Nitrodur: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Nitrodur: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFANitrodur
  2. 2 IndicazioniNitrodur
  3. 3 Effetti collateraliNitrodur
  4. 4 Sicurezza e azioneNitrodur
  5. 5 Principio attivoNitroglicerina

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Nitrodur è un farmaco a base di nitroglicerina in cerotti transdermici, usato per la prevenzione e il trattamento dell’angina pectoris a riposo e da sforzo, sia in fase di stabilità sia di instabilità, quando è legata a insufficienza coronarica, coronaropatie, occlusione coronarica o infarto miocardico subacuto.[1] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere impiegato in alcune condizioni cardiovascolari e che è controindicato insieme agli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, come il sildenafil, perché può causare una grave ipotensione.[1] Va inoltre usato con cautela in gravidanza e durante l’allattamento, e non è indicato per interrompere una crisi anginosa acuta perché l’effetto non è immediato.[1]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Nitrodur è indicato per prevenire e trattare l’angina pectoris a riposo e sotto sforzo, in presenza di malattia coronarica o dopo infarto miocardico subacuto.[1]

Il principio attivo, la nitroglicerina, agisce come vasodilatatore coronarico e sistemico. Dopo l’assorbimento attraverso la pelle, riduce il consumo di ossigeno del cuore e migliora l’apporto di sangue al miocardio ischemico, contribuendo alla prevenzione dell’angina.[1]

Formulazioni e come si usa

Nitrodur è disponibile come cerotti transdermici in 5 dosaggi che rilasciano 2,5 mg, 5 mg, 7,5 mg, 10 mg o 15 mg di nitroglicerina nelle 24 ore.[1]

I cerotti vanno applicati sulla pelle dopo aver rimosso il supporto, facendo aderire bene il lato adesivo sulla zona scelta.[1] La sede preferibile è il torace, ma si può usare qualsiasi area cutanea adatta, purché il più possibile priva di peli; se necessario, la zona va depilata.[1] Non va applicato sulle estremità distali degli arti, sulle cicatrici o su aree ustionate o irritate.[1]

Il trattamento deve iniziare con la dose minima e, se necessario, può essere aumentato di 2,5 mg ogni 5-7 giorni fino a ridurre al minimo gli attacchi anginosi e l’uso di nitroglicerina sublinguale.[1] L’effetto terapeutico compare entro 30 minuti dall’applicazione e dura fino a 30 minuti dopo la rimozione del cerotto.[1]

Per evitare la tolleranza, in alcuni casi l’applicazione viene fatta per 12-16 ore seguite da una sospensione di 12-8 ore, secondo uno schema intermittente; se la tolleranza non compare, il trattamento può continuare in modo continuo per 24 ore al giorno.[1] È opportuno cambiare ogni giorno il punto di applicazione.[1]

La pulizia accurata della pelle e delle mani prima e dopo ogni applicazione è raccomandata.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Nitrodur non deve essere usato in caso di intolleranza ai nitroderivati, ipersensibilità alla nitroglicerina o ai nitrati organici correlati, insufficienza circolatoria acuta con marcata ipotensione, condizioni associate a pressione intracranica aumentata, insufficienza miocardica dovuta a ostruzione come stenosi aortica o mitralica o pericardite costrittiva, grave ipotensione, grave ipovolemia, pressione intraoculare aumentata e anemia grave.[1]

È controindicato anche l’uso concomitante con inibitori della PDE5, come il sildenafil.[1]

Il medicinale deve essere usato sotto stretto controllo medico e/o monitoraggio emodinamico nei pazienti con infarto miocardico recente o insufficienza cardiaca acuta.[1] In caso di sospensione del trattamento nei pazienti anginosi, dose e frequenza delle applicazioni vanno ridotte gradualmente nell’arco di 4-6 settimane.[1]

Durante il trattamento è opportuno evitare o limitare al massimo le bevande alcoliche.[1] Nitrodur non è indicato per interrompere una crisi acuta di angina, perché l’inizio dell’azione è ritardato.[1]

Se compare grave ipotensione, il cerotto va preso in considerazione per essere rimosso; questo rischio può verificarsi soprattutto in posizione eretta, anche con basse dosi.[1] Il medicinale va usato con cautela nei pazienti con perdita di liquidi o tendenza all’ipotensione.[1]

