Igantet: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Igantet: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAIgantet
  2. 2 BugiardinoIgantet
  3. 3 IndicazioniIgantet
  4. 4 Effetti collateraliIgantet
  5. 5 Sicurezza e azioneIgantet

Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Igantet è un farmaco a base di immunoglobulina umana antitetanica, disponibile come soluzione iniettabile per uso intramuscolare in siringa preriempita da 250 UI/1 ml o 500 UI/2 ml. Si usa per la profilassi dopo ferite a rischio di tetano nei pazienti non adeguatamente vaccinati o con stato immunitario sconosciuto, e per la terapia del tetano clinicamente manifesto.[1, 2]

Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere somministrato per via endovenosa, perché può causare shock, e che è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi dei componenti.[1, 2]

Il medicinale contiene una piccola quantità di IgA: nei soggetti con deficit di IgA il medico deve valutare con attenzione il rapporto beneficio-rischio per il possibile rischio di reazioni anafilattiche.[1, 2]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Igantet è indicato per la profilassi immediata dopo ferite potenzialmente tetanigene nei pazienti non adeguatamente vaccinati, in quelli il cui stato di immunizzazione non è noto e in quelli con grave carenza nella produzione di anticorpi. È indicato anche nella terapia del tetano clinicamente manifesto. La vaccinazione antitetanica attiva va generalmente somministrata insieme all’immunoglobulina antitetanica, salvo controindicazioni o conferma di una precedente vaccinazione adeguata.[1, 2]

Formulazioni e come si usa

Igantet è disponibile in due formulazioni per uso intramuscolare: 250 UI/1 ml e 500 UI/2 ml. La soluzione è in siringa pre-riempita ed è descritta come chiara, da giallo pallido a marrone chiaro; durante la conservazione può comparire una lieve opalescenza o una piccola quantità di particolato.[1]

Per la profilassi del tetano, la scheda tecnica riporta una dose di 250 UI per via intramuscolare. Questa dose va raddoppiata a 500 UI in caso di ferita irregolare, profonda e sporca con distruzione di tessuto, di ferita infetta, se la lesione risale a 24 ore prima, oppure in adulti con peso corporeo superiore alla media. Per la terapia del tetano clinicamente manifesto, la scheda tecnica riporta una singola dose di 3.000-6.000 UI per via intramuscolare, insieme ad altri trattamenti appropriati.[1, 3]

Situazione Dose riportata in scheda tecnica
Profilassi del tetano 250 UI i.m.
Profilassi in caso di ferita irregolare, infetta, tardiva o in adulti con peso superiore alla media 500 UI i.m.

| Terapia del tetano clinicamente manifesto | 3.000-6.000 UI i.m. in dose singola |[1, 3]

La somministrazione deve essere lenta per via intramuscolare. Se sono necessarie alte dosi totali, la scheda tecnica consiglia di suddividerle in sedi di iniezione differenti. In caso di disturbi della coagulazione, quando le iniezioni intramuscolari sono controindicate, il medicinale può essere somministrato per via sottocutanea con cautela, applicando poi una pressione accurata sulla sede di iniezione. Vaccino e immunoglobulina devono essere somministrati con siringhe, aghi e sedi diverse.[1, 3]

Per ferite minori e pulite, se la vaccinazione di base è completa e l’ultimo richiamo è stato fatto nei 10 anni precedenti, non si raccomanda di rivaccinare né di iniziare immunoglobulina; se il richiamo è più vecchio di 10 anni o la vaccinazione è incompleta o non nota, è raccomandata la sola dose di vaccino. Per ferite maggiori o sporche, se la vaccinazione di base è completa e l’ultimo richiamo è nei 5 anni precedenti, non serve rivaccinare; se sono passati più di 5 anni, va somministrato un vaccino. L’immunoglobulina si associa al vaccino quando la vaccinazione pregressa è sconosciuta o incompleta.[1, 3]

