Acido Ursodesossicoloco Actavis 300: Scheda Tecnica

Acido Ursodesossicoloco Actavis 300 - Acido Ursodesossicolico - Alterazioni qualitative e quantitative della funzione biligenetica, comprese le forme di bile sovrasatura in colesterolo, per opporsi ...

Acido Ursodesossicoloco Actavis 300

Acido Ursodesossicoloco Actavis 300

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Acido Ursodesossicoloco Actavis 300: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

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Acido Ursodesossicolico Aurobindo 300 mg capsule rigide

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Una capsula rigida contiene: Principio attivo: Acido Ursodesossicolico (UDCA) mg 300 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Capsule rigide.

Capsule di gelatina dura per uso orale.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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i Alterazioni qualitative e quantitative della funzione biligenetica, comprese le forme di bile sovrasatura in colesterolo, per opporsi alla formazione di calcoli di colesterolo o per realizzare condizioni idonee allo scioglimento se sono già presenti calcoli radiotrasparenti.

Colelitiasi colesterolica.

Calcoli singoli o multipli radiotrasparenti in pazienti con cistifellea funzionante (come confermato tramite colecistografia orale), in cui vi è una importante controindicazione all’intervento chirurgico, e calcoli nel coledoco residuanti e ricorrenti dopo interventi sulle vie biliari.

Epatopatia colestatica cronica:

cirrosi biliare primaria;

colangite sclerosante;

danno epatico causato da mucoviscidosi nell’adulto e nei bambini di età uguale o superiore ai 6 anni. Dispepsie biliari.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Colelitiasi colesterolica

Adulti

Nell’uso prolungato per ridurre le caratteristiche litogene della bile, per i calcoli biliari di diametro ≤ 1 cm, la posologia media giornaliera è di 10 mg/kg, in 2-3 volte al giorno; per mantenere le condizioni idonee allo scioglimento dei calcoli già presenti, la durata del trattamento deve essere di almeno 4-6 mesi, fino anche a 24, ininterrottamente e deve essere proseguita per 3-4 mesi dopo la scomparsa radiologica od ecografica dei calcoli stessi. Il trattamento non deve comunque superare i 2 anni. Nella terapia di mantenimento sono sufficienti dosi di 300 mg al giorno, suddivise in 2-3 somministrazioni.

Epatopatia colestatica cronica

Cirrosi biliare primaria e colangite sclerosante

Adulti

La dose raccomandata è 13-15 mg/kg in due dosi separate, al mattino e alla sera, al momento dei pasti.

La dose deve essere gradualmente aumentata tramite incrementi per raggiungere tale dose ottimale dopo 4-8 settimane di trattamento.

Epatopatia colestatica come complicanza della mucoviscidosi

Adulti e bambini di età uguale o superiore ai 6 anni

La dose raccomandata è 20 mg/kg/giorno suddivisi in 2-3 dosi, con un ulteriore aumento a 30 mg/kg/giorno se necessario.

Dispepsie biliari

Adulti

La dose raccomandata è di 300 mg al giorno, suddivisa in 2-3 somministrazioni.

 

04.3 Controindicazioni

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L’acido ursodesossicolico non deve essere utilizzato nei pazienti con:

Ipersensibilità al principio attivo, agli acidi biliari o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Infiammazione acuta della colecisti o delle vie biliari.

Occlusione delle vie biliari (occlusione del dotto biliare comune o cistico).

Episodi frequenti di coliche biliari.

Calcoli biliari calcificati radio-opachi.

Ridotta motilità della colecisti.

Ulcera gastrica o duodenale in fase attiva.

Portoenterostomia senza successo o senza recupero di buon flusso biliare nei bambini con atresia biliare.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Nei pazienti con infezioni biliari, con gravi alterazioni pancreatiche o con affezioni intestinali che possono alterare la circolazione enteroepatica degli acidi biliari (resezione e stomia dell’ileo, ileite regionale) l’uso di Acido Ursodesossicolico Aurobindo non è raccomandato.

Iniziando trattamenti dissolutori a lungo termine è opportuno effettuare un controllo preliminare delle transaminasi e della fosfatasi alcalina.

Durante i primi tre mesi di trattamento, i parametri di funzionalità epatica AST (SGOT), ALT (SGPT) e gamma-GT devono essere monitorati dal medico ogni 4 settimane e successivamente ogni 3 mesi.

Quando utilizzato per la dissoluzione di calcoli colesterinici

Al fine di comprovare il miglioramento terapeutico e la temporanea identificazione della calcificazione dei calcoli, a seconda della loro dimensione, la colecisti deve essere visualizzata (colecistografia orale) nel suo insieme come pure le vie biliari occluse, sia in posizione ortostatica che supina (controllo tramite ultrasuoni) 6-10 mesi dopo l’inizio del trattamento.

Nei pazienti in trattamento per la dissoluzione di calcoli biliari è opportuno verificare l’efficacia del medicamento mediante esami colecistografici o ecografici ogni 6 mesi.

