Home Schede Tecniche Lorxagen – Lorazepam: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Lorxagen – Lorazepam: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Lorxagen

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Lorxagen: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Lorxagen: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

LORXAGEN 1 mg compresse LORXAGEN 2,5 mg compresse

LORXAGEN 2 mg/ mi gocce orali, soluzione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

LORXAGEN 1 mg compresse

Ogni compressa contiene: Principio attivo: Lorazepam 1,0 mg

LORXAGEN 2,5 mg compresse Ogni compressa contiene: Principio attivo: Lorazepam 2,5 mg.

LORXAGEN 2 mg/ml gocce orali, soluzione

10 mi di soluzione contengono: Principio attivo: Lorazepam 20 mg

20 gocce equivalgono a 1 mg di lorazepam

Per l’elenco completo degli eccipienti J vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Compresse

Gocce orali, soluzione

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone

il soggetto a grave disagio.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

LORXAGEN è somministrato per via orale. 20 gocce equivalgono a 1 mg di lorazepam.

Per avere risultati ottimali la dose, la frequenza di somministrazione e la durata della terapia

devono essere adattate individualmente secondo la risposta del paziente. La dose minima

efficace deve essere prescritta per il più breve tempo possibile.

Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca

del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio.

Ansia

Il trattamento deve essere il più breve possibile. Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.

In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.

In medicina generale, la maggior parte dei pazienti risponde ad un dosaggio di 2-3 compresse

da 1 mg pro die o 20 gocce 2-3 volte al giorno. Per casi particolarmente severi ed in psichiatria il dosaggio può essere aumentato fino a 3 o 4 compresse da 2,5 mg pro die o 50 gocce 3-4 volte al giorno. Si consiglia di prendere la dose più alta la sera, prima di coricarsi.

Nei pazienti anziani o debilitati, si raccomanda un dosaggio iniziale di 1-2 mg al giorno in dosi

suddivise, da adattarsi secondo le necessità e la tollerabilità.

In pazienti con insufficienza renale o epatica il dosaggio deve essere attentamente adattato

secondo la risposta del paziente. I dosaggi più bassi possono essere sufficienti per tali pazienti.

Insonnia:

Il trattamento deve essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente. varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un

periodo di sospensione graduale.

In determinati casi, può essere necessaria l’estensione, oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.

Per i disturbi del sonno, 1-2 compresse da 1 mg o 20- 40 gocce, somministrate al momento di

coricarsi, dovrebbero essere sufficienti. Qualora i disturbi fossero persistenti si consiglia di

usare le compresse da 2,5 mg.

Nei pazienti anziani o debilitati, si raccomanda un dosaggio iniziale di 1-2 mg al giorno in dosi

suddivise, da adattarsi secondo le necessità e la tollerabilità.

In pazienti con insufficienza renale o epatica il dosaggio deve essere attentamente adattato

secondo la risposta del paziente. Nell’insufficienza epatica dosaggi più bassi possono essere

sufficienti per tali pazienti.

Come terapia pre-chirurgica, si raccomanda un dosaggio di 2-4 mg di LORXAGEN la sera

precedente e/o 1-2 ore prima dell’intervento.

Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata.

04.3 Controindicazioni

Indice

Miastenia gravis; ipersensibilità al principio attivo (lorazepam) alle benzodiazepine o ad uno

qualsiasi degli eccipienti; grave insufficienza respiratoria; grave insufficienza epatica; sindrome da apnea notturna; glaucoma ad angolo stretto.

Non somministrare durante la gravidanza.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con storia di abuso di droga o alcool.

Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato da sintomi di astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, fenomeni di rimbalzo, disforia, capogiri, nausea, diarrea, perdita di appetito. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al

rumore e al contatto fisico, allucinazioni/delirio, scosse epilettiche o convulsioni. Le convulsioni/crisi epilettiche possono verificarsi più comunemente in pazienti con preesistenti disturbi di natura epilettica oppure che fanno uso di altri farmaci che abbassano la soglia convulsiva quali gli antidepressivi.