Servono inoltre cautela e valutazione medica in caso di grave anemia o ipossiemia arteriosa, inclusa quella da carenza di G6PD, in presenza di ipossiemia e squilibrio ventilazione/perfusione legati a malattia polmonare o insufficienza cardiaca ischemica, e nei pazienti con angina pectoris, infarto miocardico o ischemia cerebrale con possibili anomalie delle piccole vie aeree.[1] La nitroglicerina può peggiorare la perfusione delle aree poco ventilate e ridurre ulteriormente la pressione parziale arteriosa di ossigeno.[1]

La terapia con nitrati può aggravare l’angina nella cardiomiopatia ipertrofica.[1] L’uso prolungato di prodotti topici può causare sensibilizzazione cutanea; in tal caso il trattamento va sospeso e sostituito con una terapia adeguata.[1]

Prima di cardioversione o defibrillazione il cerotto va rimosso.[1]

Interazioni

L’associazione con altri vasodilatatori, in particolare con gli inibitori della PDE5 come il sildenafil, è controindicata perché può provocare una forte riduzione della pressione arteriosa e complicazioni serie.[1]

Il trattamento concomitante con calcio antagonisti, ACE-inibitori, beta-bloccanti, diuretici, antipertensivi, antidepressivi triciclici, tranquillanti maggiori e alcol può aumentare l’effetto ipotensivo di Nitrodur.[1]

La diidroergotamina può vedere aumentata la propria biodisponibilità e, nei pazienti con coronaropatia, può antagonizzare l’effetto della nitroglicerina e favorire vasocostrizione coronarica.[1]

I FANS, tranne l’acido acetilsalicilico, possono ridurre la risposta terapeutica di Nitrodur.[1] Amifostina e acido acetilsalicilico possono invece potenziarne gli effetti ipotensivi.[1] Il fenobarbital può aumentare il metabolismo della nitroglicerina, abbassandone i livelli plasmatici.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza Nitrodur deve essere impiegato con cautela, soprattutto nei primi tre mesi.[1]

Durante l’allattamento le informazioni sull’escrezione nel latte umano o animale sono limitate e non si può escludere un rischio per il lattante.[1] La decisione tra sospendere l’allattamento o sospendere la terapia va presa valutando il beneficio per il bambino e per la donna.[1]

Non ci sono dati disponibili sull’effetto di Nitrodur sulla fertilità nell’uomo.[1]

Effetti indesiderati

L’effetto indesiderato più frequente è la cefalea, che è comune e in genere dose-dipendente.[1] Spesso regredisce anche continuando la terapia; se persiste durante il trattamento intermittente, possono essere usati analgesici lievi, mentre cefalee resistenti possono richiedere una riduzione della dose o l’interruzione del trattamento.[1]

Sono molto comuni anche nausea e vomito.[1] Altri effetti descritti sono capogiro molto raro, tachicardia riflessa rara, vampate di calore rare e ipotensione posturale, soprattutto negli anziani.[1] Possono comparire dermatite da contatto, eritema, prurito, bruciore e irritazione nel punto di applicazione.[1] Alla rimozione del cerotto, un lieve arrossamento locale di solito scompare entro alcune ore.[1]

Tra gli altri effetti segnalati figurano ipotensione arteriosa, spossatezza, sensazione di stordimento, lipotimia, sincope, angina instabile e ipertensione rebound, anche se più raramente.[1]

Domande frequenti

Nitrodur si usa per un attacco di angina già in corso? No, non è indicato per interrompere una crisi acuta perché l’azione non è immediata.[1]

Dove si applica il cerotto? Su un’area cutanea adatta, preferibilmente sul torace, evitando zone irritate, cicatrici, ustioni e porzioni distali degli arti.[1]

Ogni quanto si aumenta la dose? Si inizia dalla dose minima e, se serve, si può aumentare di 2,5 mg ogni 5-7 giorni secondo la risposta clinica.[1]

Posso usare Nitrodur insieme al sildenafil? No, l’associazione è controindicata perché può causare grave ipotensione.[1]

Cosa fare se compaiono capogiri o pressione bassa? Il cerotto può dover essere rimosso e la situazione va valutata dal medico, perché la nitroglicerina può provocare ipotensione importante.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Nitrodur: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.