Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAFortradol
- 2 Scheda tecnica AIFAFortradol RP
- 3 BugiardinoFortradol
- 4 IndicazioniFortradol
- 5 Effetti collateraliFortradol
- 6 Sicurezza e azioneFortradol
- 7 Principio attivoTramadolo Cloridrato
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Fortradol è un farmaco a base di tramadolo cloridrato, un analgesico oppioide ad azione centrale usato per il dolore da moderato a grave, anche quando è legato a procedure diagnostiche o chirurgiche.[1, 3, 4] È disponibile in più formulazioni, tutte soggette a ricetta non ripetibile e in classe A rimborsabile SSN; le forme comprendono capsule, gocce orali, compresse a rilascio prolungato e soluzioni iniettabili.[7] Prima di usarlo bisogna considerare soprattutto le controindicazioni, il rischio di sedazione e depressione respiratoria con altri farmaci del sistema nervoso centrale e il fatto che in gravidanza e allattamento non deve essere usato.[1, 2, 3]
Indice (6 sezioni)
A cosa serve
Fortradol è indicato negli stati dolorosi acuti e cronici di diverso tipo e causa, di intensità media o grave, compresi i dolori indotti da interventi diagnostici e chirurgici.[1, 3, 4] Il principio attivo, il tramadolo, agisce sul sistema nervoso centrale e riduce il dolore tramite un’azione oppioide e altri meccanismi che coinvolgono noradrenalina e serotonina.[1, 2, 6]
Formulazioni e come si usa
Fortradol esiste in formulazioni diverse e la posologia cambia in modo significativo a seconda della presentazione. Per questo è importante distinguere le forme orali a rilascio immediato da quelle a rilascio prolungato.[1, 2, 4]
| Formulazione | Uso negli adulti e adolescenti >12 anni | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Capsule rigide 50 mg | 50-100 mg ogni 4-6 ore | 400 mg di tramadolo cloridrato, salvo speciali condizioni cliniche[1, 4] |
| Gocce orali 100 mg/ml | 50-100 mg ogni 4-6 ore | 400 mg di tramadolo cloridrato, salvo speciali condizioni cliniche[1, 4] |
| Compresse a rilascio prolungato 100 mg | dose iniziale abituale 100 mg due volte al giorno, mattina e sera; se il sollievo non è sufficiente si può aumentare a 150 mg o 200 mg due volte al giorno | 400 mg di tramadolo cloridrato, salvo speciali condizioni cliniche[1] |
| Compresse a rilascio prolungato 150 mg e 200 mg | dose iniziale in genere 100 mg due volte al giorno; se necessario si può aumentare a 150 mg o 200 mg due volte al giorno | 400 mg di tramadolo cloridrato, salvo speciali condizioni cliniche[2] |
Le capsule e le compresse vanno deglutite intere, senza dividerle o masticarle, con una quantità sufficiente di liquido, indipendentemente dai pasti.[1, 2, 4] Le gocce orali possono essere assunte con un po' di liquido o di zucchero, indipendentemente dai pasti.[4]
Nella popolazione pediatrica le capsule e le compresse a rilascio prolungato non sono adatte sotto i 12 anni; per le gocce orali, nei bambini oltre 1 anno la dose dipende dal peso corporeo e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, con decisione del pediatra.[1, 2, 4] Per gli anziani fino a 75 anni in genere non è necessario modificare la dose se non c’è insufficienza epatica o renale clinicamente manifesta; oltre i 75 anni l’eliminazione può essere più lenta e l’intervallo tra le somministrazioni può dover essere aumentato.[1, 2, 4] Nei pazienti con insufficienza renale o epatica l’eliminazione è ritardata e può essere necessario allungare gli intervalli; per le compresse a rilascio prolungato, nei casi gravi di insufficienza renale o epatica la somministrazione non è raccomandata.[1, 2, 4]
La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e, se serve una terapia prolungata, sono necessari controlli accurati e regolari per valutare se continuare. Nelle compresse a rilascio prolungato è prevista anche una strategia di fine trattamento e, se necessario, una riduzione graduale della dose per evitare sintomi da astinenza.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Fortradol è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad degli eccipienti, in caso di intossicazione acuta da alcol, ipnotici, analgesici, oppioidi o altri psicotropi, nei pazienti in terapia con MAO-inibitori o che li hanno assunti nei 14 giorni precedenti, nei pazienti con epilessia non adeguatamente controllata e quando viene usato come terapia di disassuefazione da droghe.[1, 2, 3, 5]
