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Enantone 11,25 mg siringa: Scheda Tecnica del Farmaco

Enantone 11,25 mg siringa

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Enantone 11,25 mg siringa: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Enantone 11,25 mg siringa: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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ENANTONE 11,25 mg/ml polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato per uso intramuscolare o sottocutaneo.

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Una siringa pre-riempita contiene Leuprorelina acetato 11,25 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato per uso intramuscolare o sottocutaneo.

Polvere bianca e solvente per sospensione iniettabile chiaro, incolore.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Nell’uomo:

Carcinoma della prostata e suoi secondarismi. Nella donna:

Endometriosi a localizzazione genitale ed extragenitale (stadi I-IV). Carcinoma della mammella in donne in pre e perimenopausa ove sia indicato il trattamento ormonale.

Fibromi uterini. Nei bambini:

Pubertà precoce (prima degli 8 anni nella bambina e prima dei 10 anni nel bambino).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Sia nell’uomo che nella donna il dosaggio necessario è pari a 11.25 mg (intero contenuto della siringa pre-riempita) di principio attivo da somministrare una volta ogni 3 mesi.

La durata del trattamento dell’endometriosi è di 6 mesi. La durata del trattamento dei fibromi uterini è di 6 mesi.

Popolazione pediatrica

Nel bambino affetto da pubertà precoce il dosaggio necessario è pari a: 5,63 mg (metà del contenuto della siringa pre-riempita) nel bambino di peso inferiore ai 20 Kg una volta ogni 3 mesi.

11,25 mg (intero contenuto della siringa pre-riempita) nel bambino di peso uguale o superiore ai 20 Kg una volta ogni 3 mesi.

Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale

Avvitare lo stantuffo sul tappo terminale, finchè il tappo terminale inizia a girare.

Controllare che l’ago sia ben fissato, avvitando il cappuccio dell’ago in senso orario. Non stringere eccessivamente.

Mantenendo la siringa dritta verso l’alto, abbassare LENTAMENTE il pistone spingendo lo stantuffo finchè il tappo intermedio arrivi alla linea blu al centro della siringa.

NOTA: spingere lo stantuffo velocemente oppure oltre la linea blu può causare una perdita della sospensione dall’ago.

Picchiettare gentilmente la siringa sul palmo della mano mantenendo la siringa dritta per miscelare completamente le particelle a formare una sospensione uniforme. La sospensione apparirà lattescente.

NOTA: Evitare di battere fortemente per prevenire la formazione di bolle.

Se le particelle aderiscono al tappo, picchiettare la siringa con il dito.

Rimuovere il cappuccio dell’ago e spingere lo stantuffo per espellere l’aria dalla siringa.

Al momento dell’iniezione, controllare la direzione del dispositivo di sicurezza (il segno rotondo deve essere diretto verso l’alto, come illustrato in fig. 1).

Iniettare il contenuto della siringa per via sottocutanea o intramuscolare come per una normale iniezione.

DOPO L’INIEZIONE, allontanare l’ago dal paziente e attivare immediatamente il dispositivo di sicurezza per coprire l’ago, spingendo in avanti l’aletta con un dito, come illustrato in figura 2, fino a sentire lo scatto che indica che il dispositivo è completamente esteso e l’ago coperto (fig. 3 e 4).

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Fig.1 Fig.2 Fig. 3

Fig. 4

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o LH-RH sintetico o derivati del LH-RH. Gravidanza. Allattamento.

Controindicato in presenza di sanguinamenti vaginali non diagnosticati.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Dati epidemiologici hanno mostrato che durante la terapia di deprivazione androgenica possono verificarsi cambiamenti delle condizioni metaboliche (per esempio riduzione della tolleranza al glucosio o aggravamento di diabete preesistente) nonché un aumentato rischio di malattie cardiovascolari. Tuttavia, i dati prospettici non hanno confermato il collegamento tra il trattamento con analoghi del GnRH ed un aumento della mortalità cardiovascolare. I pazienti ad alto rischio di malattie metaboliche o cardiovascolari devono essere adeguatamente monitorati. La terapia di deprivazione androgenica puo’ prolungare l’intervallo QT.