Insonnia e ansia di rimbalzo: all’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Sintomi da sospensione, specialmente i più gravi, sono più comuni in quei pazienti che hanno ricevuto dosi eccessive per un lungo periodo di tempo, essi possono però verificarsi anche dopo sospensione di benzodiazepine prese di continuo a dosaggi terapeutici, specie se la sospensione avviene in modo brusco.

Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio.

Il paziente deve essere consigliato di consultare il proprio medico prima di aumentare o diminuire la dose di farmaco, che prima di sospenderlo.

Ci sono evidenze di sviluppo di tolleranza agli effetti sedativi delle benzodiazepine LORXAGEN può dare potenziale abuso specialmente in pazienti con storia di abuso di droga e/o di alcool.

L’uso di benzodiazepine, incluso LORXAGEN, può portare a depressione respiratoria potenzialmente fatale.

Gravi reazioni anafilattiche/anafilattoidi sono state riportate con l’ uso delle benzodiazepine.

Casi di angioedema riguardanti la lingua, la glottide o la laringe sono stati riportati in pazienti

dopo aver assunto la prima dose o dosi successive di benzodiazepine. Alcuni pazienti che

assumevano benzodiazepine hanno avuto sintomi addizionali come dispnea, chiusura della

gola, o nausea e vomito. Alcuni pazienti hanno avuto necessità di terapie al pronto soccorso.

Se l’angioedema riguarda la lingua, la glottide o la laringe, si può verificare ostruzione delle

vie respiratorie che potrebbe essere fatale.

I pazienti che sviluppano angioedema dopo trattamento con le benzodiazepine non devono

essere trattati nuovamente con il farmaco.

Si consiglia di controllare periodicamente la necessità di continuare la terapia con LORXAGEN. Come per le altre benzodiazepine il trattamento dei sintomi ansiosi dovrebbe

essere di breve durata. Inoltre, nelle condizioni in cui si verifichino ansia e tensioni associate

a fenomeni contingenti della vita giornaliera non è necessario normalmente ricorrere all’uso di

ansiolitici.

L’uso in soggetti predisposti alla dipendenza quali, per esempio, alcoolisti e farmacodipendenti, dovrebbe essere evitato del tutto, se possibile a causa della predisposizione di tali pazienti alla abitudine e alla dipendenza.

LORXAGEN non è destinato al trattamento di disturbi depressivi primari o ne! trattamento

primario della psicosi.

LORXAGEN gocce orali contiene alcool etilico. Per chi svolge attività sportiva, l‘ uso di medicinali contenenti alcool etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai

limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.

Tolleranza

Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane.

Dipendenza

L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi

farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è

maggiore in pazienti con storia di abuso di droga,o alcool.

.

Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà

accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, fenomeni di rimbalzo, disforia, capogiri, nausea, diarrea, perdita di appetito. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto

fisico, allucinazioni/delirio, scosse epilettiche o convulsioni. Le convulsioni/crisi epilettiche

possono verificarsi più comunemente in pazienti con preesistenti disturbi di natura epilettica

oppure che fanno uso di altri farmaci che abbassano la soglia convulsiva quali gli antidepressivi.

Insonnia e ansia di rimbalzo: all’ interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome

transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in

forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di

umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno.

Sintomi da sospensione, specialmente i più gravi, sono più comuni in quei pazienti che hanno

ricevuto dosi eccessive per un lungo periodo di tempo, essi possono però verificarsi anche

dopo sospensione di benzodiazepine prese di continuo a dosaggi terapeutici, specie se la

sospensione avviene in modo brusco.

Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio.

Il paziente deve essere consigliato di consultare il proprio medico sia prima di aumentare o

diminuire la dose di farmaco, che prima di sospenderlo.

Ci sono evidenze di sviluppo di tolleranza agli effetti sedativi delle benzodiazepine LORXAGEN può dare potenziale abuso specialmente in pazienti con storia di abuso di droga e/o alcool.

Durata del trattamento

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere par 4.2 a seconda dell’ìndìcazìone) ma non deve superare le quattro settimane per l’insonnia. ed otto- dodici

settimane nel caso dell’ansia, compreso un periodo di sospensione graduale. L’estensione

della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione

clinica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di

durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente.

