Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAFamodil – Famotidina
- 2 BugiardinoFamodil
- 3 IndicazioniFamodil
- 4 Effetti collateraliFamodil
- 5 Sicurezza e azioneFamodil
- 6 Principio attivoFamotidina
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Famodil è un farmaco a base di famotidina, un antagonista del recettore H2 che riduce la produzione di acido nello stomaco ed è indicato per ulcera duodenale, ulcera gastrica benigna, sindrome di Zollinger-Ellison, prevenzione delle recidive dell’ulcera duodenale ed esofagite da reflusso.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato in caso di allergia alla famotidina o ad altri antagonisti H2, che in presenza di ulcera gastrica il medico deve escludere una possibile natura maligna e che in caso di problemi renali può essere necessario un aggiustamento della dose.[1, 2] In gravidanza non è consigliato e durante l’allattamento può essere necessario sospendere il farmaco o l’allattamento, secondo valutazione medica.[1, 2]
A cosa serve
Famodil è indicato per il trattamento dell’ulcera duodenale, dell’ulcera gastrica benigna, delle condizioni ipersecretorie come la sindrome di Zollinger-Ellison, per la prevenzione delle recidive dell’ulcera duodenale e per l’esofagite da reflusso.[1, 2] La famotidina riduce il contenuto acido e pepsinico e il volume della secrezione gastrica basale, notturna e stimolata.[1, 5] Nelle forme da reflusso può contribuire ad alleviare i sintomi e a favorire la cicatrizzazione delle erosioni o ulcerazioni esofagee.[1, 5]
Formulazioni e come si usa
Famodil è disponibile come compresse rivestite con film da 20 mg e 40 mg e come polvere e solvente per soluzione iniettabile da 20 mg.[1] La formulazione endovenosa è indicata quando è necessario ridurre la secrezione gastrica e non è possibile la somministrazione orale, come nell’emorragia del tratto gastrointestinale superiore.[1]
Compresse: dosi per adulti
| Indicazione | Dose abituale | Dose massima giornaliera riportata nella scheda |
|---|---|---|
| Ulcera duodenale, terapia iniziale | 40 mg la sera | 40 mg al giorno |
| Ulcera duodenale, mantenimento | 20 mg la sera | 20 mg al giorno |
| Ulcera gastrica benigna | 40 mg la sera | 40 mg al giorno |
| Sindrome di Zollinger-Ellison | 20 mg ogni 6 ore | fino a 800 mg/die sono state somministrate negli studi |
| Esofagite da reflusso | 20 mg due volte al giorno per 6 settimane | 40 mg due volte al giorno per 6 settimane nei casi più gravi |
[1]
Per l’ulcera duodenale la durata del trattamento iniziale è in genere da 4 a 8 settimane; nella maggior parte dei casi la guarigione avviene entro 4 settimane e, se non è avvenuta, il trattamento deve continuare per altre 4 settimane.[1] Per prevenire le recidive dell’ulcera duodenale, la terapia di mantenimento è stata mantenuta per 6 mesi negli studi clinici ed è prescritta sotto controllo medico.[1] Per l’ulcera gastrica benigna la durata è di 6-8 settimane.[1] Nell’esofagite da reflusso il trattamento può essere prolungato fino a 12 settimane se il medico lo ritiene necessario e, dopo la guarigione nelle forme più gravi, è possibile una terapia di mantenimento con 20 mg due volte al giorno.[1]
Per la sindrome di Zollinger-Ellison il dosaggio deve essere adattato alle esigenze individuali e può essere proseguito finché clinicamente indicato.[1] I pazienti che assumevano un altro antagonista H2 possono passare direttamente a Famodil con una dose iniziale più alta di quella usata nei nuovi casi, in base alla gravità della situazione e alla dose precedente.[1]
Formulazione endovenosa
La dose raccomandata per via endovenosa è 20 mg ogni 12 ore.[1] Il contenuto del flacone va disciolto in 5,2 mL di solvente compatibile; 5 mL di soluzione contengono 20 mg di famotidina.[1] L’iniezione non deve durare meno di 2 minuti, oppure il medicinale può essere somministrato in infusione, diluendo il contenuto di un flacone in 100 mL di soluzione di glucosio al 5% o in altro solvente compatibile, con infusione di circa 30 minuti.[1] La terapia endovenosa deve essere sostituita con quella orale appena possibile.[1]
Bambini
Nei bambini sicurezza ed efficacia non sono state stabilite.[1, 2] La posologia pediatrica dipende dal peso e dall’età e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, con decisione del pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Famodil non deve essere usato in caso di ipersensibilità alla famotidina, ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altri antagonisti del recettore H2, per la possibile sensibilità crociata di classe.[1, 2] Prima di iniziare la terapia nell’ulcera gastrica il medico deve escludere una possibile neoplasia gastrica, perché la risposta ai sintomi non elimina il sospetto di tumore maligno.[1, 2]
