Home Schede Tecniche Propofol Ibi 20 mg: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Propofol Ibi 20 mg: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Propofol Ibi 20 mg

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Propofol Ibi 20 mg: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Propofol Ibi

INDICE DELLA SCHEDA

Propofol Ibi 20 mg: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Propofol IBI 20 mg/ml emulsione per iniezione o infusione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

1 ml contiene 20 mg di propofol

1 fiala da 20 ml contiene 400 mg di propofol

1 flacone da 50 ml contiene 1000 mg di propofol 1 flacone da 100 ml contiene 2000 mg di propofol

Eccipienti con effetto noto: olio di semi soia raffinato in accordo alla Farmacopea Europea Per la lista completa degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Emulsione per iniezione o infusione

Emulsione isotonica, bianca, del tipo olio in acqua, per somministrazione endovenosa

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Propofol IBI è un anestetico generale endovenoso a breve azione per:

L’induzione e il mantenimento dell’anestesia generale in adulti e bambini di età superiore a 3 anni

sedazione per procedure diagnostiche e chirurgiche, da solo o in combinazione con anestesia locale o regionale in adulti e bambini di età superiore a 3 anni

sedazione di pazienti ventilati di età superiore ai 16 anni nelle Unità di Terapia Intensiva

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Posologia

La dose di Propofol IBI 20 mg/ml deve essere individualizzata da un anestesista esperto sulla base del peso corporeo, sensibilità del paziente e di altre terapie concomitanti. Propofol è un anestetico endovenoso di breve durata ed è stato usato in associazione con l’anestesia spinale ed epidurale.

Si raccomanda di adattare la dose del propofol in base alla risposta del paziente, fino all’evidenza clinica dell’inizio dell’anestesia.

Il contenuto di una fiala o di un flacone di Propofol IBI è indicato per il singolo uso, in un solo paziente. 4.2.1 Induzione dell’anestesia generale

Adulti

Propofol IBI si deve utilizzare per indurre l’anestesia per infusione.

La somministrazione di Propofol IBI per iniezione in bolo non è raccomandata.

Propofol IBI deve essere utilizzato per indurre l’anestesia per infusione ma solo in quei pazienti ai quali sarà somministrato Propofol IBI per il mantenimento dell’anestesia.

Nei pazienti non premedicati e premedicati, si raccomanda di regolare la somministrazione di Propofol Ibi (circa 2 ml [40 mg] ogni 10 secondi in media in un adulto sano per infusione) in base alla risposta del paziente fino a che i segni clinici dimostrino l’inizio dell’anestesia. La maggior parte dei pazienti di età inferiore a 55 anni richiederanno probabilmente 1,5 – 2,5 mg/kg di Propofol IBI. La dose totale richiesta può essere ridotta diminuendo la velocità di somministrazione (1-2,5 ml/min [20-50 mg/min]). Sopra questa età, la dose richiesta sarà generalmente inferiore.

In pazienti con grado ASA 3 e 4, deve essere somministrato un dosaggio più basso (circa 1 ml [20 mg] ogni 10 secondi).

Anziani

Per l’induzione dell’anestesia negli anziani è richiesto un dosaggio di propofol inferiore. La riduzione deve tenere conto dello stato fisico e dell’età del paziente. La dose ridotta deve essere somministrata ad una velocità più lenta e adattata per concentrazione alla risposta.

Popolazione pediatrica

Propofol IBI non è raccomandato per l’induzione dell’anestesia generale in bambini al disotto di 3 anni di età.

Per l’induzione dell’anestesia nei bambini al disopra di 3 anni di età si raccomanda di somministrare Propofol, lentamente fino all’evidenza clinica dell’inizio dell’anestesia. La dose deve essere impostata in base all’età e/o al peso corporeo.

Per l’insorgenza della sedazione nella maggior parte dei bambini sono richiesti 1-2 mg/kg di propofol. Il mantenimento della sedazione al livello desiderato può essere ottenuto mediante regolazione della velocità di infusione di propofol. Per la maggior parte dei pazienti sono richiesti 1,5-9 mg/kg/h di propofol

Per l’induzione dell’anestesia, la maggior parte dei pazienti di età superiore a 8 anni, necessita un dosaggio approssimativo di propofol di 2.5 mg/kg. In bambini più piccoli, il dosaggio di propofol necessario può essere più alto (2.5-4 mg/kg).

Per i pazienti ASA 3 e 4, si raccomandano dosi più basse (vedere anche paragrafo 4.4).

Mantenimento dell’anestesia generale

L’anestesia deve essere mantenuta, somministrando Propofol IBI in infusione continua per prevenire i segni clinici di un’anestesia superficiale. La somministrazione di Propofol IBI per iniezione in bolo non è raccomandata. Il risveglio dall’anestesia è di norma rapido ed è quindi importante mantenere costante la somministrazione di Propofol IBI fino alla fine della procedura.

