Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 1 riassunto EPAR EMA scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAVerzenios – Abemaciclib
- 2 BugiardinoVerzenios
- 3 Effetti collateraliVerzenios
- 4 Riassunto EPAR EMAVerzenios (abemaciclib)
Il testo è generato solo da questi 4 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Verzenios è un farmaco a base di abemaciclib usato per il trattamento di alcuni tumori della mammella HR-positivi e HER2-negativi: nella fase iniziale si usa in associazione alla terapia endocrina dopo intervento chirurgico, mentre nella malattia localmente avanzata o metastatica si usa con un inibitore dell’aromatasi o con fulvestrant. Nelle donne in pre o perimenopausa la terapia endocrina deve essere associata a un agonista dell’LHRH.[1, 4] Prima di usarlo bisogna sapere che il trattamento deve essere avviato e seguito da medici esperti in terapie antitumorali, e che non deve essere usato in caso di ipersensibilità ad abemaciclib o ad degli eccipienti.[1, 2] Tra le avvertenze più importanti ci sono neutropenia, infezioni, tromboembolismo venoso, aumento delle transaminasi, diarrea e malattia polmonare interstiziale/polmonite; inoltre vanno evitati gli induttori potenti del CYP3A4 e il pompelmo.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Verzenios è indicato nel carcinoma mammario in fase iniziale, positivo ai recettori ormonali e negativo per HER2, in pazienti adulte linfonodo-positive e ad alto rischio di recidiva, in associazione alla terapia endocrina. Nelle donne in pre o perimenopausa, l’inibitore dell’aromatasi deve essere associato a un agonista dell’LHRH.[1] È indicato anche nelle donne con carcinoma della mammella localmente avanzato o metastatico HR-positivo e HER2-negativo, in associazione con un inibitore dell’aromatasi o con fulvestrant come terapia endocrina iniziale, oppure dopo una precedente terapia endocrina. Anche in questo caso, nelle donne in pre o perimenopausa la terapia endocrina deve essere associata a un agonista dell’LHRH.[1]
Il Riassunto EPAR dell’EMA conferma l’uso nel carcinoma della mammella avanzato o metastatico e nel carcinoma in fase iniziale dopo intervento chirurgico in pazienti linfonodo-positive e ad alto rischio di recidiva.[4]
Formulazioni e come si usa
Verzenios è disponibile come compresse rivestite con film da 50 mg, 100 mg e 150 mg di abemaciclib.[1, 2] La dose raccomandata di abemaciclib, quando usato in associazione con terapia endocrina, è 150 mg due volte al giorno.[1]
| Formulazione | Dose standard nell’adulto | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Verzenios compresse rivestite con film | 150 mg due volte al giorno[1] | 300 mg al giorno[1] |
Il trattamento va iniziato e condotto sotto supervisione medica specialistica. Nel carcinoma della mammella in fase iniziale Verzenios va assunto continuativamente per 2 anni, oppure fino a recidiva o tossicità inaccettabile. Nella malattia avanzata o metastatica va continuato fino a beneficio clinico o fino a tossicità inaccettabile.[1, 4] Se si dimentica una dose o se si verifica vomito, non bisogna assumere una dose aggiuntiva: si prende la dose successiva all’orario previsto.[1] Se compaiono reazioni avverse possono essere necessarie interruzioni o riduzioni di dose: da 150 mg due volte al giorno a 100 mg due volte al giorno e poi a 50 mg due volte al giorno.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Verzenios è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] Prima e durante il trattamento devono essere controllati emocromo ed enzimi epatici; la scheda tecnica raccomanda controlli ematochimici prima dell’inizio, ogni 2 settimane per i primi 2 mesi, poi mensili per i 2 mesi successivi e quindi secondo necessità clinica. Prima di iniziare il trattamento sono raccomandati neutrofili assoluti ≥ 1.500/mm³, piastrine ≥ 100.000/mm³ ed emoglobina ≥ 8 g/dL.[1]
