Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAOlitrace
- 2 BugiardinoOlitrace
- 3 IndicazioniOlitrace
- 4 Effetti collateraliOlitrace
- 5 Sicurezza e azioneOlitrace
- 6 Principio attivoSodio Fluoruro
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Olitrace è un farmaco a base di ferro, zinco, manganese, rame, cromo, selenio, molibdeno, iodio e fluoro, non di solo sodio fluoruro. Si usa negli adulti come componente della nutrizione per via endovenosa per apportare oligoelementi, cioè sostanze essenziali che durante la nutrizione artificiale non devono mancare.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato nei neonati, lattanti e bambini, oltre che in caso di ipersensibilità, colestasi pronunciata, malattia di Wilson e alcuni disturbi da accumulo di ferro. In gravidanza non deve essere impiegato se non quando le condizioni cliniche lo rendano necessario; durante l’allattamento non deve essere usato senza un’attenta valutazione del rapporto beneficio-rischio.[1, 2] La somministrazione è solo endovenosa, dopo diluizione in una soluzione compatibile e sotto controllo sanitario. In caso di compromissione epatica o renale la dose va valutata individualmente, mentre negli adolescenti il medicinale non è raccomandato.[1, 2]
Indice (6 sezioni)
A cosa serve
Olitrace è una soluzione concentrata per infusione usata nei pazienti adulti come parte di un regime nutrizionale per via endovenosa, per fornire oligoelementi essenziali durante la nutrizione parenterale.[1, 2] La sua funzione è compensare il fabbisogno di oligoelementi quando l’alimentazione normale non è sufficiente o quando, per condizioni cliniche, il fabbisogno aumenta. Nella scheda tecnica si citano come situazioni in cui il fabbisogno può crescere l’ipercatabolismo, per esempio dopo interventi chirurgici, politrauma o ustioni, oltre a condizioni di apporto insufficiente, perdita anormale o malassorbimento.[1]
Formulazioni e come si usa
Olitrace è un concentrato per soluzione per infusione, in fiale di vetro da 10 ml. Le confezioni commercializzate possono contenere 5 o 50 fiale.[1] Ogni fiala contiene una miscela di oligoelementi: ferro, zinco, manganese, rame, cromo, selenio, molibdeno, iodio e fluoro. La soluzione è acquosa, limpida e incolore.[1]
Posologia negli adulti
| Formulazione | Dose giornaliera raccomandata | Dose giornaliera massima indicata in scheda |
|---|---|---|
| Olitrace concentrato per soluzione per infusione | 10 ml, cioè 1 fiala | fino a 20 ml, cioè 2 fiale, in caso di fabbisogno moderatamente aumentato, con monitoraggio dei valori degli oligoelementi[1] |
La scheda tecnica precisa che in caso di significativo aumento del fabbisogno, come nelle ustioni estese o nei politraumi con grave ipercatabolismo, può essere necessario aumentare la dose.[1] Nei pazienti con compromissione epatica o renale la dose deve essere determinata individualmente e può essere necessario ridurla.[1]
Modalità di somministrazione
Olitrace deve essere somministrato solo per via endovenosa, dopo diluizione in non meno di 250 ml di una soluzione per infusione compatibile, per esempio soluzioni di glucosio oppure soluzioni elettrolitiche come sodio cloruro 0,9% o soluzione di Ringer. Prima dell’aggiunta ad altre soluzioni va verificata la compatibilità.[1] L’infusione della miscela pronta per l’uso non deve durare meno di 6 ore e deve essere completata entro 24 ore. La somministrazione può proseguire per tutta la durata della nutrizione parenterale.[1] La scheda segnala inoltre che, in caso di diarrea, può aumentare la perdita intestinale di zinco e quindi possono essere necessari controlli dei livelli sierici. Se manca un singolo oligoelemento, la correzione deve avvenire con un apporto aggiuntivo specifico.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Olitrace è controindicato in caso di allergia ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, in caso di colestasi pronunciata, nella malattia di Wilson e nei disturbi da accumulo di ferro come emosiderosi o emocromatosi. È inoltre controindicato nei neonati, lattanti e bambini, perché la composizione non è adatta a questa fascia di età.[1, 2]