Nei pazienti con una storia di prolungamento dell’intervallo QT o con fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5), prima di iniziare il

trattamento con ENANTONE i medici devono valutare il rapporto rischio-beneficio inclusa la possibilità di Torsioni di punta.

Nell’uomo, nella fase iniziale di trattamento con gli analoghi LH-RH, sono stati segnalati isolati casi di peggioramento della sintomatologia clinica, come ad esempio dolore osseo, ostruzione del tratto urinario ed ematuria, debolezza degli arti inferiori e parestesia, di tipo transitorio (vedere sezìone 4.8) dovuto ad un aumento temporaneo del livello di testosterone sierico. Ciò giustifica un controllo medico particolarmente attento durante le prime settimane di trattamento per i pazienti portatori di ostruzione delle vie urinarie e per i malati che presentano metastasi vertebrali.

Per la stessa ragione, all’inizio del trattamento i soggetti che presentano segni premonitori di compressione midollare devono essere attentamente controllati.

Nel periodo iniziale di trattamento, si può notare un aumento transitorio della fosfatasi acida.

L’inizio del trattamento è a volte accompagnato da accentuazione dei segni e dei sintomi clinici (in particolare dei dolori ossei).

E’ stato segnalato, con gli analoghi dell’LH-RH, qualche caso di accentuazione di ematuria preesistente o di ostruzione urinaria, sensazione di debolezza o di parestesia agli arti inferiori.

Queste manifestazioni sono abitualmente transitorie, e scompaiono in una o due settimane dall’inizio del trattamento. Inoltre la possibilità di una temporanea esacerbazione dei sintomi durante le prime settimane di trattamento deve essere presa in considerazione nei pazienti con segni neurologici da compressione midollare o in quelli che presentano ostruzione urinaria.

Può essere utile verificare periodicamente la testosteronemia che non deve essere superiore a 1 ng/ml, il PSA e la fosfatasi acida, che nelle prime settimane di trattamento possono transitoriamente aumentare. La risposta terapeutica può essere valutata a livello osseo attraverso esame scintigrafico e/o tomografico; a livello prostatico la risposta verrà valutata attraverso ecografia e/o tomografia (oltre l’esame clinico e l’esplorazione rettale).

In caso di trattamento prolungato, può essere utile verificare periodicamente i valori di densitometria ossea in quanto gli analoghi LH- RH producono uno stato di ipoandrogenismo, che può verificarsi anche in pazienti sottoposti a orchiectomia bilaterale, che induce una riduzione del contenuto minerale osseo.

In pazienti che presentano fattori di rischio addizionali, può portare a osteoporosi e ad un aumentato rischio di fratture ossee.

Nella donna affetta da endometriosi e fibromi uterini l’eventuale insorgenza di metrorragie gravi in corso di trattamento è da considerarsi anormale e comporta la verifica del tasso di estradiolo plasmatico che, se inferiore a 50 pg/ml, richiede indagini per l’identificazione di eventuali lesioni organiche associate.

In caso di insorgenza di sanguinamento vaginale grave durante il trattamento, la paziente dovrà essere monitorata attentamente e, qualora necessario, si dovrà intervenire opportunamente.

Prima del trattamento le donne potenzialmente fertili devono essere sottoposte ad attenti controlli per escludere una gravidanza in atto. Durante il trattamento devono essere adottati metodi contraccettivi non

ormonali. Tali metodi devono essere mantenuti fino alla ripresa del ciclo mestruale.

In caso di trattamento prolungato, può essere utile verificare periodicamente i valori di densitometria ossea in quanto gli analoghi LH- RH producono uno stato di ipoestrogenismo, che può verificarsi anche in pazienti sottoposte a ovariectomia bilaterale, che induce una riduzione del contenuto minerale osseo. In pazienti che presentano fattori di rischio addizionali, può portare a osteoporosi e ad un aumentato rischio di fratture ossee. Pertanto, la durata del trattamento dovrebbe comunque essere limitata a 6 mesi. Quando è necessario ripetere il trattamento, devono essere effettuati quanto più possibile controlli della massa ossea. In un primo periodo, dopo la prima somministrazione del farmaco, potrebbe verificarsi un peggioramento temporaneo del quadro clinico.

