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Vaborem

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Vaborem: ultimo aggiornamento pagina: 14/04/2020 (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Vaborem 1 g/1 g polvere per concentrato per soluzione per infusione

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

Ogni flaconcino contiene meropenem triidrato equivalente a 1 g di meropenem e 1 g di vaborbactam.

Dopo la ricostituzione, 1 mL di soluzione contiene 50 mg di meropenem e 50 mg di vaborbactam (vedere paragrafo 6.6).

Eccipiente con effetti noti:

Ogni flaconcino contiene 10,9 mmol di sodio (circa 250 mg). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere per concentrato per soluzione per infusione (polvere per concentrato). Polvere di colore da bianco a giallo chiaro.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Vaborem è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni negli adulti (vedere paragrafì 4.4 e 5.1):

infezione del tratto urinario complicata (cUTI), compresa pielonefrite

infezione intra-addominale complicata (cIAI)

polmonite nosocomiale (HAP), inclusa polmonite associata a ventilazione (VAP).

Trattamento di pazienti con batteriemia che si verifica in associazione o in sospetta associazione con una qualsiasi delle infezioni sopra elencate.

Vaborem è inoltre indicato per il trattamento di infezioni dovute a organismi Gram-negativi aerobi in adulti che dispongono di opzioni terapeutiche limitate (vedere paragrafì 4.2, 4.4 e 5.1).

Occorre tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Per il trattamento di infezioni dovute a organismi Gram-negativi aerobi in adulti che dispongono di opzioni terapeutiche limitate, Vaborem deve essere usato solo previo consulto con un medico con adeguata esperienza nella gestione delle malattie infettive (vedere paragrafì 4.4 e 5.1).

Posologia

La tabella 1 riporta la dose raccomandata per via endovenosa per pazienti con clearance della creatinina (CrCl) ≥40 mL/min (vedere paragrafì 4.4 e 5.1).

Tabella 1: Dose raccomandata per via endovenosa per pazienti con clearance della creatinina (CrCl) ≥40 mL/min1

Tipo di infezione Dose di Vaborem (meropenem/ vaborbactam)2 Frequenza Durata dell’infusione Durata del trattamento
UTI complicata (cUTI), inclusa pielonefrite 2 g/2 g Ogni 8 ore 3 ore 5-10 giorni2
cIAI 2 g/2 g Ogni 8 ore 3 ore 5-10 giorni2
Polmonite nosocomiale (HAP), inclusa VAP 2 g/2 g Ogni 8 ore 3 ore 7-14 giorni
Batteriemia in associazione o in sospetta associazione con una qualsiasi delle infezioni sopra elencate 2 g/2 g Ogni 8 ore 3 ore Durata a seconda della sede di infezione
Infezioni dovute a organismi Gram-negativi aerobi in pazienti con opzioni terapeutiche limitate 2 g/2 g Ogni 8 ore 3 ore Durata a seconda della sede di infezione

1 Calcolata mediante la formula di Cockcroft-Gault

2 Il trattamento può continuare per un periodo fino a 14 giorni

Popolazioni speciali

Popolazione anziana

Non sono necessari aggiustamenti della dose in funzione dell’età (vedere paragrafo 5.2).

Insufficienza renale

La tabella 2 riporta gli aggiustamenti della dose raccomandati per i pazienti con CrCl ≤39 mL/min.

L’emodialisi rimuove meropenem e vaborbactam (vedere paragrafo 5.2). Le dosi aggiustate per l’insufficienza renale devono essere somministrate dopo una seduta di dialisi.

Tabella 2: Dosi raccomandate per via endovenosa per pazienti con CrCl ≤39 mL/min1

CrCl (mL/min)1 Regime posologico raccomandato2 Intervallo posologico Durata dell’infusione
20-39 1 g/1 g Ogni 8 ore 3 ore
10-19 1 g/1 g Ogni 12 ore 3 ore
>10 0,5 g/0,5 g Ogni 12 ore 3 ore

1 Calcolata mediante la formula di Cockcroft-Gault

2 Per la durata raccomandata del trattamento vedere Tabella 1

Insufficienza epatica

Non sono necessari aggiustamenti della dose in pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafì 4.4 e 5.2).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di meropenem/vaborbactam nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Uso endovenoso.

Vaborem viene somministrato mediante infusione endovenosa della durata di 3 ore.

