Capd: effetti collaterali e controindicazioni

Capd 18 soluzione per dialisi peritoneale (Soluzione Per Dialisi Peritoneale) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Insufficienza renale cronica scompensata di qualunque origine in

fase terminale, che può essere trattata con la dialisi peritoneale.

Capd 18 soluzione per dialisi peritoneale: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Capd 18 soluzione per dialisi peritoneale ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Capd 18 soluzione per dialisi peritoneale, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Capd 18 soluzione per dialisi peritoneale: controindicazioni

Per questa specifica soluzione per dialisi peritoneale

CAPD 18 non deve essere utilizzata in pazienti con acidosi lattica, con grave ipokaliemia, grave ipocalcemia, ipovolemia e ipotensione arteriosa.

Poiché questo medicinale contiene fruttosio, non è adatto a pazienti con intolleranza al fruttosio (intolleranza ereditaria al fruttosio). Prima di somministrare a neonati e bambini, si deve escludere un‘intolleranza ereditaria al fruttosio, non individuata in precedenza.

Per il trattamento di dialisi peritoneale in generale:

La dialisi peritoneale non deve essere iniziata in caso di:

recente intervento chirurgico all’addome o lesione addominale, un‘anamnesi di interventi chirurgici all’addome con aderenze fibrose, gravi ustioni all‘addome, perforazione intestinale,

stato di infiammazione estesa della cute addominale (dermatite)

infiammazioni dell‘intestino (malattia di Crohn, colite ulcerativa, diverticolite),

peritonite,

fistola addominale interna od esterna,

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ernia ombelicale, inguinale od altri tipi di ernia addominale,

tumori intra-addominali,

ileo,

malattie dei polmoni (soprattutto polmonite),

sepsi,

eccessiva iperlipidemia,

in casi rari di uremia che non possono più essere trattati con dialisi peritoneale,

cachessia e grave perdita di peso in modo particolare nei casi in cui non è garantita l’ingestione di quantità adeguate di proteine,

in pazienti non in grado di effettuare il trattamento di dialisi peritoneale da un punto di vista psico-fisico, secondo le istruzioni del medico.

Se una qualsiasi delle patologie sopra descritte dovesse manifestarsi durante la dialisi peritoneale, spetterà al medico curante decidere come procedere.

Capd 18 soluzione per dialisi peritoneale: effetti collaterali

Eventuali effetti collaterali possono derivare dalla dialisi peritoneale stessa o essere indotti dalla soluzione per dialisi peritoneale.

Gli effetti collaterali della soluzione vengono classificati secondo la frequenza, usando la convenzione seguente:

molto comune ≥ 1/10
comune ≥ 1/100, < 1/10
non comune ≥ 1/1,000, < 1/100
raro ≥ 1/10,000, < 1/1,000
molto raro < 1/10,000
non nota La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Potenziali reazioni avverse indotte dalla soluzione per dialisi peritoneale:

Patologie endocrine

Non nota: iperparatirodismo secondario con potenziali disturbi del metabolismo osseo

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: aumento del livello di zuccheri nel sangue, iperlipidemia o peggioramento di una iperlipidemia pre-esistente, aumento del peso corporeo dovuto al continuo assorbimento di glucosio proveniente dalla soluzione per dialisi peritoneale

Patologie cardiache e vascolari

Non comune: ipotensione, tachicardia, ipertensione

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: dispnea

Patologie renali e urinarie

Molto comune: problemi elettrolitici, p. e. ipokaliemia

Non comune: ipocalcemia

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: vertigini, edema, disturbi dell’ idratazione che si manifestano o con una rapida perdita di peso corporeo (disidratazione) o con un aumento dello stesso (iperidratazione). Una forte disidratazione può verificarsi quando si usano soluzioni ad alta concentrazione di glucosio.