Inoltre, è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo,

minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione

del medicinale.

Amnesia

Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda o disturbi della memoria. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio

ci si deve accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere par.

4.8).

Reazioni psichiatriche e paradosse

Con l’uso di benzodiazepine sono state occasionalmente riportate reazioni paradosse come

irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni,

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Gruppi specifici di pazienti

Non è stata stabilita l’efficacia e la sicurezza d’impiego nei bambini sotto i 12 anni di età.

Le benzodiazepine non devono essere date ai bambini senza valutazione attenta dell’ effettiva

necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

Per la reattività molto variabile agli psicofarmaci, i pazienti anziani o debilitati e quelli con

modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) devono essere trattati con bassi

dosaggi (vedere par. 4.2) o non essere trattati affatto. I pazienti anziani o debilitati possono

essere più suscettibili agli effetti di LORXAGEN, pertanto tali pazienti devono essere monitorati frequentemente ed il loro dosaggio attentamente adattato a seconda della risposta

del paziente. A causa del rischio di depressione respiratoria, le stesse misure prudenziali

devono essere adottate per i pazienti con insufficienza cardiaca, bassa pressione arteriosa,

funzione respiratoria compromessa! COPD (ostruzione polmonare cronica), sindrome da

apnea notturna. Tali pazienti devono essere sottoposti a regolari controlli durante la terapia

con LORXAGEN (così come è consigliato con le altre benzodiazepine e gli altri agenti psicofarmacologici).

Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. Le

benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia

connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti); in tali pazienti

va evitata la somministrazione di elevate quantità di LORXAGEN.

Una depressione pre-esistente può emergere o peggiorare durante l’uso di benzodiazepine ,

incluso LORXAGEN. L’uso di benzodiazepine può smascherare la tendenza al suicidio in pazienti depressi ed esse non devono essere somministrate senza una adeguata terapia

antidepressiva.

Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di

abuso di droga o alcool.

LORXAGEN deve essere usato con cautela nei pazienti con grave insufficienza epatica e/o

encefalopatia in quanto, come tutte le benzodiazepine, può precipitare l’encefalopatia epatica.

In corso di trattamento prolungato o nel trattamento di pazienti con insufficienza renale o

epatica è consigliabile procedere a frequenti controlli del quadro ematico e della funzione

renale e/o epatica.

In pazienti con insufficienza renale o epatica il dosaggio deve essere attentamente adattato

secondo la risposta del paziente.

In pazienti, nei quali disturbi gastrointestinali o cardiovascolari coesistono con l’ ansia, va

notato che LORXAGEN non ha mostrato benefici significativi nel trattamento della componente gastrointestinale o cardiovascolare.

Dilatazione dell’esofago è stata osservata in ratti trattati con lorazepam per più di un anno con un dosaggio di 6 mg/kg/dì. La dose, alla quale tale effetto non si è verificato era di 1,25

mg/kg/dì (circa 6 volte la dose terapeutica massima nell’uomo, che è di 10 mg/dì). L’effetto era reversibile solo se il trattamento veniva sospeso entro 2 mesi dalla prima osservazione del fenomeno. Il significato clinico di questo non è conosciuto, Comunque l’uso

di LORXAGEN per periodi prolungati e in pazienti geriatrici richiede precauzione e devono

essere effettuati frequenti controlli dei sintomi riguardanti disturbi del tratto gastrointestinale superiore.

Le compresse contengono lattosio quindi non adatte per i soggetti con deficit di lattasi,

galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio.

Le gocce contengono piccole quantità di etanolo (alcool) inferiori a 100 mg per dose.

Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del

medico onde evitare inattesi effetti indesiderati da interazione.

L’ assunzione concomitante con alcool va evitata. L’effetto sedativo può essere aumentato

quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò influenza negativamente la

capacità di guidare o di usare macchinari.

Associazione con i deprimenti del sistema nervoso centrale (SNC): l’ effetto depressivo centrale può essere, accresciuto nei casi di uso concomitante con alcool, barbiturici,

antipsicotici (neurolettici), ipnotici/sedativi, ansiolitici, antidepressivi, analgesici narcotici,

antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. L’uso concomitante di clozapina e LORXAGEN può produrre sedazione marcata, salivazione

eccessiva, atassia.