Il farmaco si elimina soprattutto per via renale, quindi nei pazienti con funzione renale compromessa va usato con cautela.[1] Se la clearance della creatinina scende sotto 10 mL/min, la scheda tecnica segnala che va considerata una riduzione del dosaggio giornaliero e il foglietto illustrativo riporta una dose ridotta di 20 mg la sera, con possibile allungamento dell’intervallo di somministrazione a 36-48 ore secondo la risposta clinica.[1, 2] Negli anziani non è richiesto un aggiustamento di dose solo per l’età.[1]
In caso di trattamento prolungato con alte dosi, si raccomanda il monitoraggio delle cellule ematiche e della funzionalità epatica.[1, 2] Nella malattia ulcerosa di lunga durata, dopo il sollievo dei sintomi, va evitata una brusca sospensione del trattamento.[1, 2]
Interazioni
Non sono state identificate interazioni farmacologiche clinicamente importanti con il sistema enzimatico del citocromo P450.[1] Studi citati nella scheda tecnica non hanno mostrato interazioni significative con warfarin, teofillina, fenitoina, diazepam, propranololo, aminopirina, antipirina o fenprocumone, né un aumento dei livelli ematici di alcol.[1]
Famodil può ridurre l’assorbimento di atazanavir, mentre l’assorbimento di ketoconazolo e itraconazolo può diminuire.[1, 2] Il ketoconazolo deve essere somministrato 2 ore prima di Famodil.[1, 2] Gli antiacidi possono ridurre l’assorbimento di famotidina, quindi Famodil va assunto 1-2 ore prima dell’antiacido.[1, 2] L’uso concomitante con probenecid deve essere evitato.[1, 2] Anche l’uso concomitante di sucralfato entro due ore dalla dose di famotidina deve essere evitato.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Famodil non è consigliato in gravidanza e deve essere prescritto solo se assolutamente necessario, dopo valutazione dei possibili benefici e rischi.[1, 2] La famotidina passa nel latte umano, quindi durante l’allattamento il medico può consigliare di sospendere il farmaco o l’allattamento.[1, 2]
Effetti indesiderati
Famodil è stato generalmente ben tollerato.[1, 4] Gli effetti indesiderati più comuni riportati sono cefalea, vertigini, stipsi e diarrea.[1, 4] Sono stati segnalati anche alterazione del gusto, secchezza delle fauci, nausea e vomito, disturbi o distensione addominale, flatulenza, rash, prurito, orticaria, anoressia e affaticamento.[1, 4]
Tra gli eventi rari o molto rari figurano leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, pancitopenia, convulsioni, sonnolenza, parestesia, polmonite interstiziale talvolta fatale, alopecia, sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica talvolta fatale, reazioni di ipersensibilità fino ad anafilassi, edema angioneurotico e broncospasmo, alterazione degli enzimi epatici, epatite, ittero colestatico e impotenza.[1, 4] Sono stati segnalati inoltre blocco AV con antagonisti H2 per via endovenosa e prolungamento del QT in pazienti con compromissione renale.[1, 4] In alcuni casi sono stati riportati disturbi psichici reversibili, insonnia e riduzione della libido.[1, 4] Sono stati segnalati rari casi di ginecomastia, ma negli studi clinici controllati l’incidenza non è risultata superiore a quella del placebo.[1, 4]
Domande frequenti
Famodil si usa anche per l’esofagite da reflusso? Sì, è indicato per l’esofagite da reflusso e la dose abituale nelle forme sintomatiche è 20 mg due volte al giorno per 6 settimane.[1, 2]
Posso prenderlo se ho problemi ai reni? Va usato con cautela, perché viene eliminato soprattutto dai reni; nei casi di grave insufficienza renale può essere necessario ridurre la dose.[1, 2]
Famodil è consigliato in gravidanza? No, non è consigliato e va usato solo se il medico lo ritiene assolutamente necessario.[1, 2]
Posso guidare dopo averlo preso? Se compaiono vertigini o mal di testa è meglio evitare di guidare o usare macchinari.[1, 2]
Con quali medicinali devo fare attenzione? Bisogna evitare probenecid e sucralfato nelle modalità indicate, e informare il medico se si assumono antiacidi, atazanavir, ketoconazolo o itraconazolo.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Famodil – Famotidina: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