Adulti

La velocità di somministrazione varia notevolmente tra pazienti, ma di solito la velocità tra 4 e 12 mg/kg/h è soddisfacente per mantenere un’adeguata anestesia.

Anziani

Quando Propofol IBI viene utilizzato per il mantenimento dell’anestesia, la velocità di infusione o ‘concentrazione target’ può essere anche ridotta. I pazienti di grado ASA 3 e 4 richiederanno ulteriori riduzioni di dosaggio e velocità di somministrazione. La somministrazione di un bolo rapido (singola o ripetuta) non deve essere utilizzata negli anziani in quanto può portare a depressione cardiorespiratoria.

Popolazione pediatrica

Propofol IBI non è raccomandato per il mantenimento dell’anestesia generale in bambini al disotto di 3 anni di età

Nei bambini sopra 3 anni di età l’anestesia può essere mantenuta con la somministrazione di propofol per infusione per mantenere la profondità di anestesia necessaria. La concentrazione richiesta per la somministrazione varia considerevolmente tra i pazienti ma livelli tra 9 e 15 mg/kg/h di solito sono sufficienti per ottenere un’anestesia soddisfacente. Nei bambini più piccoli la dose richiesta potrebbe essere maggiore.

Per i pazienti di grado ASA 3 e 4, si raccomandano dosi più basse (vedere anche paragrafo 4.4).

Sedazione durante terapia intensiva

Adulti

Per la sedazione di pazienti nelle unità di terapia intensiva si deve somministrare propofol mediante infusione continua. La velocità di infusione dipende dal grado di sedazione richiesto. Generalmente un soddisfacente livello di sedazione, viene ottenuto con una dose di propofol compresa tra 0,3 e 4,0 mg/kg/ora (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze specìalì e precauzìonì dì ìmpìego”).

Propofol IBI non è indicato per la sedazione di pazienti in unità di terapia intensiva di età pari o inferiore ai 16 anni (vedere 4.3 Controìndìcazìonì).

La somministrazione di propofol attraverso una pompa per infusione volumetrica non è consigliata per la sedazione nelle unità di terapia intensiva.

Si raccomanda di monitorare i livelli di lipidi nel sangue quando Propofol IBI è somministrato in pazienti ritenuti a particolare rischio di sovraccarico di grasso. La somministrazione di Propofol IBI deve essere regolata in modo appropriato se il monitoraggio indica che il grasso viene insufficientemente eliminato dal corpo. Se contemporaneamente il paziente sta ricevendo altri lipidi per via endovenosa, deve essere effettuata una riduzione della quantità di propofol, in modo da tener conto della quantità di lipidi infusa come parte della formulazione di Propofol IBI; 1 ml di propofol contiene circa 0,1 g di grasso.

Se la durata della sedazione è superiore a 3 giorni, i lipidi devono essere monitorati in tutti i pazienti.

Anziani

Quando Propofol IBI viene usato per la sedazione la velocità dell’infusione deve essere ridotta. I pazienti di grado ASA 3 e 4 richiederanno ulteriori riduzioni di dosaggio e velocità di somministrazione. La somministrazione di un bolo rapido (singola o ripetuta) non deve essere utilizzato negli anziani, in quanto ciò può portare a depressione cardiorespiratoria.

Popolazione pediatrica

Propofol è controindicato per la sedazione in terapia intensiva in bambini di età pari o inferiore ai 16 anni, ventilati artificialmente.

Sedazione per procedure chirurgiche e diagnostiche

Adulti

Per raggiungere la sedazione per le procedure chirurgiche e diagnostiche, la velocità di somministrazione deve essere personalizzata e regolata in base alla risposta clinica.

Per la maggior parte dei pazienti è necessario un dosaggio di 0,5-1 mg/kg per 1 – 5 minuti per l’insorgenza della sedazione.

Il mantenimento della sedazione può essere raggiunto mediante regolazione dell’infusione di Propofol IBI utile per raggiungere il livello di sedazione desiderato – per la maggior parte dei pazienti è necessario un dosaggio di 1,5-4,5 mg/kg/h. Oltre all’infusione, può essere utile la somministrazione in bolo di 10-20 mg se è richiesto un rapido aumento della profondità della sedazione.

In pazienti di grado ASA 3 e 4 può essere necessario ridurre la velocità di somministrazione e il dosaggio.

Anziani

Quando Propofol IBI viene usato per la sedazione deve essere ridotta anche la velocità di infusione o ‘concentrazione target’. I pazienti di grado ASA 3 e 4 richiederanno ulteriori riduzioni di velocità e dosaggio. La somministrazione di un bolo rapido (singola o ripetuta) non deve essere utilizzata negli anziani in quanto può portare a depressione cardiorespiratoria.

Popolazione pediatrica

Propofol IBI non è raccomandato per le procedure chirurgiche e diagnostiche nei bambini di età inferiore a 3 anni.

