Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAIgroseles
- 2 BugiardinoIgroseles
- 3 IndicazioniIgroseles
- 4 Effetti collateraliIgroseles
- 5 Sicurezza e azioneIgroseles
- 6 Principio attivoAtenololo
- 7 Principio attivoClortalidone
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Igroseles è un farmaco a base di atenololo + clortalidone, indicato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa: la formulazione 100 mg + 25 mg è usata in tutte le forme di ipertensione, mentre la 50 mg + 12,5 mg è indicata nelle forme lievi e moderate, soprattutto se atenololo o clortalidone da soli non hanno dato una risposta soddisfacente.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere somministrato in presenza di diverse condizioni, tra cui bradicardia, blocco atrioventricolare di 2° o 3° grado, insufficienza cardiaca non controllata, gravi disturbi della circolazione periferica, insufficienza renale o epatica grave, gravidanza e allattamento.[1, 2] Nelle persone adulte la dose usuale è di 1 compressa al giorno; l’interruzione del trattamento deve essere graduale e nei bambini e negli adolescenti il medicinale non deve essere somministrato.[1]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Igroseles associa un beta-bloccante, atenololo, e un diuretico, clortalidone, per abbassare la pressione arteriosa.[1, 5] La scheda tecnica indica la formulazione 100 mg + 25 mg per tutte le forme di ipertensione arteriosa, in particolare quando il trattamento con un diuretico o con un beta-bloccante da soli non è stato sufficiente.[1] La formulazione 50 mg + 12,5 mg è indicata nelle forme lievi e moderate della stessa malattia, con le stesse caratteristiche di mancata risposta a una terapia singola.[1]
Formulazioni e come si usa
Igroseles è disponibile in compresse da 100 mg + 25 mg e da 50 mg + 12,5 mg.[1] La confezione riportata in scheda tecnica è da 28 compresse per entrambe le formulazioni.[1] Per entrambe le formulazioni, nell’adulto la dose usuale è 1 compressa al dì, e in genere è sufficiente a ottenere una risposta terapeutica soddisfacente.[1]
| Formulazione | Dose usuale nell’adulto | Dose massima giornaliera indicata nella fonte |
|---|---|---|
| Igroseles 100 mg + 25 mg | 1 compressa al dì | Non indicata nella fonte; se la risposta è scarsa, la scheda tecnica consiglia di associare un altro antipertensivo, per esempio un vasodilatatore.[1] |
| Igroseles 50 mg + 12,5 mg | 1 compressa al dì | Non indicata nella fonte; se la risposta è scarsa, la scheda tecnica consiglia di passare a 1 compressa di Igroseles 100 mg + 25 mg.[1] |
La scheda tecnica precisa che, nei pazienti già in trattamento con altri antipertensivi, Igroseles può sostituire la terapia precedente.[1] Se il paziente assume clonidina, la sospensione di quest’ultima deve avvenire con riduzione graduale e in tempi adeguati.[1] Anche l’interruzione di Igroseles deve essere graduale.[1]
Negli anziani il dosaggio è spesso più basso.[1] Nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni non c’è esperienza d’uso e il medicinale non deve essere somministrato.[1] Nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale questa associazione a dose fissa non deve essere somministrata, perché l’efficacia si riduce in presenza di insufficienza renale.[1] Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica non sono necessari aggiustamenti posologici.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Igroseles non deve essere somministrato in caso di ipersensibilità ad atenololo, a clortalidone, ai derivati sulfamidici o ad uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] Non deve essere usato nemmeno in presenza di bradicardia, shock cardiogeno, ipotensione, acidosi metabolica, gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica, blocco atrioventricolare di 2° o 3° grado, malattia del nodo del seno, feocromocitoma non trattato, insufficienza cardiaca non controllata, insufficienza epatica e renale grave, gotta manifesta, ipopotassiemia refrattaria, iponatriemia refrattaria, ipercalcemia refrattaria, iperuricemia sintomatica e malattia di Addison.[1, 2]
La scheda tecnica raccomanda cautela in pazienti con insufficienza cardiaca controllata, angina di Prinzmetal, disturbi della circolazione periferica anche lievi, blocco atrioventricolare di 1° grado, diabete o rischio di ipoglicemia, tireotossicosi, broncospasmo o asma, insufficienza renale, problemi epatici e in chi assume beta-bloccanti oftalmici.[1] In questi pazienti il medicinale può mascherare i segni dell’ipoglicemia e della tireotossicosi, può peggiorare alcuni disturbi circolatori e può favorire broncospasmo nei soggetti predisposti.[1, 2] La scheda tecnica segnala inoltre che il trattamento non va interrotto bruscamente, soprattutto nei pazienti con cardiopatia ischemica.[2]
Interazioni
La scheda tecnica descrive interazioni importanti con calcio-antagonisti come verapamil e diltiazem, che possono accentuare ipotensione, bradicardia e insufficienza cardiaca, soprattutto se la funzione ventricolare è compromessa.[1] I glicosidi digitalici possono aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare se associati ai beta-bloccanti.[1] Anche la clonidina richiede attenzione, perché la sospensione di un beta-bloccante in un paziente che la assume può favorire un brusco rialzo pressorio.[1] Sono citati inoltre possibili effetti con antiaritmici di classe I, amiodarone, simpaticomimetici, farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine, insulina e antidiabetici orali, litio, diidropiridine e baclofene.[1, 3]
Gravidanza e allattamento
Igroseles non deve essere somministrato durante la gravidanza.[1, 2] Non deve essere somministrato neppure durante l’allattamento.[1, 2]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici, gli effetti indesiderati riportati sono stati in genere attribuiti alle azioni farmacologiche dei due componenti.[1] Tra gli effetti più comuni compaiono bradicardia, estremità fredde, disturbi gastrointestinali e affaticamento.[1, 4] Sono stati segnalati anche capogiro, cefalea, disturbi del sonno, alterazioni dell’umore, broncospasmo nei soggetti asmatici, ipotensione posturale, peggioramento dell’insufficienza cardiaca, disturbi visivi, secchezza di bocca e occhi, reazioni cutanee, porpora, trombocitopenia, leucopenia e aumenti delle transaminasi.[1, 4] La scheda tecnica segnala inoltre, tra gli effetti associati al clortalidone, iperuricemia, iponatriemia, ipopotassiemia e alterata tolleranza al glucosio.[1, 4]
Domande frequenti
Igroseles è un farmaco per la pressione alta? Sì, è indicato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, nelle forme lievi, moderate o in tutte le forme a seconda della concentrazione della compressa.[1, 2]
Quante compresse si prendono al giorno? Nell’adulto la dose usuale è di 1 compressa al giorno per entrambe le formulazioni.[1]
Si può usare in gravidanza? No, la scheda tecnica dice che non deve essere somministrato durante la gravidanza.[1, 2]
Si può usare nei bambini? No, non c’è esperienza d’uso e il medicinale non deve essere somministrato a bambini e adolescenti.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Igroseles: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
