Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 3 schede tecniche AIFA, 2 bugiardini, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAMenaderm
- 2 Scheda tecnica AIFAMenaderm Simplex Cr 30 g 0 025 pc
- 3 Scheda tecnica AIFAMenaderm Simplex Crema
- 4 BugiardinoMenaderm
- 5 BugiardinoMenaderm Simplex
- 6 IndicazioniMenaderm
- 7 Effetti collateraliMenaderm
- 8 Sicurezza e azioneMenaderm
- 9 Principio attivoBeclometasone Dipropionato: farmaci che lo contengono
Il testo è generato solo da questi 9 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Menaderm è un farmaco a base di beclometasone dipropionato e neomicina solfato, disponibile come crema, unguento e soluzione cutanea. Si usa nel trattamento di affezioni cutanee in cui è indicata la corticoterapia locale e che sono complicate da infezioni causate da germi sensibili alla neomicina, come dermatiti allergiche e flogistiche, acne pustolosa e intertrigine.[1, 4]
Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato in caso di allergia ai principi attivi o ad altri componenti, nelle lesioni cutanee di natura tubercolare, virale o luetica e, come terapia occlusiva, nella dermatite atopica. Va usato con cautela nelle prime fasi della vita, in gravidanza e allattamento, e non è per uso oftalmico.[1, 4]
Indice (8 sezioni)
A cosa serve
Menaderm è indicato quando una malattia della pelle richiede un corticosteroide locale e nello stesso tempo c’è un’infezione da germi sensibili alla neomicina. Le condizioni riportate in scheda tecnica includono dermatiti allergiche e infiammatorie, acute e croniche, esogene ed eczematose, affezioni cutanee eritemato-essudanti, acne pustolosa e intertrigine.[1]
Il foglietto illustrativo conferma la stessa indicazione e chiarisce che i principi attivi sono beclometasone dipropionato, un corticosteroide, e neomicina, un antibiotico.[4]
Formulazioni e come si usa
Menaderm è disponibile in tre formulazioni: crema, unguento e soluzione cutanea. In generale sono sufficienti due applicazioni al giorno sulla zona interessata, usando ogni volta una piccola quantità di prodotto e massaggiando lievemente.[1, 4]
La scelta della formulazione dipende dal tipo di lesione. La crema è preferita per superfici cutanee delicate o umide, l’unguento per lesioni secche, lichenificate o squamose, e anche quando si ricorre al bendaggio occlusivo, mentre la soluzione cutanea è indicata per lesioni estese, pieghe cutanee e zone pilifere.[1, 4]
La medicazione occlusiva può essere utile in casi particolari, ma solo su giudizio del medico. Nelle lesioni estese, la scheda tecnica consiglia di trattare una parte per volta perché l’occlusione può aumentare l’assorbimento dei componenti e favorire effetti sistemici.[1, 4]
Controindicazioni e avvertenze
Menaderm non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato anche nelle lesioni cutanee tubercolari, virali e luetiche.[1, 4]
L’uso sotto bendaggio occlusivo è controindicato nella dermatite atopica. Il foglietto illustrativo ribadisce questa limitazione in modo esplicito.[1, 4]
L’impiego, soprattutto se prolungato, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione; se compaiono, il trattamento va interrotto e il medico valuterà una terapia adeguata.[1, 4]
Il medicinale non è per uso oftalmico. Inoltre, nei neonati il pannolino può funzionare come un bendaggio occlusivo e aumentare il rischio di effetti indesiderati. Nella primissima infanzia l’applicazione va fatta solo quando davvero necessaria e sotto controllo medico diretto.[1, 4]
Con il bendaggio occlusivo è possibile un maggiore assorbimento dei componenti, con comparsa di effetti sistemici e, nei casi più importanti, alterazioni della termoregolazione con aumento della temperatura corporea. Se questo accade, il trattamento va interrotto. Anche il materiale usato per il bendaggio può causare sensibilizzazione individuale.[1, 4]
La scheda tecnica segnala inoltre che, nei soggetti con compromessa funzione renale, sono eccezionalmente possibili ototossicità e nefrotossicità da riassorbimento sistemico della neomicina se si applicano dosi elevate su superfici estese per periodi prolungati, soprattutto sotto occlusione.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza e durante l’allattamento Menaderm va usato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico, soprattutto se l’applicazione interessa grandi superfici o prevede bendaggio occlusivo.[1, 4]
Effetti indesiderati
Gli effetti sistemici da corticosteroidi sono considerati improbabili, ma possono diventare più probabili con terapia occlusiva, dosi elevate, trattamento di aree estese e uso prolungato. In questi casi si possono osservare i disturbi tipici della corticoterapia, in genere lievi e reversibili.[1, 4]
Gli effetti locali riportati comprendono senso di bruciore, irritazione, secchezza della cute, follicoliti, eruzioni acneiformi, ipertricosi, ipopigmentazione e, soprattutto con bendaggio occlusivo, atrofia cutanea. Se compaiono, il trattamento va sospeso.[1, 4]
La scheda tecnica aggiunge che l’uso prolungato dell’antibiotico può favorire la comparsa di microrganismi non sensibili, compresi i miceti.[1]
Interazioni e altri aspetti utili
Non sono note interazioni con altri medicinali.[1, 4]
Non sono noti effetti sulla capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1, 4]
Non sono noti casi di sovradosaggio.[1, 4]
Menaderm Simplex: la versione senza neomicina
Esiste anche Menaderm Simplex, che contiene solo beclometasone dipropionato ed è disponibile in crema, unguento e soluzione cutanea. Le indicazioni comprendono dermatiti allergiche acute e croniche, dermatiti da contatto, eczema infantile, dermatiti eczematose, disidrosi, prurito ano-genitale, ustioni, eritema solare, reazioni ad agenti chimici o sostanze vegetali e, nella scheda tecnica più recente, anche il ruolo di coadiuvante nel trattamento della psoriasi.[2, 3, 5]
Per Menaderm Simplex la posologia generale è la stessa: due applicazioni giornaliere sulla zona cutanea interessata, con scelta della formulazione in base al tipo di lesione. Anche qui valgono le stesse cautele per occlusione, gravidanza, allattamento, primissima infanzia e uso oftalmico.[2, 3, 5]
Domande frequenti
Menaderm è un antibiotico? No, non è solo un antibiotico: contiene un corticosteroide locale, il beclometasone dipropionato, e un antibiotico, la neomicina.[1, 4]
Quante volte al giorno si usa? In generale si applica due volte al giorno sulla zona interessata, in piccola quantità e con lieve massaggio.[1, 4]
Posso usarlo sotto bendaggio occlusivo? Solo in casi particolari e su indicazione del medico, perché l’occlusione può aumentare l’assorbimento e gli effetti sistemici; è controindicata nella dermatite atopica.[1, 4]
Menaderm Simplex è la stessa cosa di Menaderm? No. Menaderm contiene beclometasone dipropionato e neomicina, mentre Menaderm Simplex contiene solo beclometasone dipropionato.[1, 2, 4, 5]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Menaderm: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