La somministrazione contemporanea di LORXAGEN con il valproato può risultare in un aumento delle concentrazioni nel plasma e ad una ridotta eliminazione del LORXAGEN. Il dosaggio del LORXAGEN deve essere ridotto del 50% quando è cosomministrato con il

valproato.

La somministrazione contemporanea di LORXAGEN con il probenecid può risultare in una

insorgenza più rapida o in un prolungamento dell’effetto di LORXAGEN dovuti ad una maggiore emivita o ad una diminuita eliminazione totale. Il dosaggio del LORXAGEN deve

essere ridotto del 50% quando è cosomministrato con il probenecid.

La somministrazione di teofilline o amminofilline può ridurre gli effetti delle benzodiazepine,

incluso LORXAGEN, .

Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono

aumentare l’attività delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle

benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione.

Non è stato dimostrato che il sistema citocromo P-450 sia coinvolto nel metabolismo di LORXAGEN e, diversamente da molte benzodiazepine, le interazioni farmacocinetiche che

coinvolgono il sistema P-450 non sono state osservate con LORXAGEN.

Sono stati riportati casi di eccessivo stupor, riduzione significativa della frequenza respiratoria e, in un caso, ipotensione, quando il LORXAGEN è stato somministrato concomitantemente alla loxapina.

Con l’uso di lorazepam non sono state riportate o identificate interferenze nelle analisi di laboratorio.

04.6 Gravidanza e allattamento

Indice

LORXAGEN non deve essere usato durante la gravidanza. L’assunzione di benzodizepine

durante la gravidanza può causare danni al feto. Un aumentato rischio di malformazioni

congenite associato con l’uso di agenti ansiolitici (clordiazepossido, diazepam,meprobamato) durante il primo trimestre di gravidanza, è stato suggerito in diversi studi; evitare sempre, quindi, la somministrazione di benzodiazepine durante il primo trimestre di gravidanza.

Se il prodotto viene prescritto ad una donna in età fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per

quanto riguarda la sospensione del medicinale.

Nell’uomo i livelli ematici, ottenuti dal cordone ombelicale, indicano che LORXAGEN e il suo

glucuronide passano attraverso la placenta. Se, per gravi motivi medici, il prodotto è somministrato durante l’ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio alle dosi elevate,

possono verificarsi effetti sul neonato. Sintomi quali ipoattività, ipotonia, depressione

respiratoria, ipotermia, apnea, problemi di nutrizione e risposte metaboliche alterate da

diminuita resistenza al freddo sono state osservate in neonati le cui madri hanno fatto uso di

benzodiazepine durante la fase tardiva della gravidanza o durante il parto. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le

fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare

un certo rischio per sviluppare i sintomi di astinenza nel periodo postnatale.

Sembra che nei neonati la coniugazione di LORXAGEN avvenga lentamente essendo il suo

glucuronide rintracciabile nelle urine per più di 7 giorni. La glucuronizzazione di LORXAGEN

può inibire competitivamente la coniugazione della bilirubina portando all’iperbilirubinemia nel

neonato.

Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non devono essere somministrate alle madri che allattano al seno, a meno che il beneficio atteso per la donna

non superi il rischio potenziale per il neonato.

Sedazione ed incapacità ad assumere latte dal seno, si sono manifestate durante l’allattamento, in neonati le cui madri assumevano benzodiazepine. I neonati nati da tali madri

devono essere osservati per effetti farmacologici (comprese sedazione ed irritabilità).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Indice

La sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare e utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere

aumentata (vedere par. 4.5).

Come per tutti i pazienti in terapia con farmaci che agiscono sul SNC, i pazienti devono essere avvertite di non utilizzare macchinari pericolosi e di non guidare fino a che non sia certo che essi non presentino sonnolenza o stordimento da LORXAGEN.

04.8 Effetti indesiderati

Indice

Effetti indesiderati, qualora si verifichino vengono normalmente osservati all’ inizio del trattamento e generalmente diminuiscono di intensità o scompaiono con il progredire della

terapia, oppure riducendo il dosaggio.

