Riassunto EPAR dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA)
Fonte: Agenzia europea per i medicinali (EMA), riassunto EPAR destinato al pubblico (PDF in italiano), ultimo aggiornamento della sintesi 02-2026. Numero EMA EMEA/H/C/004771. Pagina del medicinale sul sito EMA.
Testo riprodotto dal documento ufficiale EMA senza modifiche; consultato il 18/10/2026.
Sintesi di Imfinzi e perché è autorizzato nell’Unione europea (UE)
Indice (8 sezioni)
- 1Cos’è Imfinzi e per cosa si usa?
- 2Come si usa Imfinzi?
- 3Come agisce Imfinzi?
- 4Quali benefici di Imfinzi sono stati evidenziati negli studi?
- 5Quali sono i rischi associati a Imfinzi?
- 6Perché Imfinzi è autorizzato nell’UE?
- 7Quali sono le misure prese per garantire l’uso sicuro ed efficace di Imfinzi?
- 8Altre informazioni su Imfinzi
1 Cos’è Imfinzi e per cosa si usa?
Imfinzi è un medicinale antitumorale usato negli adulti per il trattamento dei seguenti tumori. Carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) Imfinzi è utilizzato per il trattamento di adulti con NSCLC, un tipo di tumore del polmone, in cui il tumore:
- è localmente avanzato (ossia si è diffuso ai tessuti circostanti i polmoni ma non ad altre parti dell’organismo), è non resecabile e non è progredito dopo radioterapia e chemioterapia a base di platino (medicinali usati per trattare il tumore). Imfinzi è usato quando il tumore produce una proteina chiamata PD-L1;
- è metastatico (si è diffuso al di fuori dei polmoni) e non presenta mutazioni (alterazioni) dei geni
EGFR e ALK;
- è resecabile, ha un elevato rischio di recidiva e non presenta mutazioni del gene EGFR o altre alterazioni, denominate riarrangiamenti, del gene ALK.
Carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) Imfinzi è usato per il trattamento di adulti con SCLC (un tipo di tumore del polmone), in cui il tumore:
- si è diffuso all’interno dei polmoni o in altre parti dell’organismo (SCLC in stadio esteso) e non è stato trattato in precedenza;
- interessa un polmone, i tessuti tra i polmoni e i linfonodi vicini (SCLC in stadio limitato) e non è peggiorato dopo chemioradioterapia a base di platino (terapia che associa chemioterapia e radioterapia).
Carcinoma delle vie biliari (BTC) Imfinzi è usato per il trattamento di adulti con BTC, un tumore dei dotti biliari (i canali che trasportano la bile dal fegato e dalla cistifellea all’intestino). È usato in pazienti in cui il tumore non è stato trattato in precedenza ed è non resecabile o metastatico.
Carcinoma epatocellulare (HCC) Imfinzi è usato per il trattamento di HCC, un tipo di tumore del fegato, negli adulti che non sono stati trattati in precedenza e in cui la malattia è avanzata o non resecabile.
Carcinoma dell’endometrio Imfinzi è usato per il trattamento di adulti con carcinoma dell’endometrio, un tumore del rivestimento dell’utero, quando il tumore è avanzato o si è ripresentato (recidivante). È utilizzato in associazione a carboplatino e paclitaxel (medicinali chemioterapici) per il trattamento iniziale della malattia. Come trattamento di mantenimento, è usato da solo quando il tumore è mismatch repair deficient (dMMR, ossia privo di alcune proteine che correggono gli errori quando il DNA delle cellule in divisione viene copiato) e in associazione a olaparib (un altro medicinale antitumorale) quando il tumore è mismatch repair proficient (pMMR, ossia con presenza delle proteine di riparazione).
Cancro alla vescica muscolo-invasivo (MIBC) Imfinzi è usato per il trattamento di adulti con MIBC resecabile. Il MIBC è un tipo di tumore che interessa la vescica (un organo che contiene l’urina) e che si è diffuso oltre il rivestimento interno della vescica fino allo strato muscolare della parete vescicale Adenocarcinoma dello stomaco o della giunzione gastro-esofagea Imfinzi è usato per il trattamento di adulti con adenocarcinoma dello stomaco o della giunzione gastro- esofagea (un tipo di tumore dello stomaco o della zona di passaggio tra stomaco ed esofago) resecabile.
