Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAPantorc 40 mg
- 2 Scheda tecnica AIFAPantorc 20 mg
- 3 BugiardinoPantorc
- 4 Effetti collateraliPantorc
Il testo è generato solo da questi 4 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Pantorc è un farmaco a base di pantoprazolo, un inibitore della pompa protonica che riduce la produzione di acido nello stomaco. È disponibile come compresse gastroresistenti da 20 mg e da 40 mg, e si usa in adulti e, per alcune indicazioni, negli adolescenti dai 12 anni in su. Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in caso di allergia al principio attivo, ai benzimidazoli sostituiti o a uno qualsiasi degli eccipienti, e che in alcune situazioni richiede cautela, per esempio in caso di grave compromissione epatica o se si assumono farmaci con assorbimento dipendente dal pH gastrico.[1, 2, 3]
Indice (8 sezioni)
A cosa serve
Pantorc 40 mg è indicato negli adulti e negli adolescenti di 12 anni e oltre per l’esofagite da reflusso. Negli adulti è indicato anche per l’eradicazione di Helicobacter pylori in combinazione con un’adeguata terapia antibiotica nei pazienti con ulcere associate a H. pylori, per l’ulcera gastrica e duodenale e per la sindrome di Zollinger-Ellison e altri stati patologici caratterizzati da ipersecrezione acida.[1]
Pantorc 20 mg è indicato negli adulti e negli adolescenti di 12 anni e oltre per i sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo e per il trattamento a lungo termine e la prevenzione delle recidive dell’esofagite da reflusso. Negli adulti è indicato anche per la prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da FANS non selettivi nei pazienti a rischio che necessitano di un trattamento continuativo con FANS.[2, 3]
Formulazioni e come si usa
Pantorc esiste come compresse gastroresistenti da 20 mg e da 40 mg di pantoprazolo. Le compresse vanno deglutite intere con un po’ d’acqua e non devono essere masticate o frantumate; il foglietto illustrativo della formulazione da 20 mg raccomanda l’assunzione 1 ora prima dei pasti.[1, 2, 3]
Per gli adulti e gli adolescenti di 12 anni e oltre, la posologia dipende dall’indicazione. Nella tabella seguente sono riassunti gli schemi riportati nelle schede tecniche.
| Formulazione | Indicazione | Dose standard adulta | Dose massima giornaliera riportata |
|---|---|---|---|
| Pantorc 20 mg | Sintomi da reflusso gastroesofageo | 1 compressa al giorno | Non indicata nella scheda tecnica per questa indicazione[2] |
| Pantorc 20 mg | Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive dell’esofagite da reflusso | 1 compressa al giorno | 40 mg al giorno in caso di recidiva[2] |
| Pantorc 20 mg | Prevenzione delle ulcere gastroduodenali da FANS in pazienti a rischio | 1 compressa al giorno | Non indicata nella scheda tecnica per questa indicazione[2] |
| Pantorc 40 mg | Esofagite da reflusso | 1 compressa al giorno | 2 compresse al giorno in casi particolari[1] |
| Pantorc 40 mg | Eradicazione di H. pylori con antibiotici | 1 compressa due volte al giorno, in associazione con antibiotici appropriati | 2 compresse al giorno come parte dello schema combinato[1] |
| Pantorc 40 mg | Ulcera gastrica | 1 compressa al giorno | 2 compresse al giorno in casi particolari[1] |
| Pantorc 40 mg | Ulcera duodenale | 1 compressa al giorno | 2 compresse al giorno in casi particolari[1] |
| Pantorc 40 mg | Sindrome di Zollinger-Ellison e altri stati di ipersecrezione acida | 80 mg al giorno all’inizio, cioè 2 compresse da 40 mg | Il dosaggio può poi essere aumentato o ridotto secondo necessità[1] |
Nell’eradicazione di H. pylori con Pantorc 40 mg, la seconda compressa va assunta 1 ora prima del pasto serale. La terapia combinata dura in genere 7 giorni e può essere prolungata fino a un massimo totale di 2 settimane.[1]
Per il trattamento dell’esofagite da reflusso con Pantorc 40 mg, la durata è normalmente di 4 settimane, con possibile estensione di altre 4 settimane se necessario. Per l’ulcera gastrica il trattamento dura normalmente 4 settimane, con possibile estensione di altre 4 settimane; per l’ulcera duodenale la guarigione avviene in genere entro 2 settimane, con possibile estensione di altre 2 settimane.[1]
Nei bambini sotto i 12 anni l’uso di Pantorc non è raccomandato per la formulazione da 20 mg a causa dei dati limitati su sicurezza ed efficacia; nelle fonti fornite non sono riportate posologie pediatriche specifiche da applicare autonomamente.[2]
Controindicazioni e avvertenze
Pantorc non deve essere usato in caso di ipersensibilità al pantoprazolo, ai benzimidazoli sostituiti o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 3]
