Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFALampard – Nd
- 2 BugiardinoLampard
- 3 IndicazioniLampard
- 4 Effetti collateraliLampard
- 5 Sicurezza e azioneLampard
- 6 Principio attivoColecalciferolo
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Lampard è un farmaco a base di colecalciferolo, cioè vitamina D3, disponibile come soluzione orale in contenitore monodose da 50.000 U.I./5 ml. È indicato per il trattamento della carenza di vitamina D nell’adulto, mentre altre formulazioni dello stesso marchio sono usate anche per la prevenzione e il trattamento della carenza di vitamina D.[1, 2]
Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere usato in caso di ipercalcemia, ipercalciuria, calcolosi renale, ipervitaminosi D e insufficienza renale; inoltre la formulazione da 50.000 U.I./5 ml non è raccomandata nei minori di 18 anni e in gravidanza per mancanza di dati clinici.[1]
Si assume durante i pasti e il paziente deve prendere l’intera dose; nella maggior parte dei casi non si dovrebbe superare una dose cumulativa di 300.000 U.I. in trattamento, salvo diverso parere del medico.[1]
A cosa serve
Lampard contiene colecalciferolo, una forma di vitamina D, e serve a correggere una situazione di carenza di vitamina D. La vitamina D aumenta l’assorbimento intestinale del calcio.[1, 5]
Per la formulazione da 50.000 U.I./5 ml, l’indicazione riportata nella scheda tecnica è il trattamento della carenza di vitamina D nell’adulto.[1] Nel foglietto illustrativo, Lampard è descritto più in generale anche per la prevenzione e il trattamento della carenza di colecalciferolo.[2]
Formulazioni e come si usa
Lampard è disponibile in più formulazioni a base di colecalciferolo: gocce orali da 10.000 U.I./ml, soluzione orale da 25.000 U.I./2,5 ml e soluzione orale da 50.000 U.I./5 ml; esistono anche confezioni con flacone multidose e siringa dosatrice per alcune formulazioni.[2, 6]
Per la formulazione Lampard 50.000 U.I./5 ml soluzione orale in contenitore monodose, la scheda tecnica indica questo schema orientativo per il trattamento della carenza di vitamina D: 1 contenitore monodose una volta alla settimana fino a un massimo di 6 settimane. Dopo questa fase, il medico può valutare dosi più basse in base ai livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo, alla gravità del quadro e alla risposta clinica.[1]
La scheda tecnica precisa che la carenza di vitamina D deve essere accertata clinicamente e/o con indagini di laboratorio, e che il trattamento mira a ripristinare i depositi di vitamina D, con eventuale successiva terapia di mantenimento se persiste il rischio di carenza.[1]
Per questa formulazione, in genere non si dovrebbe superare una dose cumulativa di 300.000 U.I. in fase di trattamento, salvo diverso parere del medico.[1] Il medicinale va assunto durante i pasti e il paziente deve assicurarsi di prendere l’intera dose.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Lampard 50.000 U.I./5 ml non deve essere usato in caso di ipersensibilità al colecalciferolo o a uno qualsiasi degli eccipienti, ipercalcemia, ipercalciuria, calcolosi renale, ipervitaminosi D, insufficienza renale e insufficienza renale grave con GFR <30 ml/min/1,73 m².[1]
La scheda tecnica raccomanda cautela in caso di somministrazioni prolungate ad alti dosaggi: in queste situazioni si consiglia di monitorare il 25-idrossicolecalciferolo sierico e di interrompere l’assunzione quando supera 100 ng/ml.[1]
Nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata è necessario monitorare gli effetti sull’omeostasi di calcio e fosfato, e considerare il rischio di calcificazione dei tessuti molli. Nei pazienti con insufficienza renale grave la vitamina D nella forma di colecalciferolo non è metabolizzata normalmente e devono essere usate altre forme di vitamina D, con gestione specialistica appropriata.[1]
Nei pazienti anziani già in trattamento con glicosidi cardiaci o diuretici è importante monitorare calcemia e calciuria. In caso di ipercalcemia o insufficienza renale, la dose va ridotta o il trattamento interrotto.[1]
La scheda tecnica segnala che possono essere necessari dosaggi maggiori rispetto a quelli indicati nei pazienti in trattamento con anticonvulsivanti o barbiturici, corticosteroidi, colestipolo, colestiramina, orlistat, antiacidi contenenti alluminio, nei soggetti obesi, in presenza di patologie digestive con malassorbimento intestinale, e in caso di insufficienza epatica.[1]