A seconda della patologia per la quale è utilizzato, Imfinzi può essere somministrato da solo oppure con chemioterapia.
Imfinzi contiene il principio attivo durvalumab.
2 Come si usa Imfinzi?
Imfinzi può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica e il trattamento deve essere iniziato e supervisionato da un medico esperto nel trattamento del cancro. È somministrato tramite infusione endovenosa (flebo in vena).
La frequenza di somministrazione di Imfinzi dipende dal tipo di tumore trattato. Il trattamento prosegue generalmente fino a quando la malattia peggiora o gli effetti indesiderati diventano inaccettabili. In alcuni casi è somministrato per un periodo fino a 1 o 2 anni.
Il trattamento può essere sospeso temporaneamente o interrotto definitivamente se il paziente manifesta gravi effetti indesiderati.
Per maggiori informazioni sull’uso di Imfinzi, vedere il foglio illustrativo o contattare il medico o il farmacista.
3 Come agisce Imfinzi?
Il principio attivo di Imfinzi, durvalumab, è un anticorpo monoclonale (un tipo di proteina) progettato per legarsi a una proteina chiamata PD-L1, presente sulla superficie di molte cellule tumorali. La PD-L1 agisce disattivando le cellule immunitarie che altrimenti attaccherebbero le cellule tumorali. Legandosi alla PD-L1 e bloccandone gli effetti, Imfinzi aumenta la capacità del sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali, rallentando la progressione della malattia.
4 Quali benefici di Imfinzi sono stati evidenziati negli studi?
Carcinoma polmonare non a piccole cellule In uno studio principale su 713 pazienti con NSCLC localmente avanzato, i pazienti trattati con Imfinzi hanno mostrato una sopravvivenza libera da progressione di circa 17 mesi, rispetto a 6 mesi nei pazienti trattati con placebo (un trattamento fittizio). Inoltre, in base ai risultati preliminari, i pazienti trattati con Imfinzi hanno mostrato una sopravvivenza globale più lunga rispetto ai pazienti trattati con placebo.
In un secondo studio principale su pazienti con NSCLC metastatico, 338 pazienti trattati con Imfinzi in associazione a tremelimumab (un altro medicinale antitumorale) e chemioterapia hanno mostrato una sopravvivenza globale di 14 mesi in media, rispetto a 12 mesi in media per 337 pazienti trattati con la sola chemioterapia. Inoltre, hanno mostrato una sopravvivenza libera da progressione più lunga: circa 6 mesi in media, rispetto a 5 mesi per i pazienti che hanno ricevuto solo chemioterapia.
In un terzo studio principale su 802 pazienti con NSCLC resecabile, i pazienti hanno ricevuto, prima dell’intervento chirurgico, Imfinzi più chemioterapia oppure placebo con chemioterapia. Dopo l’intervento chirurgico, i pazienti hanno continuato a ricevere Imfinzi oppure placebo per un massimo di 12 cicli di 4 settimane.
Tra le principali misure dell’efficacia è stato considerato il tempo di sopravvivenza dei pazienti fino al verificarsi di uno dei seguenti eventi (sopravvivenza libera da eventi, EFS): il tumore si ripresentava; l’intervento chirurgico non era più considerato idoneo; l’intervento chirurgico non poteva essere completato; oppure il paziente moriva. Lo studio ha inoltre misurato la percentuale di pazienti con risposta patologica completa, ossia pazienti che non presentavano segni di cellule tumorali nei campioni di tessuto rimossi durante l’intervento chirurgico.
Nei pazienti trattati con placebo e chemioterapia, la sopravvivenza libera da eventi è stata di 26 mesi in media. Nei pazienti trattati con Imfinzi in associazione a chemioterapia, non è stato possibile stimare questo parametro, poiché il numero dei pazienti interessati da un evento era troppo ridotto. A quel momento, circa il 27 % dei pazienti trattati con Imfinzi era stato interessato da un evento, rispetto al 37 % di quelli trattati con placebo. In base ai risultati, inoltre, circa il 17 % dei pazienti trattati con Imfinzi e chemioterapia ha mostrato una risposta patologica completa, rispetto a circa il 4 % di quelli trattati con placebo e chemioterapia.