Nei bambini con più di 3 anni di età, il dosaggio e la velocità di somministrazione devono essere regolate in base alla profondità di sedazione richiesta e alla risposta clinica. Per la maggior parte dei pazienti pediatrici sono necessari 1-2 mg/kg di peso corporeo di Propofol IBI per l’insorgenza della sedazione. Il mantenimento della sedazione può essere raggiunto adattando l’infusione di Propofol IBI fino al livello desiderato di sedazione. Per la maggior parte dei pazienti sono necessari 1,5-9 mg/kg/h di Propofol IBI.

In pazienti di grado ASA 3 e 4 può essere necessario un dosaggio più basso.

Metodo di somministrazione

Propofol non ha proprietà analgesiche e quindi sono generalmente necessari analgesici supplementari oltre al propofol.

Propofol è stato utilizzato in associazione con l’anestesia spinale ed epidurale e con i medicinali comunemente utilizzati per la premedicazione, medicinali miorilassanti, sostanze inalatorie e analgesici; non sono state rilevate incompatibilità farmacologiche. Dosaggi più bassi di Propofol IBI possono essere richiesti nei casi in cui l’anestesia generale è utilizzata come terapia aggiuntiva alle tecniche di anestesia regionale.

A seguito anestesia con propofol è stata riportata ipotensione profonda nei pazienti trattati con rifampicina. Propofol IBI non deve essere diluito. Propofol IBI può esser utilizzato non diluito per infusione con contenitori di vetro o siringhe di plastica.

Quando Propofol IBI è utilizzato per il mantenimento dell’anestesia, si raccomanda di controllare sempre la velocità di infusione delle pompe siringa e delle pompe volumetriche per infusione.

Propofol IBI non deve essere miscelato prima della somministrazione con liquidi per iniezioni o infusioni. Tuttavia, Propofol IBI può essere co-somministrato tramite un raccordo a Y vicino al sito di iniezione nei seguenti liquidi infusionali:

Destrosio 5% per infusione endovenosa

Sodio cloruro 0,9% per infusione endovenosa

Destrosio 4% con Sodio cloruro 0,18% per infusione endovenosa

Induzione e mantenimento dell’anestesia generale

Nei pazienti adulti sotto i 55 anni di età l’anestesia di solito può essere indotta con concentrazioni di propofol tra 4 e 8 microgrammi/ml. Una concentrazione iniziale di 4 microgrammi/ml è raccomandata nei pazienti premedicati mentre nei pazienti non trattati con preanestesia è consigliata una concentrazione iniziale di 6 microgrammi/ml. Il tempo di induzione con queste concentrazioni è generalmente compreso tra 60 e 120 secondi. Concentrazioni più alte permetteranno una più rapida induzione dell’anestesia, ma potrebbero essere associati a un’emodinamica aumentata e depressione respiratoria.

Una concentrazione target iniziale inferiore deve essere utilizzata in pazienti di età superiore ai 55 anni circa e in pazienti di grado ASA 3 e 4. La concentrazione target può essere aumentata con incrementi di 0,5-1 microgrammi/ml a intervalli di 1 minuto per raggiungere una graduale induzione dell’anestesia.

Sarà generalmente richiesta un’analgesia supplementare e la concentrazione target per il mantenimento dell’anestesia può essere ridotta e sarà influenzata dalla quantità di analgesia somministrata. Una concentrazione di propofol tra 3 e 6 microgrammi/ml è di solito soddisfacente per mantenere l’anestesia.

La concentrazione di propofol prevista al risveglio è in generale tra 1.0 e 2.0 microgrammi/ml e sarà influenzata dalla quantità di analgesia somministrata durante il mantenimento dell’anestesia.

04.3 Controindicazioni

Indice

Ipersensibilità al principio attivo o a qualsiasi eccipiente elencato nel paragrafo 6.1.

Propofol IBI contiene olio di semi di soia e non deve essere usato in pazienti che hanno ipersensibilità alle arachidi o alla soia.

Propofol non deve essere utilizzato per la sedazione in terapia intensiva di pazienti di età pari o inferiore ai 16 anni (vedere paragrafo 4.4)

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Propofol IBI deve essere somministrato solo da specialisti di anestesiologia (o, se consentito, da medici addetti alla cura dei pazienti in Terapia Intensiva).

I pazienti devono essere costantemente monitorati e gli strumenti per mantenere le vie aeree del paziente pervie devono essere prontamente disponibili in ogni momento, come la ventilazione artificiale, l’arricchimento di ossigeno e altre strutture di rianimazione. Propofol IBI non deve essere somministrato dalla persona che conduce una procedura diagnostica o chirurgica.

Abuso e dipendenza da propofol sono stati segnalati, prevalentemente da parte di personale sanitario. Come con altri anestetici generali, la somministrazione di Propofol IBI senza attenzione alle vie respiratorie può portare a complicazioni respiratorie fatali.

Quando Propofol IBI è somministrato per la sedazione cosciente, per le procedure chirurgiche e diagnostiche, i pazienti devono essere continuamente monitorati per segni precoci di ipotensione, ostruzione delle vie aeree e desaturazione di ossigeno.

