Mitobrin: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Mitobrin: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 2 pagine effetti collaterali, 2 pagine principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAMitobrin collirio
  2. 2 Scheda tecnica AIFAMitobrin gocce auricolari
  3. 3 BugiardinoMitobrin
  4. 4 Effetti collateraliMitobrin Oto
  5. 5 Effetti collateraliMitobrin Collirio
  6. 6 Principio attivoBenzalconio Cloruro
  7. 7 Principio attivoTobramicina

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Mitobrin è un farmaco a base di tobramicina, un antibiotico aminoglicosidico, disponibile come collirio e come gocce auricolari. Il collirio si usa per infezioni dell’occhio e degli annessi oculari sensibili alla tobramicina, mentre le gocce auricolari sono indicate per le infezioni del condotto uditivo esterno causate da batteri sensibili alla tobramicina.[1, 2]

Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in caso di ipersensibilità alla tobramicina o agli eccipienti; per le gocce auricolari è controindicato anche se si sospetta o è nota una perforazione della membrana timpanica.[1, 2]

Nel flacone multidose il collirio e le gocce auricolari contengono benzalconio cloruro, che può irritare gli occhi o la pelle e richiede attenzione con le lenti a contatto morbide.[1, 2]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Lenti a contatto e conservanti
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Il collirio Mitobrin 3 mg/ml è indicato nel trattamento delle infezioni dell’occhio e degli annessi oculari causate da batteri sensibili alla tobramicina, in particolare congiuntiviti catarrali acute, subacute e croniche, blefariti, cheratiti batteriche, dacriocistiti e nella profilassi pre e postoperatoria negli interventi sul segmento anteriore.[1, 3]

Le gocce auricolari Mitobrin 3 mg/ml sono indicate nel trattamento delle infezioni del condotto uditivo esterno causate da batteri sensibili alla tobramicina.[2]

Formulazioni e come si usa

Mitobrin è disponibile in due formulazioni distinte: collirio soluzione e gocce auricolari soluzione, entrambe a base di tobramicina 3 mg/ml.[1, 2]

Collirio

La scheda tecnica indica di instillare nel sacco congiuntivale due gocce quattro volte al giorno nelle forme acute e tre volte al giorno nelle forme croniche, secondo prescrizione medica.[1] Nei bambini da un anno di età in poi si usa lo stesso dosaggio degli adulti; per i bambini sotto l’anno di età sicurezza ed efficacia non sono state stabilite.[1]

Dopo l’instillazione si raccomanda di occludere il dotto nasolacrimale o abbassare la palpebra, per ridurre l’assorbimento sistemico. Se si usano più medicinali oftalmici topici, bisogna lasciare almeno 5 minuti tra una somministrazione e l’altra.[1]

Per il collirio in flacone, il contatto della punta contagocce con palpebre, aree circostanti o altre superfici va evitato per non contaminare la soluzione.[1] Per il contenitore monodose, il contenuto va usato subito dopo l’apertura e l’eventuale residuo non va riutilizzato.[3]

Gocce auricolari

La posologia indicata è di quattro gocce nel condotto uditivo esterno tre volte al giorno per 5-6 giorni. La durata massima del trattamento è 7 giorni.[2]

Nella prima infanzia il medicinale va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.[2]

Controindicazioni e avvertenze

Per entrambe le formulazioni, Mitobrin è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2]

Per le gocce auricolari, è controindicato anche in presenza di perforazione nota o sospetta della membrana timpanica.[2]

Con il collirio, la scheda tecnica segnala che si può verificare sensibilizzazione agli aminoglicosidi somministrati per via topica e che le reazioni di ipersensibilità possono andare da disturbi locali fino a reazioni generalizzate, inclusa anafilassi; se compare ipersensibilità, il trattamento deve essere sospeso.[1] È inoltre possibile una sensibilità crociata con altri aminoglicosidi.[1]

Con le gocce auricolari, sono state riportate reazioni di ototossicità dopo somministrazione topica di aminoglicosidi; il paziente deve contattare il medico se compaiono capogiri, vertigini, tinnito o diminuzione dell’udito.[2]

Per le gocce auricolari, Mitobrin non deve essere applicato su ferite e ulcerazioni del condotto uditivo esterno e dell’orecchio medio e non deve essere usato per più di 7 giorni, per ridurre i rischi di ototossicità.[2]

