Bilenor: effetti collaterali e controindicazioni

Bilenor (Acido Chenoursodesossicolico Sale Di Magnesio) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Calcoli biliari radiotrasparenti in particolare trattamento litolitico per la dissoluzione dei calcoli colecistici in colecisti normofunzionante e dei calcoli del coledoco o recidivanti dopo interventi sulle vie biliari. Dispepsia biliare.

Bilenor: effetti collaterali

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Come tutti i farmaci, però, anche Bilenor ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Bilenor, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Bilenor: controindicazioni

Bilenor è controindicato negli itteri ostruttivi e nelle epatopatie e nelle affezioni renali gravi, nonché nei casi di ipersensibilità individuale accertata verso il farmaco; il preparato è pure controindicato nelle pazienti in stato di gravidanza.

Bilenor: effetti collaterali

Occasionalmente si possono verificare episodi diarroici e, casi sporadici, lieve modificazione del livello delle transaminasi. Tali episodi possono scomparire spontaneamente durante la prosecuzione del trattamento oppure richiedere una riduzione della dose.

Bilenor: avvertenze per l’uso

Un eventuale controllo della composizione biliare inteso a verificare l’avvenuta desaturazione in colesterolo rappresenta un importante elemento di previsione per un esito favorevole del trattamento litolitico.

All’inizio della terapia a distanza di circa tre settimane e quindi ogni tre mesi, si consiglia di controllare i valori delle transaminasi e della fosfatasi alcalina. Nei pazienti in trattamento per la dissoluzione dei calcoli biliari, è opportuno verificare l’efficacia della terapia mediante esami colecistografici o ecografici ogni sei mesi.

Nei pazienti con coliche biliari frequenti, con infezioni biliari, con gravi alterazioni pancreatiche o con affezioni intestinali che possono alterare la circolazione entero-epatica degli acidi biliari (resezione e stomia dell’ileo, ileite regionale, etc.) è consigliabile evitare l’uso del preparato.

TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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