Durante l’induzione dell’anestesia, si possono manifestare ipotensione e apnea transitoria a causa del dosaggio, di premedicazione e altre cause.

Occasionalmente, durante il mantenimento dell’anestesia, in caso di ipotensione, potrebbe essere necessario l’utilizzo di liquidi endovenosi e della riduzione della velocità di somministrazione.

Come con altri agenti sedativi, quando Propofol IBI viene usato per la sedazione, durante le procedure operative si possono verificare movimenti involontari del paziente. Durante le procedure che richiedono immobilità questi movimenti possono essere pericolosi in sede operatoria.

È necessario un adeguato periodo prima di dimettere il paziente dopo l’uso di propofol per garantire il pieno recupero. Molto raramente l’impiego di propofol può essere associato alla comparsa di una fase di incoscienza postoperatoria, che può essere accompagnato da un aumento del tono muscolare. Questo può essere o meno preceduto da una fase di veglia. Anche se il recupero è spontaneo,

il paziente privo di conoscenza deve essere tenuto sotto appropriata osservazione.

Lo scompenso funzionale causato da propofol normalmente non viene identificato prima delle 12 ore.

Si devono tenere in considerazione l’effetto del propofol, la procedura, i trattamenti concomitanti, l’età del paziente e le sue condizioni

generali quando ai pazienti viene detto di:

essere accompagnati quando lasciano la sede del trattamento

posporre attività pericolose o quelle che richiedono concentrazione, come la guida

uso di altre sostanze con effetto sedativo (comprese le benzodiazepine, oppiacei, alcool).

Come con altri anestetici per via endovenosa, si deve fare attenzione in pazienti con insufficienza cardiaca, respiratoria, renale o epatica o in pazienti ipovolemici o debilitati. L’eliminazione di propofol dipende dal flusso sanguigno, di conseguenza, un trattamento concomitante che riduca la gittata cardiaca ridurrà anche l’eliminazione di Propofol IBI.

Propofol non ha attività vagolitica ed è stato associato a casi di bradicardia (occasionalmente profonda) e anche asistolia. Si deve prendere in considerazione la somministrazione endovenosa di un agente anticolinergico prima dell’induzione, o durante il mantenimento dell’anestesia, in particolare in situazioni in

cui è probabile un tono vagale predominante, o quando propofol viene utilizzato in combinazione con altri agenti che possono causare una bradicardia.

Quando Propofol IBI viene somministrato ad un paziente epilettico, ci può essere un rischio di convulsioni.

Si devono prevedere cure appropriate nei pazienti con disturbi del metabolismo dei grassi e in altre condizioni in cui emulsioni lipidiche devono essere utilizzate con cautela (vedere paragrafo 4.2).

Si sconsiglia l’uso con il trattamento di elettroshock.

Come con altri anestetici, si può verificare disinibizione sessuale durante il risveglio.

Avvertenze di gestione in Unità di Terapia Intensiva

L’uso dell’emulsione di propofol per la sedazione in unità di terapia intensiva (ICU) e stata associata ad una serie di disordini metabolici e di compromissioni di sistema d’organo che possono portare alla morte. Le segnalazioni sono state ricevute per le combinazioni seguenti: acidosi metabolica, rabdomiolisi, iperpotassiemia, epatomegalia, insufficienza renale, iperlipidemia, aritmia cardiaca, ECG di tipo Brugada (sopraslivellamento del segmento ST e onda T positiva) e insufficienza cardiaca a progressiva rapida di solito non rispondente a trattamento inotropo di supporto.

Le combinazioni di questi eventi sono stati denominati Sindrome da Infusione di Propofol. Questi eventi sono stati per lo più segnalati in pazienti con gravi ferite alla testa e bambini affetti da infezioni del tratto respiratorio che hanno ricevuto dosaggi superiori a quelli consigliati negli adulti per la sedazione nel reparto di terapia intensiva.

I principali fattori di rischio per lo sviluppo di questi eventi sembrano essere i seguenti: diminuito apporto di ossigeno ai tessuti; danni neurologici gravi e/o sepsi; alti dosaggi di uno o più dei seguenti agenti farmacologici – vasocostrittori, steroidi, inotropi e/o ropofol (di solito a dosaggi superiori a 4 mg/kg/h per più di 48 ore).

I medici devono essere attenti a questi eventi nei pazienti con i fattori di rischio sopra menzionati e considerare di diminuire prontamente il dosaggio o sospendere la somministrazione di Propofol IBI quando questi segni si manifestano. Tutti i sedativi e medicinali utilizzati nel reparto di terapia intensiva (ICU) devono essere regolati per mantenere ottimale l’apporto di ossigeno e i parametri emodinamici. I pazienti con aumento della pressione intracranica (ICP) dovrebbero ricevere un trattamento adeguato per sostenere la pressione di perfusione cerebrale durante queste modifiche di trattamento.