Il medicinale deve essere prescritto con cautela ai pazienti con sarcoidosi, perché può aumentare il metabolismo della vitamina D nella sua forma attiva; in questi pazienti va monitorato il calcio nel siero e nelle urine.[1]
Interazioni
Alcuni medicinali possono ridurre l’effetto di Lampard perché aumentano il metabolismo o riducono l’assorbimento della vitamina D. Questo vale, in particolare, per antiepilettici come fenitoina, carbamazepina e barbiturici, per i glucocorticoidi, per colestiramina, colestipolo e orlistat, e per gli antiacidi contenenti alluminio.[1, 2, 5]
I diuretici tiazidici aumentano il rischio di ipercalcemia perché riducono l’eliminazione urinaria del calcio; per questo è raccomandato il controllo del calcio sierico.[1, 5]
Con i farmaci contenenti digitale e altri glicosidi cardiaci, l’associazione con vitamina D e calcio può aumentare il rischio di tossicità della digitale, con possibile aritmia; può essere necessario un controllo stretto del medico, anche con monitoraggio elettrocardiografico e del calcio sierico.[1, 2, 5]
I preparati contenenti magnesio possono esporre al rischio di ipermagnesiemia.[1, 2, 5]
La scheda tecnica segnala anche cautela con il warfarin, sulla base di dati sperimentali sugli animali che suggeriscono un possibile potenziamento dell’azione anticoagulante.[1] L’alcolismo cronico può ridurre le riserve di vitamina D nel fegato.[1, 5]
Gravidanza e allattamento
Lampard 50.000 U.I./5 ml non è raccomandato in gravidanza per mancanza di dati clinici. Nella scheda tecnica si precisa però che, poiché la carenza di vitamina D è nociva sia per la madre sia per il feto, quando necessario la vitamina D può essere prescritta in gravidanza usando dosaggi più bassi. Nei primi 6 mesi di gravidanza la vitamina D va assunta con cautela per il rischio di effetti teratogeni.[1]
Anche durante l’allattamento questa formulazione non è raccomandata per mancanza di dati clinici, ma se necessario la vitamina D può essere prescritta a dosaggi più bassi. La supplementazione materna non sostituisce la somministrazione di vitamina D al neonato, e vitamina D e metaboliti passano nel latte materno.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati segnalati per la vitamina D includono ipersensibilità, anoressia, sete, polidipsia, sonnolenza, stato confusionale, cefalea, costipazione, flatulenza, dolore addominale, nausea, diarrea, vomito, secchezza delle fauci, disgeusia, rash, prurito, nefrocalcinosi, poliuria, insufficienza renale, ipercalciuria, ipercalcemia, astenia, vertigini e aritmie cardiache. Alcuni di questi eventi sono riportati con frequenza comune, altri non comuni, rari o molto rari.[1, 4]
In caso di sovradosaggio possono comparire ipercalciuria e ipercalcemia, con sintomi come nausea, vomito, sete, poliuria, costipazione, disidratazione, anoressia, dolore addominale, debolezza muscolare, affaticamento, disturbi neuropsichiatrici, dolore osseo, calcoli renali e, nei casi più gravi, aritmia cardiaca, coma e morte. Nei sovradosaggi cronici possono comparire calcificazioni vascolari e d’organo e danno renale irreversibile.[1]
Domande frequenti
Lampard si può usare nei bambini? La formulazione da 50.000 U.I./5 ml non è raccomandata nei neonati, nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni per mancanza di dati clinici.[1]
Lampard va preso con il cibo? Sì, la scheda tecnica raccomanda di somministrarlo durante i pasti.[1]
Quante dosi si possono fare in una cura? Per la formulazione da 50.000 U.I./5 ml, la scheda tecnica indica 1 contenitore una volta alla settimana fino a un massimo di 6 settimane e, in generale, consiglia di non superare una dose cumulativa di 300.000 U.I. in fase di trattamento, salvo diverso parere del medico.[1]
Posso prenderlo insieme ad altri integratori di vitamina D? Va tenuta in conto la dose totale di vitamina D quando si associano altri trattamenti contenenti vitamina D, cibi addizionati o latte arricchito con vitamina D, per evitare sovradosaggio.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Lampard – Nd: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