Per le istruzioni sulla ricostituzione e sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipersensibilità a qualsiasi agente antibatterico carbapenemico.

Ipersensibilità severa (per es. reazione anafilattica, reazione cutanea severa) a qualsiasi altro tipo di agente antibatterico beta-lattamico (es. penicilline, cefalosporine o monobactami).

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04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Reazioni di ipersensibilità

Con meropenem e/o meropenem/vaborbactam sono stati segnalati casi gravi e talvolta fatali di reazioni di ipersensibilità (vedere paragrafì 4.3 e 4.8).

I pazienti con una storia di ipersensibilità a carbapenemi, penicilline o altri agenti antibatterici beta- lattamici possono presentare ipersensibilità anche verso meropenem/vaborbactam. Prima di iniziare la terapia con Vaborem, occorre un’attenta valutazione di precedenti reazioni di ipersensibilità agli antibiotici beta-lattamici.

Se si verifica una reazione allergica grave, occorre interrompere immediatamente il trattamento con Vaborem e attuare adeguate misure di emergenza.

Convulsioni

Durante il trattamento con meropenem sono stati segnalati casi di convulsioni (vedere paragrafo 4.8).

I pazienti con noti disturbi convulsivi devono continuare la terapia anticonvulsivante. I pazienti che sviluppano tremori focali, mioclono o convulsioni devono essere sottoposti a esame neurologico avviando una terapia anticonvulsivante, se non già istituita. Se necessario, la dose di meropenem/vaborbactam deve essere aggiustata in base alla funzionalità renale (vedere paragrafo 4.2). In alternativa, occorre interrompere meropenem/vaborbactam (vedere paragrafo 4.5).

Monitoraggio della funzionalità epatica

A causa del rischio di tossicità epatica (disfunzione epatica con colestasi e citolisi) è necessario un attento monitoraggio della funzionalità epatica durante il trattamento con meropenem/vaborbactam (vedere paragrafo 4.8).

Nei pazienti con disturbi epatici preesistenti occorre monitorare la funzionalità epatica durante il trattamento con meropenem/vaborbactam. Non sono necessari aggiustamenti della dose (vedere paragrafo 4.2).

Sieroconversione al test dell’antiglobulina (test di Coombs)

Come osservato con meropenem, durante il trattamento con meropenem/vaborbactam il test di Coombs diretto o indiretto può restituire un risultato positivo (vedere paragrafo 4.8).

Diarrea da Clostridium difficile

In associazione con meropenem/vaborbactam è stata segnalata diarrea da Clostridium difficile. Il disturbo, che può variare in gravità da diarrea lieve a colite fatale, va preso in considerazione nei pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di Vaborem (vedere paragrafo 4.8) valutando un’eventuale interruzione della terapia e la somministrazione di un trattamento specifico per Clostridium difficile. Non si devono somministrare medicinali che inibiscono la peristalsi.

Uso concomitante con acido valproico/sodio valproato/valpromide

Casi pubblicati in letteratura hanno dimostrato che la co-somministrazione di carbapenemi, incluso meropenem, a pazienti in terapia con acido valproico o sodio divalproex può, per effetto di questa interazione, ridurre i livelli plasmatici di acido valproico a concentrazioni al di sotto del range terapeutico aumentando così il rischio di convulsioni subentranti. Se la somministrazione di Vaborem è necessaria, occorre prendere in considerazione una terapia anticonvulsivante supplementare (vedere paragrafo 4.5).

Limitazioni dei dati clinici

Infezioni intra-addominali complicate

L’uso di Vaborem nel trattamento di pazienti con infezioni intra-addominali complicate si basa sull’esperienza acquisita con meropenem in monoterapia e sulle analisi del rapporto tra farmacocinetica e farmacodinamica di meropenem/vaborbactam.

Polmonite nosocomiale (HAP), inclusa polmonite associata a ventilazione

L’uso di Vaborem nel trattamento di pazienti con polmonite nosocomiale, inclusa polmonite associata a ventilazione, si basa sull’esperienza con meropenem in monoterapia e sulle analisi del rapporto tra farmacocinetica e farmacodinamica per meropenem/vaborbactam.

Pazienti con opzioni terapeutiche limitate

L’uso di Vaborem nel trattamento di pazienti con infezioni dovute a organismi batterici che dispongono di opzioni terapeutiche limitate si basa sulle analisi del rapporto di farmacocinetica/farmacodinamica effettuate per meropenem/vaborbactam e sui dati limitati di uno studio clinico randomizzato nell’ambito del quale 32 pazienti sono stati trattati con Vaborem e 15 pazienti sono stati trattati con la migliore terapia disponibile per le infezioni causate da organismi resistenti ai carbapenemi (vedere paragrafo 5.1).