Gli effetti indesiderati osservati più frequentemente comprendono sonnolenza, ottundimento

delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, debolezza muscolare,

atassia, senso di instabilità.

Meno frequentemente sono stati osservati: sintomi extrapiramidali, tremori e vertigini, disartria/difficoltà nell’articolazione del linguaggio, disturbi della vista (compresi diplopia e

offuscamento della vista), disorientamento, depressione, nausea, modificazioni dell’appetito,

cefalea, convulsioni/crisi epilettiche, amnesia, disinibizione, euforia, coma) ideazione suicidaria/tentativi di suicidio, compromissione dell’attenzione/concentrazione, disturbi dell’equilibrio, disturbi del sonno, cambiamenti nella libido, agitazione, sintomi dermatologici

comprendenti reazioni anche molto gravi, reazioni allergiche cutanee, alopecia, disturbi della

funzione oculare, disturbi gastro-intestinali di vario genere, costipazione, aumento della

bilirubina, ittero, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina,

trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia, reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, angioedema, SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ ormone antidiuretico), iponatremia, ipotermia, ipotensione, abbassamento della pressione

sanguigna, depressione respiratoria, apnea, peggioramento dell’apnea notturna (l’entità della

depressione respiratoria per l’uso di benzodiazepine è dipendente dal dosaggio; una depressione più severa si verifica con dosaggi più alti), peggioramento della patologia ostruttiva polmonare e manifestazioni autonomiche. L’incidenza di sedazione e senso di

instabilità aumenta con l’età.

Gli effetti delle benzodiazepine sul SNC sono dipendenti dal dosaggio, Alti dosaggi danno

luogo ad una depressione del SNC più severa.

In caso di surdosaggio relativo, possono raramente osservarsi atassia; disartria, ipotensione,

ritenzione urinaria, alterazione della libido.

Amnesia

Amnesia anterograda può avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere par. 4.4).

Depressione

Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente.

Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni,

psicosi, a1terazìonì de1 comportamento.

Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani.

Dipendenza

L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo dì dipendenza fisica; la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da

astinenza (vedere le avvertenze specìalì e le precauzìonì). Può verificarsi dipendenza psichica. È stato segnalato abuso di benzodiazepine.

04.9 Sovradosaggio

Indice

In esperienze postmarketing, il sovradosaggio con LORXAGEN si è verificato predominantemente in combinazione con alcool e/o altri farmaci.

Nel trattamento dell’ iperdosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilità

che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze.

A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, deve essere indotto il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico, subito dopo l’ingestione, con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza o in

pazienti che presentano sintomi. Tali operazioni dovrebbero essere seguite dalle pratiche

rianimative generali, dal monitoraggio dei segni vitali e dalla stretta osservazione del paziente.

Qualora ci sia il rischio di aspirazione, l’induzione del vomito è sconsigliata.

LORXAGEN è scarsamente dializzabile. Il glucuronide, metabolita inattivo di LORXAGEN,

può essere altamente dializzabile.

Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, deve essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Attenzione speciale deve essere

prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza. L’jperdosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del

sistema nervoso centrale che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono obnubilamento, disartria, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi, quali

quelli che possono verificarsi a seguito di assunzione massiva a scopo suicida, oppure quando concomitantemente sono stati ingeriti altri farmaci o alcool, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, ipnosi, reazioni paradosse, depressione del SNC,

depressione cardiovascolare, depressione respiratoria, coma di 1 -3° grado e morte. L’ antagonista delle benzodiazepine, flumazenil, può essere utilizzato in pazienti ospedalizzati

come un’ aggiunta al trattamento adeguato di un sovradosaggio di benzodiazepine, non

come una sostituzione. Il medico deve essere a conoscenza del rischio di crisi epilettiche in

associazione con il trattamento con il flumazenil, particolarmente in coloro che usano benzodiazepine da lungo tempo ed in caso di sovradosaggio da antidepressivi ciclici.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Indice

Categoria farmacoterapeutica: ansiolitici, derivati benzodiazepinici Codice ATC: N05BA06

Lorazepam (LORXAGEN), agente antiansia, è una 1,4-benzodiazepina avente il seguente

nome chimico: 7-cloro-5-(o-clorofenil) -1 ,3-diidro-3-idrossi-2H-1 ,4-benzodiazepin-2- one.