Si ricorda ai medici, se possibile, di non superare il dosaggio di 4 mg/kg/h.

È necessario prestare particolare attenzione nei pazienti con disturbi del metabolismo dei grassi e nelle altre condizioni in cui le emulsioni lipidiche devono essere usate con cautela.

Si raccomanda di controllare i livelli ematici dei lipidi se propofol è somministrato a pazienti ritenuti a particolare rischio di sovraccarico di grassi. La somministrazione di propofol deve essere regolata in modo appropriato se il monitoraggio indica che il grasso non viene adeguatamente eliminato dal corpo. Se il paziente sta ricevendo contemporaneamente altri lipidi per via endovenosa, deve essere effettuata una riduzione della dose in modo da tener conto della quantità di lipidi infusa come parte della formulazione di propofol; 1 ml di Propofol IBI contiene circa 0,1 g di grassi.

Propofol IBI contiene 0,0018 mmol di sodio per ml. Da tenere in considerazione nei pazienti che seguono una dieta iposodica.

Popolazione pediatrica

L’uso di propofol non è raccomandato nei neonati poiché questa popolazione di pazienti non è stata completamente studiata. I dati di farmacocinetica (vedere paragrafo 5.2) indicano che l’eliminazione è considerevolmente ridotta nei neonati e ha un’altissima variabilità interindividuale. Somministrando i dosaggi consigliati per bambini più grandi si potrebbe verificare un sovradosaggio relativo e manifestarsi in una grave depressione cardiovascolare.

Propofol non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 3 anni a causa della difficoltà di misurare piccoli volumi.

Propofol IBI non deve essere usato nei pazienti di età pari o inferiore a 16 anni per la sedazione in caso di terapia intensiva poiché la sicurezza e l’efficacia del propofol per la sedazione in questa fascia di età non sono state dimostrate (vedere paragrafo 4.3).

Precauzioni aggiuntive

Si deve fare attenzione quando si trattano pazienti con una malattia mitocondriale. Questi pazienti possono essere soggetti a riacutizzazioni del loro disturbo quando sottoposti ad anestesia, chirurgia e cure intensive. Per questi pazienti si consiglia di mantenere la corretta normotermia, la fornitura di carboidrati e una buona idratazione. Le manifestazioni precoci di esacerbazione della malattia mitocondriale e della ‘sindrome da infusione di propofol’ possono essere simili.

Propofol IBI non contiene conservanti antimicrobici e favorisce la crescita di microrganismi.

L’EDTA chela gli ioni metallici, incluso lo zinco e riduce la crescita microbica. La necessità di ricorrere a un’integrazione di zinco deve essere presa in considerazione durante la somministrazione prolungata di Propofol IBI, in particolare nei pazienti che sono predisposti a carenza di zinco, come quelli con ustioni, diarrea e/o grave sepsi.

Quando Propofol IBI viene aspirato deve essere asettico prelevato in condizioni asettiche con una siringa sterile, e somministrato immediatamente dopo l’apertura della fiala o la rottura della ghiera del flacone. La somministrazione deve iniziare immediatamente. L’asepsi deve essere mantenuta sia per Propofol IBI sia per le attrezzature per tutto il periodo di infusione. Tutti i liquidi di infusione aggiunti al deflussore del Propofol IBI devono essere somministrati in prossimità della cannula. Propofol IBI non deve essere somministrato attraverso un filtro microbiologico.

Propofol IBI e qualsiasi siringa contenente Propofol IBI sono per uso singolo in un singolo paziente. In conformità con le linee guida stabilite per le altre emulsioni lipidiche, una singola infusione di propofol non deve superare le 12 ore. Al termine della procedura di somministrazione o al massimo dopo 12 ore, a seconda della situazione, sia il deflussore che il contenitore di propofol devono essere eliminati e sostituiti come previsto.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

Propofol è stato utilizzato in associazione con l’anestesia spinale ed epidurale e con i medicinali comunemente utilizzati per la premedicazione, medicinali miorilassanti, sostanze inalatorie e analgesici; non sono state rilevate incompatibilità farmacologiche. Dosaggi più bassi di Propofol IBI possono essere richiesti nei casi in cui l’anestesia generale è utilizzata come terapia aggiuntiva alle tecniche di anestesia regionale.

A seguito dell’anestesia con propofol è stata riportata grave ipotensione nei pazienti trattati con rifampicina. La concomitante somministrazione di altri medicinali deprimenti del SNC come i medicinali per la premedicazione, sostanze inalatorie e analgesiche possono avere un effetto addizionale, anestetico e depressivo cardiorespiratorio, agli effetti del Propofol IBI (vedere paragrafo 4.4).

04.6 Gravidanza e allattamento

Indice

Gravidanza

Studi su ratti e conigli non hanno dimostrato effetti teratogeni. La sicurezza di propofol durante la gravidanza non è stata determinata. Propofol IBI non deve essere usato nelle donne in gravidanza se non assolutamente necessario.

