Glyxambi: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Glyxambi: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 19/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAGlyxambi 10 mg 5 mg
  2. 2 BugiardinoGlyxambi
  3. 3 IndicazioniGlyxambi
  4. 4 Effetti collateraliGlyxambi
  5. 5 Sicurezza e azioneGlyxambi
  6. 6 Riassunto EPAR EMAGlyxambi (empagliflozin;linagliptin)
  7. 7 Principio attivoEmpagliflozin
  8. 8 Principio attivoLinagliptin

Il testo è generato solo da questi 8 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Glyxambi è un farmaco a base di empagliflozin + linagliptin, indicato negli adulti con diabete mellito di tipo 2 per migliorare il controllo della glicemia quando metformina e/o sulfanilurea e uno dei due principi attivi non bastano, oppure quando il paziente è già in terapia con empagliflozin e linagliptin in compresse separate.[1, 2] È disponibile in compresse da 10 mg/5 mg e 25 mg/5 mg, si usa solo con prescrizione medica e non deve essere usato se c’è ipersensibilità ai principi attivi, ad altri inibitori SGLT2 o DPP-4, o a uno degli eccipienti.[1, 6] Prima di assumerlo è importante sapere che può favorire ipoglicemia se associato a insulina o sulfaniluree, può causare disidratazione e richiede cautela per il rischio di chetoacidosi, soprattutto in situazioni come digiuno, malattia acuta o interventi chirurgici maggiori.[1, 2, 6]

Indice (8 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Quando non deve essere usato e quando serve cautela
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Studi principali
  8. 8Domande frequenti

A cosa serve

Glyxambi è un’associazione fissa di due antidiabetici orali usata negli adulti con diabete di tipo 2 per migliorare il controllo della glicemia. L’indicazione riguarda i pazienti in cui metformina e/o una sulfanilurea, insieme a uno dei due monocomponenti, non hanno dato un controllo adeguato, oppure i pazienti già trattati con empagliflozin e linagliptin in associazione libera.[1, 2, 6]

Formulazioni e come si usa

Glyxambi è disponibile come compresse rivestite con film da 10 mg/5 mg e da 25 mg/5 mg di empagliflozin/linagliptin.[1, 6]

Per gli adulti la dose iniziale raccomandata è 1 compressa da 10 mg/5 mg una volta al giorno. Se la dose è tollerata e serve un controllo glicemico aggiuntivo, può essere aumentata a 1 compressa da 25 mg/5 mg una volta al giorno.[1]

Formulazione Dose standard iniziale Dose massima giornaliera
Glyxambi 10 mg/5 mg 1 compressa una volta al giorno 1 compressa da 25 mg/5 mg una volta al giorno, se necessario e tollerata[1]
Glyxambi 25 mg/5 mg non è la dose iniziale raccomandata 1 compressa una volta al giorno[1]

Quando Glyxambi è usato con metformina, la metformina va continuata. Se è usato con una sulfanilurea o con insulina, può essere presa in considerazione una dose più bassa di questi medicinali per ridurre il rischio di ipoglicemia.[1, 2]

Le compresse si assumono per bocca, intere con acqua, con o senza cibo, a intervalli regolari e in qualunque momento della giornata. Se si dimentica una dose, la regola delle 12 ore è la stessa riportata nella scheda tecnica e nel foglietto illustrativo: se mancano 12 ore o più alla dose successiva, va presa appena ci si ricorda; se mancano meno di 12 ore, va saltata; non bisogna assumere una doppia dose.[1, 2]

Nei pazienti che passano da empagliflozin 10 mg o 25 mg e linagliptin 5 mg in compresse separate, la dose di Glyxambi deve corrispondere alle dosi precedenti.[1, 2]

Quando non deve essere usato e quando serve cautela

Glyxambi è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi, ad altri inibitori SGLT2, ad altri inibitori DPP-4 o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2]

La scheda tecnica segnala che la terapia non deve essere iniziata nei pazienti con eGFR o clearance della creatinina inferiori a 60 mL/min/1,73 m²; se il valore resta sotto 45 mL/min/1,73 m², la terapia deve essere interrotta. Inoltre, Glyxambi non deve essere usato nei pazienti con malattia renale terminale o in dialisi.[3]

L’uso non è raccomandato in caso di compromissione epatica severa e, secondo il foglietto illustrativo, l’inizio della terapia non è raccomandato nei pazienti di 75 anni o più, a causa dell’esperienza molto limitata in questa fascia di età.[3, 2]