Spettro di attività di meropenem/vaborbactam

Meropenem non presenta attività contro Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA) e Staphylococcus epidermidis (MRSE) meticillino-resistente né contro le specie di Enterecoccus vancomicino-resistenti (VRE). In caso di coinvolgimento certo o sospetto di questi patogeni nel processo di infezione occorre usare differenti o ulteriori agenti antibatterici.

Lo spettro di inibizione di vaborbactam include le carbapenemasi di classe A (come KPC) e di classe C. Vaborbactam non esercita alcuna inibizione sulle carbapenemasi di classe D come OXA-48 o sulle metallo-β-lattamasi di classe B come NDM e VIM (vedere paragrafo 5.1).

Organismi non sensibili

L’uso di meropenem/vaborbactam può comportare una crescita eccessiva di organismi non sensibili, che potrebbe richiedere l’interruzione del trattamento o altre misure appropriate.

Dieta a contenuto controllato di sodio

Vaborem contiene 10,9 mmol (circa 250 mg) di sodio per flaconcino. Da tenere in considerazione nei pazienti che seguono una dieta a contenuto controllato di sodio.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Occorre cautela nella somministrazione concomitante di meropenem/vaborbactam con medicinali caratterizzati da una stretta finestra terapeutica che vengono prevalentemente metabolizzati dagli enzimi del CYP450 (per es. immunosoppressori come tacrolimus, everolimus e ciclosporina, lovastatina, midazolam, sildenafil e warfarin) in quanto non sono ancora disponibili dati concludenti sulla possibile capacità di meropenem o vaborbactam di inibire o indurre gli enzimi CYP450. Poiché non è noto se una potenziale interazione determinerebbe un aumento o una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche, i pazienti devono essere monitorati per rilevare sia eventuali segni di tossicità sia eventuali segni di mancanza di efficacia del farmaco con stretto indice terapeutico.

Dati in vitro indicano che vaborbactam può inibire il CYP2D6, e non è possibile escludere un rischio di aumentate concentrazioni plasmatiche di substrati sensibili del CYP2D6 in vivo. I pazienti che assumono substrati del CYP2D6 con stretto indice terapeutico (per es. destrometorfano, desipramina, venlafaxina e metoprololo) devono essere monitorati per eventuali segni di tossicità.

Non sono note interazioni di meropenem in monoterapia con sistemi di trasporto attivi.

Poiché meropenem è un substrato di OAT1 e OAT3, risulta in competizione con probenecid per la secrezione tubulare attiva e, a sua volta, probenecid inibisce l’escrezione renale di meropenem. La

co-somministrazione di probenecid con Vaborem non è raccomandata in quanto potrebbe provocare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di meropenem.

La somministrazione concomitante di meropenem e acido valproico è stata associata a riduzioni delle concentrazioni di acido valproico con conseguente perdita di controllo delle convulsioni. Dati raccolti in vitro e da studi sugli animali suggeriscono che i carbapenemi possono inibire l’idrolisi del metabolita

glucuronide dell’acido valproico (VPA g) in acido valproico, abbassando così le concentrazioni sieriche di acido valproico. Pertanto, quando non è possibile evitare la somministrazione concomitante di acido valproico e meropenem/vaborbactam, occorre somministrare una terapia anticonvulsivante supplementare (vedere paragrafo 4.4).

Anticoagulanti orali

La somministrazione concomitante di agenti antibatterici e warfarin può potenziare gli effetti anticoagulanti di warfarin. Numerosi casi di un potenziato effetto di un anticoagulante orale, incluso warfarin, sono stati riferiti in pazienti in terapia concomitante con agenti antibatterici. Il rischio può variare a seconda dell’infezione sottostante, dell’età e dello stato generale del paziente, pertanto è difficile valutare in quale misura l’agente antibatterico concorre all’aumento del rapporto internazionale normalizzato (INR). Si raccomanda il monitoraggio frequente dell’INR durante e subito dopo la somministrazione concomitante di Vaborem con un anticoagulante orale.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

I dati relativi all’uso di meropenem/vaborbactam in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato (meno di 300 gravidanze esposte). Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Vaborem durante la gravidanza. Allattamento

È stato riportato che meropenem è escreto nel latte materno. Non è noto se vaborbactam sia escreto nel latte materno o di animali. Poiché il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso, l’allattamento deve essere interrotto prima di iniziare la terapia.

