Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
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Ezequa è un farmaco a base di duloxetina, indicato negli adulti per il trattamento della depressione, del disturbo d’ansia generalizzato e del dolore neuropatico diabetico periferico.[1, 2] È disponibile come capsule rigide gastroresistenti da 30 mg e da 60 mg; la scelta della dose dipende dal disturbo da trattare e dal giudizio del medico.[1, 3] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere preso in caso di malattia del fegato, grave malattia renale, uso recente di IMAO, associazione con fluvoxamina, ciprofloxacina o enoxacina, e che l’inizio del trattamento è controindicato nell’ipertensione non controllata.[1, 2]
A cosa serve
Ezequa contiene duloxetina, un antidepressivo che aumenta i livelli di serotonina e noradrenalina nel sistema nervoso.[2, 1] Negli adulti è usato per trattare la depressione, il disturbo d’ansia generalizzato e il dolore neuropatico diabetico.[1, 2]
Per la depressione e per l’ansia, la risposta può comparire in genere entro 2-4 settimane.[1, 2] Nel dolore neuropatico diabetico possono servire alcune settimane prima di percepire un miglioramento, e se dopo 2 mesi non ci sono benefici il medico deve rivalutare il trattamento.[2, 1]
Formulazioni e come si usa
Ezequa è disponibile come capsule rigide gastroresistenti da 30 mg e 60 mg.[2, 3] La somministrazione è orale.[1]
Dose negli adulti
| Indicazione | Dose iniziale o di mantenimento raccomandata | Dose massima giornaliera riportata | Note |
|---|---|---|---|
| Disturbo depressivo maggiore | 60 mg una volta al giorno | 120 mg al giorno | La risposta si osserva abitualmente dopo 2-4 settimane. Dopo il consolidamento, il trattamento può proseguire per diversi mesi. Nei pazienti con episodi ricorrenti, può essere considerato un trattamento a lungo termine da 60 a 120 mg al giorno.[1] |
| Disturbo d’ansia generalizzato | 30 mg una volta al giorno, poi aumento a 60 mg se la risposta è insufficiente | 120 mg al giorno | Nei pazienti con comorbilità depressiva la dose iniziale e di mantenimento è 60 mg una volta al giorno. Nei pazienti con risposta insufficiente a 60 mg si possono considerare aumenti a 90 mg o 120 mg al giorno. Dopo il consolidamento, il trattamento può proseguire per diversi mesi.[1] |
| Dolore neuropatico diabetico periferico | 60 mg al giorno | 120 mg al giorno, in dosi frazionate in parti uguali | Se la risposta a 60 mg è insufficiente si può trarre beneficio da dosi più alte. La risposta va valutata dopo 2 mesi e poi almeno ogni 3 mesi.[1] |
La scheda tecnica specifica che i dosaggi superiori a quelli raccomandati sono stati valutati per la sicurezza negli studi clinici, ma non dice che portino necessariamente un beneficio maggiore in tutti i pazienti.[1]
Nelle persone anziane non è richiesto un aggiustamento della dose solo per l’età, ma la scheda tecnica raccomanda cautela, soprattutto con 120 mg al giorno nel disturbo depressivo maggiore o nel disturbo d’ansia generalizzato, perché i dati sono limitati.[1]
Per la sospensione, il trattamento non va interrotto bruscamente: la dose deve essere ridotta gradualmente in almeno 1-2 settimane per diminuire il rischio di sintomi da sospensione. Se compaiono sintomi intollerabili, il medico può valutare di tornare alla dose precedente e poi ridurre più lentamente.[1]
Quando non deve essere usato
Ezequa non deve essere usato nei pazienti allergici alla duloxetina o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] Non deve essere usato in caso di malattia del fegato o di compromissione epatica, né nei pazienti con grave insufficienza renale, definita come clearance della creatinina sotto 30 ml/min.[1, 2]
È controindicato l’uso contemporaneo con IMAO non selettivi e irreversibili.[1, 2] Il foglietto illustrativo indica anche che non deve essere preso se il paziente sta assumendo o ha assunto negli ultimi 14 giorni un IMAO.[2]
Ezequa non deve essere usato in associazione con fluvoxamina, ciprofloxacina o enoxacina, perché queste medicine possono aumentare i livelli di duloxetina.[1, 2] L’inizio del trattamento è controindicato nei pazienti con ipertensione non controllata.[1]