Eventuali effetti collaterali che potrebbero derivare dal tipo di trattamento

Infezioni ed infestazioni

Molto comune: peritonite, segnalata da un dialisato torbido. È possibile che in seguito si manifestino dolori addominali, febbre, sensazione di malessere generale e, in casi molto rari, setticemia generalizzata (sepsi). Il paziente deve immediatamente rivolgersi al medico curante. In questi casi è necessario chiudere la sacca con dialisato torbido con un tappo sterile e sottoporla ad esami microbiologici e conta dei leucociti.

Infezione dell’exit site o del tunnel sottocutaneo segnalata da rossore, edema, dolore, essudazioni o croste all’exit site del catetere. In questi casi, il medico curante deve essere consultato il prima possibile.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non nota: dispnea causata da elevazione del diaframma

Patologie gastrointestinali

Molto comune: ernia

Comune: distensione addominale e senso di sazietà

Non comune: diarrea, stipsi

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Comune: disturbi durante l’infusione o il drenaggio della soluzione, dolore alle spalle

Capd 18 soluzione per dialisi peritoneale: avvertenze per l’uso

La soluzione per dialisi peritoneale non deve essere utilizzata per infusione endovenosa.

CAPD 18 può essere somministrata solo in seguito ad una accurata valutazione dei rischi e benefici nei seguenti casi:

perdita di elettroliti dovuta a vomito e/o diarrea (questo può richiedere l’utilizzo temporaneo di una soluzione per dialisi peritoneale contenente potassio),

iperparatiroidismo: la terapia deve includere la somministrazione di leganti fosfato contenenti calcio e/o vitamina D, per garantire un adeguato apporto enterico di calcio,

ipocalcemia: può essere necessario usare, temporaneamente o permanentemente, una soluzione per dialisi peritoneale, con maggiore concentrazione di calcio, nel caso in cui non sia possibile fornire un apporto enterico adeguato di calcio mediante leganti fosfato contenti calcio e/o vitamina D,

pazienti in trattamento con terapia digitalica: è obbligatorio un monitoraggio regolare del livello di potassio nel siero. Una grave ipokaliemia può richiedere l’uso di una soluzione per dialisi contenente potassio insieme a consigli dietetici.

Soluzioni per dialisi peritoneale ad alta concentrazione di glucosio (2,3% o 4,25%) devono essere usate con cautela per proteggere la membrana peritoneale, al fine di prevenire la disidratazione e ridurre il carico di glucosio.

Una perdita di proteine, aminoacidi e vitamine idrosolubili si verifica durante la dialisi peritoneale. Per evitare carenze bisogna assicurare una dieta adeguata od una integrazione.

Le caratteristiche di trasporto della membrana peritoneale possono cambiare durante il trattamento a lungo termine di dialisi peritoneale, ciò è indicato in primo luogo dalla perdita di ultrafiltrazione. In casi gravi, la dialisi peritoneale deve essere interrotta e sostituita con l’emodialisi.

Si raccomanda di monitorare regolarmente i seguenti parametri:

il peso corporeo, in modo da individuare precocemente lo stato di iperidratazione e disidratazione,

i livelli di sodio, potassio, calcio, magnesio, e fosfato nel siero, l‘equilibrio acido-base ed i livelli di proteine nel sangue,

livelli di creatinina e di urea nel siero,

glicemia,

paratormone ed altri indici di metabolismo osseo,

funzione renale residua, al fine di adeguare il trattamento di dialisi peritoneale.

CAPD 18 contiene 42,5 g di glucosio per 1.000 ml di soluzione.A seconda delle istruzioni sul dosaggio e della confezione utilizzata con ciascuna sacca vengono forniti all’organismo fino a 127,5 g di glucosio (CAPD, 3.000 ml stay


safe) o 212,5 g di glucosio (APD,

5.000 ml sleep


safe). Ciò deve essere preso in considerazione nei pazienti con diabete mellito.

L’effluente deve essere verificato per limpidezza e volume. Torbidità e/o dolore addominale sono indicatori di peritonite.

Pazienti anziani

Prima di iniziare la dialisi peritoneale, bisogna considerare la maggior incidenza di ernia nei pazienti anziani.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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