Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFARiabal
- 2 IndicazioniRiabal
- 3 Effetti collateraliRiabal
- 4 Sicurezza e azioneRiabal
Il testo è generato solo da questi 4 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Riabal è un farmaco a base di prifinio bromuro, uno spasmolitico con attività anticolinergica usato negli stati spastici della muscolatura liscia.[1, 4] È disponibile in confetti, supposte e soluzione iniettabile; prima di usarlo è importante sapere che ha diverse controindicazioni tipiche dei farmaci parasimpaticolitici e che va usato con cautela in varie condizioni cliniche.[1] In gravidanza e allattamento la scheda tecnica consiglia di impiegarlo solo se c’è effettiva necessità.[1]
Indice (8 sezioni)
A cosa serve
Riabal è indicato negli stati spastici della muscolatura liscia.[1, 2, 4] La formulazione in fiale è descritta come particolarmente utile nel trattamento delle coliche, soprattutto quando sono molto dolorose.[1, 2]
Formulazioni e come si usa
Riabal è commercializzato in tre formulazioni: confetti da 30 mg di prifinio bromuro, supposte da 60 mg e soluzione iniettabile in fiale da 15 mg in 2 ml.[1] La confezione riportata in scheda tecnica comprende 30 confetti, 6 supposte o 6 fiale, a seconda della forma farmaceutica.[1]
Per gli adulti, la scheda tecnica indica queste dosi:[1]
| Formulazione | Dose standard per adulti | Dose massima giornaliera indicata in scheda |
|---|---|---|
| Confetti | 1-2 confetti 3 volte al giorno | 6 confetti al giorno |
| Supposte | 1 supposta 3-4 volte al giorno | 4 supposte al giorno |
| Fiale | 1 fiala 2-4 volte al giorno per via endovenosa, intramuscolare o sottocutanea | 4 fiale al giorno |
Per bambini o per dosi legate all’età o al peso, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo contengono tabelle specifiche: la dose va letta lì e stabilita dal pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Riabal è controindicato nelle situazioni usuali dei farmaci parasimpaticolitici ed è controindicato in pazienti con glaucoma, ipertrofia prostatica, sindrome da ritenzione urinaria, stenosi pilorica, sindrome da ostruzione intestinale, ileo paralitico, megacolon, colite ulcerosa, miastenia grave e tachicardia.[1, 3] È controindicato anche in caso di ipersensibilità individuale accertata verso il farmaco.[1, 3]
La scheda tecnica raccomanda cautela in presenza di affezioni del sistema nervoso autonomo, insufficienza epatica e/o renale, ipertiroidismo, coronaropatie, insufficienza cardiaca congestizia, aritmie cardiache, bronchite cronica e iperpiressia.[1, 3] Se compaiono manifestazioni di ipersensibilità, di qualunque tipo o sede, il trattamento deve essere interrotto.[1, 3] Il medicinale va tenuto fuori dalla portata dei bambini.[1, 3]
Riabal può indurre sonnolenza e disturbi del visus, quindi chi guida o usa macchinari deve esserne avvertito.[1]
Interazioni
La scheda tecnica consiglia di evitare la somministrazione contemporanea con altri farmaci che possono aumentare gli effetti anticolinergici, in particolare antistaminici, fenotiazine, antidepressivi triciclici, antiparkinsoniani, altri anticolinergici e disopiramide.[1] Pur non avendo azione centrale, è opportuno evitare anche l’associazione con ipnotici.[1]
Gravidanza e allattamento
Riabal non è descritto come teratogeno nella scheda tecnica, ma in gravidanza e durante l’allattamento viene consigliato solo se davvero necessario.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati segnalati comprendono secchezza delle fauci, aumento della viscosità del secreto bronchiale, nausea, gastralgie, vomito, distensione addominale, stipsi, ritenzione urinaria, disturbi del visus, senso di stordimento, sonnolenza, agitazione psicomotoria, insonnia, cefalea, vertigini, tachicardia, palpitazioni, disuria e fenomeni allergici.[1, 3] Con la via parenterale è stata segnalata anche una reazione allergica di tipo cutaneo, con eruzione cutanea.[1, 3]
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio possono comparire secchezza delle fauci, disturbi dell’accomodazione e midriasi.[1, 2] Se l’assunzione è orale, la scheda tecnica indica l’induzione del vomito, l’uso di parasimpaticomimetici come la prostigmina e un adeguato trattamento sintomatico.[1, 2] Se il dosaggio è molte volte superiore a quello terapeutico, possono comparire effetti ganglioplegici e curarizzanti che richiedono trattamento ospedaliero con parasimpaticomimetici e assistenza respiratoria e cardiaca.[1, 2]
Domande frequenti
Riabal è un antispastico? Sì, il prifinio bromuro è uno spasmolitico di sintesi con attività anticolinergica postgangliare di tipo atropinico.[1, 4]
Si può usare per le coliche? Sì, la formulazione in fiale è indicata in particolare nel trattamento delle coliche, soprattutto se molto dolorose.[1, 2]
Riabal si può prendere in gravidanza? La scheda tecnica consiglia l’uso solo in caso di effettiva necessità durante la gravidanza e l’allattamento.[1]
Può dare sonnolenza? Sì, la scheda tecnica avverte che può indurre sonnolenza e disturbi del visus.[1]
Con quali farmaci va evitato? Va evitata la co-somministrazione con farmaci che possono aumentare gli effetti anticolinergici, come antistaminici, fenotiazine, antidepressivi triciclici, antiparkinsoniani, altri anticolinergici e disopiramide; è opportuno evitare anche gli ipnotici.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Riabal: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
