Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFALimbitryl
- 2 BugiardinoLimbitryl
- 3 IndicazioniLimbitryl
- 4 Effetti collateraliLimbitryl
- 5 Sicurezza e azioneLimbitryl
- 6 Principio attivoAmitriptilina
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Limbitryl è un farmaco a base di amitriptilina e clordiazepossido, indicato nel trattamento degli stati depressivi con componente ansiosa, comprese le forme “mascherate”, quando i sintomi sono realmente di origine depressiva.[1, 2] Agisce unendo un antidepressivo triciclico e una benzodiazepina: l’amitriptilina agisce sui sintomi depressivi, mentre il clordiazepossido aiuta su ansia, tensione e agitazione, soprattutto nelle fasi iniziali della terapia.[1, 5] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in diverse condizioni, tra cui alcuni problemi cardiaci, respiratori, epatici, renali e in gravidanza nel primo e terzo trimestre, oltre che durante l’allattamento.[1, 2]
A cosa serve
Limbitryl è indicato nel trattamento di tutti gli stati depressivi con componente ansiosa. La scheda tecnica specifica che può essere usato anche nelle forme “mascherate”, cioè in quei disturbi funzionali che sono considerati realmente di origine depressiva. Tra questi rientrano manifestazioni psichiche come distimia, ansia, agitazione, tensione, apatia e perdita di interesse, ma anche disturbi gastrointestinali e cardiocircolatori di origine depressiva, sindrome di esaurimento a carattere depressivo nella donna, disturbi genito-urinari, cefalee e disturbi del sonno di origine depressiva.[1]
Il foglietto illustrativo conferma che il medicinale si usa negli adulti per la depressione accompagnata da ansia, inclusi i disturbi fisici e mentali che ne derivano.[2]
Formulazioni e come si usa
Limbitryl è disponibile in capsule rigide da 12,5 mg/5 mg e da 25 mg/10 mg, contenenti rispettivamente amitriptilina cloridrato e clordiazepossido.[1]
| Formulazione | Dose standard negli adulti | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Limbitryl 12,5 mg/5 mg capsule rigide | Iniziare con 1 capsula al mattino e 1 la sera | 2-6 capsule al giorno[1] |
| Limbitryl 25 mg/10 mg capsule rigide | La dose terapeutica media è di 3 capsule al giorno | Non indicata nella scheda tecnica[1] |
Per la formulazione 25/10 la posologia varia secondo le esigenze del singolo caso ed è preferibilmente progressiva.[1]
Nei pazienti anziani può essere opportuna la forma a dosaggio più basso, cioè Limbitryl 12,5/5, con eventuale aumento progressivo fino alla dose ottimale ben tollerata. Nei pazienti anziani e/o debilitati e nei pazienti con insufficienza epatica o renale, la posologia deve essere stabilita con attenzione dal medico e può richiedere una riduzione dei dosaggi abituali. Poiché il clordiazepossido è una benzodiazepina a lunga durata d’azione, il paziente deve essere controllato regolarmente per ridurre, se necessario, la dose o la frequenza di assunzione e prevenire l’accumulo.[1]
Limbitryl è controindicato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni; per questa fascia di età gli effetti non sono stati studiati.[1, 2]
Il medicinale si assume per bocca e deve essere ingerito senza masticare.[1]
La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e, in genere, non dovrebbe superare 8-12 settimane, compreso il periodo di riduzione graduale. Un’estensione oltre questo intervallo non deve avvenire senza rivalutazione specialistica.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Limbitryl è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, oppure di nota ipersensibilità alle benzodiazepine o agli antidepressivi triciclici. È controindicato anche in caso di glaucoma ad angolo stretto non trattato, grave compromissione epatica o renale, miastenia grave, grave insufficienza respiratoria, sindrome da apnea notturna, insufficienza cardiaca, disturbi del ritmo e della conduzione cardiaca, ipertrofia prostatica e altre condizioni stenosanti dell’apparato gastro-enterico e genito-urinario, intossicazione acuta da alcol o da altri sedativi del SNC, storia di dipendenza da alcol, farmaci o droghe, stati di delirio acuto e atassia spinale o cerebrale.[1, 2]
È inoltre controindicato nel periodo di recupero post-infartuale, nel primo e terzo trimestre di gravidanza, durante l’allattamento e in età pediatrica. Non deve essere usato insieme agli inibitori delle monoamino ossidasi.[1, 2]
Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o causa forte disagio. La scheda tecnica raccomanda cautela quando Limbitryl viene associato ad altri psicofarmaci. In caso di trattamenti prolungati sono consigliabili controlli frequenti della crasi ematica e della funzionalità epatica.[1]
Il medicinale va somministrato con cautela nei soggetti ipertiroidei o in trattamento con ormoni tiroidei o preparazioni tireostatiche, per il rischio di aritmia. Va usato con cautela anche nei pazienti con storia di epilessia, perché può favorire convulsioni in soggetti predisposti.[1, 2]
La scheda tecnica segnala inoltre cautela nei pazienti con stati paranoici o predeliranti, nei quali possono comparire manifestazioni di eccitamento.[1]
Interazioni
Limbitryl può aumentare l’effetto sedativo di altri medicinali ad azione centrale. L’assunzione di alcol va evitata, perché aumenta la sedazione e peggiora la capacità di guidare o usare macchinari.[1]
La co-somministrazione con oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. Per questo motivo, la prescrizione concomitante deve essere riservata ai pazienti per i quali non siano possibili alternative terapeutiche, con la dose efficace più bassa possibile e per il minor tempo possibile.[1]
Con gli antidepressivi triciclici come l’amitriptilina, gli agenti adrenergici ad azione diretta possono potenziare gli effetti adrenergici e aumentare il rischio di aritmie, mentre gli anticolinergici possono amplificarne gli effetti.[1]
La scheda tecnica segnala inoltre che la concomitante assunzione con farmaci serotoninergici, inclusi alcuni inibitori delle MAO, buprenorfina e fentanil, può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica.[1]
Gravidanza e allattamento
Limbitryl è controindicato nel primo e terzo trimestre di gravidanza. Nel periodo intermedio il farmaco deve essere usato solo se strettamente necessario e sotto diretto controllo medico. Se il medicinale viene prescritto a una donna in età fertile, questa deve essere informata di contattare il medico se intende iniziare una gravidanza o se sospetta di esserlo.[1, 2]
La scheda tecnica segnala che non ci sono dati clinici adeguati sull’uso in gravidanza e che sono stati riportati sintomi da astinenza nei neonati dopo somministrazione di alte dosi di antidepressivi alle madri. Il clordiazepossido attraversa la placenta.[1]
Durante l’allattamento Limbitryl è controindicato. La scheda tecnica precisa che le benzodiazepine sono escrete nel latte materno e possono dare effetti nei neonati o lattanti allattati.[1, 2]
Effetti indesiderati
Durante il trattamento possono comparire sonnolenza, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia e reazioni anticolinergiche come bocca secca, stipsi, disturbi della minzione, tachicardia lieve e disturbi dell’accomodazione. Questi effetti sono spesso dose-dipendenti e possono regredire spontaneamente o dopo un aggiustamento della posologia.[1, 4]
Tra gli effetti riportati nella scheda tecnica figurano anche aumento di peso, depressione del livello di coscienza, ipomania o mania, ansia, insonnia, incubi, raramente disturbi del midollo osseo e molto raramente ipersensibilità e angioedema.[1, 4]
La scheda tecnica segnala inoltre reazioni avverse cutanee gravi associate ad amitriptilina, compresa la DRESS.[1]
Domande frequenti
Limbitryl è un antidepressivo? Sì, contiene amitriptilina, un antidepressivo triciclico, associata a clordiazepossido, una benzodiazepina con azione ansiolitica.[1, 2, 5]
Si può prendere con alcol? No, l’assunzione concomitante di alcol va evitata perché aumenta la sedazione e peggiora la capacità di guidare o usare macchinari.[1]
Quanto dura in genere la terapia? La durata deve essere la più breve possibile e in genere non dovrebbe superare 8-12 settimane, compreso il periodo di riduzione graduale.[1, 2]
È adatto ai bambini? No, Limbitryl è controindicato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni.[1, 2]
Può dare problemi se si guida? Sì, può causare sedazione, amnesia, ridotta capacità di concentrazione e alterazione della funzione muscolare, compromettendo la guida e l’uso di macchinari, soprattutto con alcol.[1]
Approfondimenti su Limbitryl
I 6 articoli di Torrinomedica su Limbitryl, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol
Per quali disturbi si usa
Dosi, formulazioni e modo d'uso
Altre domande
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Limbitryl: pagina del farmaco. Avvertenze.