In caso di grave compromissione epatica, gli enzimi epatici devono essere controllati regolarmente durante la terapia, soprattutto se il trattamento è lungo. Se gli enzimi aumentano, il trattamento va sospeso.[1, 2, 3]
Pantorc può mascherare i sintomi di una neoplasia gastrica e ritardarne la diagnosi. Se compaiono segnali d’allarme come perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi, anemia o melena, va esclusa una causa maligna. Se i sintomi persistono nonostante un trattamento adeguato, devono essere considerate ulteriori indagini.[1, 2, 3]
Con l’uso a lungo termine è prevista una sorveglianza regolare, soprattutto se il trattamento supera un anno. Inoltre, il medicinale può aumentare lievemente il rischio di infezioni gastrointestinali da Salmonella, Campylobacter o C. difficile.[1, 2, 3]
Gli inibitori della pompa protonica come pantoprazolo possono raramente causare ipomagnesiemia, soprattutto dopo almeno 3 mesi di trattamento e in molti casi dopo un anno. I sintomi possono includere stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare; l’ipomagnesiemia può associarsi anche a ipocalcemia e/o ipokaliemia.[1, 2, 3]
Interazioni
Pantorc non è raccomandato con gli inibitori della proteasi dell’HIV il cui assorbimento dipende dal pH gastrico, come atazanavir, perché può ridurne in modo significativo la biodisponibilità. Se la combinazione è ritenuta inevitabile, è richiesto uno stretto monitoraggio clinico e non deve essere superata una dose di 20 mg di pantoprazolo al giorno.[1, 2, 3]
Pantoprazolo può interferire con l’assorbimento di medicinali la cui biodisponibilità orale dipende dal pH gastrico, come ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo ed erlotinib.[1, 2]
Con warfarin o fenprocumone, la farmacocinetica non risulta modificata, ma sono state segnalate variazioni di INR e tempo di protrombina, con possibile rischio di sanguinamento; può essere necessario un monitoraggio.[1, 2]
Per il metotressato, le schede tecniche segnalano che l’uso concomitante di alte dosi può aumentare i livelli del farmaco.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza, i dati disponibili non indicano malformazioni o tossicità fetale o neonatale, ma per prudenza è preferibile evitare l’uso di Pantorc.[1, 2, 3]
Durante l’allattamento, non si può escludere un rischio per il lattante, perché pantoprazolo è stato ritrovato nel latte materno umano e animale. La decisione tra interrompere l’allattamento o interrompere la terapia va presa tenendo conto del beneficio per madre e bambino.[1, 2, 3]
Effetti indesiderati
Circa il 5% dei pazienti può manifestare reazioni avverse. Tra quelle riportate con maggiore frequenza figurano mal di testa e diarrea, mentre sono stati segnalati anche nausea o vomito, dolore addominale, stipsi, gonfiore, capogiro e alterazioni dei test epatici.[1, 2, 4]
Tra gli effetti meno comuni o rari compaiono ipersensibilità, alterazioni del sangue come trombocitopenia o leucopenia, disturbi psichiatrici, parestesie, visione offuscata, colite microscopica, lesione epatocellulare, ittero, nefrite interstiziale, reazioni cutanee anche gravi e, molto raramente, fratture di anca, polso e colonna vertebrale.[1, 2, 4]
Domande frequenti
Pantorc si può prendere a stomaco pieno? Le compresse vanno assunte intere con un po’ d’acqua, e il foglietto illustrativo della formulazione da 20 mg indica di prenderle 1 ora prima dei pasti.[2, 3]
Posso guidare se prendo Pantorc? Pantoprazolo non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare o usare macchinari, ma se compaiono capogiro o disturbi visivi non bisogna guidare né usare macchinari.[1, 2]
Pantorc va bene per tutti i bambini? No, la formulazione da 20 mg non è raccomandata sotto i 12 anni per i dati limitati di sicurezza ed efficacia; nelle fonti fornite non sono riportate posologie pediatriche da usare senza indicazione medica.[2]
Quanto dura di solito la terapia? Dipende dall’indicazione: per esempio, l’esofagite da reflusso con Pantorc 40 mg richiede normalmente 4 settimane, mentre l’eradicazione di H. pylori dura in genere 7 giorni e può arrivare a 2 settimane.[1]
Approfondimenti su Pantorc
I 12 articoli di Torrinomedica su Pantorc, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Confronti e alternative
- Che differenza c’è tra omeprazolo e Pantorc?
- Cosa prendere al posto di Pantorc?
- Quando si prende il Pantorc prima o dopo i pasti?
Per quali disturbi si usa
Dosi, formulazioni e modo d'uso
Altre domande
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Pantorc: pagina del farmaco. Avvertenze.