Il rischio di chetoacidosi diabetica deve essere tenuto presente anche se la glicemia non è molto alta. La scheda tecnica raccomanda di sospendere immediatamente il trattamento se la chetoacidosi è sospetta o diagnosticata, e di interromperlo nei pazienti ricoverati per interventi chirurgici maggiori o malattie acute gravi; in questi casi è raccomandato il monitoraggio dei chetoni, preferibilmente nel sangue. Gli inibitori SGLT2 vanno usati con cautela nei pazienti a più alto rischio, come quelli con bassa riserva beta-cellulare, ridotta assunzione di cibo, grave disidratazione, riduzione dell’insulina o abuso di alcol.[1]

Glyxambi può favorire deplezione di volume e disidratazione, e può aumentare l’effetto diuretico dei diuretici tiazidici e dell’ansa, con possibile rischio di ipotensione.[1, 2]

Interazioni

Non sono stati effettuati studi d’interazione con Glyxambi come associazione, ma la scheda tecnica indica che, in base agli studi sui singoli principi attivi, in genere non sono necessari aggiustamenti della dose, tranne nei casi segnalati.[1]

Con insulina e sulfaniluree può aumentare il rischio di ipoglicemia, quindi può essere necessario ridurre la dose di questi medicinali. Con i diuretici può aumentare il rischio di disidratazione e ipotensione. L’uso concomitante con induttori noti degli enzimi UGT non è raccomandato per il possibile calo di efficacia di empagliflozin.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza non vi sono dati nell’uomo su empagliflozin e linagliptin; gli studi negli animali hanno mostrato il passaggio placentare nelle ultime settimane di gestazione e, per empagliflozin, effetti avversi sullo sviluppo postnatale. Per precauzione è preferibile evitare Glyxambi in gravidanza.[1]

Durante l’allattamento Glyxambi non deve essere usato: non ci sono dati umani sull’escrezione nel latte, ma negli animali entrambi i principi attivi sono stati escreti nel latte e non si può escludere un rischio per il lattante.[1]

Effetti indesiderati

L’effetto indesiderato più frequente è l’infezione delle vie urinarie, osservata nel 7,5% dei pazienti trattati con Glyxambi 10 mg/5 mg e nell’8,5% con Glyxambi 25 mg/5 mg. Le reazioni avverse più gravi riportate sono chetoacidosi, pancreatite, ipersensibilità e ipoglicemia.[1, 4]

Tra le reazioni segnalate compaiono anche infezioni genitali micotiche, nasofaringite, prurito, eruzione cutanea, tosse, stipsi, deplezione di volume, minzione aumentata, disuria, aumento dell’amilasi, aumento della lipasi, aumento dell’ematocrito e alterazioni dei lipidi sierici.[1, 4]

Studi principali

Secondo il riassunto EPAR dell’EMA, l’associazione empagliflozin/linagliptin è stata valutata in tre studi principali su 1.221 adulti con diabete di tipo 2. La misura principale era la variazione di HbA1c dopo 24 settimane.[6]

Nel primo studio, l’aggiunta di empagliflozin a linagliptin e metformina ha ridotto l’HbA1c di 0,7-0,8 punti percentuali dopo 24 settimane, rispetto a nessuna riduzione con placebo. Nel secondo studio, l’aggiunta di linagliptin a empagliflozin e metformina ha portato l’HbA1c dal 7,8% al 7,2%, contro dal 7,9% al 7,7% con placebo. Nel terzo studio, l’associazione a dose fissa aggiunta a metformina ha ridotto l’HbA1c sotto il 6,9%, rispetto a circa 7,3% con i singoli componenti.[6]

L’EMA ha concluso che i benefici di Glyxambi superano i rischi, perché il medicinale si è dimostrato efficace nel controllo della glicemia e ben tollerato, con effetti indesiderati coerenti con quelli degli inibitori SGLT2 e DPP-4.[6]

Domande frequenti

Glyxambi si usa per il diabete di tipo 1? No, è indicato per il diabete mellito di tipo 2 negli adulti. Il foglietto illustrativo dice anche che non deve essere usato per il diabete di tipo 1.[1, 2]

Si può prendere insieme a metformina? Sì, ma la metformina deve essere continuata se già prescritta in associazione.[1]

Posso prendere Glyxambi se ho problemi ai reni? Dipende dalla funzione renale. La scheda tecnica prevede di non iniziare sotto certi valori di eGFR/clearance e di interrompere il trattamento se la funzione renale peggiora; nei pazienti con malattia renale terminale o in dialisi non deve essere usato.[3]

Cosa devo fare se dimentico una dose? Se mancano 12 ore o più alla dose successiva, va presa appena ci si ricorda; se mancano meno di 12 ore, va saltata. Non bisogna prenderne due insieme.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Glyxambi 10 mg 5 mg: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.