Le pazienti che assumono acido ursodesossicolico per la dissoluzione di calcoli biliari devono utilizzare un efficace metodo contraccettivo non ormonale, in quanto i contraccettivi ormonali possono aumentare la litiasi biliare (vedere paragrafi 4.5 e 4.6).

Quando utilizzato per il trattamento della cirrosi biliare primitiva (CBP) in stadio avanzato Molto raramente è stato osservato scompenso della cirrosi epatica, che è regredito parzialmente dopo l’interruzione del trattamento.

In pazienti con PBC, in rari casi all’inizio del trattamento i sintomi clinici possono peggiorare, ad esempio può aumentare il prurito. In questo caso la dose di acido ursodesossicolico deve essere ridotta e quindi aumentata nuovamente in maniera graduale (vedere paragrafo 4.2).

In caso di diarrea la dose deve essere ridotta e in caso di diarrea persistente la terapia deve essere interrotta.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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L’acido ursodesossicolico non deve essere somministrato in concomitanza con colestiramina, colestipolo o antiacidi contenenti idrossido di alluminio e/o smectite (ossido di alluminio), poiché legano l’acido ursodesossicolico nell’intestino, e ne inibiscono l’assorbimento e l’efficacia. In caso di cosomministrazione, questi ultimi devono essere assunti 2 ore prima o dopo l’assunzione di acido ursodesossicolico.

L’acido ursodesossicolico può modificare l’assorbimento intestinale della ciclosporina. Nei pazienti in trattamento con ciclosporina deve essere monitorata la concentrazione ematica e la dose di ciclosporina deve essere adattata, se necessario.

L’acido ursodesossicolico può ridurre l’assorbimento della ciprofloxacina.

In uno studio clinico in volontari sani, l’uso concomitante di acido ursodesossicolico (500 mg/giorno) e rosuvastatina (20 mg/giorno) ha indotto un leggero aumento dei valori plasmatici di rosuvastatina. La rilevanza clinica di questa interazione, anche rispetto alle altre statine, non è nota.

L’acido ursodesossicolico ha mostrato di ridurre il picco delle concentrazioni plasmatiche (Cmax) e l’area sotto la curva (AUC) del calcio antagonista nitrendipina in volontari sani. Si raccomanda un attento monitoraggio degli effetti dell’uso concomitante di nitrendipina e acido ursodesossicolico. Può essere necessario un aumento della dose di nitrendipina.

È stata inoltre riportata un’interazione con riduzione dell’effetto terapeutico del dapsone. Queste osservazioni, unitamente alle prove in vitro, indicano che l’acido ursodesossicolico può indurre una potenziale induzione del citocromo P450 3A. L’induzione non è comunque stata osservata in uno studio di interazione con budesonide, che è un noto substrato del citocromo P450 3A.

Gli estrogeni e gli agenti riduttori del colesterolo sierico, come il clofibrato, aumentano la secrezione di colesterolo epatico e possono pertanto favorire la litiasi biliare, che rappresenta un effetto opposto a quello dell’acido ursodesossicolico per la dissoluzione dei calcoli.

Evitare l’associazione con farmaci che incrementano l’eliminazione biliare di colesterolo (estrogeni, contraccettivi ormonali, alcuni ipolipemizzanti). Evitare l’associazione con farmaci potenzialmente epatolesivi.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Fertilità e gravidanza

Studi condotti su animali non hanno evidenziato alcuna influenza dell’acido ursodesossicolico sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

Non sono disponibili dati riguardanti gli effetti sulla fertilità negli esseri umani dopo trattamento con acido ursodesossicolico.

I dati relativi all’uso di acido ursodesossicolico in donne in gravidanza sono solo in numero limitato. Considerate le poche evidenze e gli effetti potenzialmente teratogeni dell’acido ursodesossicolico, specialmente nel primo trimestre, si raccomanda di somministrare l’acido ursodesossicolico solo in caso di assoluta necessità durante la gravidanza.

Studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva specialmente nella fase iniziale della gestazione (vedere paragrafo 5.3).

Le donne in età fertile devono essere trattate soltanto se utilizzano un metodo anticoncezionale sicuro: si consigliano contraccettivi orali non ormonali o a basso contenuto di estrogeni. Tuttavia, nelle pazienti che assumono acido ursodesossicolico per la dissoluzione dei calcoli, si raccomanda l’uso di un efficace metodo contraccettivo non ormonale, poiché i contraccettivi orali ormonali possono aumentare la litiasi biliare.

Prima di iniziare il trattamento si deve escludere la possibilità di una gravidanza.

Allattamento

In base ai pochi casi documentati di allattamento al seno, i livelli di acido ursodesossicolico nel latte materno sono molto bassi e probabilmente non si dovrebbero attendere effetti avversi nel lattante.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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L’acido ursodesossicolico non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

 

04.8 Effetti indesiderati

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La valutazione degli effetti indesiderati è basata sui seguenti intervalli di frequenza: Molto comune (1/10), Comune (1/100, <1/10),

Non comune (1/1.000, <1/100), Raro (1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie gastrointestinali

Comune: feci pastose e diarrea.

