Cani e gatti scelgono le crocchette con proteine microbiche: ma sono davvero sicure e complete?

Nelle crocchette con proteine microbiche contano qualità nutrizionale, dati di sicurezza su cane e gatto ed etichetta che indichi alimento completo.

Cani e gatti iniziano a essere coinvolti nella sperimentazione di fonti proteiche alternative, in particolare di proteine ottenute da microrganismi attraverso processi di fermentazione. Una notizia recente riferisce che, in un test controllato, gli animali hanno consumato una quota maggiore di crocchette formulate con queste proteine rispetto a un alimento con proteine animali convenzionali. Questo dato accende l’attenzione su gusto, valore nutrizionale e sicurezza delle nuove formulazioni.

Le proteine microbiche vengono proposte come possibile risposta alla crescente richiesta di fonti proteiche sostenibili. Per gli animali da compagnia la valutazione non riguarda solo l’accettazione della crocchetta nella singola prova, ma anche la capacità di coprire in modo equilibrato i fabbisogni nutrizionali nel lungo periodo. È necessario distinguere i risultati preliminari di preferenza dagli aspetti regolatori, tossicologici e nutrizionali che interessano chi gestisce l’alimentazione di cani e gatti.

Che cosa sono le proteine microbiche nelle crocchette sperimentali

Con il termine proteine microbiche si indicano proteine prodotte da microrganismi, per esempio batteri, lieviti o microalghe, coltivati in condizioni controllate e poi raccolti, inattivati e trasformati in ingredienti proteici secchi. In alcuni casi si parla di fermentazione di precisione, quando il microrganismo viene modificato per produrre specifiche molecole proteiche simili a quelle presenti negli alimenti tradizionali di origine animale o vegetale.

Per l’alimentazione umana i prodotti derivati dalla fermentazione di precisione rientrano nel quadro degli alimenti “nuovi” (Novel Food) disciplinati dal Regolamento (UE) 2015/2283. La valutazione comprende il microrganismo usato, l’eventuale costrutto genetico, il processo di fermentazione, le caratteristiche del prodotto finale e i dati su tossicità e allergenicità. Un approccio analogo interessa gli ingredienti destinati agli alimenti per animali, soprattutto quando costituiscono una fonte proteica principale.

In termini pratici le crocchette sperimentali con proteine microbiche possono contenere la biomassa essiccata del microrganismo oppure frazioni proteiche isolate, combinate con grassi, carboidrati, vitamine e minerali. L’obiettivo dichiarato è fornire un contenuto di proteine di alta qualità con minore impatto ambientale rispetto alle proteine animali convenzionali. La qualità nutrizionale va però verificata con analisi di composizione e studi sul campo.

Come è stato condotto il test su cani e gatti e quante crocchette hanno consumato

La notizia circolata a fine settembre riferisce di un test in cui a cani e gatti sono state proposte crocchette che contenevano proteine prodotte da microrganismi, confrontate con un alimento a base di proteine animali tradizionali. Gli animali potevano scegliere tra le due opzioni. Nella descrizione resa pubblica viene riportato che cani e gatti hanno consumato una quota maggiore di crocchette con proteine microbiche rispetto al prodotto convenzionale.

Questo risultato suggerisce una buona accettazione palatabile della formulazione sperimentale, dato che l’animale tende a consumare volentieri ciò che percepisce come gradevole. Non consente però di trarre conclusioni sulla sicurezza a lungo termine o sull’adeguatezza nutrizionale dell’alimento. Per valutare davvero una dieta completa servono studi controllati di durata maggiore e con misurazioni su peso, stato della cute, parametri ematochimici e risposta gastrointestinale dell’animale, oltre al semplice consumo spontaneo iniziale.come alleggerire le proteine nelle crocchette

Valore nutrizionale e sicurezza delle proteine microbiche negli alimenti per animali

La valutazione nutrizionale delle proteine microbiche nelle crocchette per cani e gatti considera contenuto in aminoacidi essenziali, digeribilità e presenza di eventuali componenti indesiderate. Il microrganismo, il substrato di fermentazione e il processo di produzione determinano non solo la quota proteica ma anche la presenza di metaboliti, residui o strutture cellulari che possono influenzare la risposta dell’intestino e del sistema immunitario dell’animale, in particolare nei soggetti sensibili.