Propofol attraversa la barriera placentare e può causare depressione respiratoria neonatale. Propofol IBI può, tuttavia, essere utilizzato durante un aborto indotto.

Ostetricia

Propofol IBI attraversa la placenta e può causare depressione respiratoria neonatale. Non deve essere utilizzato per l’anestesia ostetrica se non strettamente necessario.

Allattamento

Studi in donne che allattano al seno hanno dimostrato che propofol è escreto in piccole quantità nel latte. Quindi, le madri devono interrompere l’allattamento ed eliminare il latte materno per 24 ore dopo la somministrazione di propofol. Il latte prodotto durante questo periodo deve essere eliminato.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Indice

Propofol IBI altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e l’uso di macchinari.

I pazienti devono essere informati che le prestazioni in compiti specializzati, come la guida e l’uso di macchinari, possono essere compromesse per qualche tempo dopo l’anestesia generale. Propofol IBI non è generalmente rilevabile oltre 12 ore (paragrafo 4.4).

04.8 Effetti indesiderati

Indice

Generali

L’induzione e il mantenimento dell’anestesia o la sedazione sono generalmente tranquilli con una minima evidenza di eccitazione. Gli eventi avversi al farmaco più comunemente riportati sono effetti indesiderati farmacologicamente prevedibili per gli agenti anestetici/sedativi, come l’ipotensione.

Data la natura dell’anestesia e quella dei pazienti che ricevono propofol, gli eventi segnalati in associazione con l’anestesia e con la terapia intensiva possono anche essere connessi alla procedura operatoria o terapeutica intrapresa o alla condizione del paziente.

Le frequenze sono state definite come segue: Molto comune (≥1/10)

Comune (≥1/100 a <1/10)

Non comuni (≥1/1,000 a <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000)

Molto raro (<1/10.000)

Non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Nella seguente tabella sono riportati gli effetti indesiderati per sistemi e termini MedDRA. In ogni gruppo, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine di gravità decrescente.

MedDRA
Classificazione per Sistemi e Organi
Frequenza Effetti indesiderati
Disturbi del sistema immunitario Molto raro Anafilassi – può includere angioedema, broncospasmo, eritema e ipotensione
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota (9) Acidosi metabolica (5), iperpotassiemia (5),
iperlipidemia (5)
Disturbi psichiatrici Non nota (9) Euforia, abuso farmacologico e dipendenza (8)
Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea durante il risveglio
Raro Movimenti epilettiformi incluse le convulsioni e opistotono durante l’induzione, il mantenimento e il risveglio
Molto raro Perdita di coscienza postoperatoria
Non nota (9) Movimenti involontari
Patologie cardiache Comune Bradicardia (1)
Molto raro Edema polmonare
Non nota (9) Aritmia(5), insufficienza cardiaca (5), (7)
Patologie vascolari Comune Ipotensione (2)
Non comune Trombosi e flebite
Patologie Respiratorie, Toraciche e Mediastiniche Comune Apnea transitoria durante l’induzione
Non nota (9) Depressione respiratoria (dose-dipendente)
Patologie gastrointestinali Comune Nausea e vomito durante la fase di risveglio
Molto raro Pancreatite
Patologie epatobiliari Non nota (9) Epatomegalia (5)
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota (9) Rabdomiolisi (3), (5)
Patologie renali e urinarie Molto raro Urine incolori in seguito a somministrazione prolungata
Non nota (9) Insufficienza renale (5)
Disturbi del sistema riproduttivo e della mammella Molto raro Disinibizione sessuale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Dolore locale durante l’induzione (4)
Molto raro Necrosi tissutale (10) conseguente a somministrazione accidentale fuori vena
Non nota (9) Dolore locale, gonfiore conseguente a somministrazione accidentale fuori vena
Esami diagnostici Non nota (9) ECG tipo Brugada (5), (6)
Lesioni, avvelenamento e complicazioni procedurali Molto raro Febbre post-operatoria

Bradicardie gravi sono rare. Ci sono stati casi isolati di progressione ad asistole.

Occasionalmente, l’ipotensione può richiedere l’uso di liquidi per via endovenosa e la riduzione della velocità di somministrazione di propofol.

Sono state riportate molto raramente segnalazioni di rabdomiolisi quando propofol è stato somministrato a dosi maggiori di 4 mg/kg/ora per la sedazione in terapia intensiva

Può essere minimizzato utilizzando le vene dell’avambraccio più grandi e la fossa antecubitale. Con propofol il dolore locale può anche essere minimizzato dalla co-somministrazione di lidocaina

Le combinazioni di questi eventi, segnalati come "sindrome da infusione di Propofol", si possono riscontrare in pazienti gravemente malati che spesso hanno più fattori di rischio per lo sviluppo degli eventi, vedere paragrafo 4.4.

ECG tipo Brugada con sopraslivellamento del segmento ST e onda T positiva

Insufficienza cardiaca rapidamente progressiva (in alcuni casi con esito fatale) negli adulti.