Comunque, tale sintomatologia scompare proseguendo il trattamento. C’è un aumento del rischio di depressione incidente (che può essere grave) in pazienti in trattamento con agonisti GNRH, come leuprorelina. I pazienti devono essere informati di conseguenza e trattati in modo appropriato se i sintomi si manifestano.

Popolazione pediatrica

Nella bambina affetta da pubertà precoce la stimolazione gonadica può essere responsabile di piccole emorragie genitali dopo la prima iniezione che necessitano l’aggiunta di un trattamento adeguato solo nel caso in cui queste si manifestino oltre il primo mese di trattamento.

Nell’infanzia: l’inibizione dell’attività gonadotropa ipofisaria si manifesta nei due sessi con la soppressione della secrezione dell’estradiolo o del testosterone, con l’abbassamento del picco di LH e con un miglioramento del rapporto età staturale/età ossea.

A causa della crescita del bambino si consiglia di controllare regolarmente che i tassi di estradiolo/testosterone rimangano bassi soprattutto nel caso il peso si avvicini ai 20 Kg.

Nei pazienti con tumori cerebrali progressivi, porre attenzione se il rischio da un punto di vista clinico è sostanzialmente superiore ai benefici.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Poiche’ il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT, deve essere attentamente valutato l’uso concomitante di ENANTONE con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT o con medicinali in grado di indurre Torsioni di punta come i medicinali antiaritmici di classe IA (ad esempio chinidina, disopiramide) o di classe III (ad esempio amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc (vedere paragrafo 4.4).

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

ENANTONE non deve essere usato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive non ormonali durante il trattamento e fino alla ripresa del ciclo mestruale.

Prima del trattamento le donne potenzialmente fertili devono essere sottoposte ad attenti controlli per escludere una gravidanza in atto. Allattamento

ENANTONE non deve essere usato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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ENANTONE può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari in quanto può causare disturbi visivi e capogiri.

04.8 Effetti indesiderati

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Gli effetti indesiderati sono principalmente dovuti all’azione farmacologica specifica del medicinale, ovvero alle modificazioni endocrine causate dal prodotto (soppressione della secrezione testosteronica nell’uomo e all’ipoestrogenismo similmenopausale nella donna).

I seguenti effetti indesiderati sono basati sull’esperienza maturata da studi clinici e dall’esperienza post-marketing. Le frequenze sono definite

come: Molto comune (1/10), Comune (1/100, <1/10), Non comune (1/1.000, <1/100), Raro (1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000),

non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: febbre, reazioni di ipersensibilità che includono eruzione cutanea, prurito e, raramente, sibilo

Molto raro: reazioni anafilattiche

Patologie endocrine

Non comune: vampate di calore Raro: impotenza

Disturbi psichiatrici

Molto comune: disturbi del sonno ( sonnolenza o insonnia)

Comune: disordini dell’umore (uso a lungo termine), depressione (uso a lungo termine)

Non comune: disordini dell’umore (uso a breve termine), depressione (uso a breve termine)

Raro: libido diminuita,

Patologie del sistema nervoso

Non comune: cefalea (occasionalmente severa) Raro: capogiro, parestesia, sudorazione

Molto raro: apoplessia dell’ipofisi è stata riportata in seguito alla somministrazione iniziale in pazienti con adenoma dell’ipofisi

Patologie dell’occhio

Molto raro: disturbi visivi

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Comune:dispnea

Patologie cardiache

Raro: palpitazioni

Non nota: prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafì 4.4 e 4.5)

Patologie gastrointestinali

Comune: stipsi

Raro: nausea, vomito, diarrea, anoressia

Patologie epatobiliari

Raro: disfunzione epatica

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: perdita di capelli

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro: artralgia, mialgia, massa ossea ridotta che può verificarsi con l’uso di agonisti del GnRH

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Molto comune: vaginiti Comune: secchezza vaginale

Raro: secchezza vaginale, modifica delle dimensioni mammarie nella donna

Molto raro: orchiartrofia, ginecomastia negli uomini

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Raro: edema periferico, variazioni di peso, reazioni al sito di iniezione

Esami diagnostici

Raro: valori aumentati dei test di funzionalità epatica (solitamente transitori

Uomini: in caso di recrudescenza tumorale a seguito della terapia con Enantone, può verificarsi un’esacerbazione di ogni segno e sintomo collegati alla malattia, ad es. dolore osseo, ostruzione delle vie urinarie, debolezza delle estremità e parestesia. Tali sintomi rimettono al proseguimento della terapia.

