Vaxigrip: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Vaxigrip: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 3 schede tecniche AIFA, 2 bugiardini, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAVaxigrip
  2. 2 Scheda tecnica AIFAVaxigrip Tetra
  3. 3 Scheda tecnica AIFAVaxigrip Ped
  4. 4 BugiardinoVaxigrip
  5. 5 BugiardinoVaxigrip Tetra
  6. 6 IndicazioniVaxigrip
  7. 7 Effetti collateraliVaxigrip
  8. 8 Sicurezza e azioneVaxigrip

Il testo è generato solo da questi 8 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Vaxigrip è un farmaco a base di vaccino influenzale preparato con virus frammentati “split”, inattivati. È indicato per la prevenzione dell’influenza negli adulti, comprese le donne in gravidanza, e nei bambini dai 6 mesi di età; in gravidanza può offrire anche una protezione passiva al lattante dalla nascita fino a 6 mesi.[1]

Prima di usarlo bisogna escludere allergia ai principi attivi o a componenti in tracce come uova, neomicina, formaldeide e 9-ottoxinolo; in presenza di malattia febbrile moderata o grave, o di malattia acuta, la vaccinazione deve essere rimandata. Il vaccino non va somministrato per via intravascolare e va usato con cautela nei soggetti con trombocitopenia o disturbi della coagulazione.[1]

Negli adulti la dose standard è 0,5 ml. Nei bambini la dose dipende dall’età e va letta nella tabella della scheda tecnica o nel foglietto illustrativo; la scelta spetta al pediatra o al medico.[1, 4]

A cosa serve

Vaxigrip serve a prevenire la malattia influenzale. La scheda tecnica precisa che l’indicazione riguarda l’immunizzazione attiva di adulti, comprese le donne in gravidanza, e di bambini dai 6 mesi di età. Inoltre, quando somministrato in gravidanza, contribuisce alla protezione passiva dei lattanti dalla nascita fino ai 6 mesi di età.[1]

Il vaccino induce una risposta immunitaria in genere entro 2-3 settimane. La durata dell’immunità post-vaccinale è variabile, ma in genere compresa tra 6 e 12 mesi.[1]

Formulazioni e come si usa

Vaxigrip è una sospensione iniettabile in siringa preriempita. Dopo agitazione delicata, il vaccino si presenta come un liquido leggermente biancastro e opalescente.[1]

Dosaggio

Popolazione Dose Nota pratica
Adulti 0,5 ml Dose standard indicata in scheda tecnica[1]
Bambini Da leggere nella scheda tecnica o nel foglietto illustrativo La dose dipende dall’età; decide il pediatra[1, 4]

Per i bambini la scheda tecnica riporta una tabella con i dosaggi in base all’età. Qui non li riportiamo: il riferimento corretto è la scheda tecnica AIFA e la valutazione del pediatra.[1, 4]

Modalità di somministrazione

Il vaccino deve essere somministrato per iniezione intramuscolare o sottocutanea profonda. Negli adulti e nei bambini sopra i 36 mesi il sito consigliato per l’iniezione intramuscolare è il muscolo deltoide. Nei bambini da 12 a 35 mesi è consigliata l’area antero-laterale della coscia, o il deltoide se la massa muscolare è sufficiente; nei bambini da 6 a 11 mesi è consigliata l’area antero-laterale della coscia.[1]

La scheda tecnica ricorda anche che la vaccinazione influenzale può essere ripetuta annualmente, perché la durata della protezione è limitata e i ceppi circolanti cambiano da un anno all’altro.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Vaxigrip è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi, a uno degli eccipienti o a componenti in tracce come uova, neomicina, formaldeide e 9-ottoxinolo. La vaccinazione deve essere rimandata se è presente una malattia febbrile moderata o grave, oppure una malattia acuta.[1]

Come per tutti i vaccini iniettabili, in caso di reazione anafilattica devono essere prontamente disponibili trattamento e controllo medico appropriati.[1]

Il vaccino non deve in nessuna circostanza essere somministrato per via intravascolare. Nei soggetti con trombocitopenia o disturbi della coagulazione va usato con cautela, perché l’iniezione intramuscolare può provocare sanguinamento.[1]

Dopo la vaccinazione può verificarsi sincope, anche prima dell’iniezione, come risposta psicogena all’ago; per questo devono essere adottate misure per prevenire lesioni e per gestire l’eventuale episodio sincopale.[1]

La risposta anticorpale può essere insufficiente nei pazienti con immunodepressione endogena o iatrogena. Inoltre, come con altri vaccini, Vaxigrip può non proteggere tutti i soggetti vaccinati.[1]

Interazioni

Vaxigrip può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, ma l’iniezione va effettuata in arti differenti. La scheda tecnica avverte che la somministrazione concomitante può intensificare le reazioni avverse.[1]

Nei pazienti in trattamento con farmaci immunosoppressori la risposta immunologica può ridursi.[1]

Dopo la vaccinazione influenzale sono stati osservati risultati falsi positivi in test sierologici per anticorpi contro HIV1, epatite C e soprattutto HTLV1, quando eseguiti con metodo ELISA; il Western Blot può confutare il risultato falso positivo.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza Vaxigrip può essere utilizzato in ogni periodo. La scheda tecnica sottolinea che le donne in gravidanza sono ad alto rischio di complicanze da influenza e che i dati disponibili, compresi quelli derivanti da oltre 5.000 gravidanze esposte in studi clinici nel secondo o terzo trimestre, non hanno mostrato esiti avversi attribuibili al vaccino su feto, neonato, lattante o madre.[1]

Per l’allattamento, Vaxigrip può essere usato.[1]

Non sono disponibili dati sulla fertilità.[1]

Effetti indesiderati

Nella maggior parte dei casi le reazioni avverse compaiono entro i primi 3 giorni dopo l’iniezione e si risolvono spontaneamente entro 3 giorni; in genere sono da lievi a moderate. La reazione più frequente è il dolore nel sito di iniezione.[1]

Negli adulti e negli anziani, tra le reazioni riportate più spesso ci sono cefalea e mialgia; in età pediatrica possono comparire febbre, irritabilità, malessere, mialgia e reazioni locali come dolore, arrossamento, gonfiore o indurimento nel punto di iniezione.[1]

Tra le reazioni meno comuni o rare sono descritte linfoadenopatia, reazioni allergiche, vertigini, sonnolenza, nausea, diarrea, artralgia, astenia, affaticamento e, molto raramente o con frequenza non nota, trombocitopenia, angioedema, shock, convulsioni, neuriti e sindrome di Guillain-Barré, oltre a vasculiti.[1]

Domande frequenti

Quanto tempo serve per essere protetti? La risposta immunitaria anticorpale si sviluppa in genere entro 2-3 settimane dalla vaccinazione.[1]

La protezione dura tutto l’anno? La durata dell’immunità è variabile, ma in genere è compresa tra 6 e 12 mesi; per questo la rivaccinazione annuale è raccomandata.[1]

Vaxigrip può essere usato in gravidanza? Sì, la scheda tecnica indica che può essere usato in ogni periodo della gravidanza.[1]

Si può usare durante l’allattamento? Sì, Vaxigrip può essere usato durante l’allattamento.[1]

È adatto ai bambini piccoli? Sì, è indicato dai 6 mesi di età; per i bambini la dose va letta nella scheda tecnica e decisa dal pediatra.[1, 4]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Vaxigrip: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.