L’insufficienza cardiaca in questi casi di solito non risponde al trattamento di supporto inotropo

Abuso e dipendenza da propofol, prevalentemente da parte di personale sanitario

Non noto poiché la frequenza non può essere definita sulla base dei dati clinici disponibili

E’stata riportata necrosi dove la vitalità del tessuto è stata compromessa. Sono stati segnalati distonia/discinesia.

Locali

Il dolore locale che potrebbe verificarsi durante la fase di induzione dell’anestesia con Propofol IBI può essere minimizzato dall’uso delle vene dell’avambraccio più grandi e della fossa antecubitale. Trombosi e flebiti sono rare. Studi clinici e negli animali hanno dimostrato una reazione minima tissutale dopo un accidentale somministrazione fuori vena. L’iniezione intra-arteriosa negli animali non ha indotto effetti locali sui tessuti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

Indice

Il sovradosaggio accidentale può probabilmente causare depressione cardiorespiratoria. La depressione respiratoria deve essere trattata mediante ventilazione artificiale con ossigeno. In caso di depressione cardiovascolare è richiesto l’abbassamento del capo del paziente e, se grave, l’impiego di plasma expanders e di farmaci vasopressori.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Indice

Categoria farmacoterapeutica: altri anestetici generali. Codice ATC: N01AX10.

Meccanismo di azione

Propofol (2,6-diisopropylphenol) è un anestetico generale per uso endovenoso, a breve durata d’azione, con una rapida insorgenza d’azione di circa 30 secondi.

Il risveglio dall’anestesia è di solito rapido. Come per tutti gli anestetici generali, il meccanismo d’azione del propofol non è stato ancora chiarito.

Tuttavia, si pensa che propofol per produrre i suoi effetti sedativi/anestetici agisca sulla modulazione positiva della funzione inibitoria del neurotrasmettitore GABA attraverso i recettori ligando-dipendenti GABAA.

Proprietà farmacodinamiche

In generale, quando propofol viene somministrato per l’induzione e il mantenimento dell’anestesia sono stati osservati ipotensione arteriosa e lievi cambiamenti nella frequenza cardiaca. Tuttavia, normalmente i parametri emodinamici rimangono relativamente stabili durante il mantenimento dell’anestesia e l’incidenza delle variazioni emodinamiche sfavorevoli è bassa.

Anche se la depressione respiratoria può verificarsi in seguito alla somministrazione di propofol, gli effetti sono qualitativamente simili a quelli di altri agenti anestetici per via endovenosa e sono facilmente gestibili nella pratica clinica.

Propofol riduce il flusso ematico cerebrale, la pressione intracranica e il metabolismo cerebrale. La riduzione della pressione endocranica è maggiore in pazienti con una pressione intracranica basale elevata.

Efficacia clinica e sicurezza

Il risveglio dall’anestesia è di solito rapido e lucido, con una bassa incidenza di mal di testa e nausea e vomito post-operatori.

In generale, dopo l’anestesia con propofol la nausea e il vomito post-operatori sono meno evidenti che in seguito ad altri anestetici inalatori. Ci sono evidenze che ciò sia da ricondurre ad un potenziale effetto di propofol di ridurre il vomito.

Propofol, alle concentrazioni clinicamente efficaci, non inibisce la sintesi degli ormoni corticosurrenali.

Popolazione pediatrica

Studi limitati, sulla durata dell’anestesia con propofol nei bambini, indicano che sicurezza ed efficacia sono immutate fino a 4 ore di somministrazione. Ci sono evidenze in letteratura che dimostrano che in procedure prolungate nei bambini non ci sono cambiamenti per sicurezza o efficacia.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

Assorbimento

Quando propofol viene utilizzato per il mantenimento dell’anestesia, le concentrazioni ematiche raggiungono un picco asintotico vicino al valore di regime per una determinata velocità di somministrazione.

Distribuzione

Propofol è ampiamente distribuito e rapidamente eliminato dall’organismo (clearance corporea totale: 1.5-2 litri/minuto).

Eliminazione

Il calo delle concentrazioni di propofol a seguito di una dose in bolo o in seguito alla interruzione di una infusione può essere descritto da un modello aperto a tre compartimenti con distribuzione molto rapida (emivita 2 – 4 minuti), una rapida eliminazione (emivita di 30 – 60 minuti), ed una fase finale più lenta, rappresentata da una ridistribuzione di propofol da tessuto scarsamente perfuso. L’eliminazione avviene mediante processi metabolici, principalmente nel fegato dove è dipendente dal flusso di sangue, per formare coniugati inattivi del propofol e il suo corrispondente chinolo, che vengono escreti nell’urina.

