-p-idrossibenzoato, che può causare reazioni allergiche, probabilmente ritardate.[1] Poiché il farmaco riduce gli estrogeni, è stata osservata una riduzione della densità minerale ossea e un aumento della percentuale di fratture.[1] Nelle donne con osteoporosi o a rischio di osteoporosi, la densità minerale ossea deve essere controllata all’inizio del trattamento, e le pazienti devono essere monitorate attentamente; se clinicamente appropriato, il trattamento dell’osteoporosi va iniziato nelle pazienti a rischio.[1] Il foglietto illustrativo segnala anche attenzione in caso di condizioni che riducono la resistenza delle ossa e raccomanda esami della densità ossea prima e durante la terapia.[2]
Interazioni
Exegen viene metabolizzato dal CYP3A4 e dalle aldochetoreduttasi e non inibisce i principali isoenzimi del CYP.[1] In uno studio, il ketoconazolo non ha modificato in modo significativo la farmacocinetica di exemestane.[1] Al contrario, la rifampicina ha ridotto l’esposizione al farmaco, e la scheda tecnica avverte che anche anticonvulsivanti come fenitoina e carbamazepina, oltre all’iperico, possono ridurne l’efficacia perché inducono il CYP3A4.[1, 2] Exegen deve essere usato con cautela con farmaci metabolizzati dal CYP3A4 che hanno una finestra terapeutica ristretta.[1] Non c’è esperienza clinica sufficiente con altri farmaci antitumorali.[1] Non deve essere somministrato insieme a medicinali contenenti estrogeni, perché ne annullerebbero l’azione farmacologica; il foglietto illustrativo aggiunge che non deve essere assunto contemporaneamente a terapia ormonale sostitutiva.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Exegen è controindicato in gravidanza.[1, 2] La scheda tecnica sottolinea che non ci sono dati clinici adeguati in donne esposte al farmaco in gravidanza e che negli animali sono emersi effetti tossici sulla riproduzione.[1] Non deve essere somministrato durante l’allattamento, perché non è noto se il principio attivo passi nel latte umano.[1] Il foglietto illustrativo consiglia di discutere con il medico i metodi contraccettivi se esiste la possibilità di una gravidanza.[2]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici Exegen è stato generalmente ben tollerato e gli eventi avversi sono stati per lo più lievi o moderati.[1, 2] Le reazioni avverse più frequenti riportate nella scheda tecnica sono vampate di calore, artralgia e stanchezza nel trattamento adiuvante, mentre nel carcinoma mammario in fase avanzata le più comuni sono vampate di calore e nausea.[1] Tra gli effetti molto comuni o comuni figurano insonnia, cefalea, capogiri, sindrome del tunnel carpale, nausea, disturbi gastrointestinali, aumento della sudorazione, rash, alopecia, dolori muscoloscheletrici, osteoporosi, fratture, dolorabilità, edema periferico e astenia.[1] La scheda tecnica segnala anche, nelle pazienti con malattia avanzata, rari casi di trombocitopenia e leucopenia, oltre a un aumento di alcuni parametri di funzionalità epatica.[4] Il foglietto illustrativo avverte inoltre che, se compare sonnolenza, capogiri o debolezza, può essere compromessa la capacità di guidare o usare macchinari.[2]
Domande frequenti
Posso prendere Exegen se non sono ancora in menopausa? No: è controindicato nelle donne in pre-menopausa e non deve essere somministrato alle donne in stato endocrino di pre-menopausa.[1, 2]
Devo prendere una compressa al giorno? Sì, per le pazienti adulte e anziane la dose raccomandata è 1 compressa da 25 mg una volta al giorno, preferibilmente dopo un pasto.[1, 2]
Exegen si può usare in gravidanza o durante l’allattamento? No, è controindicato in gravidanza e non deve essere somministrato durante l’allattamento.[1, 2]
Ci sono farmaci che possono ridurne l’effetto? Sì, rifampicina, fenitoina, carbamazepina e preparati a base di iperico possono ridurne l’efficacia perché inducono il CYP3A4.[1, 2]
Se ho problemi di ossa devo fare controlli? Sì, se c’è osteoporosi o rischio di osteoporosi la densità minerale ossea va controllata all’inizio del trattamento e la paziente va monitorata attentamente.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Exegen – Exemestane: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
