Riassunto generato con AI, aggiornato il 04/11/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFATredimin
- 2 BugiardinoTredimin
- 3 Effetti collateraliTredimin
- 4 Principio attivoColecalciferolo
Il testo è generato solo da questi 4 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Tredimin è un farmaco a base di colecalciferolo, cioè vitamina D, usato per prevenire e trattare la carenza di vitamina D. Nella scheda tecnica la formulazione descritta è TREDIMIN 10.000 U.I./ml gocce orali, soluzione; tra le confezioni elencate nel database del principio attivo compaiono anche altre formulazioni a marchio Tredimin con colecalciferolo, distinte da questa soluzione in gocce.[1, 4] Prima di usarlo, è importante sapere che non deve essere assunto in caso di ipercalcemia, ipercalciuria, calcolosi renale o insufficienza renale, e che va usato con attenzione se si assumono altri prodotti con vitamina D o farmaci che ne modificano l’effetto.[1, 2] Per la posologia, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo prevedono tabelle e schemi diversi per età e situazione clinica: per i bambini la dose va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto e decisa dal pediatra. La formulazione in gocce va assunta durante i pasti.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Tredimin serve alla prevenzione e al trattamento della carenza di vitamina D. La vitamina D favorisce l’assorbimento intestinale del calcio e contribuisce alla corretta mineralizzazione delle ossa.[1, 2]
La scheda tecnica segnala che la prevenzione della carenza è particolarmente indicata in alcune condizioni: neonati, soprattutto prematuri, lattanti, donne in gravidanza nell’ultimo trimestre, donne che allattano alla fine dell’inverno e in primavera, soggetti anziani, bambini e adolescenti con scarsa esposizione solare, persone con dieta squilibrata, patologie dermatologiche estese, malattie granulomatose, terapia con anticonvulsivanti, terapie corticosteroidee prolungate, disturbi digestivi da malassorbimento e insufficienza epatica.[1] Anche il foglietto illustrativo riporta indicazioni molto simili per la prevenzione.[2]
Formulazioni e come si usa
La formulazione descritta nella scheda tecnica è TREDIMIN 10.000 U.I./ml gocce orali, soluzione. Ogni goccia contiene 250 U.I. di vitamina D.[1] Il medicinale è una soluzione trasparente, giallo chiaro e inodore, contenuta in flaconi da 10 ml.[1]
La scheda tecnica raccomanda di somministrare Tredimin durante i pasti.[1] Il foglietto illustrativo conferma questa modalità di assunzione.[2]
Per la prevenzione della carenza di vitamina D, la scheda tecnica riporta schemi indicativi diversi a seconda dell’età e della situazione clinica; per le fasce pediatriche la dose va seguita nella tabella ufficiale e definita dal pediatra, senza autogestirla.[1, 2] Per le donne in gravidanza, nell’ultimo trimestre sono indicate 3-4 gocce al giorno.[1]
Per il trattamento della carenza, la scheda tecnica precisa che la dose deve essere adattata dal medico in base ai livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo, alla gravità della malattia e alla risposta clinica.[1] Il foglietto illustrativo riporta lo stesso principio: il medico stabilisce la dose più adatta e, se necessario, la riduce successivamente.[2]
Nella maggior parte dei casi, durante il trattamento la scheda tecnica consiglia di non superare una dose cumulativa di 300.000 U.I., salvo diverso parere del medico.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Tredimin non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti, ipercalcemia, ipercalciuria, calcolosi renale o insufficienza renale.[1, 2]
La scheda tecnica raccomanda cautela nelle somministrazioni prolungate ad alte dosi e suggerisce di monitorare il livello sierico di 25-idrossicolecalciferolo. Se il valore supera 100 ng/ml, il trattamento va interrotto.[1] Va inoltre considerata la quantità totale di vitamina D assunta, se il paziente usa altri prodotti contenenti vitamina D, alimenti addizionati o latte arricchito con vitamina D, per evitare sovradosaggio.[1, 2]