Tra le principali precauzioni, la scheda tecnica raccomanda di monitorare regolarmente i livelli di manganese nel sangue durante nutrizione artificiale prolungata. Se il manganese si accumula, può essere necessario ridurre la dose o interrompere l’infusione.[1] Olitrace va usato con cautela in caso di compromissione epatica, perché può ridursi l’eliminazione biliare di manganese, rame e zinco con possibile accumulo. Va usato con cautela anche in caso di compromissione renale, perché l’escrezione di selenio, fluoro, cromo, molibdeno e zinco può diminuire in modo significativo.[1] Per evitare sovraccarico di ferro, specialmente in chi ha funzionalità epatica compromessa o riceve trasfusioni di sangue, i livelli sierici di ferritina devono essere controllati regolarmente.[1]
La scheda segnala anche che i pazienti in nutrizione parenterale per medio o lungo termine possono avere più spesso carenza di zinco e selenio; in questi casi la dose deve essere adattata e può essere necessario un apporto aggiuntivo di questi elementi.[1] Olitrace deve essere somministrato con cautela in caso di ipertiroidismo manifesto o di sensibilità allo iodio se vengono usati contemporaneamente altri medicinali contenenti iodio.[1] Nei pazienti diabetici trattati con insulina, la correzione di una carenza di cromo può migliorare la tolleranza al glucosio e può rendere necessari riadattamenti della dose di insulina; è raccomandato il controllo della glicemia.[1]
Per gli adolescenti, il medicinale non è raccomandato a causa della mancanza di studi specifici.[1, 2] Ogni dose da 10 ml contiene meno di 1 mmol di sodio, quindi il medicinale è considerato praticamente “senza sodio”.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza, i dati disponibili sono assenti o limitati e gli studi nell’animale non sono sufficienti a dimostrare tossicità riproduttiva. Olitrace non deve essere impiegato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna rendano necessario il trattamento.[1, 2] Durante l’allattamento non è noto se i principi attivi o i loro metaboliti passino nel latte materno. Per questo Olitrace non deve essere usato durante l’allattamento, se non dopo un’attenta valutazione dei benefici attesi per la madre e dei possibili rischi per il bambino.[1] Non ci sono dati disponibili sulla fertilità.[1]
Effetti indesiderati
Nella scheda tecnica gli effetti indesiderati riportati riguardano soprattutto il sistema immunitario.[1] È stata segnalata, con frequenza non nota, la possibilità di reazioni anafilattiche al ferro somministrato per via parenterale, con possibile esito letale. Anche lo iodio può causare reazioni allergiche.[1] Il foglietto illustrativo richiama comunque il fatto che, come per tutti i medicinali, possono comparire effetti indesiderati anche non elencati, e invita a segnalarli al medico o al farmacista.[2]
Domande frequenti
Olitrace si usa nei bambini? No. È controindicato nei neonati, lattanti e bambini; negli adolescenti non è raccomandato.[1, 2]
Come si somministra Olitrace? Solo per via endovenosa, dopo diluizione in una soluzione compatibile e con infusione che non duri meno di 6 ore, da completare entro 24 ore.[1]
Qual è la dose abituale negli adulti? La dose giornaliera raccomandata è 10 ml, cioè 1 fiala; in caso di fabbisogno moderatamente aumentato si può arrivare a 20 ml, cioè 2 fiale, con monitoraggio degli oligoelementi.[1, 2]
Posso usarlo in gravidanza? Solo se le condizioni cliniche rendono necessario il trattamento. In generale non deve essere impiegato in gravidanza a meno che il medico lo ritenga indispensabile.[1, 2]
Devo preoccuparmi del sodio? No, ogni dose da 10 ml contiene meno di 1 mmol di sodio, quindi il medicinale è praticamente senza sodio.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Olitrace: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