Fertilità

Gli effetti di meropenem/vaborbactam sulla fertilità nell’uomo non sono stati studiati. Gli studi sugli animali con meropenem e vaborbactam non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Vaborem altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Durante il trattamento con meropenem in monoterapia sono stati segnalati casi di convulsioni, specialmente in pazienti in terapia anticonvulsivante (vedere paragrafo 4.4). Meropenem/vaborbactam può causare cefalea, parestesia, letargia e capogiro (vedere paragrafo 4.8). Occorre pertanto cautela durante la guida di veicoli o l’uso di macchinari.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Le più comuni reazioni avverse che hanno interessato 322 pazienti partecipanti agli studi di fase 3 (dati aggregati) sono state cefalea (8,1%), diarrea (4,7%), flebite in sede di infusione (2,2%) e nausea (2,2%).

Due pazienti (0,6%) hanno manifestato reazioni avverse severe, rispettivamente una reazione da infusione e un aumento della fosfatasi alcalina ematica. Un ulteriore paziente ha sviluppato una reazione avversa grave all’infusione (0,3%).

Elenco tabulato delle reazioni avverse

Le seguenti reazioni avverse sono state riferite con meropenem in monoterapia e/o osservate nel corso degli studi di fase 3 su Vaborem. Le reazioni avverse vengono presentate in base alla frequenza e secondo la classificazione per sistemi e organi. Le reazioni avverse elencate in tabella con frequenza “non nota” non sono state osservate nell’ambito degli studi clinici su Vaborem o meropenem, ma sono state riferite nell’esperienza post-marketing con meropenem in monoterapia.

La frequenza è definita come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classificazione per sistemi e organi, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di serietà.

Tabella 3: Frequenza delle reazioni avverse secondo la classificazione per sistemi e organi

Classificazione per sistemi e organi Comune
(da ≥1/100 a <1/10)
Non comune
(da ≥1/1,000 a
<1/100)
Raro
(≥1/10.000,
<1/1.000)
Non nota
(non può essere definita sulla base
dei dati disponibili)
Infezioni ed infestazioni Colite da Clostridium difficile
Candidosi vulvovaginale
Candidosi orale
Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitemia Leucopenia Neutropenia Eosinofilia
Trombocitopenia
Agranulocitosi Anemia emolitica
Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattica
Ipersensibilità
Angioedema
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipokaliemia Ipoglicemia Appetito ridotto
Iperkaliemia Iperglicemia
Disturbi psichiatrici Insonnia Allucinazione
Patologie del sistema nervoso Cefalea Tremore
Letargia
Convulsioni
Classificazione per sistemi e organi Comune
(da ≥1/100 a <1/10)
Non comune
(da ≥1/1,000 a
<1/100)
Raro
(≥1/10.000,
<1/1.000)
Non nota
(non può essere definita sulla base
dei dati disponibili)
Capogiro
Parestesia
Patologie vascolari Ipotensione Flebite
Dolore vascolare
Patologie respiratorie,
toraciche e mediastiniche
Broncospasmo
Patologie gastrointestinali Diarrea
Nausea Vomito
Distensione addominale
Dolore addominale
Patologie epatobiliari Alanina aminotransferasi aumentata
Aspartato aminotransferasi aumentata
Fosfatasi alcalina ematica aumentata
Lattato deidrogenasi ematica aumentata
Bilirubina ematica aumentata
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito Rash Orticaria Necrolisi epidermica tossica
Sindrome di Stevens Johnson
Eritema multiforme
Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome
DRESS)
Patologie renali e urinarie Insufficienza renale Incontinenza
Creatinina ematica aumentata
Urea ematica aumentata
Patologie sistemiche Flebite in sede di Fastidio al torace
Classificazione per Comune Non comune Raro Non nota
sistemi e organi (da ≥1/100 a <1/10) (da ≥1/1,000 a (≥1/10.000, (non può essere
<1/100) <1/1.000) definita sulla base
dei dati
disponibili)
e condizioni relative alla sede di somministrazione infusione
Piressia
Reazione in sede di infusione
Eritema in sede di infusione
Flebite in sede di iniezione
Trombosi in sede di infusione
Dolore
Esami diagnostici Creatinfosfochinasi ematica aumentata Test di Coombs diretto e indiretto
positivo
Traumatismo, Reazione da
avvelenamento e infusione
complicazioni da
procedura

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema

nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

 

04.9 Sovradosaggio

Indice

Non vi sono esperienze di sovradosaggio con Vaborem.