Il farmaco deve essere usato con particolare cautela in presenza di dipendenza da oppiacei, trauma cranico, shock, disturbi della coscienza di origine dubbia, disturbi del centro respiratorio o della funzione respiratoria e aumento della pressione intracranica.[1, 2, 5] Va usato con cautela anche nei pazienti sensibili agli oppiacei.[1, 2, 5]
Un punto importante è l’associazione con altri farmaci sedativi, come le benzodiazepine, o con altre sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale o la respirazione. Questa associazione può causare sedazione profonda, depressione respiratoria, coma e morte; se non esistono alternative, va usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile e il paziente deve essere monitorato con attenzione.[1, 2] Lo stesso vale per l’uso insieme a gabapentin o pregabalin, che può aumentare il rischio di depressione respiratoria, ipotensione, sedazione profonda, coma o morte.[1, 2]
La scheda tecnica segnala anche il rischio di disturbi respiratori correlati al sonno, inclusa apnea centrale nel sonno, e raccomanda di considerare una riduzione della dose totale di oppioidi se compare questo problema.[1, 2] È inoltre descritto il possibile sviluppo di insufficienza surrenalica reversibile, che richiede monitoraggio e, se necessario, terapia sostitutiva.[1, 2] Un'altra avvertenza importante è la sindrome da serotonina, segnalata con tramadolo da solo o insieme ad altri farmaci serotoninergici: in caso di sospetto clinico occorre una valutazione medica immediata.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza Fortradol non deve essere usato. La scheda tecnica precisa che il tramadolo attraversa la placenta e che non ci sono dati sufficienti sulla sicurezza durante la gravidanza.[1, 2] L’uso cronico in gravidanza può causare sindrome da astinenza neonatale.[1, 2]
Durante l’allattamento il tramadolo non deve essere usato oppure l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento. La scheda tecnica aggiunge che dopo una singola dose l’interruzione dell’allattamento non è generalmente necessaria.[1, 2]
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi riportati più spesso sono nausea e capogiro, entrambi osservati in oltre il 10% dei pazienti.[1, 2] Tra gli effetti più comuni ci sono anche cefalea, sonnolenza, stipsi, secchezza delle fauci, vomito e sudorazione aumentata.[1, 2, 5]
Tra gli effetti meno frequenti o rari sono riportati palpitazioni, tachicardia, ipotensione posturale o collasso cardiocircolatorio, bradicardia, aumento della pressione arteriosa, disturbi dell’appetito, ipoglicemia, depressione respiratoria, dispnea, disturbi del linguaggio, parestesie, tremore, convulsioni epilettiformi, contrazioni muscolari involontarie, incoordinazione motoria, sincope, allucinazioni, stato confusionale, disturbi del sonno, ansia, incubi, miosi o midriasi, prurito, rash, orticaria, debolezza muscolare, disturbi della minzione, reazioni allergiche e anafilassi.[1, 2, 5] La scheda tecnica riporta anche la possibilità di sindrome da serotonina, di ipoglicemia e di sindrome da apnea centrale del sonno.[1, 2]
In caso di sovradosaggio possono comparire miosi, vomito, disturbi della coscienza fino al coma, convulsioni, depressione respiratoria fino all’arresto respiratorio e collasso cardiocircolatorio. Il trattamento prevede misure di emergenza generali; per la depressione respiratoria l’antidoto è il naloxone.[1, 2]
Domande frequenti
Fortradol può essere usato per dolori dopo un intervento? Sì, è indicato anche per i dolori dovuti a interventi diagnostici e chirurgici.[1, 3, 4]
Le compresse a rilascio prolungato si possono spezzare? No, vanno deglutite intere e non devono essere divise o masticate.[1, 2, 4]
Posso usare Fortradol in gravidanza? No, la scheda tecnica dice che non deve essere usato durante la gravidanza.[1, 2]
Con quali farmaci bisogna fare più attenzione? Con MAO-inibitori, benzodiazepine e altri depressori del SNC, alcol, altri oppioidi e gabapentinoidi, perché aumenta il rischio di effetti gravi come sedazione e depressione respiratoria.[1, 2, 3, 5]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Fortradol: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