Carcinoma polmonare a piccole cellule In uno studio principale su 805 pazienti con SCLC in stadio esteso, i pazienti trattati con Imfinzi in associazione a chemioterapia hanno mostrato una sopravvivenza globale di 13 mesi in media, rispetto a 10 mesi nei pazienti trattati con la sola chemioterapia.
In un altro studio principale, Imfinzi è stato confrontato con placebo in 730 pazienti con SCLC in stadio limitato in cui la malattia non era progredita a seguito di chemioradioterapia a base di platino. I pazienti trattati con Imfinzi hanno mostrato una sopravvivenza globale di 55,9 mesi in media, rispetto a 33,4 mesi in media nei pazienti trattati con placebo. Inoltre, in questi pazienti la sopravvivenza libera da progressione è risultata pari a circa 16,6 mesi in media, rispetto a 9,2 mesi in media nei pazienti trattati con placebo.
Carcinoma delle vie biliari In uno studio su 685 pazienti con carcinoma delle vie biliari avanzato, i pazienti trattati con Imfinzi in associazione a gemcitabina e cisplatino hanno mostrato una sopravvivenza globale di 12,8 mesi in media, rispetto a 11,5 mesi nei pazienti trattati con placebo in associazione agli stessi medicinali.
Carcinoma epatocellulare In uno studio principale su pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato non trattato in precedenza, Imfinzi, somministrato da solo o in associazione a tremelimumab, ha determinato un aumento della sopravvivenza globale rispetto al trattamento standard (sorafenib). I pazienti trattati con Imfinzi da solo (389) o in associazione a tremelimumab (393) hanno mostrato una sopravvivenza globale di 16,6 mesi in media e 16,4 mesi in media, rispettivamente, rispetto a 13,8 mesi nei pazienti trattati con sorafenib (389).
In circa il 17 % dei pazienti trattati con Imfinzi da solo, il tumore si è ridotto o è scomparso; la risposta è durata circa 17 mesi in media. Per contro, nei pazienti trattati con Imfinzi in associazione a tremelimumab, la risposta è stata osservata in circa il 20 % dei casi, con una durata di circa 22 mesi in media. Nei pazienti trattati con sorafenib, la risposta è stata registrata in circa il 5 % dei casi, con una durata di 18 mesi in media.
Carcinoma dell’endometrio Uno studio principale, articolato in due parti, è stato condotto su 718 pazienti con carcinoma dell’endometrio avanzato o recidivante non trattato in precedenza.
Nella prima parte dello studio (6 cicli di trattamento, pari a 18 settimane), due gruppi hanno ricevuto il trattamento standard (carboplatino e paclitaxel) in associazione a Imfinzi, mentre un terzo gruppo ha ricevuto il trattamento standard in associazione a placebo. Nella seconda parte dello studio, le pazienti in cui la malattia non era progredita dall’inizio del trattamento sono passate alla terapia di mantenimento. Ai due gruppi di pazienti che hanno ricevuto il trattamento standard più Imfinzi nella prima parte dello studio è stato somministrato Imfinzi in associazione a olaparib o a placebo; il gruppo di pazienti a cui è stato somministrato il trattamento standard più il placebo ha continuato ad assumere solo il placebo.
Le pazienti trattate con il trattamento standard in associazione a Imfinzi nella prima parte dello studio e con Imfinzi e placebo durante la terapia di mantenimento hanno mostrato una sopravvivenza libera da progressione di 10,2 mesi in media. Nelle pazienti che hanno iniziato assumendo il trattamento standard in associazione a Imfinzi e hanno proseguito con la terapia di mantenimento a base di Imfinzi e olaparib, la sopravvivenza libera da progressione è stata di 15,1 mesi. Le pazienti che hanno ricevuto il trattamento standard in associazione a placebo nella prima parte dello studio e il placebo durante la terapia di mantenimento hanno mostrato una sopravvivenza libera da progressione di 9,6 mesi in media. Analisi di supporto hanno evidenziato un beneficio della terapia di mantenimento con Imfinzi e placebo oppure con Imfinzi in associazione a olaparib nelle pazienti in cui il tumore era mismatch repair deficient (dMMR). Nelle pazienti in cui il tumore era mismatch repair proficient (pMMR) è stato osservato un beneficio con Imfinzi in associazione a olaparib, ma non con Imfinzi e placebo.