La limitata esperienza post-marketing con meropenem in monoterapia indica che eventuali reazioni avverse insorte a seguito di sovradosaggio sono coerenti con il profilo delle reazioni avverse descritto al paragrafo 4.8, sono generalmente di gravità lieve e si risolvono con l’interruzione del trattamento o la riduzione della dose.

In caso di sovradosaggio, occorre interrompere Vaborem e istituire un trattamento di supporto generale. In soggetti con funzionalità renale normale si verificherà una rapida eliminazione renale.

Meropenem e vaborbactam possono essere rimossi mediante emodialisi. Nei soggetti con malattia renale in stadio terminale (ESRD) trattati con 1 g di meropenem e 1 g di vaborbactam, il recupero totale medio in dialisato dopo una seduta di emodialisi è risultato rispettivamente pari al 38% per meropenem e al 53% per vaborbactam.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico, carbapenemi, codice ATC: J01DH52 Meccanismo d’azione

Meropenem esercita la sua attività battericida inibendo la sintesi della parete cellulare del peptidoglicano attraverso il legame con le proteine leganti le penicilline (PBP) e l’inibizione della loro attività essenziale.

Vaborbactam è un inibitore non-beta-lattamico delle beta-lattamasi a serina di classe A e C, inclusa la Klebsiella pneumoniae carbapenemasi (KPC). Agisce formando un addotto covalente con le beta- lattamatasi ed è stabile all’idrolisi mediata da beta-lattamasi. Vaborbactam non inibisce gli enzimi di classe B (metallo-β-lattamatasi) né le carbapenemasi di classe D. Vaborbactam non presenta attività antibatterica.

Resistenza

I meccanismi di resistenza nei batteri Gram-negativi con effetto noto su meropenem/vaborbactam includono organismi che producono metallo-β-lattamasi o oxacillinasi con attività carbapenemasica.

I meccanismi di resistenza batterica che potrebbero ridurre l’attività antibatterica di meropenem/vaborbactam includono mutazioni a carico delle porine in grado di influenzare la permeabilità della membrana esterna e la sovraespressione delle pompe di efflusso.

Attività antibatterica in combinazione con altri agenti antibatterici

Negli studi in vitro non è stato dimostrato alcun antagonismo tra meropenem/vaborbactam e levofloxacina, tigeciclina, polimixina, amikacina, vancomicina, azitromicina, daptomicina o linezolid.

Breakpoint dei test di sensibilità

I breakpoint della concentrazione minima inibitoria (MIC) stabiliti dal Comitato europeo sui test di sensibilità antimicrobica (EUCAST) sono i seguenti:

Organismi

Concentrazioni minime inibitorie (mg/L) Sensibilità Resistenza

Enterobacteriaceae ≤81 >81

Pseudomonas aeruginosa ≤81 >81

1Ai fini dei test di sensibilità, la concentrazione di vaborbactam è fissata a 8 mg/L.

Relazione farmacocinetica/farmacodinamica

È stato dimostrato che l’attività antimicrobica di meropenem presenta la migliore correlazione con la percentuale di intervallo posologico durante il quale le concentrazioni plasmatiche di meropenem in forma libera superano la concentrazione minima inibitoria di meropenem. Per vaborbactam, l’indice PK-PD associato con l’attività antimicrobica è il rapporto della AUC plasmatica di vaborbactam in forma libera: MIC di meropenem/vaborbactam.

Efficacia clinica contro patogeni specifici

Studi clinici hanno dimostrato l’efficacia contro i seguenti patogeni sensibili a meropenem/vaborbactam in vitro.

Infezioni del tratto urinario complicate, inclusa pielonefrite

Microrganismi Gram-negativi:

Escherichia coli

Klebsiella pneumoniae

complesso di Enterobacter cloacae sp.

L’efficacia clinica contro i patogeni indicati di seguito, rilevanti per le indicazioni approvate, non è stata stabilita, benché studi in vitro indichino che, in assenza di meccanismi di resistenza acquisiti, questi patogeni sarebbero sensibili a meropenem e/o meropenem/vaborbactam:

Microrganismi Gram-negativi:

Citrobacter freundii

Citrobacter koseri

Enterobacter aerogenes

Klebsiella oxytoca

Morganella morganii

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Proteus mirabilis

Providencia spp.