Donne: gli effetti indesiderati maggiormente ricorrenti sono associati all’ipoestrogenismo. I livelli di estrogeni tornano nella norma all’interruzione del trattamento.

Lo stato di ipoestrogenismo porta ad una diminuzione lieve della densità ossea durante il trattamento, che a volte non è reversibile (vedere paragrafo 4.4).

Può verificarsi emorragia vaginale durante la terapia a causa della degenerazione acuta dei fibromi sottomucosi (vedere paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica

Come con altri medicinali di questa classe è stata riportata apoplessia dell’ipofisi in seguito alla somministrazione iniziale in pazienti con adenoma dell’ipofisi

Nelle bambine affette da pubertà precoce è possibile la comparsa di piccole emorragie genitali dopo la prima iniezione ( vedere sezione 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa

sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere attentamente monitorato e deve essere instaurato un trattamento di tipo sintomatico e di supporto.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Analoghi dell’ormone liberatore delle gonadotropine, Codice ATC: L02AE02

Meccanismo d’azione

La leuprorelina acetato principio attivo dell’Enantone 11.25 mg è un analogo dell’’ ormone naturale LH-RH. La leuprorelina è molto più attiva dell’LH-RH naturale e può essere definita come superagonista del decapeptide fisiologico ipotalamico. La leuprorelina non è chimicamente correlata agli steroidi.

Effetti farmacodinamici

L’Enantone 11.25 mg è formulato in modo da permettere, dopo la somministrazione, una continua ed uniforme liberazione del principio attivo dalla sede dell’iniezione, nell’arco di tre mesi.

Dopo somministrazione di Enantone 11.25 mg si ha inizialmente un transitorio aumento degli steroidi sessuali per stimolazione della secrezione ipofisaria delle gonadotropine (effetto agonista). Entro 3 settimane dalla singola somministrazione si ha una inibizione secretoria dell’ipofisi (effetto antagonista) e soppressione della funzione gonadica.

Efficacia e sicurezza clinica

Nell’uomo questo produce una riduzione della testosteronemia ai valori caratteristici della castrazione che si mantiene per almeno 14 settimane. Con la somministrazione ripetuta ogni tre mesi, la soppressione della testosteronemia si mantiene per tutta la durata del trattamento.

Nella donna induce uno stato di ipoestrogenismo confrontabile con quello osservabile in menopausa.

Con la somministrazione ripetuta ogni tre mesi, questo stato di ipoestrogenismo si mantiene per tutta la durata del trattamento, causando una caduta dell’estradiolo e del progesterone, creando una condizione di "castrazione reversibile".

Questi effetti possono essere utilmente impiegati in patologie ormono-dipendenti. Per quanto riguarda il carcinoma della mammella, oltre alla presenza di recettori specifici per il GnRH, è stata dimostrata una azione diretta degli analoghi dell’LH-RH sul tessuto tumorale indipendentemente dalla deplezione estrogenica.

Popolazione pediatrica

Nell’infanzia l’inibizione della precoce attività ipofisaria gonadotropa si

manifesta, in entrambi i sessi, con l’abbassamento dei picchi di LH e FSH, con la soppressione degli ormoni sessuali (estradiolo o testosterone). Ne consegue un miglioramento del rapporto età cronologica/età ossea. La iperstimolazione gonadica transitoria iniziale può essere responsabile di piccole emorragie genitali nella bambina durante il primo mese di trattamento.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

La somministrazione s.c. o i.m. del farmaco ai ratti (100 mg(kg) e ai cani (20 mg/kg) causano tipiche modificazioni nelle concentrazioni plasmatiche della leuprorelina acetato. In entrambe le specie si verifica

un aumento iniziale con picchi dopo 3 ore. Un plateu è raggiunto dopo 2 giorni e si mantiene per circa 14 settimane. In seguito i livelli di leuprorelina gradualmente diminuiscono per un periodo che varia da 2 a 3 settimane finchè il limite di dosabilità è raggiunto. Queste modificazioni nei livelli di leuprorelina acetato sono identiche nelle due specie (cane e ratto). Un confronto dei livelli di leuprorelina acetato dopo iniezione s.c. o

i.m. mostra che non ci sono significative differenze nelle due specie; quindi la biodisponibilità è identica per entrambe le vie di somministrazione.