Per entrambe le formulazioni, come con altri antibiotici, l’uso prolungato può favorire la crescita di organismi non sensibili, compresi i funghi, e in caso di sovrainfezione va instaurata una terapia adeguata.[1, 2]

Per entrambe le formulazioni si consiglia cautela se il medicinale è usato insieme ad aminoglicosidi sistemici, perché in tale contesto sono state segnalate reazioni avverse gravi come neurotossicità, ototossicità e nefrotossicità.[1, 2]

La scheda tecnica del collirio raccomanda cautela anche nei pazienti con disturbi neuromuscolari noti o sospetti, come miastenia grave o morbo di Parkinson, perché gli aminoglicosidi possono aggravare la debolezza muscolare.[1] La stessa cautela è riportata per le gocce auricolari, con un più attento controllo medico nei pazienti anziani, in quelli già in trattamento con aminoglicosidi, con funzionalità renale alterata o in terapia concomitante con diuretici a struttura ciclica.[2]

Lenti a contatto e conservanti

Nel collirio in flacone è presente benzalconio cloruro, che può causare irritazione oculare e ha un’azione decolorante sulle lenti a contatto morbide.[1, 3] Per questo, durante il trattamento di un’infezione oculare si raccomanda di non indossare lenti a contatto; se il medico consente il loro uso, vanno rimosse prima della somministrazione e riapplicate dopo almeno 15 minuti.[1, 3]

Nel flacone multidose delle gocce auricolari è presente benzalconio cloruro, che può causare reazioni cutanee locali.[2]

Gravidanza e allattamento

Per il collirio, i dati sull’uso in gravidanza sono limitati o assenti; la tobramicina deve essere usata in gravidanza solo quando il beneficio potenziale per la madre giustifica il rischio potenziale per il feto.[1] Durante l’allattamento, il collirio non deve essere usato a meno che il beneficio potenziale superi il rischio potenziale.[1]

Per le gocce auricolari, in gravidanza il medicinale va somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.[2] Durante l’allattamento non deve essere usato; se il medico ritiene necessario il trattamento, l’allattamento deve essere sospeso.[2]

Effetti indesiderati

Con il collirio, gli effetti indesiderati più comuni riportati sono fastidio oculare e iperemia oculare. Sono stati osservati anche, con frequenza non comune, ipersensibilità, cefalea, cheratite, abrasione corneale, visione annebbiata o compromissione della visione, arrossamento ed edema palpebrale o congiuntivale, dolore oculare, secchezza oculare, secrezione oculare, prurito oculare e aumento della lacrimazione.[1] Dopo la commercializzazione sono state segnalate reazioni anafilattiche, allergia oculare, irritazione oculare, prurito palpebrale, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e rash.[1]

Per le gocce auricolari, la scheda tecnica segnala raramente casi di ipersensibilità e, con la somministrazione topica di aminoglicosidi, reazioni di ototossicità.[2]

Domande frequenti

Mitobrin collirio e Mitobrin gocce auricolari sono la stessa cosa? No, hanno la stessa sostanza attiva ma indicazioni e modo d’uso diversi: il collirio è per le infezioni oculari, le gocce auricolari per le infezioni del condotto uditivo esterno.[1, 2]

Posso usare Mitobrin se porto le lenti a contatto? Con il collirio multidose è meglio non indossare lenti a contatto durante il trattamento; se autorizzato dal medico, vanno tolte prima e rimesse dopo almeno 15 minuti.[1, 3]

Quanto dura il trattamento con le gocce auricolari? La scheda tecnica indica 5-6 giorni e specifica una durata massima di 7 giorni.[2]

Mitobrin può dare problemi di udito? Le gocce auricolari richiedono attenzione per il rischio di ototossicità, e la scheda tecnica invita a contattare il medico se compaiono capogiri, vertigini, tinnito o diminuzione dell’udito.[2]

Si può usare in gravidanza o durante l’allattamento? In gravidanza va usato solo se il beneficio supera il rischio, mentre durante l’allattamento il collirio non deve essere usato e le gocce auricolari non devono essere usate; se necessario, l’allattamento va sospeso.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Mitobrin collirio: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.