Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFARetacrit 1000
- 2 Scheda tecnica AIFARetacrit 8000
- 3 Scheda tecnica AIFARetacrit 6000
- 4 Scheda tecnica AIFARetacrit 5000
- 5 Scheda tecnica AIFARetacrit 40000
- 6 Scheda tecnica AIFARetacrit 4000
- 7 BugiardinoRetacrit
- 8 Effetti collateraliRetacrit
- 9 Riassunto EPAR EMARetacrit (epoetin zeta)
- 10 Principio attivoEpoetina Zeta
Il testo è generato solo da questi 10 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Retacrit è un farmaco a base di epoetina zeta, una proteina biosimilare che stimola il midollo osseo a produrre più globuli rossi. È usato soprattutto per trattare l’anemia legata a insufficienza renale cronica, in alcune anemie da chemioterapia e in specifiche situazioni prima di un intervento chirurgico.[1, 2, 5, 9]
Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere impiegato in caso di ipertensione non controllata, di aplasia pura della serie rossa comparsa dopo eritropoietina, e in diverse condizioni chirurgiche con alto rischio vascolare o senza adeguata profilassi antitrombotica. La terapia va iniziata sotto supervisione medica, con controllo della pressione e dell’emoglobina.[1, 2, 5, 7]
Retacrit è disponibile in siringhe preriempite da 1.000 a 40.000 UI; è un medicinale soggetto a ricetta non ripetibile limitativa, in classe A rimborsabile SSN, con codice ATC B03XA01.[10]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Retacrit è indicato per trattare l’anemia sintomatica associata a insufficienza renale cronica in pazienti adulti e pediatrici in emodialisi, e in pazienti adulti in dialisi peritoneale. È indicato anche negli adulti con insufficienza renale non ancora sottoposti a dialisi quando l’anemia è grave e di origine renale con sintomi clinici.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Negli adulti è inoltre indicato per l’anemia e per ridurre il fabbisogno di trasfusioni durante chemioterapia per tumori solidi, linfoma maligno o mieloma multiplo, quando il rischio trasfusionale è ritenuto rilevante in base alle condizioni generali del paziente.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Può essere usato per aumentare la quantità di sangue autologo in pazienti inseriti in un programma di predonazione, ma questa indicazione va valutata alla luce del rischio di eventi tromboembolici.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Può essere usato anche per ridurre le trasfusioni allogeniche negli adulti non sideropenici ad alto rischio di complicanze trasfusionali prima di un intervento elettivo di chirurgia ortopedica maggiore.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Il foglietto illustrativo cita inoltre l’uso negli adulti con sindrome mielodisplastica per ridurre la necessità di trasfusioni, ma questa indicazione non è riportata nelle schede tecniche fornite.[7]
Formulazioni e come si usa
Retacrit è una soluzione iniettabile in siringa preriempita. Le formulazioni riportate nelle fonti includono 1.000, 2.000, 3.000, 4.000, 5.000, 6.000, 8.000, 10.000, 20.000, 30.000 e 40.000 UI.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 10]
Il trattamento deve iniziare sotto la supervisione di personale medico esperto. Nelle schede tecniche, per l’anemia da insufficienza renale cronica negli adulti la terapia è descritta in due fasi, correzione e mantenimento, con obiettivo di emoglobina generalmente tra 10 e 12 g/dL, senza superare il limite massimo indicato.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Per gli adulti in emodialisi, la dose iniziale indicata in scheda tecnica è 50 UI/kg, 3 volte alla settimana. Se serve un aggiustamento, la dose va modificata gradualmente, a intervalli di almeno 4 settimane, di 25 UI/kg 3 volte alla settimana. Nella fase di mantenimento la dose settimanale totale raccomandata va da 75 a 300 UI/kg.[2, 3, 4, 5, 6]
Se l’emoglobina aumenta di oltre 2 g/dL in 4 settimane, la dose deve essere corretta; se l’emoglobina supera 13 g/dL, la terapia va sospesa finché scende sotto 12 g/dL e poi ripresa a dose inferiore del 25%.[1]
Nei pazienti pediatrici con insufficienza renale cronica, la scheda tecnica indica che la dose dipende dal peso e che il trattamento va modulato dal medico secondo la tabella del documento; non vanno riportati calcoli autonomi.[2, 3, 4, 5, 6]
Per le altre indicazioni, la posologia è stabilita dal medico in base al quadro clinico e alla scheda tecnica.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Controindicazioni e avvertenze
Retacrit non deve essere usato in caso di ipersensibilità all’epoetina zeta o a uno qualsiasi degli eccipienti. Inoltre non deve essere usato nei pazienti con aplasia specifica della serie rossa insorta dopo trattamento con eritropoietina.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
È controindicato anche in caso di ipertensione non controllata.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Nell’indicazione per aumento della quantità di sangue autologo, è controindicato se c’è stato infarto miocardico o ictus nel mese precedente, angina pectoris instabile, oppure anamnesi di trombosi venosa profonda o di malattia venosa tromboembolica.[2, 3, 4, 5, 6]