Carcinoma della vescica muscolo invasivo In uno studio principale su 1 083 adulti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo (MIBC) resecabile, i pazienti sono stati suddivisi in due gruppi. Il primo gruppo ha ricevuto Imfinzi in associazione a gemcitabina e cisplatino prima dell’intervento chirurgico di asportazione della vescica e ha proseguito con Imfinzi da solo dopo l’intervento. Il secondo gruppo è stato trattato con gemcitabina e cisplatino prima dell’intervento chirurgico e non ha ricevuto ulteriori trattamenti successivamente. Circa il 35 % dei pazienti trattati con Imfinzi (187 su 533) ha mostrato recidiva o progressione della malattia oppure ha manifestato complicanze gravi, inclusa la morte, 35 mesi dopo l’inizio del trattamento, rispetto a circa il 47 % dei pazienti che non hanno ricevuto Imfinzi, 28 mesi dopo l’inizio del trattamento.
Adenocarcinoma dello stomaco o della giunzione gastro-esofagea In uno studio principale su 949 adulti con adenocarcinoma dello stomaco o della giunzione gastro- esofagea resecabile, i pazienti sono stati suddivisi in due gruppi. Il primo gruppo ha ricevuto Imfinzi in associazione a chemioterapia prima dell’intervento chirurgico di asportazione del tumore e ha proseguito con Imfinzi in associazione a chemioterapia e quindi con Imfinzi da solo dopo l’intervento. Il secondo gruppo ha ricevuto placebo al posto di Imfinzi.
Circa il 35 % dei pazienti trattati con Imfinzi (167 su 474) ha mostrato recidiva o progressione della malattia, oppure ha manifestato complicanze gravi, inclusa la morte, 27 mesi dopo l’inizio del trattamento, rispetto a circa il 46 % dei pazienti che non hanno ricevuto Imfinzi (218 su 474), 26 mesi dopo l’inizio del trattamento. Sebbene non fossero ancora disponibili dati completi sulla sopravvivenza globale, durante lo studio è deceduto circa il 34 % dei pazienti trattati con Imfinzi (160 su 474), rispetto a circa il 41 % di quelli che non lo hanno ricevuto (192 su 474).
5 Quali sono i rischi associati a Imfinzi?
Per l’elenco completo delle limitazioni e degli effetti indesiderati rilevati con Imfinzi, vedere il foglio illustrativo.
Quando Imfinzi è somministrato da solo, gli effetti indesiderati più comuni (che possono riguardare più di 1 persona su 10) comprendono tosse, diarrea, eruzione cutanea, dolore articolare, febbre, dolore addominale, infezioni di naso e gola, prurito e ipotiroidismo (ridotta attività della ghiandola tiroidea). Quando Imfinzi è somministrato in associazione a chemioterapia, gli effetti indesiderati più comuni (che possono riguardare più di 1 persona su 10) comprendono neutropenia (bassi livelli di neutrofili, che combattono le infezioni), anemia (bassi livelli di globuli rossi), stanchezza, nausea, trombocitopenia (bassi livelli di piastrine nel sangue), perdita di capelli, stipsi, appetito ridotto, neuropatia periferica (danno ai nervi di braccia e gambe), dolore addominale, diarrea, eruzione cutanea, vomito, leucopenia (bassi livelli di globuli bianchi), febbre, dolore articolare, tosse, prurito, ipotiroidismo e livello aumentato degli enzimi epatici.
Quando Imfinzi è somministrato con tremelimumab e chemioterapia per il carcinoma polmonare non a piccole cellule, gli effetti indesiderati più comuni (che possono riguardare più di 1 persona su 5) comprendono anemia, nausea, neutropenia, stanchezza, eruzione cutanea, trombocitopenia e diarrea. Quando Imfinzi è somministrato con tremelimumab per il carcinoma epatocellulare, gli effetti indesiderati più comuni (che possono riguardare più di 1 persona su 10) comprendono eruzione cutanea, prurito, diarrea, dolore addominale, livelli aumentati di enzimi epatici, febbre, ipotiroidismo, tosse ed edema periferico (tumefazione, in particolare delle caviglie e dei piedi); livelli aumentati di lipasi possono riguardare fino a 1 persona su 10.