Dopo una singola dose di 3 mg/kg per via endovenosa, l’eliminazione di propofol/kg di peso corporeo aumenta con l’età come segue: l’eliminazione media era considerevolmente inferiore nei neonati <1 mese (n

= 25) (20 ml/kg/min) rispetto ai bambini più vecchi (n = 36, di età 4 mesi-7 anni). Inoltre variabilità inter- individuale è notevole nei neonati (range 3,7-78 ml/kg/min). Per questi dati clinici limitati che indicano un’ampia variabilità, non si possono dare raccomandazioni di dosaggio per questa fascia di età.

L’eliminazione media di propofol in bambini di età superiore dopo una singola 3 mg/kg in bolo era 37,5 ml/min/kg (4-24 mesi) (n = 8), 38,7 ml/min/kg (11-43 mesi) (n = 6), 48 ml/min/kg (1-3 anni) (n = 12), 28,2 ml/min/kg (4-7 anni) (n = 10) rispetto a 23,6 ml/min/kg negli adulti (n = 6).

Linearità

Nel range raccomandato di velocità di infusione di propofol, la farmacocinetica è lineare.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Propofol è un farmaco sul quale si è fatta un’ampia esperienza clinica. Tutte le informazioni utili per il medico prescrittore sono previste nei diversi paragrafi del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Indice

Glicerolo, lecitina di uovo purificata, olio di semi soia raffinato, acido oleico, sodio idrossido ed acqua per preparazioni iniettabili.

06.2 Incompatibilità

Indice

Gli agenti miorilassanti, atracurio e mivacurio, non devono essere somministrati attraverso la stessa linea di infusione del Propofol IBI senza prima averla lavata abbondantemente.

Propofol IBI 20 mg/ml non deve essere mescolato, prima della somministrazione, con fluidi per iniezione o per infusione. Comunque Propofol IBI 20 mg/ml può essere somministrato, attraverso un connettore a Y vicino al punto di iniezione, con i prodotti menzionati nel paragrafo 4.2.

06.3 Periodo di validità

Indice

3 anni (fiale e flaconi).

Qualsiasi quantitativo di prodotto rimanente dopo il primo utilizzo deve essere eliminato.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Indice

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C

Conservare nell’imballaggio esterno originale Non congelare

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

Fiale di vetro da 20 ml contenenti 400 mg di propofol, in confezioni da 1, 5 o 10 unità. Flaconi di vetro da 50 ml contenenti 1.000 mg di propofol in confezioni da 1, 5 o 10 unità. Flaconi di vetro da 100 ml contenenti 2.000 mg di propofol in confezioni da 1, 5 o 10 unità.

Le fiale (vetro incolore tipo I) ed i flaconi (vetro incolore tipo II) sono confezionati in scatole di cartone contenenti il foglietto illustrativo per il paziente.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Solo per uso singolo.

Proteggere le dita al momento dell’apertura delle fiale.

Per eliminare il rischio di contaminazione batterica, nel maneggiare l’emulsione di propofol, si devono usare rigide tecniche di asepsi.

Ispezionare visualmente il prodotto prima dell’uso.

Agitare bene prima dell’uso.

Nel caso di comparsa di due strati nelle fiale o nei flaconi dopo averli agitati, il prodotto non deve essere usato.

Se si notano delle variazioni ad un esame visivo o se il contenitore è danneggiato il prodotto non deve essere usato.

Propofol IBI 20 mg/ml non deve essere diluito.

Ogni rimanenza del contenuto, dopo il primo uso, deve essere eliminato.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

ISTITUTO BIOCHIMICO ITALIANO GIOVANNI LORENZINI SpA, via Fossignano, 2 – 04011 Aprilia (LT)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice

Propofol IBI 20 mg/ml emulsione per iniezione o infusione,1 fiala da 20 ml AIC n°034407128

Propofol IBI 20 mg/ml emulsione per iniezione o infusione, 5 fiale da 20 ml AIC n°034407116

Propofol IBI 20 mg/ml emulsione per iniezione o infusione, 10 fiale da 20 ml AIC n°034407104

Propofol IBI 20 mg/ml emulsione per iniezione o infusione, 1 flacone da 50 ml AIC n°034407130 Propofol IBI 20 mg/ml emulsione per iniezione o infusione, 5 flaconi da 50 ml AIC n°034407142 Propofol IBI 20 mg/ml emulsione per iniezione o infusione, 10 flaconi da 50 ml AIC n°034407155 Propofol IBI 20 mg/ml emulsione per iniezione o infusione, 1 flacone da 100 ml AIC n°034407167 Propofol IBI 20 mg/ml emulsione per iniezione o infusione, 5 flaconi da 100 ml AIC n°034407179 Propofol IBI 20 mg/ml emulsione per iniezione o infusione, 10 flaconi da 100 ml AIC n°034407181

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

Febbraio 2008

10.0 Data di revisione del testo

Indice

11/06/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

Torna all’indice

Propofol ibi – 1 fl 50 ml 20 mg/ml (Propofol)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N01AX10 AIC: 034407130 Prezzo: 21,09 Ditta: I.b.i.giovanni Lorenzini Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

Indice

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983