In ambito regolatorio umano, la produzione di proteine alternative mediante microrganismi richiede una valutazione di sicurezza che includa microrganismo, eventuale costrutto genetico, processo di fermentazione, specifiche del prodotto finale, dati tossicologici e di allergenicità, esposizione alimentare e bilancio nutrizionale. Per gli alimenti per animali da compagnia i produttori seri applicano criteri comparabili, con prove specifiche su cani e gatti, prima di proporre la crocchetta come alimento completo e bilanciato per le diverse fasi di vita.

Chi gestisce l’alimentazione di un cane o di un gatto dovrebbe considerare che un ingrediente nuovo, anche se promettente sul piano ambientale, non ha ancora lo stesso storico di uso delle proteine animali tradizionali. È utile verificare se il fabbricante rende disponibili dati su digeribilità e tollerabilità nel cane o nel gatto e se la formulazione rispetta gli standard nutrizionali di riferimento per questa specie, compresi apporto di taurina per il gatto e corretto rapporto tra proteine e energia metabolizzabile.

Come scegliere le crocchette: etichetta, fabbricante e confronto con le proteine tradizionali

Al momento della scelta delle crocchette, sia con proteine microbiche sia convenzionali, il primo strumento di valutazione è l’etichetta. Va controllata la presenza della dicitura “alimento completo” per cane o gatto e per quale fase di vita è indicato. L’elenco degli ingredienti permette di capire se le proteine microbiche rappresentano la principale fonte proteica o se sono presenti in combinazione con farine di carne, pesce o altre fonti animali e vegetali.

Conviene confrontare il tenore proteico dichiarato sull’etichetta con le indicazioni generali sulla quota di proteine raccomandata nelle crocchette secche per la specie e per la fascia di età, oltre a verificare il contenuto di grassi, fibra grezza e ceneri. Sul tema della percentuale proteica consigliata sono disponibili approfondimenti dedicati alle proteine nelle crocchette per cani e alla percentuale proteica nei croccantini.

Oltre al valore nutrizionale globale è importante la trasparenza del fabbricante sugli ingredienti innovativi, per esempio sulla specie microbica impiegata e sul processo produttivo. La presenza di un contatto tecnico, di lotti tracciabili e di indicazioni chiare sulle modalità di conservazione rappresenta un segnale di attenzione alla sicurezza. Nei soggetti con allergie note conviene discutere con il medico veterinario la possibile introduzione di nuove fonti proteiche e valutare un passaggio graduale dalla dieta abituale.

Nel confronto con alimenti a base di proteine da insetti o altre alternative emergenti, le crocchette con proteine microbiche si collocano nello stesso scenario di ricerca di fonti sostenibili e potenzialmente più efficienti nell’uso delle risorse. Per chi desidera esplorare le diverse fonti proteiche alternative può essere utile valutare la composizione e la tollerabilità di formulazioni con proteine di insetti che risultano adatte ai gatti, considerando anche il contributo dei carboidrati presenti nell’alimento rispetto a quanto spiegato nella pagina su come calcolare i carboidrati nelle crocchette e nelle risorse sulle proteine degli insetti per i gatti.

Le crocchette con proteine microbiche mostrano una buona accettazione nei test descritti, ma restano necessari dati consolidati su sicurezza e adeguatezza nutrizionale nel cane e nel gatto prima di considerarle un’alternativa stabile alle proteine animali tradizionali. Chi desidera provarle può confrontare etichette, formulazioni e informazioni del produttore, coinvolgendo il veterinario soprattutto in presenza di patologie o esigenze dietetiche particolari.

Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce il parere del medico veterinario. Per scelte dietetiche o cambi di alimento rivolgersi sempre al proprio veterinario di fiducia.

Per approfondire

Articolo scientifico sulle proteine alternative da microrganismi che descrive i requisiti di sicurezza, la valutazione nutrizionale e il quadro regolatorio europeo degli ingredienti ottenuti con fermentazione di precisione destinati all’alimentazione.

Servizio giornalistico sulle crocchette sperimentali per cani e gatti che riporta la notizia del test di preferenza tra crocchette con proteine microbiche e alimento convenzionale negli animali da compagnia.