Pseudomonas aeruginosa

Serratia marcescens

Microrganismi Gram-positivi:

Staphylococcus saprophyticus

Staphylococcus aureus (solo isolati meticillino-sensibili)

Staphylococcus epidermidis (solo isolati meticillino-sensibili)

Streptococcus agalactiae

Microrganismi anaerobi:

Bacteroides fragilis

Bacteroides thetaiotaomicron

Clostridium perfringens

Peptoniphilus asaccharolyticus

Peptostreptococcus sp. (inclusi P. micros, P anaerobius, P. magnus)

Bacteroides caccae

Prevotella bivia

Prevotella disiens

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea dei medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Vaborem in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento di infezioni dovute a batteri Gram- negativi (vedere paragrafo 4.2 per ìnformazìonì sull’uso pedìatrìco).

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Distribuzione

Il legame di meropenem con le proteine plasmatiche è del 2% circa. Il legame di vaborbactam con le proteine plasmatiche è del 33% circa.

I volumi di distribuzione allo stato stazionario di meropenem e vaborbactam nei pazienti sono risultati rispettivamente pari a 20,2 L e 18,6 L dopo la somministrazione di dosi di 2 g di meropenem/2 g di vaborbactam mediante infusione della durata di 3 ore ogni 8 ore, e ciò indica che entrambi i composti si distribuiscono in un volume di distribuzione coerente con il compartimento liquido extracellulare.

Sia meropenem sia vaborbactam penetrano nel liquido di rivestimento dell’epitelio bronchiale (ELF) umano con concentrazioni rispettivamente attorno al 65% e al 79% delle loro concentrazioni plasmatiche non legate. I profili concentrazione-tempo per ELF e plasma sono simili.

Biotrasformazione

Meropenem è principalmente eliminato in forma immodificata. Al 25% circa, la dose somministrata viene eliminata in forma ad anello aperto, inattiva.

Vaborbactam non viene metabolizzato. Eliminazione

L’emivita terminale (t½) di meropenem e vaborbactam è rispettivamente di 2,30 ore e 2,25 ore.

Sia meropenem che vaborbactam sono principalmente escreti per via renale. Circa il 40-60% di una dose di meropenem viene escreta immodificata entro 24-48 ore e un ulteriore 25% viene recuperato come prodotto di idrolisi microbiologicamente inattivo. L’eliminazione di meropenem per via renale determina concentrazioni terapeutiche elevate nelle urine. La clearance renale media per meropenem è risultata pari a 7,7 L/h. La clearance non renale media di meropenem è risultata pari a 4,8 L/h, incluse sia l’eliminazione fecale (~2% della dose) sia la degradazione dovuta all’idrolisi.

Il 75-95% circa di vaborbactam viene escreto in forma immodificata nelle urine nell’arco di 24-48 ore. L’eliminazione di vaborbactam per via renale determina concentrazioni elevate nelle urine. La clearance renale media per vaborbactam è risultata pari a 10,5 L/h.

Linearità/Non linearità

La Cmax e l’AUC di meropenem e vaborbactam risultano lineari per l’intero intervallo posologico preso in esame (1-2 g per meropenem e 0,25-2 g per vaborbactam), quando somministrati mediante singola infusione endovenosa di 3 ore. Non è stato osservato alcun accumulo di meropenem o vaborbactam in seguito a infusioni endovenose multiple somministrate ogni 8 ore per 7 giorni in soggetti con normale funzionalità renale.

Popolazioni speciali

Insufficienza renale

Studi di farmacocinetica su meropenem e vaborbactam in pazienti con insufficienza renale hanno evidenziato che la clearance plasmatica di entrambi correla con la clearance della creatinina.

Insufficienza epatica

Poiché meropenem/vaborbactam non viene metabolizzato a livello epatico, non si prevede che la sua clearance sistemica venga alterata dall’insufficienza epatica.

Popolazione anziana

I dati farmacocinetici emersi da un’analisi di farmacocinetica di popolazione hanno evidenziato una riduzione della clearance plasmatica di meropenem/vaborbactam che correla con una riduzione della clearance della creatinina associata all’età.