In prove di somministrazioni ripetute non sono stati osservati fenomeni di accumulo.

Nell’uomo, dopo iniezione di ENANTONE 11.25 si riscontra una fase iniziale di rilascio rapido di leuprorelina acetato. Entro 2-3 ore si raggiungono le massime concentrazioni.

I livelli aumentano ulteriormente per poi declinare e raggiungere uno steady-state fra 3-7 giorni che durano per almeno 117 ± 9 giorni.

Relazioni farmacocinetiche/farmacodinamiche

Nell’uomo il rapido aumento dei livelli di leuprorelina acetato subito dopo la prima iniezione ha portato ad aumenti delle concentrazioni plasmatiche di testosterone che nelle settimane successive sono scese al di sotto del livello di castrazione di 50 ng/dl. Questo effetto è stato osservato entro 3 settimane (12-13 giorni) dopo la prima somministrazione di ENANTONE

11.25. I livelli di castrazione si sono mantenuti nella media per 15 settimane.

Nella donna, la somministrazione trimestrale di ENANTONE 11.25 ha comportato una soppressione della funzione gonadica che induce un’amenorrea ipogonadotropa.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Negli studi preclinici sono stati osservati effetti soltanto ad esposizioni considerate sufficientemente superiori alla massima esposizione nell’uomo, il che indica una scarsa rilevanza clinica.

La dose singola massima non letale nel topo e ratto per via parenterale è risultata essere maggiore di 100 mg/Kg con il solo principio attivo. La DL50 dell’Enantone 11.25 mg è maggiore di 2000 mg/Kg per via i.m. Negli studi di tossicità cronica condotti su scimmia, ratto e topo non sono emersi effetti tossici inattesi ma solo effetti farmacodinamici ascrivibili al

prodotto. Nel ratto trattato per 2 anni è emerso un trend (non statisticamente significativo) di adenoma ipofisario benigno. Queste modificazioni, che non trovano alcuna correlazione sull’uomo, sono ascrivibili alla specie animale impiegata ed alla farmacodinamica del prodotto.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Polvere : acido polilattico e acido glicolico, mannitolo

Solvente: mannitolo, carmellosa sodica, polisorbato 80, acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

Una volta ricostituita, la sospensione deve essere somministrata immediatamente

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

Non refrigerare o congelare.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione vedere paragrafo 6.3.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Siringa pre-riempita a doppia camera contenente la polvere liofilizzata (11.25 mg leuprorelina acetato) nella camera anteriore e il solvente sterile (1 ml) nella camera posteriore

1 ago da 1 x 23 gauge provvisto di dispositivo di sicurezza; 1 stantuffo

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Takeda Italia S.p.A. – Via Elio Vittorini 129 – Roma

su licenza Takeda Pharmaceutical Company Ltd – Osaka (Giappone)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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ENANTONE 11.25 mg/ml polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato per uso intramuscolare o sottocutaneo – 1 siringa preriempita a doppia camera A.I.C. 027066137

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 30 giugno 1998 Data del rinnovo più recente: 01 giugno 2010

10.0 Data di revisione del testo

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28/03/2015

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Enantone – im Sc Sir11,25 mg/mlrp (Leuprorelina Acetato)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: 51 Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Prontuario terapeutico regionale, Distribuzione Prontuario Ospedale-Territorio (PHT) per conto delle ASL, Continuita terapeutica Ospedale-Territorio (Det. AIFA 29/10/2004 All. 2)Prescrivibile su Diagnosi e Piano Terapeutico ATC: L02AE02 AIC: 027066137 Prezzo: 460,14 Ditta: Takeda Italia Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983