Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAMegace
- 2 BugiardinoMegace
- 3 IndicazioniMegace
- 4 Effetti collateraliMegace
- 5 Sicurezza e azioneMegace
- 6 Principio attivoMegestrolo Acetato
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Megace è un farmaco a base di megestrolo acetato in compresse da 160 mg, indicato nel trattamento palliativo del carcinoma della mammella o dell’endometrio in fase avanzata e anche dell’anoressia e della perdita di peso secondarie a neoplasie o AIDS, in pazienti di entrambi i sessi.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in gravidanza e allattamento, nell’ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, e come test diagnostico di gravidanza.[1, 2] Va usato con cautela se c’è una storia di tromboflebite, mentre non sono note interazioni con altri medicinali.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Megace si usa in ambito oncologico e nel supporto nutrizionale di alcuni pazienti con perdita di peso importante. In particolare, la scheda tecnica lo indica per il trattamento palliativo del carcinoma mammario o dell’endometrio in fase avanzata e per l’anoressia e il calo ponderale secondari a neoplasie o AIDS.[1, 2]
L’uso è quindi sintomatico e di supporto: nel caso dei tumori avanzati, l’obiettivo è palliare la malattia; nel caso dell’anoressia/cachessia, l’obiettivo è favorire il recupero dell’appetito e del peso.[1]
Formulazione e come si usa
Megace è disponibile come compresse da 160 mg di megestrolo acetato; ogni compressa contiene anche lattosio monoidrato.[1] La confezione riportata nelle fonti è di 3 blister da 10 compresse.[1]
La posologia riportata nelle fonti è la seguente:[1, 2]
| Indicazione | Dose standard negli adulti | Dose massima giornaliera riportata |
|---|---|---|
| Carcinoma mammario | 160 mg/die | 160 mg/die |
| Carcinoma dell’endometrio | 160-320 mg/die | 320 mg/die |
| Anoressia/cachessia | 400-800 mg/die, somministrati in dose singola | 800 mg/die |
Megace deve essere somministrato in genere per almeno due mesi per valutarne l’efficacia.[1, 2] Le fonti specificano anche che il megestrolo acetato può essere associato ad altri chemioterapici antiblastici.[1]
Per i pazienti pediatrici la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite; quindi le fonti non forniscono una posologia pediatrica da riportare.[1, 2] Nei pazienti anziani la scelta del dosaggio deve essere effettuata con cautela, di solito partendo dalla parte bassa del range di dosaggio, per la maggiore frequenza di disfunzioni epatiche, renali o cardiache e di altre terapie concomitanti.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Megace è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] È inoltre controindicato come test diagnostico di gravidanza, in gravidanza e durante l’allattamento, e nella prevenzione dell’aborto ricorrente o nel trattamento della minaccia d’aborto.[1, 2]
La scheda tecnica raccomanda cautela nei pazienti con anamnesi di tromboflebite.[1] Raccomanda anche un attento e costante monitoraggio nei pazienti con tumore mammario o dell’endometrio recidivante o metastatizzato.[1]
Un’altra avvertenza importante riguarda i reni: il megestrolo acetato è escreto sostanzialmente per via renale, perciò nei pazienti con compromissione della funzionalità renale il rischio di reazioni tossiche può essere maggiore.[1, 2] Per questo, negli anziani può essere utile monitorare la funzionalità renale e scegliere con attenzione il dosaggio.[1, 2]
Megace contiene lattosio; i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumerlo.[1]
Gravidanza e allattamento
Megace è controindicato in gravidanza.[1, 2] Le fonti ricordano che l’esposizione ai progestinici nei primi mesi di gravidanza è stata associata ad anomalie congenite, comprese anomalie cardiache, alterazioni genitali e arti focomelici.[1, 2] Per questo, le donne in età fertile devono essere informate del rischio potenziale per il feto e della necessità di usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento; se si instaura una gravidanza, devono contattare rapidamente il medico.[1, 2]
Megace è controindicato anche durante l’allattamento, per il possibile rischio di effetti indesiderati sul neonato.[1, 2]
Effetti indesiderati
L’effetto indesiderato più caratteristico è l’incremento ponderale, che può essere frequente, soprattutto a dosi elevate, ed è legato all’aumento dell’appetito e della massa grassa e cellulare.[1, 2]
Tra gli altri effetti indesiderati segnalati ci sono: fenomeni tromboembolici, inclusi tromboflebiti ed embolie polmonari, a volte fatali; nausea, vomito, edema e perdite ematiche uterine nell’1-2% delle pazienti.[1, 2] Sono stati riportati anche dispnea, dolore, insufficienza cardiaca, ipertensione, vampate di calore, modificazioni dell’umore, facies cushingoide, crescita tumorale con o senza ipercalcemia, iperglicemia, alopecia, sindrome del tunnel carpale, diarrea, letargia e rash cutanei.[1, 2]
In pazienti con AIDS, gli studi clinici riportano tra gli eventi avversi più frequenti diarrea, impotenza, rash, flatulenza, astenia e dolore.[1, 2] Sono stati segnalati anche disturbi dell’asse ipotalamo-surrene, con intolleranza al glucosio, comparsa o peggioramento del diabete e sindrome di Cushing.[1, 2] Raramente, dopo la sospensione, è stata descritta insufficienza surrenalica clinicamente manifesta.[1]
Altre informazioni utili
Non sono note interazioni con altri medicinali nelle fonti fornite.[1, 2] Non sono note interferenze sulla capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1, 2]
In caso di sovradosaggio, le fonti riportano che dosi fino a 1600 mg/die per oltre sei mesi non hanno prodotto tossicità acuta, ma in alcuni casi post-marketing sono comparsi diarrea, nausea, dolore addominale, respiro affannoso, tosse, andatura instabile, svogliatezza e dolore toracico.[1, 2] Poiché non esistono antidoti specifici, il trattamento deve essere sintomatico e di supporto.[1, 2]
Domande frequenti
Megace si usa per aumentare l’appetito? Sì, una delle indicazioni è il trattamento dell’anoressia e della perdita di peso secondarie a neoplasie o AIDS.[1, 2]
Quanto tempo serve per capire se funziona? Le fonti dicono che in genere va somministrato per almeno due mesi per valutarne l’efficacia.[1, 2]
Si può usare in gravidanza? No, è controindicato in gravidanza.[1, 2]
Megace interagisce con altri farmaci? Nelle fonti fornite non sono note interazioni con altri medicinali.[1, 2]
Contiene lattosio? Sì, ogni compressa contiene lattosio monoidrato e il medicinale non deve essere assunto da chi ha alcune rare intolleranze ereditarie agli zuccheri.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Megace: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