Sesso e razza

In un’analisi di farmacocinetica di popolazione non è emerso alcun effetto di sesso o razza sulla farmacocinetica di meropenem e vaborbactam.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Meropenem

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità della riproduzione o genotossicità. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità su meropenem.

Vaborbactam

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità della riproduzione o genotossicità. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità su vaborbactam.

In studi di tossicità a dosi ripetute nel cane è stata osservata un’infiammazione epatica di livello minimo dopo 14 giorni e 28 giorni di esposizione a vaborbactam in monoterapia o in associazione con meropenem.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Carbonato di sodio

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06.2 Incompatibilità

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Vaborem non è compatibile dal punto di vista chimico con soluzioni contenenti glucosio. Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

 

06.3 Periodo di validità

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3 anni

Dopo la ricostituzione

Il flaconcino ricostituito deve immediatamente essere ulteriormente diluito. Dopo la diluizione

La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per un periodo fino a 4 ore alla temperatura di 25°C o entro 22 ore alla temperatura di 2-8°C.

Da un punto di vista microbiologico, il medicinale ricostituito e diluito deve essere usato immediatamente.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione e la diluizione vedere paragrafo 6.3.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconcino di vetro trasparente (tipo 1) da 50 mL chiuso con un tappo di gomma (bromobutilica) e ghiera in alluminio con capsula di chiusura flip-off.

Il medicinale è fornito in confezioni da 6 flaconcini.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Per la preparazione e la somministrazione della soluzione occorre usare le tecniche standard di asepsi.

La polvere per concentrato per soluzione per infusione deve essere ricostituita e ulteriormente diluita prima dell’uso.

Ricostituzione

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Per ciascun flaconcino, prelevare 20 mL di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) (normale soluzione salina) da una sacca per infusione da 250 mL di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) e ricostituire con il numero corretto di flaconcini di meropenem/vaborbactam per il corrispondente dosaggio di Vaborem:

Ricostituire 2 flaconcini per la dose di Vaborem da 2 g/2 g

Ricostituire 1 flaconcino per le dosi di Vaborem da 1 g/1 g e Vaborem 0,5 g/0,5 g

Miscelare delicatamente per sciogliere. La soluzione ricostituita di meropenem/vaborbactam avrà una concentrazione indicativa di meropenem di 0,05 g/mL e una concentrazione indicativa di vaborbactam di 0,05 g/mL. Il volume finale è di circa 21,3 mL. La soluzione ricostituita non deve essere iniettata direttamente, deve essere diluita prima dell’infusione endovenosa.

Diluizione

Per preparare la dose di Vaborem 2 g/2 g per somministrazione mediante infusione endovenosa: immediatamente dopo la ricostituzione di due flaconcini, prelevare da ciascuno dei flaconcini l’intero contenuto ricostituito e aggiungerlo nuovamente alla sacca per infusione da 250 mL contenente soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) (normale soluzione salina). La concentrazione di meropenem e vaborbactam nella soluzione finale per infusione sarà di circa 8 mg/mL per ciascuno.

Per preparare la dose di Vaborem 1 g/1 g per somministrazione mediante infusione endovenosa: immediatamente dopo la ricostituzione di un flaconcino, prelevare l’intero contenuto ricostituito e aggiungerlo nuovamente alla sacca per infusione da 250 mL contenente soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) (normale soluzione salina). La concentrazione di meropenem e vaborbactam nella soluzione finale per infusione sarà di circa 4 mg/mL per ciascuno.

Per preparare la dose di Vaborem 0,5 g/0,5 g per somministrazione mediante infusione endovenosa: immediatamente dopo la ricostituzione di un flaconcino, prelevare 10,5 mL del contenuto ricostituito e aggiungerlo nuovamente alla sacca per infusione da 250 mL contenente soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) (normale soluzione salina). La concentrazione di meropenem e vaborbactam nella soluzione finale per infusione sarà di circa 2 mg/mL per ciascuno.

La soluzione diluita deve essere controllata visivamente per la presenza di particelle. Il colore della soluzione diluita è da trasparente a giallo chiaro.

Dopo la diluizione, l’infusione deve essere completata entro 4 ore se conservata a 25°C o entro 22 ore se conservata in frigorifero a 2-8°C.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Menarini International Operations Luxembourg S.A. 1, Avenue de la Gare

L-1611, Luxembourg Lussemburgo

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/18/1334/001

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 20 novembre 2018

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 07/04/2020

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