Ferrofolin: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Ferrofolin: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAFerrofolin
  2. 2 BugiardinoFerrofolin
  3. 3 IndicazioniFerrofolin
  4. 4 Effetti collateraliFerrofolin
  5. 5 Sicurezza e azioneFerrofolin
  6. 6 Principio attivoCalcio Folinato
  7. 7 Principio attivoFerriprotinato

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Ferrofolin è un farmaco a base di ferriprotinato e acido folinico, usato per la prevenzione e il trattamento delle carenze di ferro e di folati, compresi alcuni tipi di anemia nell’infanzia, in gravidanza, nel puerperio e durante l’allattamento.[1, 2] Prima di usarlo bisogna verificare che non ci siano condizioni in cui è controindicato, come emocromatosi, emosiderosi, alcune anemie non dovute a carenza di ferro o folati, e l’anemia megaloblastica da carenza di vitamina B12 se non associata a vitamina B12.[1, 2] La scheda tecnica segnala anche cautela in caso di intolleranza alle proteine del latte e avverte che il medicinale contiene sorbitolo e parabeni, che possono creare problemi in alcuni pazienti sensibili.[1, 2]

A cosa serve

Ferrofolin è indicato per la prevenzione e il trattamento degli stati di carenza di ferro e di folati. In pratica viene usato nelle anemie ipocromiche e normocromiche, in alcune anemie macrocitiche e megaloblastiche dell’infanzia dovute a scarso apporto o assorbimento di ferro e a carente apporto o sintesi di folati, oltre che nelle anemie della gravidanza, del puerperio e dell’allattamento.[1, 2]

La formulazione associa ferro trivalente e acido folinico. La scheda tecnica spiega che l’acido folinico è la forma biologicamente attiva dell’acido folico e contribuisce alla sintesi del DNA, mentre il complesso ferro-proteico è pensato per favorire l’assorbimento del ferro a livello intestinale.[1]

Formulazione e come si usa

Ferrofolin è una soluzione orale. Ogni contenitore monodose da 15 ml contiene 40 mg di Fe3+ come ferriprotinato e 0,185 mg di acido folinico come calcio folinato pentaidrato; il medicinale è disponibile in astuccio con 10 contenitori monodose.[1]

Per gli adulti la dose è di 1 o 2 contenitori al giorno, secondo giudizio medico, divisi in 2 somministrazioni, preferibilmente prima dei pasti. Questa dose corrisponde a 40-80 mg di Fe3+ e a 0,235-0,470 mg di calcio folinato pentaidrato, rispettivamente.[1, 2]

Per i bambini la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione deve essere del pediatra.[1, 2]

Il contenuto del contenitore monodose può essere assunto tal quale oppure diluito in acqua naturale.[1] Il trattamento va proseguito fino a quando l’organismo ha ricostituito le normali scorte di ferro, di solito per due-tre mesi. La scheda tecnica aggiunge che la somministrazione continua non dovrebbe superare i 6 mesi, salvo presenza di emorragia continua, menorragia o gravidanza.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Ferrofolin non deve essere usato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti, emosiderosi, emocromatosi, anemie aplastiche, emolitiche o da difettosa utilizzazione del ferro, anemia megaloblastica secondaria a carenza di vitamina B12 se non somministrato insieme alla vitamina B12, pancreatite cronica e cirrosi epatica secondaria ad emocromatosi.[1, 2]

La causa della siderocarenza o dell’anemia deve essere individuata, e quando possibile va impostato anche un trattamento eziologico della condizione di base.[1, 4] Il medicinale va usato con cautela nei pazienti con intolleranza alle proteine del latte, perché possono comparire reazioni allergiche.[1, 2, 4]

I contenitori monodose contengono sorbitolo: per questo i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.[1] Contengono inoltre metile para-idrossibenzoato sale sodico e propile para-idrossibenzoato sale sodico, che possono causare reazioni allergiche, anche ritardate.[1, 2]

Ferrofolin può interferire con il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, quindi il medico o l’operatore sanitario devono essere informati della terapia prima dell’esame.[1, 2, 4]

Interazioni

Il ferro può ridurre l’assorbimento o la biodisponibilità di tetracicline, bifosfonati, chinolonici, penicillamina, tiroxina, levodopa, carbidopa e alfa-metildopa. Per questo Ferrofolin va assunto a distanza di almeno 2 ore da questi medicinali.[1, 2]

L’assorbimento del ferro può aumentare con oltre 200 mg di acido ascorbico e diminuire con gli antiacidi.[1, 2] Il cloramfenicolo può ritardare la risposta alla terapia marziale.[1, 2] Non sono state segnalate interazioni farmacologiche con gli H2-antagonisti nel trattamento concomitante.[1]

Anche alcuni alimenti riducono l’assorbimento del ferro: sostanze che lo legano, come fosfati, fitati e ossalati presenti in verdure e latte, oltre a caffè e tè. Anche in questi casi la scheda tecnica consiglia di assumere Ferrofolin a distanza di almeno 2 ore.[1, 2]

Per i folati, la somministrazione di Ferrofolin deve essere accuratamente evitata in caso di malattie neoplastiche o leucemie trattate con antifolici come aminopterina, metotrexate e altri derivati pterinici.[1] La somministrazione va anche evitata con alcuni antibatterici, in particolare sulfamidici e diaminobenzilpirimidine come il trimetoprim, perché l’efficacia di questi farmaci può ridursi.[1, 2]

Gravidanza e allattamento

Ferrofolin può essere usato durante la gravidanza e l’allattamento. La scheda tecnica non riporta precauzioni d’uso in queste condizioni, perché il medicinale è indicato proprio nell’anemia gravidica e dell’allattamento.[1, 2]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono molto rari, ma soprattutto con dosaggi troppo elevati possono comparire disturbi gastrointestinali come diarrea, stipsi, nausea ed epigastralgia. In genere regrediscono con la sospensione del trattamento o con la riduzione della dose.[1, 4]

I preparati a base di ferro possono inoltre colorare le feci di nero o grigio scuro.[1, 4]

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio di sali di ferro possono comparire epigastralgia, nausea, vomito, diarrea ed ematemesi, spesso associati a sonnolenza, pallore, cianosi e shock, fino al coma. Il trattamento deve essere il più rapido possibile e può comprendere emetico, lavanda gastrica, terapia di supporto e, se necessario, un chelante del ferro come la desferoxamina.[1, 3]

Domande frequenti

Ferrofolin si può prendere prima dei pasti? Sì, la scheda tecnica dice di suddividere la dose in 2 somministrazioni, preferibilmente prima dei pasti.[1, 2]

Ferrofolin è indicato per tutti i tipi di anemia? No. È indicato per le anemie da carenza di ferro e folati; è controindicato in alcune anemie non dovute a queste carenze, come quelle aplastiche o emolitiche.[1, 2]

Quanto dura in genere la terapia? Di solito il trattamento prosegue finché si ricostituiscono le scorte di ferro, in genere per due-tre mesi, ma la somministrazione continua non dovrebbe superare 6 mesi salvo eccezioni indicate dalla scheda tecnica.[1, 2]

Posso prenderlo insieme ad altri medicinali? Alcuni farmaci riducono l’assorbimento o l’efficacia reciproca, quindi la scheda tecnica richiede distanziamento di almeno 2 ore per diversi medicinali e raccomanda di evitare l’associazione con alcuni antifolici e antibatterici.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ferrofolin: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.