La neutropenia è una reazione nota e può richiedere modifica della dose; sono stati riportati eventi fatali di sepsi neutropenica in meno dell’1% delle pazienti con carcinoma mammario metastatico. Le pazienti devono riferire subito febbre o segni di infezione.[1] Sono state riportate infezioni più frequenti rispetto alla sola terapia endocrina, e sono stati osservati anche casi di infezione polmonare senza neutropenia concomitante.[1] Sono stati segnalati eventi tromboembolici venosi, per cui le pazienti vanno monitorate per segni di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare.[1] Sono stati riportati aumenti di ALT e AST, che possono richiedere modifica della dose.[1] La diarrea è la reazione avversa più comune: in genere compare precocemente, spesso entro 6-8 giorni, e va trattata subito con antidiarroici come loperamide e adeguata idratazione. La scheda tecnica raccomanda la modifica della dose se la diarrea è di grado pari o superiore a 2.[1] Sono state riportate malattia polmonare interstiziale e polmonite; se il disturbo è di grado 3 o 4, abemaciclib va interrotto definitivamente.[1]
L’uso concomitante di induttori potenti del CYP3A4 deve essere evitato per il rischio di ridotta efficacia; la scheda tecnica cita, tra gli altri, carbamazepina, fenitoina, rifampicina ed erba di San Giovanni.[1] Con gli inibitori potenti del CYP3A4, invece, l’uso va evitato se possibile; se la co-somministrazione è necessaria, la dose di abemaciclib va ridotta e la tossicità va monitorata con attenzione.[1] Va evitato anche il pompelmo o il suo succo.[1, 2] Verzenios contiene lattosio: nelle persone con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi di Lapp o malassorbimento di glucosio-galattosio occorre attenzione.[1]
Gravidanza e allattamento
Le donne in età fertile devono usare un metodo contraccettivo altamente efficace durante il trattamento e per almeno 3 settimane dopo la fine della terapia.[1, 2] Verzenios non è raccomandato in gravidanza e non deve essere usato durante l’allattamento, perché non si sa se il principio attivo passi nel latte umano e non si può escludere un rischio per il lattante.[1, 2] La fertilità può essere compromessa, soprattutto nei maschi, secondo quanto indicato dalla scheda tecnica.[1]
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse più comuni sono diarrea, infezioni, neutropenia, leucopenia, anemia, stanchezza, nausea, vomito, alopecia e appetito ridotto.[1, 4] Tra le reazioni riportate con maggiore frequenza figurano anche tromboembolismo venoso, malattia polmonare interstiziale/polmonite, aumento di ALT e AST, disgeusia, capogiro, prurito, eruzione cutanea e stomatite.[1] Nella scheda tecnica gli eventi di grado 3 o superiore sono stati in generale inferiori al 5%, con eccezione di neutropenia, leucopenia e diarrea.[1]
Studi principali
Negli studi principali citati dall’EMA, nel carcinoma della mammella in fase iniziale ad alto rischio, HR-positivo e HER2-negativo, oltre 5.100 pazienti adulte sono state trattate con Verzenios più terapia ormonale oppure con sola terapia ormonale. Dopo circa 2 anni, l’8,5% dei pazienti nel gruppo Verzenios ha avuto recidiva, rispetto al 12,4% nel gruppo di controllo.[4] Nel carcinoma della mammella avanzato, due studi su 1.162 donne hanno mostrato un prolungamento della sopravvivenza libera da progressione: nel primo studio la mediana è stata di 28 mesi con Verzenios più inibitore dell’aromatasi contro 15 mesi con placebo più inibitore dell’aromatasi; nel secondo studio 16 mesi con Verzenios più fulvestrant contro 9 mesi con placebo più fulvestrant.[4] L’EMA ha ritenuto che i benefici di Verzenios superino i rischi e che il profilo di sicurezza complessivo sia accettabile.[4]
Domande frequenti
Verzenios si usa da solo? Nella scheda tecnica è indicato in associazione alla terapia endocrina; non è riportato come monoterapia nelle indicazioni approvate.[1]
Quanto dura il trattamento? Nel carcinoma della mammella in fase iniziale dura 2 anni, salvo recidiva o tossicità inaccettabile. Nella malattia avanzata o metastatica continua finché c’è beneficio clinico e la tossicità è tollerabile.[1, 4]
Posso bere succo di pompelmo? No, va evitato durante il trattamento.[1, 2]
Qual è l’effetto indesiderato più frequente? La diarrea è la reazione avversa più comune.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Verzenios – Abemaciclib: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
