Sucralfin: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Sucralfin: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFASucralfin 2 g
  2. 2 BugiardinoSucralfin
  3. 3 IndicazioniSucralfin
  4. 4 Effetti collateraliSucralfin
  5. 5 Sicurezza e azioneSucralfin
  6. 6 Principio attivoSucralfato

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Sucralfin è un farmaco a base di sucralfato. Nella formulazione in granulato da 2 g è indicato per ulcera gastrica e duodenale, gastrite acuta o cronica sintomatica, gastropatie da FANS ed esofagite da reflusso.[1] Prima di usarlo, bisogna sapere che è controindicato in caso di allergia al principio attivo o agli eccipienti, e che non deve essere somministrato ai neonati prematuri.[1] Nei bambini sotto i 14 anni la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite e l’uso non è raccomandato; in caso di dubbi o terapie concomitanti è importante confrontarsi con il medico o il farmacista.[1, 2, 4]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Sucralfin contiene sucralfato, un farmaco ad azione citoprotettiva usato per il trattamento delle gastroduodenopatie ulcerose e infiammatorie.[1, 5] Secondo la scheda AIFA della formulazione granulato da 2 g, è indicato in: ulcera gastrica, ulcera duodenale, gastrite acuta, gastriti croniche sintomatiche, gastropatie da FANS ed esofagite da reflusso.[1] Il foglietto illustrativo della formulazione in compresse da 1 g riporta le stesse indicazioni per adulti e adolescenti sopra i 14 anni.[2]

Formulazioni e come si usa

Sucralfin è disponibile in almeno due formulazioni: compresse da 1 g e granulato per sospensione orale da 2 g. Entrambe risultano in classe A, rimborsabili SSN, con ricetta ripetibile e codice ATC A02BX02.[6]

Per il granulato da 2 g, la scheda tecnica indica:

  • una bustina 2 volte al giorno, prima dei pasti e prima di coricarsi, salvo diversa prescrizione medica;[1]
  • nelle esofagiti da reflusso, una bustina 2 volte al giorno, circa un’ora dopo i pasti e prima di coricarsi, salvo diversa prescrizione medica;[1]
  • il granulato va disperso in poca acqua.[1]

La scheda tecnica disponibile non riporta una dose massima giornaliera separata per questa formulazione.[1]

Per la formulazione in compresse da 1 g, il foglietto illustrativo riporta una bustina o una compressa 3-4 volte al giorno, con le stesse modalità di assunzione rispetto ai pasti e al coricarsi; in caso di esofagite da reflusso, la stessa dose va presa circa un’ora dopo i pasti e prima di coricarsi.[3, 2] Le compresse possono essere assunte intere; se c’è difficoltà a deglutire, possono essere disperse in poca acqua.[3]

Per i bambini, non vanno riportate dosi numeriche: la scheda dice che sotto i 14 anni sicurezza ed efficacia non sono state stabilite, e il foglietto conferma che il medicinale non va somministrato sotto questa età. La dose, se valutata dal pediatra, va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo.[1, 2, 4, 5]

Controindicazioni e avvertenze

Sucralfin non deve essere usato in caso di ipersensibilità al sucralfato o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1] Il sucralfato non deve essere somministrato a neonati prematuri.[1]

La scheda tecnica raccomanda cautela nei pazienti con insufficienza renale, evitando trattamenti prolungati, perché l’escrezione dell’alluminio assorbito può essere compromessa.[1] Sono stati segnalati casi di formazione di bezoari, soprattutto in pazienti gravemente malati in terapia intensiva o con fattori predisponenti come svuotamento gastrico ritardato o nutrizione enterale.[1] Nel foglietto illustrativo, in particolare per le compresse, viene anche avvertito che nei pazienti con disfagia, aspirazione pregressa, tracheotomia, intubazione recente o prolungata, o altre condizioni che alterano deglutizione e riflessi faringei, il medicinale va usato con cautela per il rischio di aspirazione della compressa.[2, 4]

Per il granulato da 2 g, gli eccipienti meritano attenzione: contiene aroma di arancia con alcol benzilico e diossido di zolfo, granulare di succo di arancia con saccarosio, sodio e tracce di solfiti.[1] La scheda segnala che i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento glucosio-galattosio o insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere il medicinale.[1] Le tracce di solfiti e il diossido di zolfo possono raramente causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo, mentre l’alcol benzilico può causare reazioni allergiche ed è da tenere in considerazione in gravidanza e allattamento; la scheda aggiunge cautela nei pazienti con insufficienza epatica o renale per il rischio di accumulo.[1]

Interazioni

Sucralfin può ridurre l’assorbimento di alcuni medicinali se assunto insieme ad essi. In particolare:

  • tetracicline per bocca: i sali di alluminio possono formare complessi e ridurne l’assorbimento e quindi l’attività;[1]
  • fenitoina, warfarin, digossina e antibiotici fluorochinolonici come ciprofloxacina e norfloxacina: l’assorbimento può ridursi.[1, 2]

È consigliabile lasciare almeno 2 ore tra Sucralfin e gli altri farmaci.[1, 2]

Nel foglietto illustrativo della formulazione da 1 g, la tetraciclina è riportata tra i medicinali con cui non si deve assumere Sucralfin.[2] La scheda tecnica, invece, parla di interazione da gestire con intervallo di tempo, senza indicare un divieto assoluto per tutti i casi.[1] Questa differenza va tenuta presente e, nella pratica, è opportuno attenersi alle indicazioni del medico o del farmacista.[1, 2]

Gravidanza e allattamento

L’uso in gravidanza e durante l’allattamento deve essere valutato attentamente e riservato ai casi in cui sia chiaramente necessario.[1] Il foglietto illustrativo della formulazione da 1 g dice che in gravidanza e durante l’allattamento il medicinale deve essere usato solo quando strettamente necessario e sotto il controllo diretto del medico.[2] La presenza di alcol benzilico nella formulazione da 2 g va considerata anche in queste situazioni.[1]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse segnalate con Sucralfin comprendono, con frequenza rara o non nota: vertigine, formazione di bezoari, stitichezza, nausea o altri disturbi gastrointestinali, secchezza delle fauci, eruzione cutanea o rash, prurito, reazioni anafilattiche e insonnia.[1, 4] La stitichezza può comparire soprattutto con uso prolungato.[1, 4] La scheda tecnica segnala anche che il farmaco non altera la capacità di guidare veicoli o usare macchinari, mentre il foglietto illustrativo avverte che capogiri o altri effetti indesiderati possono comunque richiedere prudenza.[1, 2]

Domande frequenti

Sucralfin è un antibiotico? No, è un medicinale a base di sucralfato con azione citoprotettiva sulla mucosa gastrointestinale.[1, 5]

Sucralfin si può prendere per reflusso? Sì, la scheda tecnica della formulazione da 2 g indica l’esofagite da reflusso tra le indicazioni terapeutiche.[1]

Posso assumerlo insieme agli altri farmaci? Non sempre: può ridurre l’assorbimento di tetracicline, fenitoina, warfarin, digossina e fluorochinoloni, quindi va mantenuto un intervallo di almeno 2 ore.[1, 2]

È adatto ai bambini? Sotto i 14 anni la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite e l’uso non è raccomandato; nei neonati prematuri non deve essere somministrato.[1, 2, 4]

Fa male ai reni? Nei pazienti con insufficienza renale va usato con cautela e senza trattamenti prolungati, perché l’escrezione dell’alluminio assorbito può essere compromessa.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Sucralfin 2 g: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.