Nell’indicazione per chirurgia ortopedica maggiore, è controindicato in presenza di gravi patologie vascolari coronariche, arteriose periferiche, carotidee o cerebrali, compresi i pazienti con infarto recente o accidente cerebrovascolare. È controindicato anche se il paziente non può ricevere un’adeguata profilassi antitrombotica.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
La pressione arteriosa va controllata attentamente prima, all’inizio e durante la terapia. Se non è controllabile, il trattamento deve essere sospeso. Le schede tecniche segnalano anche crisi ipertensive, talvolta con encefalopatia e convulsioni, perciò vanno attenzionati mal di testa improvvisi di tipo simil-emicranico, confusione o convulsioni.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9]
Retacrit va usato con cautela in caso di epilessia o di insufficienza epatica cronica.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Durante il trattamento può verificarsi un aumento dose-dipendente della conta piastrinica; la scheda tecnica raccomanda di controllarla regolarmente nelle prime 8 settimane.[2, 3, 4, 5, 6]
Prima e durante la terapia devono essere valutate e trattate anche altre cause di anemia, come carenza di ferro, folati o vitamina B12, emolisi, perdite ematiche e infiammazione.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Per ottenere una risposta ottimale, devono essere garantite adeguate riserve di ferro. Nella scheda tecnica si consiglia integrazione di ferro se la ferritina è inferiore a 100 ng/mL nei pazienti con insufficienza renale cronica e, nei pazienti oncologici, se la saturazione della transferrina è inferiore al 20%.[2, 3, 4, 5, 6]
Una riduzione paradossa dell’emoglobina con anemia grave e bassa conta di reticolociti deve far sospettare anticorpi anti-eritropoietina e richiede l’interruzione del trattamento e gli accertamenti del caso.[2, 3, 4, 5, 6]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza i dati sono limitati e gli studi animali hanno mostrato tossicità riproduttiva. Per questo l’epoetina zeta va usata solo se il beneficio atteso supera il rischio potenziale per il feto. Nelle pazienti chirurgiche in gravidanza inserite in un programma di predonazione autologa, l’uso non è raccomandato.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Non è noto se l’epoetina zeta passi nel latte materno. Durante l’allattamento va usata con cautela e la decisione tra continuare l’allattamento o la terapia deve essere valutata dal medico. Nelle pazienti chirurgiche in allattamento inserite in un programma di predonazione autologa, l’uso non è raccomandato.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Effetti indesiderati
L’effetto indesiderato più rilevante è l’aumento della pressione arteriosa, o il peggioramento di un’ipertensione già presente, in modo dose-dipendente.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Tra gli eventi segnalati compaiono cefalea, nausea, vomito, diarrea, febbre e sintomi simil-influenzali, soprattutto all’inizio del trattamento. Negli adulti con insufficienza renale non ancora in dialisi sono state segnalate anche congestione del tratto respiratorio, congestione nasale e rinofaringite.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Con gli agenti eritropoietici sono stati osservati eventi trombotici e vascolari, tra cui trombosi venosa profonda, embolia polmonare, trombosi arteriosa, infarto miocardico e accidenti cerebrovascolari.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Sono stati riportati anche casi di aplasia pura della serie rossa mediata da anticorpi dopo mesi o anni di trattamento.[2, 3, 4, 5, 6]
Studi principali
Retacrit è un medicinale biosimilare. L’EMA riferisce che è stato confrontato con il medicinale di riferimento Eprex/Erypo. Nei due studi principali in pazienti con anemia da insufficienza renale cronica e necessità di emodialisi, Retacrit è stato valutato su 922 pazienti: uno studio di correzione su 609 pazienti per 24 settimane e uno di mantenimento su 313 pazienti; in entrambi, gli esiti di emoglobina e dose sono risultati comparabili al riferimento.[9]
L’EMA riporta anche due studi con somministrazione sottocutanea: uno su 261 pazienti con anemia da chemioterapia e uno su 462 pazienti con anemia da problemi renali, con efficacia sovrapponibile al medicinale di riferimento.[9]
Domande frequenti
Retacrit è un biosimilare? Sì. È un medicinale biosimilare di epoetina zeta.[1, 2, 5, 9]
Serve la ricetta? Sì, è un medicinale soggetto a ricetta non ripetibile limitativa e rimborsabile SSN in classe A.[10]
Qual è l’obiettivo dell’emoglobina durante la terapia? Nelle schede tecniche per l’insufficienza renale cronica l’obiettivo è in genere tra 10 e 12 g/dL, senza superare il limite massimo indicato; nei bambini il target è più basso e va seguito quello della scheda tecnica.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Posso usarlo da solo senza controllo medico? No. La terapia deve essere avviata e monitorata da personale medico esperto, con controllo di emoglobina e pressione arteriosa.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Retacrit 1000: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
