Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
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- 1 Scheda tecnica AIFAMonoprost collirio 50 mg
- 2 Scheda tecnica AIFAMonoprost
- 3 BugiardinoMonoprost
- 4 Effetti collateraliMonoprost
- 5 Principio attivoLatanoprost
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Monoprost è un farmaco a base di latanoprost, un collirio usato per ridurre la pressione l’occhio in pazienti con glaucoma ad angolo aperto e ipertensione oculare.[2, 3] Prima di usarlo bisogna sapere che non va usato in caso di allergia al principio attivo o agli eccipienti, che in gravidanza e durante l’allattamento non deve essere usato, e che può causare un cambiamento permanente del colore dell’iride.[2, 3] Nella formulazione in contenitore monodose è un collirio senza conservanti, da usare subito dopo l’apertura e da buttare dopo l’uso.[2, 3]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Monoprost abbassa la pressione intraoculare elevata. È indicato negli adulti con glaucoma ad angolo aperto e ipertensione oculare.[2, 3] Agisce aumentando il deflusso dell’umore acqueo dall’occhio, con conseguente riduzione della pressione oculare.[3]
Formulazioni e come si usa
La formulazione descritta nella scheda tecnica e nel foglietto illustrativo è Monoprost 50 microgrammi/ml collirio, soluzione in contenitore monodose. Ogni contenitore monodose contiene una quantità sufficiente di collirio per trattare entrambi gli occhi.[2, 3]
Negli adulti, compresi gli anziani, la dose raccomandata è una goccia una volta al giorno nell’occhio o negli occhi interessati. L’effetto ottimale si ottiene quando il medicinale viene somministrato la sera. Non deve essere usato più di una volta al giorno, perché una somministrazione più frequente riduce l’effetto sulla pressione intraoculare.[2, 3]
Se si dimentica una dose, il trattamento deve proseguire normalmente con la dose successiva.[1, 2]
Il collirio va usato per via oftalmica. Dopo l’instillazione si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale all’angolo interno dell’occhio per un minuto, per limitare l’assorbimento sistemico. Le lenti a contatto vanno tolte prima dell’instillazione e possono essere rimesse dopo 15 minuti. Se si usano più medicinali oftalmici, devono essere somministrati a distanza di almeno 5 minuti l’uno dall’altro.[1, 2, 3]
Nel contenitore monodose, la soluzione va usata immediatamente dopo l’apertura e il residuo deve essere eliminato subito dopo la somministrazione, perché la sterilità non può essere mantenuta dopo l’apertura. Il foglietto illustrativo indica anche di non toccare occhio o palpebre con la punta del contenitore.[2, 3]
Per i bambini e gli adolescenti sotto i 18 anni la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite; nella scheda tecnica non sono disponibili dati per questa formulazione.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Monoprost non deve essere usato in caso di ipersensibilità al latanoprost o ad qualunque degli eccipienti.[1, 2]
Una delle principali avvertenze riguarda il cambiamento del colore dell’occhio: il latanoprost può aumentare gradualmente la pigmentazione marrone dell’iride. Prima di iniziare il trattamento, il paziente deve essere informato della possibilità di una variazione permanente del colore degli occhi. Se il trattamento è unilaterale, può comparire una eterocromia permanente. Questo effetto è stato osservato soprattutto in occhi con iride mista, come blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone e verde-marrone.[1, 2, 4]
Secondo la scheda tecnica, il cambiamento compare di solito entro i primi otto mesi, raramente nel secondo e terzo anno e non è stato osservato dopo il quarto anno di trattamento; il grado di progressione tende a diminuire nel tempo. La maggior parte dei casi è lieve e non associata a sintomi o alterazioni patologiche. I pazienti devono comunque essere controllati regolarmente e, se il quadro clinico peggiora, il trattamento può essere interrotto.[1, 2, 4]
La scheda tecnica segnala inoltre che l’esperienza con latanoprost è limitata in alcune condizioni, come glaucoma cronico ad angolo chiuso, glaucoma pigmentario, pazienti pseudofachici con glaucoma ad angolo aperto, glaucoma infiammatorio e neovascolare, condizioni di infiammazione oculare e glaucoma congenito.[1, 2]
Il foglietto illustrativo invita a rivolgersi al medico prima dell’uso se si stanno per avere o si è avuta un’operazione all’occhio, se si hanno dolore o infiammazione oculare, visione offuscata, secchezza oculare, asma grave o non ben controllata, uso di lenti a contatto o una storia di infezione oculare da virus herpes simplex.[3]
Interazioni
Non sono disponibili dati definitivi sulle interazioni del medicinale. Tuttavia, è stata segnalata un’aumentata pressione intraoculare quando due analoghi delle prostaglandine vengono somministrati insieme per via oftalmica. Per questo motivo, la somministrazione contemporanea di due o più prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine non è raccomandata.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Monoprost non deve essere usato in gravidanza. La sicurezza in gravidanza non è stata stabilita e la scheda tecnica segnala possibili effetti farmacologici pericolosi per la gravidanza, il feto o il neonato.[1, 2, 3]
Monoprost non deve essere usato nelle donne che allattano, oppure l’allattamento al seno deve essere interrotto, perché latanoprost e i suoi metaboliti possono essere secreti nel latte materno.[1, 2, 3]
Effetti indesiderati
La maggior parte degli effetti indesiderati riguarda l’occhio. In uno studio di riferimento di 5 anni, il 33% dei pazienti ha sviluppato pigmentazione dell’iride. Le altre reazioni oculari sono in genere transitorie e spesso compaiono al momento della somministrazione.[1, 2, 4]
Tra gli effetti molto comuni sono riportati aumento della pigmentazione dell’iride, arrossamento congiuntivale lieve o moderato, irritazione dell’occhio con bruciore, sensazione di sabbia, prurito, dolore puntorio o corpo estraneo, e cambiamenti delle ciglia o della peluria, come aumento di lunghezza, spessore, pigmentazione e numero.[1, 2, 4]
Tra gli effetti comuni compaiono erosioni epiteliali puntate transitorie, blefarite e dolore oculare. Tra quelli non comuni sono riportati edema della palpebra, occhio secco, cheratite, offuscamento della visione e congiuntivite. Tra i rari o molto rari sono segnalati irite/uveite, edema maculare, edema corneale sintomatico, edema periorbitale, distichiasi, fotofobia, alterazioni periorbitali con approfondimento del solco palpebrale, e cisti dell’iride a frequenza non nota.[1, 2, 4]
Sono stati segnalati anche mal di testa e capogiri, angina o peggioramento di angina in pazienti predisposti, palpitazioni, asma o peggioramento dell’asma, dispnea, esantema cutaneo, dolore toracico, mialgia e artralgia.[1, 2, 4]
Domande frequenti
Monoprost si usa una sola volta al giorno? Sì, negli adulti la dose raccomandata è una goccia una volta al giorno, preferibilmente la sera, e non va superata questa frequenza.[1, 2, 3]
Posso usare Monoprost con le lenti a contatto? Sì, ma le lenti vanno tolte prima dell’instillazione e rimesse dopo 15 minuti.[1, 2, 3]
Monoprost può cambiare il colore degli occhi? Sì, può aumentare la pigmentazione marrone dell’iride e il cambiamento può essere permanente, soprattutto negli occhi con colore misto.[1, 2, 4]
Si può usare in gravidanza o durante l’allattamento? No, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo dicono che non deve essere usato in gravidanza né nelle donne che allattano.[1, 2, 3]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Monoprost collirio 50 mg: Scheda Tecnica del Farmaco. Avvertenze.