Quando Imfinzi è somministrato in associazione a chemioterapia e poi a olaparib, gli effetti indesiderati più comuni (che possono riguardare più di 1 persona su 5) comprendono anemia, nausea, stanchezza, neuropatia periferica, perdita di capelli, neutropenia, stipsi, trombocitopenia, diarrea, vomito, dolore articolare, eruzione cutanea, dolore addominale, appetito ridotto e leucopenia.
6 Perché Imfinzi è autorizzato nell’UE?
È stato dimostrato che Imfinzi prolunga la sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con NSCLC localmente avanzato e con carcinoma dell’endometrio, nonché la sopravvivenza globale nei pazienti con SCLC, carcinoma epatocellulare avanzato e carcinoma delle vie biliari avanzato. Tuttavia, nelle pazienti con carcinoma dell’endometrio vi sono incertezze circa i benefici a lungo termine del trattamento, che saranno chiarite negli studi in corso. In associazione a tremelimumab, Imfinzi ha avuto effetti benefici nei pazienti con NSCLC e in quelli con carcinoma epatocellulare. L’uso di Imfinzi nei pazienti con NSCLC localmente avanzato è limitato ai pazienti in cui il tumore produce PD-L1, poiché un beneficio chiaro è stato dimostrato solo in questo gruppo. Imfinzi ha inoltre mostrato benefici nei pazienti con NSCLC resecabile e ad alto rischio di recidiva; tuttavia, sono necessari dati a lungo termine per confermare l’effetto sulla sopravvivenza globale.
Uno studio principale ha rilevato che, nei pazienti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo resecabile, l’aggiunta di Imfinzi alla chemioterapia standard prima e dopo l’intervento chirurgico ha contribuito a prevenire la recidiva del tumore o a ritardare la progressione della malattia, nonché a ridurre il rischio di morte o di altre complicanze correlate al tumore.
Nei pazienti con adenocarcinoma dello stomaco o della giunzione gastro-esofagea resecabile, l’aggiunta di Imfinzi alla chemioterapia prima e dopo l’intervento chirurgico, seguita da Imfinzi da solo, si è dimostrata più efficace rispetto alla chemioterapia in associazione a placebo, seguita da placebo da solo, nel prevenire la recidiva o nel ritardare la progressione della malattia, nonché nel ridurre il rischio di morte o di altre complicanze correlate al tumore.
Gli effetti indesiderati di Imfinzi sono stati ritenuti gestibili e il suo profilo di sicurezza è stato considerato accettabile e in linea con quello di medicinali analoghi.
L’Agenzia europea per i medicinali ha pertanto deciso che i benefici di Imfinzi sono superiori ai rischi e che il suo uso può essere autorizzato nell’UE.
7 Quali sono le misure prese per garantire l’uso sicuro ed efficace di Imfinzi?
La ditta che commercializza Imfinzi fornirà sia i risultati intermedi sia quelli finali dello studio principale su pazienti con carcinoma dell’endometrio, al fine di confermare il beneficio a lungo termine del medicinale in associazione a olaparib, nei casi in cui il tumore è mismatch repair proficient, e della terapia di mantenimento con Imfinzi da solo, nei casi in cui il tumore è mismatch repair deficient. La ditta fornirà inoltre dati sull’effetto di Imfinzi sulla sopravvivenza globale dei pazienti con NSCLC resecabile.
Le raccomandazioni e le precauzioni che gli operatori sanitari e i pazienti devono osservare affinché Imfinzi sia usato in modo sicuro ed efficace sono state riportate anche nel riassunto delle caratteristiche del prodotto e nel foglio illustrativo.
Come per tutti i medicinali, i dati sull’uso di Imfinzi sono costantemente monitorati. Gli effetti indesiderati riportati con Imfinzi sono valutati attentamente e si intraprendono tutte le azioni necessarie per salvaguardare i pazienti.
8 Altre informazioni su Imfinzi
Imfinzi ha ricevuto un’autorizzazione all’immissione in commercio valida in tutta l’UE il 21 settembre 2018.
Ulteriori informazioni su Imfinzi sono disponibili sul sito web dell’Agenzia:
ema.europa.eu/medicines/human/EPAR/imfinzi.
Ultimo aggiornamento della presente sintesi: 02-2026.
© European Medicines Agency. Riproduzione autorizzata con citazione della fonte. Il riassunto non sostituisce il foglio illustrativo né il parere del medico o del farmacista.