Per la popolazione pediatrica, la scheda tecnica afferma che bambini e adulti ricevono le stesse dosi, ma la decisione pratica spetta al medico o al pediatra.[1, 3]

Controindicazioni e avvertenze

Igantet è controindicato in caso di ipersensibilità a uno qualsiasi dei componenti o alle immunoglobuline umane.[1, 2]

Non deve essere somministrato per via endovenosa. Prima dell’iniezione bisogna aspirare con la siringa per verificare che l’ago non sia in un vaso sanguigno. Se compare un sospetto di reazione allergica o anafilattica, la somministrazione va interrotta subito e vanno avviate le procedure standard per lo shock.[1, 2]

Le reazioni di ipersensibilità sono rare, ma il rischio è più rilevante nei soggetti con deficit di IgA. I pazienti devono restare in osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione.[1, 2]

La scheda tecnica ricorda anche che i medicinali preparati da sangue o plasma umani possono trasmettere agenti infettivi, anche se le misure di selezione, screening e inattivazione virale riducono questo rischio. Le misure sono considerate efficaci per HIV, HBV e HCV, ma possono essere meno efficaci verso HAV e parvovirus B19.[1, 2]

Interazioni

Le immunoglobuline possono ridurre l’efficacia dei vaccini vivi attenuati, come rosolia, parotite e varicella, fino a 3 mesi dopo la somministrazione. Per il morbillo, questa interferenza può durare fino a 5 mesi; per questo nei pazienti vaccinati contro il morbillo può essere necessario controllare periodicamente i livelli anticorpali.[1, 2]

Dopo Igantet possono comparire aumenti transitori di anticorpi passivamente trasferiti, con possibili falsi positivi nei test sierologici. Può esserci anche interferenza con alcuni test anti-globuli rossi, come il test di Coombs. Le stesse interazioni sono attese anche in età pediatrica.[1, 2]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza la sicurezza non è stata dimostrata con studi clinici controllati, quindi Igantet deve essere usato con cautela. L’esperienza con le immunoglobuline non suggerisce effetti dannosi sul decorso della gravidanza, sul feto o sul neonato. Le immunoglobuline sono escrete nel latte materno e contribuiscono al trasferimento di anticorpi al neonato. Non sono attesi effetti dannosi sulla fertilità.[1]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati con le immunoglobuline somministrate per via intramuscolare comprendono febbre, reazioni allergiche, brividi, mal di testa, vertigini, vomito, nausea, artralgia, ipotensione e moderata lombalgia. Raramente possono verificarsi un brusco calo della pressione e, in casi isolati, shock anafilattico anche in pazienti che avevano tollerato precedenti somministrazioni.[1]

Sono possibili anche reazioni locali nel sito di iniezione, come gonfiore, dolore, arrossamento, indurimento, calore, prurito, lividi ed eruzioni cutanee. Nella esperienza post-marketing sono stati segnalati ipersensibilità, ipotensione, reazioni cutanee, eritema, prurito e malessere, con frequenza non nota.[1]

Domande frequenti

Igantet si usa solo per il tetano? Sì, serve per la profilassi post-esposizione dopo ferite a rischio e per la terapia del tetano clinicamente manifesto.[1, 2]

Si può usare in gravidanza? Sì, ma con cautela, perché la sicurezza non è stata dimostrata con studi clinici controllati.[1]

Può essere somministrato in vena? No, non deve essere somministrato per via endovenosa, perché può causare shock.[1, 2]

Va sempre associato al vaccino antitetanico? In generale sì, salvo controindicazioni o conferma di una precedente vaccinazione adeguata.[1, 2]

Quanto tempo bisogna attendere dopo il vaccino con virus vivi attenuati? Dopo Igantet devono passare almeno 3 mesi prima di somministrare vaccini vivi attenuati; per il morbillo l’interferenza può durare fino a 5 mesi.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Igantet: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.