Lorazepam è una polvere quasi bianca, pressochè insolubile in acqua e poco solubile in

alcool e cloroformio. Il peso molecolare è 321,2. Come tutte le benzodiazepine, LORXAGEN

esplica, in maniera proporzionale alla dose somministrata, azioni ansiolitiche, ipnotiche e

tranquillanti.

L’esatto meccanismo d’azione delle benzodiazepine non è stato ancora chiarito; comunque,

sembra che le benzodiazepine agiscano attraverso vari meccanismi. Presumibilmente le

benzodiazepine esercitano i loro effetti attraverso un legame con specifici recettori a diversi

siti entro il sistema nervoso centrale, o potenziando gli effetti di inibizione sinaptica o presinaptica, mediata dall’acido g-aminobutirrico, oppure influenzando direttamente i meccanismi che generano il potenziale d’azione.

LORXAGEN è terapeuticamente attivo a dosaggi estremamente bassi. La sua azione è caratterizzata da una ben dosata protezione contro gli effetti degli stress psichici e da una

diminuzione delle reazioni emotive a tali stress; particolarmente marcato è il suo effetto

ansiolitico.

Con la diminuzione o la soppressione dei fattori emotivi, LORXAGEN rimuove le cause delle

malattie di origine emotiva e psicoreattiva.

Nel campo della psicoterapia l’esplorazione psichica è avvantaggiata dal miglioramento del

contatto tra il medico ed il paziente. L’effetto che ne deriva è un valido complemento alla

psicoterapia.

Grazie al suo benefico effetto sull’umore e grazie alla protezione contro gli stress psichici,

LORXAGEN può appropriatamente completare la terapia antidepressiva ed essere quindi

somministrato in combinazione con essa così come con altri comuni psicofarmaci di cui

rinforza l’effetto, lo completa ed in parte lo accelera.

Con una singola dose alla sera LORXAGEN facilita il sonno ed il sonno cosi indotto è del tutto paragonabile al sonno normale.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

LORXAGEN, somministrato per via orale, viene assorbito rapidamente. Le concentrazioni

massime nel plasma vengono raggiunte entro 2-3 ore circa dalla somministrazione.

L’emivita

di LORXAGEN non coniugato nel plasma umano è dì circa 12-16 ore. Alle concentrazioni

clinicamente significative LORXAGEN si lega per il 90% circa alle proteine plasmatiche.

La

coniugazione con acido glucuronico per formare il glucuronide inattivo di LORXAGEN è il

principale processo di trasformazione metabolica. Il 70-75% della dose viene escreto come

glucuronide nelle urine. Nell’animale i glucuronidi di LORXAGEN non hanno attività dimostrabile sul sistema nervoso centrale e non risulta essere prodotto nessun metabolita

attivo.

I livelli plasmatici di LORXAGEN sono proporzionali alla dose somministrata. Non esistono

prove di eccessivo accumulo di LORXAGEN in caso di somministrazione per periodi fino a 6

mesi, nè esiste in queste condizioni alcuna indicazione di induzione di enzimi farmaco- metabolizzanti. LORXAGEN non è un substrato per enzimi N-dealchilanti del sistema citocromico P-450, nè viene idrolizzato in maniera significativa.

Studi comparativi su soggetti giovani e soggetti anziani hanno dimostrato che la farmacocinetica di LORXAGEN rimane inalterata con l’avanzare dell’ età. In pazienti con

malattie epatiche (epatite, cirrosi alcoolica) non sono state riportate reazioni dell’assorbimento, della distribuzione, del metabolismo e dell’escrezione. Come con altre

benzodiazepine, la farmacocinetica di lorazepam può essere alterata in caso di insufficienza renale.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Tossicologia

LORXAGEN ha mostrato una tossicità acuta bassissima con DL50 pari a (per somministrazione orale): topo> 3000 mg/Kg; ratto> 5000 mg/Kg; cane > 2000 mg/Kg.