A dosi elevate di vitamina D è raccomandato il controllo della calcemia, e nei pazienti con storia di calcoli renali è richiesta particolare cautela.[1] Nei bambini, se il trattamento a lungo termine supera 1000 UI al giorno, è necessario monitorare il calcio sierico.[1] Nei pazienti con compromissione renale la vitamina D va somministrata con cautela e va controllato l’effetto su calcio e fosfato; nei casi di insufficienza renale grave il colecalciferolo può non essere metabolizzato normalmente e potrebbe essere necessario un’altra forma di vitamina D.[1]
Nei pazienti anziani già trattati con glicosidi cardiaci o diuretici, la calcemia e la calciuria vanno monitorate.[1] In caso di ipercalcemia o insufficienza renale, la dose va ridotta o il trattamento interrotto.[1] Il prodotto va prescritto con cautela in pazienti con sarcoidosi o altre malattie granulomatose, con controllo del calcio nel siero e nelle urine.[1, 2]
Interazioni
Alcuni farmaci possono ridurre l’effetto della vitamina D: anticonvulsivanti, barbiturici e rifampicina possono diminuire l’efficacia di Tredimin.[1] Anche i glucocorticosteroidi possono ridurre l’effetto della vitamina D.[1]
Con i diuretici tiazidici è raccomandato il controllo della calcemia, perché riducono l’eliminazione urinaria del calcio.[1] Con i farmaci contenenti digitale, l’associazione con calcio e vitamina D aumenta il rischio di tossicità digitalica; in questi casi serve stretto controllo medico ed eventualmente monitoraggio elettrocardiografico e dei livelli sierici di calcio.[1]
Antiacidi contenenti alluminio possono ridurre l’assorbimento della vitamina D e aumentare l’assorbimento intestinale di alluminio; i preparati contenenti magnesio possono esporre a rischio di ipermagnesiemia.[1] Colestiramina, colestipolo e orlistat riducono l’assorbimento della vitamina D.[1] La scheda tecnica segnala anche che l’alcoolismo cronico diminuisce le riserve epatiche di vitamina D.[1] Per il warfarin è consigliata cautela se usato insieme a colecalciferolo.[1]
Gravidanza e allattamento
Nei primi 6 mesi di gravidanza la vitamina D deve essere assunta con cautela per il rischio di effetti teratogeni; nel foglietto illustrativo è specificato che il medico la prescrive solo se strettamente necessario.[1, 2] Nell’ultimo trimestre, invece, la prevenzione della carenza è una delle situazioni in cui la scheda tecnica indica l’uso di Tredimin.[1]
Durante l’allattamento la vitamina D può essere prescritta quando necessario. La supplementazione materna non sostituisce la somministrazione di vitamina D nel neonato.[1, 2]
Effetti indesiderati
Se usato secondo il fabbisogno individuale, Tredimin è generalmente ben tollerato.[1] Le reazioni avverse riportate includono ipersensibilità, debolezza, anoressia, sete, sonnolenza, stato confusionale, cefalea, costipazione, flatulenza, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea, gusto metallico, secchezza delle fauci, rash, prurito, orticaria, nefrocalcinosi, poliuria, polidipsia, insufficienza renale, ipercalciuria e ipercalcemia.[1]
Domande frequenti
Tredimin si prende a digiuno o con il pasto? La scheda tecnica raccomanda di assumerlo durante i pasti.[1, 2]
Posso usare Tredimin insieme ad altri integratori di vitamina D? Va valutata la dose totale di vitamina D assunta, perché l’associazione con altri prodotti, alimenti addizionati o latte arricchito può causare sovradosaggio.[1, 2]
Tredimin è usato anche in gravidanza? Sì, ma nei primi 6 mesi va usato con cautela e solo se strettamente necessario; nell’ultimo trimestre la prevenzione della carenza è una delle indicazioni riportate.[1, 2]
Ci sono dosi pediatriche da ricordare a memoria? No: per i bambini la dose va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deve essere stabilita dal pediatra.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Tredimin: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