Molto raro: dolore addominale severo nel quadrante superiore destro, irregolarità dell’alvo.

Patologie epatobiliari

Molto raro: calcificazione dei calcoli biliari, scompenso della cirrosi epatica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raro: orticaria.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

 

04.9 Sovradosaggio

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In caso di ingestione accidentale di elevate dosi di acido ursodesossicolico, il trattamento è sintomatico. Si consiglia di somministrare colestiramina in quanto capace di chelare gli acidi biliari.

Non sono noti casi di sovradosaggio oltre 4 g al giorno (dose questa risultata ben tollerata).

in caso di sovradosaggio può manifestarsi diarrea. L’assorbimento dell’acido ursodesossicolico diminuisce con l’aumentare della dose e quindi viene maggiormente escreto con le feci.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Terapia biliare ed epatica. Codice ATC: A05AA02 L’acido ursodesossicolico (UDCA) rappresenta il 7 beta-epimero dell’acido chenodesossicolico ed è un acido biliare presente fisiologicamente nella bile umana, dove rappresenta una piccola percentuale degli acidi biliari totali.

L’UDCA è in grado di aumentare nell’uomo la capacità solubilizzante della bile nei confronti del colesterolo trasformando la bile litogena in non litogena. I meccanismi attraverso cui tale effetto si realizza sono molteplici: diminuzione della secrezione di colesterolo nella bile tramite una riduzione dell’assorbimento intestinale e della sintesi epatica del colesterolo stesso; aumento del pool complessivo degli acidi biliari favorenti la solubilizzazione micellare del colesterolo; formazione di una mesofase liquido-cristallina che permette una solubilizzazione non micellare del colesterolo; promozione di un regolare flusso della bile e svuotamento della colecisti.

Popolazione pediatrica Fibrosi cistica

E’ disponibile un’esperienza a lungo termine fino a 10 anni e oltre, derivante da relazioni cliniche, relativa al trattamento con UDCA in pazienti pediatrici affetti da fibrosi cistica associata a patologie epatobiliari (CFAHD). Ci sono evidenze che il trattamento con UDCA può ridurre la proliferazione del dotto biliare, arrestare la progressione del danno istologico e anche invertire i cambiamenti epatobiliari, se somministrato nella fase iniziale di CFAHD. Il trattamento con UDCA deve essere iniziato non appena viene diagnostica CFAHD, per ottimizzare l’efficacia del trattamento.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Dopo somministrazione orale, l’acido ursodesossicolico viene facilmente assorbito a livello intestinale, captato dal fegato ed escreto nella bile in forma prevalentemente glicoconiugata: entrando cosi nel circolo enteroepatico, esso viene parzialmente metabolizzato ad opera della flora intestinale ed i suoi metaboliti vengono eliminati per via fecale.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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L’acido ursodesossicolico presenta i vantaggi di una ridotta formazione di litocolato, considerato epatotossico nell’animale da esperimento (nell’uomo impegna i processi di solfatazione), dell’assenza di aumenti delle transaminasi seriche, anche in corso di trattamenti a lungo termine nell’uomo. La tossicità sperimentale dell’UDCA è generalmente molto bassa; la DL50 per via orale è risultata 10 g/kg nel ratto, mentre nel topo è risultata rispettivamente di 5740 mg/kg per il maschio e 6000 mg/kg per la femmina. Trattamenti cronici di 28 settimane nel ratto con dosi sino a 2000 mg/kg per via orale non hanno evidenziato alcuna variazione patologica dei parametri istologici studiati. Trattamenti per un anno nel cane con dosi sino a 100 mg/kg per via orale sono stati pure ben tollerati senza alcuna reazione sfavorevole. In particolare, non sono stati evidenziati effetti epatolesivi di rilievo, effetti sfavorevoli sulla fertilità, effetti teratogeni o cancerogeni, lesioni della mucosa gastrica.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Amido Magnesio stearato Silice colloidale

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

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5 anni.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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A temperatura ambiente secondo F.U..

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Acido Ursodesossicolico Aurobindo è disponibile in blister da 20 capsule.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l., via San Giuseppe, 102 – 21047 Saronno (VA)

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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300 mg capsule rigide – 20 capsule AIC n. 028366019

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data prima autorizzazione: 04/05/1993 Data del rinnovo più recente: 22/11/2013

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 13/09/2024

 


 

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

Informazioni aggiornate al: 02/04/2026
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Acido ursod auro – 20 caps 300 mg (Acido Ursodesossicolico)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) Nota AIFA: Nessuna   Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Nessuna ATC: A05AA02 AIC: 028366019 Prezzo: 5,76 Ditta: Aurobindo Pharma Italia Srl


 


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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