Sono state condotte numerose prove di tossicità subacuta e cronica in ratti e cani.

Sono

state usate dosi che, rispetto al peso corporeo, sono migliaia di volte superiori a quelle fissate

come terapia giornaliera nell’uomo.

LORXAGEN ha dimostrato di avere una tossicità molto bassa. Esami istopatotogici, oftalmologici ed ematologici, l’analisi dell’urina e del siero, le prove di metabolismo basale,

hanno evidenziato che dosaggi estremamente alti non causano mutamenti biologici rilevanti.

Teratogenesi

Numerose prove condotte su conigli, ratti e topi escludono effetti teratogenetici di lorazepam.

Carcinogenesi, mutagenesi

Nessuna prova di potenziale carcinogenico è emersa in ratti o topi durante uno studio di 18

mesi con LORXAGEN somministrato per via orale. Un‘ indagine sull’attività mutagenica di

LORXAGEN sulla Drosophila melanogaster ha indicato che questo farmaco è inattivo dal

punto di vista mutagenico.

Studi sulla fertilità

Uno studio sui ratti nel periodo precedente l’impianto, effettuato con LORXAGEN per via

orale alla dose di 20 mg/kg, non ha evidenziato alcuna riduzione della fertilità

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Indice

Compresse: amido di mais, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato tipo A, magnesio

stearato, ludipress (granuli di lattosio monodrato, povidone e crospovidone) Gocce orali, soluzione: mannitolo (tappo serbatoio), alcool etilico 95°, acqua depurata

(flacone)

06.2 Incompatibilità

Indice

A tutt’oggi non è nota alcuna incompatibilità.

06.3 Periodo di validità

Indice

Compresse e gocce: 2 anni

Dopo la ricostituzione, le gocce devono essere utilizzate entro 30 giorni; trascorso tale periodo il medicinale residuo deve essere eliminato.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Indice

Non conservare a temperatura superiore a 25°C nella confezione originale per riparare il

prodotto dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

LORXAGEN 1 mg compresse: Blister PVC/alluminio contenente 20 compresse da 1 mg di

lorazepam

LORXAGEN 2,5 mg compresse: Blister PVC/alluminio contenente 20 compresse da 2,5 mg

di lorazepam

LORXAGEN 2 mg/ml gocce orali, soluzione: Flacone in vetro scuro giallo da 10 ml con tappo

serbatoio in polietilene contenente 20 mg di lorazepam e contagocce; chiusura a prova

bambino.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Vedere quanto riportato al par. 4.2.

Gocce: Istruzioni per l’uso

Per aprire il flaconcino bisogna contemporaneamente premere sul cappuccio di plastica e

svitare. Fare quindi pressione sul tappino bianco per ottenere la caduta della polvere ed agitare fino a completa soluzione. La soluzione così ottenuta ha una validità dì 30 giorni (v. par. 6.3).

Per ottenere infine la fuoriuscita delle gocce togliere il tappino bianco e capovolgere il flaconcino. Per richiudere applicare il cappuccio premendo ed avvitando contemporaneamente.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in

conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

Genetic SpA – Via della Monica, 26 – Castel San Giorgio (SA)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice

compresse – 20 comprese AIC n. 035839012 LORXAGEN 2.5 mg compresse – 20 compresse AIC n. 035839024

LORXAGEN 2 mg/ml gocce orali, soluzione – flacone 10 ml con tappo serbatoio AIC n. 035839036

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

dell’autorizzazione: 16/02/2011

10.0 Data di revisione del testo

Indice

Novembre 2011

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

Torna all’indice

Lorxagen – 20 Cpr 2,5 mg (Lorazepam)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile – Validita 30 gg Tipo: Etico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N05BA06 AIC: 035839024 Prezzo: 4 Ditta: Genetic Spa


Lorxagen – 20 Cpr 1 mg (Lorazepam)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile – Validita 30 gg Tipo: Etico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N05BA06 AIC: 035839012 Prezzo: 3,5 Ditta: Genetic Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

Indice

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983