Nell’uso pediatrico, la scheda tecnica dice che duloxetina non deve essere usata sotto i 18 anni per il trattamento della depressione, mentre per il disturbo d’ansia generalizzato nei pazienti tra 7 e 17 anni sicurezza ed efficacia non sono state stabilite. Per il dolore neuropatico diabetico periferico nei bambini e negli adolescenti non ci sono dati.[1] Il foglietto illustrativo riporta che normalmente Ezequa non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni.[2]
Avvertenze e precauzioni
La scheda tecnica raccomanda cautela nei pazienti con storia di mania, disturbo bipolare o convulsioni.[1] Va usata cautela anche in caso di aumento della pressione intraoculare o rischio di glaucoma acuto ad angolo chiuso, perché con duloxetina è stata riportata midriasi.[1]
Ezequa può aumentare la pressione arteriosa e, in alcuni pazienti, è stato associato a ipertensione clinicamente significativa.[1] Per questo motivo nei pazienti con ipertensione e/o malattia cardiaca è raccomandato il monitoraggio della pressione, soprattutto nel primo mese di trattamento.[1] Se la pressione resta aumentata nel tempo, la scheda tecnica suggerisce di prendere in considerazione una riduzione della dose o una sospensione graduale.[1]
Il foglietto illustrativo aggiunge cautela se il paziente assume altri antidepressivi, l’erba di S. Giovanni, farmaci che possono danneggiare il fegato, ha avuto alterazioni della coagulazione o ha rischio di sodio basso, per esempio se assume diuretici o se è anziano.[2]
Ezequa contiene saccarosio: ogni capsula contiene circa 119,2-135,6 mg di saccarosio.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza non ci sono dati sufficienti nell’uomo. Gli studi negli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva a esposizioni inferiori a quelle cliniche massimali.[1] La scheda tecnica indica che il farmaco deve essere usato in gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il feto.[1]
Se il farmaco è assunto in prossimità del parto, nel neonato possono comparire sintomi da sospensione, tra cui ipotonia, tremore, nervosismo, difficoltà nell’allattamento, difficoltà respiratoria e convulsioni.[1] Per l’allattamento, la duloxetina passa nel latte materno in quantità scarse, ma la sicurezza nei neonati non è nota; per questo l’uso durante l’allattamento al seno non è raccomandato.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni riportati con Ezequa sono nausea, cefalea, secchezza della bocca, sonnolenza e capogiro.[1] In genere si presentano presto, sono per lo più di intensità lieve o moderata e tendono a ridursi con il proseguimento della terapia.[1]
Tra le reazioni avverse elencate nella scheda tecnica figurano anche insonnia, agitazione, diminuzione della libido, ansia, tremore, parestesia, visione offuscata, midriasi, palpitazioni, tachicardia, aumento della pressione sanguigna, vampate, sincope e, più raramente, sindrome serotoninergica, convulsioni, mania e comportamenti suicidari.[1] Il foglietto illustrativo segnala inoltre che possono comparire irrequietezza o difficoltà a stare fermi, e in caso di pensieri di farsi del male o di uccidersi è necessario contattare subito il medico.[2]
Domande frequenti
Ezequa è lo stesso medicinale in tutte le confezioni? No. Le fonti riportano formulazioni da 30 mg e da 60 mg di capsule rigide gastroresistenti, sempre a base di duloxetina.[2, 3]
Posso prenderlo se ho la pressione alta? La scheda tecnica dice che non deve essere iniziato nei pazienti con ipertensione non controllata. Se la pressione è alta ma controllata, il medico può valutarne l’uso con monitoraggio.[1]
Quanto tempo ci mette a fare effetto? Nella depressione e nell’ansia può cominciare a dare beneficio entro 2-4 settimane; nel dolore neuropatico diabetico possono servire alcune settimane e la risposta va rivalutata dopo 2 mesi.[1, 2]
Si può interrompere di colpo? No. La sospensione brusca deve essere evitata e la dose va ridotta gradualmente in almeno 1-2 settimane.[1]
Si può usare durante l’allattamento? Non è raccomandato, perché la sicurezza nei neonati non è nota.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ezequa: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
